Il mio primo fisting anale

Scritto da , il 2020-11-18, genere fisting

Quando avevo circa 22 anni, il mio ragazzo dell'epoca e io ci divertivamo a usare i dildi.

In ogni caso nessuno di questi era scandalosamente enorme.

Tutto è iniziato durante una sessione di circa 5 anni fa.

Mi aveva già scopata con il suo grosso cazzo e con un dildo di medie dimensioni, suppergiù di un diametro un paio di cm.

Lui era un bel ragazzo, aveva un'età simile alla mia, ma era un po' più alto e più piazzato di me.

Aveva un po' di peli sul suo petto, ma niente di estremo.

Io ero sdraiata accanto a lui, la mia mano destra tra le sue gambe e muovevo il dildo dentro e fuori dal suo culo. Ci stavamo baciando appassionatamente, le nostre lingue che danzavano l'una nella bocca dell'altra, mentre lo scopavo.

Il suo culo si era davvero allenato e si contorceva in estasi quando estraevo il dildo quasi completamente e poi lo reinserivo.

A volte, stuzzicavo il suo buco con la punta del dildo, le labbra del culo quasi imbronciate per prenderlo di nuovo dentro e poi, altrettanto improvvisamente lo rimettevo dentro.

Dopo un po' ho estratto il dildo, l'ho messo da parte e gli ho carezzato delicatamente il buco con le dita.

"Vuoi che ti sditalini il culo piccola?" mi disse allora lui

"Oh sì," ho risposto. "Gioca con il mio buco."

Ha iniziato a stuzzicare il mio buco del culo con le dita. Neanche questo era davvero insolito dato che ci siamo scopati l'un l'altro molte volte, ma mai con più di tre dita.

È una delle stranezze della natura che se hai allenato il culo e ci metti qualcosa di molto più piccolo, come un dito, il culo si forma di nuovo intorno ad esso. Ma comunque la stretta non era tanto forte.

Le sensazioni per una ragazza che viene toccata sono sempre deliziose.

"Oh Marco, è fantastico," ansimai mentre il suo dito medio scivolava dentro e fuori dal mio culo senza sforzo.

Ha iniziato a spingere sempre di più sentire dentro di me, godendo del calore e della morbidezza del mio retto.

"Oh Marco, è così bello," sospirai

Mi contorcevo, godendomi le sensazioni che emanavano dal mio culo.
Ben presto il dito solitario fu raggiunto da un secondo e poi da un terzo.

Continuava a sondare il mio buco con le dita e ad un tratto, presa dalla voglia, l’ho esortato a spingere più forte e più velocemente. Non so perché.

Egli ha aggiunto il mignolo agli altre tre dita che già allargavano il mio buco.

L'aggiunta del dito in più mi fece spalancare gli occhi e la mia testa si inarcò all'indietro.
"Oh, sì, allarga il mio buco," dissi con un sorriso vigoroso sul viso.

"Ti piace il mio buco dilatato ragazzo?" Dissi con un sorrisetto.

"Oh sì, il mio culo è tuo. Dammi di più." aggiunsi

E di più è stato quello che ho ottenuto quando Marco ha aggiunto il pollice al mix di dita inerite nel mio retto.

"Oh cazzo Marco, è fantastico."

Ma invece della vigorosa scopata con le dita di prima, ha rallentato il ritmo e ha semplicemente applicato più pressione, andando un po' più in profondità ogni volta.

E ora quasi tutta la mano stava davvero dentro il mio culo.

L’ho esortato a mettere del nuovo lubrificante sulla sua mano per provare ad entrare maggiormente.

La sua mano continuava a muoversi.
Aveva quasi raggiunto il punto più largo della mano quando improvvisamente sembrò preoccupato.

"Stai bene, piccola? Vuoi che la smetta?"

"Non ne sono sicura. È così intenso, non sono sicura che andrà più avanti la tua mano."

"Lascia fare a me” disse “lasciati andare e rilassati."

Nessuno di noi due se ne rese conto in quel momento, ma quella era la chiave.

Si alzò leggermente, si versò un sacco di lubrificante sulla mano mentre io prendevo un respiro profondo e lasciavo andare la mente alle sensazioni.

Intanto lui aveva ripreso la pressione e aveva raggiunto velocemente il punto più largo della mano.

Il mio culo dopo una prima contrazione iniziato a rilassarsi.

Quando si rese conto di questo emise un urlo ed è allora che è successo. La sua mano scivolò all'interno del mio intestino. Le labbra del mio culo erano ora intorno al suo polso.

“Non ho mai visto gli occhi di nessuno così spalancati.” Mi disse

"Oh fottuto Marco, io, io, non ci credo, tu sei dentro di me," balbettai, sopraffatta dall'emozione.

Ad un tratto vide il mio viso e sembrava preoccupato.

"Oh Marco, non posso sopportarlo, devi tirarla fuori."

"Rilassati dolcezza, starai bene. Non farò mosse improvvise." mi rassicurò

Mi sono così calmata e lui ha cominciato a muovere lentamente la mano dentro di me, formando un pugno.

Le ondate di sensazioni mi fecero presto impazzire.

Ora Marco stava quasi balbettando, mentre io mi stavo divertendo così tanto.

"Oh, cazzo, vedere il tuo culo teso intorno al mio polso è così fottutamente eccitante. È così morbido e bello essere dentro di te. Avere la mia mano dentro di me è fantastico. Posso sentire il suo cuore battere e sentire il suo battito intorno al mio polso. L’interno del tuo culo è così morbido, come la seta. Le mie dita non avevano mai sentito niente di simile prima” mi confidò dolcemente Marco

Il suo cazzo, che si era afflosciato quando aveva iniziato a trattarmi il culo, ora era duro e ritto come il legno.

Iniziò ad accarezzarsi il cazzo con la mano libera sempre più intensamente, la testa che rotolava da un lato all'altro, mentre ondate di sensazioni si riversavano sul mio questo corpo.

Non ci volle molto prima che ambedue raggiungessimo un nuovo l'orgasmo.

"Oh fanculo Elena, