La sottomissione di Anna II

Scritto da , il 2021-01-03, genere dominazione

Anna passò la settimana a masturbarsi dentro casa, quando non lavorava o mangiava, il suo unico pensiero era lei nuda attaccata ai piedi di Ivanka, non solo che glieli baciava ma lì leccava. Nemmeno riuscì a tornare davanti al negozio, la sua parte razionale gli suggeriva di attendere che quel vortice di emozioni si fosse fermato. Resistere fu durissima ma finalmente i suoi ormoni si calmarono, tornando a una sordida razionalità... aveva rischiato tantissimo, non solo si era praticamente messa nuda in strada, anche se nascosta e tutto, ma oltre ciò aveva perso ben 100€, non che gli mancassero i soldi ma buttarli così gli sembrava uno spreco. Così , pur nel evenienza o speranza, si infilò alcuni soldi in tasca e decise di andare a chiudere questa storia. Si avviò a passo svelto, dalla fretta aveva mantenuto i suoi vestiti messi al lavoro, una maglietta, un pullover è un jeans largo ovviamente. Arrivò lì ma tutta la sua decisione scomparve quando vide Ivanka con i piedi nudi sulle ciabatte, una visione che la rifece ricapitolare nella voglia . Quella volse lo sguardo e sorridendo gli fece cenno di avvicinarsi, tutto ciò muovendo anche i piedi. Anna si avvicinò e disse “ ciao Ivanka “ imbarazzata, “ amica mia, tu sparita, che fine hai fatto? Non mi dire che è per quello dell’altra volta “ disse Ivanka sorridente, “ un po’ si, se ci penso mi sento in imbarazzo “ disse Anna cercando di resistere a guardare i piedi. “ ma non preoccuparti, è normale come cosa, guardali pure è gratuito..ancora” disse sorridendo, Anna scese lo sguardo e notò che i piedi dentro le ciabatte erano molto vicina al suo corpo, senti un fuoco dentro e stava per prenderli quando, “ no! Tu sai pagare e nuda sennò niente piedi” disse Ivanka abbassandoli, Anna disperata chiese “ Ivanka quanto vuoi?” , quella ci pensò e disse “ 200 euro per baciare ovviamente nuda e con richiesta “, Anna strabuzzò gli occhi ma rivedendo quello salire chiese “ li posso leccare?”. Anche Ivanka fu leggermente disgustata ma sorrise, “ aggiungere 100€ e volere che lungo trattamento chiamare signora “, Anna fissando quei piedi rispose “ va bene “ ed estrasse i soldi richiesti e lì pose a Ivanka, quella lì prese, si alzò e prendendo la sedia si incamminò. Anna si ritrovò di nuovo in quel posto semi nascosto, Ivanka pose la sedia proprio sopra una macchia scura fresca, si mise a sedere e fissando la donna disse “ ora nuda e dare vestiti a me”, Anna lentamente si tolse tutto e diede i suoi vestiti a Ivanka che lì prese avidamente, “ ora chinati” disse , Anna riusci solo a dire “ si signora” e si chinò lentamente davanti a Ivanka. “ bene ora bacia dita dentro calzature “ disse Ivanka, Anna stava per agire quando sentì aggiungere da Ivanka “ tu rispondere”, “ si signora “ rispose immediatamente Anna, che si appiccicò alle dita di quella e le iniziò a baciare, il fatto che fossero dentro i calzari la eccitava anche di più . “ bene ora sfilali dalle ciabatte “ disse Ivanka sorridente, Anna rispose immediatamente “ si signora “ e piano piano sfilò prima uno e poi l’altro piede dalle ciabatte, e l’odore che gli arrivò fu davvero eccitante per lei. “ ora dire a me cosa preferisci , annusare ciabatte o direttamente i piedi “ disse Ivanka curiosa, Anna era indecisa ma alla fine disse “ preferisco i piedi ..... signora “ si sbrigò ad aggiungere . “ bene allora attaccati e annusali soltanto “ disse Ivanka con velo di sadismo, Anna fu quasi colta da disperazione e rispose soltanto “si signora “ e si appiccicò con il viso ai piedi e iniziò ad annusarli profondamente entrando in trans . Ivanka si gode la scena, notando quanto la figa di quella donna fosse bagnata, e ogni tanto premeva sul viso di quella che non poneva resistenza. A un certo punto Anna non resiste più e disse “ signora lì posso leccare?” , Ivanka prendendo il portafoglio della donna dai vestiti , disse “ vedere quanto hai in tasca...ooh hai altri 200€, interessante, facciamo così se me li dai te li farò leccare”, Anna troppo presa dalla cosa disse soltanto “ si signora “, “ bene allora forza leccali” disse Ivanka prendendo i soldi, Anna rispose rapidamente “ si signora “, e iniziò a leccarli. Il sapore era quasi vomitevole un misto di sporco e oggetto usato, ma la cosa eccitò ancora di più Anna, che leccò con sempre più foga. Ivanka non poté fare a meno di provare piacere dalla situazione, voleva sicuramente spolpare quella donna ma ora provava una strana voglia di umiliarla. Così dopo un po’ tolse i piedi e lì riappoggiò sulle ciabatte e disse “ tempo scaduto, ora so che non hai altri soldi, ma hai i tuoi vestiti, se mi cedi il tuo maglione e la tua biancheria ti farò continuare” , Anna era imbambolata e senza pensarci su disse “ si signora lì prenda”, Ivanka sorrise e prendendo le cose disse “ accomodati “ , “ si signora “ disse Anna e si piegò fino a toccare i piedi e poterli leccare. Ivanka aveva deciso, voleva far diventare quella donna la sua schiava, ma l’avrebbe portata a supplicarla di diventarla. Dopo un po’ disse “ basta! Superato il tempo “ anche se con sforzo Anna si staccò dai piedi , “ signora , soltanto un altro po?” Chiese Anna con voce supplicante. Ivanka la guardò e decise una cosa “ bene se tu masturbare te e venire davanti a me, dare questa opportunità “ , Anna fu stupita dalla cosa ma era talmente eccitata che rispose “ si signora “. Così si mise in modo da farsi guardare da Ivanka e iniziò a masturbarsi, mentre appunto quella la fissava divertita, ogni tanto avvicinava i piedi o lì faceva muovere, in breve tempo Anna arrivò all’orgasmo e si accasciò a terra. “ divertita , puoi riprendere “ disse Ivanka sorridente , Anna si riprese e rispose “si signora”. Restò a leccarli ancora un bel po’, poi Ivanka glieli tolse e lanciando i vestiti che non gli aveva donato disse “ per oggi basta, aspettare te prossimi giorni “ , Anna voleva dire qualcosa ma riuscì solo a dire “ si signora “.

Anna si riprese a fatica, realizzò che si era masturbata davanti a una persona sconosciuta e per strada, ma ripensandoci la cosa la eccitava davvero tanto. Dovette sforzarsi di non passare davanti al negozio ma il più delle volte non riusciva a non passarci di soppiatto e vedere se Ivanka era lì . Passò qualche giorno e il clima era sempre piovoso, ovviamente Anna si vestiva molto più coperta di quanto non fosse necessario, doveva passare però , nonostante la pioggia battente al negozio. Prese così 600€ , in maniera spontanea e si avviò , con un cappotto pesante, un pullover , una camicetta e dei jeans. Arrivata li trovo Ivanka e con lei in altra donna, era un po’ più anziana, molto robusta non quanto Ivanka, con un viso leggermente raggrinzito e tondo, capelli poco curati e scuri, noto poi che indossava delle ciabatte e i suoi piedi erano davvero poco curati. Appena fu visibile a Ivanka gli fece un cenno e Anna si avvicinò , “amica mia ti presento Dora , abita vicino a me” , Dora la guardò e disse “ piacere ! Ivanka mi parla molto della tua generosità “ e si strinsero la mano . Anna temeva che Ivanka avesse parlato a qualcuno delle sue azioni, poi però fu distratta dal fatto che le due dondolarono i piedi all’unisono. “ sono passata a prendere alcune cose urgenti “ disse troppo distratta dai loro piedi per vedere il sorriso di intesa delle due, “beh non ti dispiace se entriamo con te vero ?” Chiese Dora, “ abbiamo commissioni anche noi!” Completò Ivanka, “ certo che no “ disse Anna. Questa prese il carrello e segui le due donne, appena entrarono due commessi le guardarono interrogative , quelle due per tutta risposta indicarono Anna come a dire “ stiamo con lei “, e distolsero lo sguardo. Era imbarazzante la cosa perché le due donna infilarono dentro il carrello molte cose, e piano piano pesava sempre di più , Anna ogni tanto prendeva le sue cose che gli servavano ma si sentiva umiliata , in quanto le due donne la ignoravano e parlavano tra di loro, restando un poco più avanti. Arrivarono al reparto delle calzature, e Dora ne prese un paio con un leggero rialzo e guardo Anna, “ secondo te come mi stanno queste?”, quella voleva rispondere ma prima che lo facesse notò che se le stava per infilare, e notò il piede nudo che passava all’altro rimanendo allibita, Ivanka la guardò e disse “ allora secondo te?”, Anna fissò quei piedi e le calzature, era una cosa paradisiaca e riuscì solo a dire “ sono perfette”, “ bene allora chinati e baciali” disse Dora decisa. Anna notò il tono perentorio ma non ci fece caso, automaticamente si abbassò fino si piedi di Dora e lì baciò, avevano un odore differente da quelli di Ivanka, più pesante ma che eccitò Anna. “ beh mi pare che gli piacciono” disse Ivanka sorridente, e Dora rise fissando la donna che era lì sotto a baciargli il piede. “ beh rialzati, lì prendo” e sfilò il piede dalla bocca di Anna che piano piano si rialzò, e Dora si rinfilò l’altre ciabatte e mise quelle che aveva indossato in cima, cosicché Anna le avesse sotto gli occhi. Fu poi il turno di Ivanka, quella ammirava dei sandali molto aperti con un bel rialzo , e con sguardo dispiaciuto chiese ad Anna “ non ti dispiace se cambio quelle che mi hai regalato vero?”, Anna che già immaginava i piedi di Ivanka con quei sandali rispose “ no assolutamente Ivanka “, quella sorrise e se li provò ma non disse niente ad Anna, che rimase dispiaciuta della cosa. Quando li mise dentro il carrello disse “ se tu vuoi baciare i miei piedi con quelli, dovrai pagarci la spesa”, “ e trasportarla ovviamente “ aggiunse Dora, Anna le guardò e poi non resistendo disse “ d’accordo “, le due sorrisero e continuarono a mettere cose dentro il carrello. Ci volle un bel po ad Anna a imbustare tutto, le due erano uscite e la fissavano divertita , quando finì spese ben 300€ per tutto quanto. Quando uscì le due iniziarono a incamminarsi, quella le segui con il carrello, anche perché le buste erano troppe, oltre ciò quelle gli avevano preso l’ombrello e mentre lei prendeva l’acqua, le due erano riparate, anche se il suono delle loro ciabatte e vedere quei piedi bagnati fecero dimenticare qualsiasi cosa ad Anna. Arrivarono fino a un piccolo spiazzo con una banchina e tettoia, al di là si vedevano delle case . Ivanka guardò la donna, che era bagnatissima e stanchissima, pure Dora era divertita ma voleva vedere molto di più. “ stanca?” Chiese Ivanka, “ un po’!” Rispose Anna, “ beh allora Ivanka non credo che sia il caso che mantieni la parola di farti baciare i piedi, vorrà tornare a casa” disse Dora, Anna subito si affrettò a dire “ no no non sono stanca figurati!” , “ ah no? Beh allora non ti dispiace se porti le buste dentro quella casa” disse Dora sadica indicando la casa gialla con un tetto sgarrato, Anna incastrata disse “ no assolutamente “ e fece per muovere il carrello ma fu bloccata da Ivanka, che gli disse “ senza carrello “ . Così Anna fu costretta a trasportare una a una le buste dalla banchina alla casa, la quale aveva un letto, un angolo cottura, un mobile mal concio dal quale spuntavano vestiti e un frigo. Fece alcuni viaggi e quando tornava alla banchina, le due donne sedute comodamente mostravano i loro piedi, ovviamente avevano tenuto anche l’ombrello. Quando finalmente tornò dall’ultimo viaggio, le trovò lì sedute, “ ho finito” disse Anna come a voler dire che era l’ora del premio. “ non così in fretta, vogliamo sentirtelo chiedere vero Ivanka?” Disse sorridente Dora rivolgendosi a Ivanka, “ si assolutamente “ rispose quella, Anna la guardò poi fissò i loro piedi e disse “ posso baciarvi i piedi?” , Dora rise di gusto e anche Ivanka, poi sadicamente la prima aggiunse “ pagaci! Visto che hai chiesto a tutte e due “. Anna si ricordò infatti che solo Ivanka aveva messo a disposizione i suoi, così estrasse il portafoglio e diede quello che le rimaneva, Dora vide i 300€ che Ivanka si intascò e gli chiese “ pensi possano bastare?” , “ per me si, per te?” Disse Ivanka sorridente, “ direi che almeno quel cappotto me lo potrebbe dare” rispose, Ivanka si voltò verso Anna e semplicemente disse “ hai sentito?” , Anna si sfilò il cappotto e lo diede a Dora. “ forza baciali “ disse quella, Anna si abbassò velocemente e finalmente poté toccare i loro piedi e baciarli, ignorando le due che ridevano e parlavano nella loro lingua. Il fatto di averne altri due eccitava soltanto di più Anna, ignorava qualsiasi cosa succedeva , Dora gli stava scattando foto con un cellulare vecchio e le mostrava a Ivanka che rideva, e si parlarono. Dopo un po’ Dora abbassò i suoi piedi e lì rinfilò nelle ciabatte e lo stesso fece Ivanka , “ beh direi che basta no?” Disse Dora guardando Anna ancora inginocchiata e che fissava i loro piedi, “ direi di sì, e purtroppo non hai altro da offrirci “ disse Ivanka che fece cenno di alzarsi, ma Anna non riuscì a resistere e disse “ vi prego ancora un altro poco” , “ oh beh se ci preghi, cambia la cosa” disse Dora , “ però forse dovrebbe fare altro vero?” Disse Ivanka all’altra , quella sorrise e disse “ mettiti nuda sotto la pioggia e richiedilo “ , Anna si soffermò ma gli bastò vedere i piedi di Ivanka fuori le ciabatte a decidere. Si tolse tutto quanto e lì poggiò a terra , poi si mise fuori la tettoia e nuda con l’acqua gelida che la colpiva chiese “ vi prego posso baciarvi ancora i piedi? “ , “ non piace così a me e a te?” Disse Ivanka a Dora , quella con il cellulare in mano, con il quale scattava foto, rispose “ no assolutamente, chinati... “ “ sotto la pioggia naturalmente “ aggiunse Ivanka. Anna si chinò ignorando il gelo che sentiva in corpo e appena in posizione disse “ vi prego posso baciarvi i piedi ancora un po’”, “ forza vieni “ risposero, e finalmente Anna tornò appiccicata ai loro piedi , e lì baciò con veemenza . Dora non seppe quante foto aveva fatto ma erano sicuramente tante da riempire un intera casa, mentre Ivanka si godeva molto la scena , le due si guardarono e sorrisero , avrebbero fatto di quella donna qualsiasi cosa, ma la volevano corrompere lentamente e soprattutto che fosse lei a chiederlo . “ beh direi adesso basta, no?” Disse Dora, “direi proprio di sì” rispose Ivanka, e insieme riposarono i piedi nelle ciabatte ,ignorando completamente Anna. Quella rimase in quel modo, speranzosa che le due ci ripensassero, ma poi senti dire a Ivanka”forza rivestiti e vattene “ , Anna si rivesti notando che erano fradici , è una volta vestita riprese il carrello e se ne andò.

Un forte raffreddore la colpi, come conseguenza delle sue azioni ma alla fine nel giro di poco gli passò, riuscì anche a dimenticare quello che aveva fatto e lo sguardo delle persone che vedevano lei fradicia posare un carrello . Approfittò per uscire un po’, passeggiò un po’ e vicino al parco notò che c’era Dora, quella stava mangiando lì, evidentemente quella donna chiedeva le elemosina lì vicino. Notò subito che indossava le calzature che aveva comprato, gli donavano proprio Dora la vide e sorridendo gli fece cenno di avvicinarsi. “ amica mia che ci fai qui?” Chiese muovendo i piedi, Anna che lì fissava rispose “ sono stata un po’ male e volevo camminare un po’ “, Dora divertita dallo sguardo della donna fisso sui suoi piedi disse “hai visto? Le ho indossate subito “ , Anna fissando rispose solamente “ già hai fatto bene “ . Dora guardò quella donna era vestita con un cappotto pesante , si intravedevano un pullover verde è una camicetta e jeans , ovviamente con scarpe basse, sorrise e disse “ beh ti dovrei ringraziare suppongo, anche per il giubbotto “ , Anna troppo distratta dai piedi di quella non aveva notato che indossava il suo giubbotto anche se gli andava stretto. “ ma ora dimmi li vorresti baciare?” Chiese Dora sadicamente, Anna lì fissò e annui , quella donna lì tolse dalle ciabatte e lì sollevò e poi disse “ non so , però magari se mi paghi potrei pensarci “, Anna vedendo quei piedi vicini chiese “ quanto vuoi ?” , “ vediamo.... si 300€ possono bastare ma per annusarli solamente “ disse Dora, Anna che ve deva così vicino quei piedi non riuscì a resistere e prendendo il portafoglio estrasse i soldi e li diede all’altra . Quella li prese e disse “ forza muoviti “, Anna si chinò fino a poter annusare quei piedi, il loro odore era pungente come lo ricordava. Dora che si divertiva a vedere quella donna in una strana posizione, tra il seduto e l’accovacciato, si gode la cosa per un po’ di tempo ma voleva sadicamente vedere quella donna in basso. Così dopo un po’ lì tolse e lì rimise nelle ciabatte “ beh direi che basta no ?” Anna era ancora lì ne voleva ancora, soprattutto ora che vedeva lì dentro quelle ciabatte, Dora la guardava divertita e chiese “ ah ti piacciono anche dentro le ciabatte eh? Beh per fartelo annusare così ti faccio uno sconto dai, altri 300€” , Anna fece per aprire il portafoglio ma notò che ne aveva soltanto 200€ e disse “ mi dispiace ne ho solo 200€” , Dora notando la sua voce realmente dispiaciuta rispose “ beh se ci aggiungi pure il cappotto vanno bene “ . Anna si sfilò il cappotto e con i soldi, lo diede a Dora, quella prendendolo disse “ vai annusali” , Anna si chinò per terra fino a stare di nuovo attaccata a quei piedi, ma vedendoli così vicini con le ciabatte che fu completamente catturata . Dora si godeva la scena di quella donna prostrata e che annusava i suoi piedi, sorrise e disse “ Ivanka non sarà contenta di ciò sai?” , Anna senza staccarsi chiese “ perché?” , “ beh hai donato più cose a me che a lei... oh non ti preoccupare ti darà ancora i suoi piedi ma penso te li rincarerà oppure se è malvagia... te li negherà “ disse Dora senza smettere di sorridere,Anna fu quasi presa dal panico quando sentì l’ultima cosa e subito disse “ no ti prego! Non dirgli niente “, Dora rise “ ah no? Allora cosa farai?” , Anna era disperata “ ti prego, ti prego, qualunque cosa ma non gli dire niente a Ivanka “. Dora era contenta come una pasqua a quelle parole, e mettendogli i piedi sotto il naso disse “ beh per prima cosa, mettiti nuda” , Anna ancora nel panico esegui velocemente e si tolse i vestiti in un attimo e lì mise per terra , Dora poi vedendola in piedi disse “ prostrati forza!”, ed Anna si piegò fino a toccare terra . “ bene” e gli mise un piede con la ciabatta in testa, cosa che Anna fece eccitare tantissimo, “ ora ecco le mie condizioni, prima cosa d’ora in poi sarò per te la signora Dora, ogni giorno mi dovrai lasciare 300€ e metterti a mia disposizione... chiaro?” , Anna che a ogni condizione provava una fitta alla vagina rispose “ si signora Dora “ , “ bene, ora voglio che mi supplichi di prenderti i vestiti “ disse Dora sadica, Anna non aveva scelta ma allo stesso tempo si domandava come sarebbe tornata a casa nuda. “ signora Dora la supplico prenda i miei vestiti “ disse Anna, quella sorrise svuotò le tasche, gettando a terra il portafoglio, il suo cellulare e le chiavi di casa, e disse “ ma certamente, grazie, ti meriti un premio... forza baciami la suola della ciabatta “ alzando il piede destro, Anna non se lo fece ripetere e bacio la suola con amore . Dora rise di gusto è ancora sorridente disse “ sai quante foto ti ho fatto l’altra volta?.... tantissime” , Anna voleva dire qualcosa ma rimase in silenzio, “ oh non ti preoccupare non le mostrerò, per il momento, ma vorrei che mi implorassi di non farlo, sai sarebbe carino da parte tua” disse Dora, Anna ancora piegata disse “ la imploro signora Dora non le divulghi “ . Dora la guardò e poi estraendo un piede, quello destro, lo mise vicinissimo ad Anna e disse “ solo se ora mi lecchi il piede lo farò “, a quella non gli parve vero e iniziò a leccare quel piede con entusiasmo e voglia. Dora non poteva non provare un certo piacere, ora capiva cosa intendeva Ivanka, e condivideva l’idea di far scendere, volontariamente ,quella donna nella perdizione. Anna più leccava più si sentiva presa, era tutta eccitata e nemmeno sentiva la brezza che iniziava a salire, era troppo immersa a leccare quel piede sudicio. Dora si gode a lungo la scena, quella donna aveva tutto il volto impiastricciato e l’eccitazione là si notava , doveva dire che anche le tette di quella non erano niente male, sembravano molto sode. Tenne a leccarle il piede per molto tempo, anche se Anna non parve stancarsi, ma a un certo punto lo staccò e lo rinfilò nelle ciabatte e disse “ mi hai convinto, ma mi aspetto che tu mantenga il tuo impegno di portarmi i soldi “ , “ si signora Dora “ rispose Anna rimanendo chinata , vedendola così volle approfittare ancore e disse “ chissà magari ti farò conoscere altre amiche ... devi vedere che piedi, peggio dei nostri “ , Anna non riuscì a trattenersi e disse “ non vedo l’ora “ , Dora rise e disse “ beh io vado, torno a casa ci vediamo “ e la vide allontanarsi. Quando si rialzò con gioia notò che Dora aveva lasciato i suoi vestiti, così poté tornare senza problemi a casa.

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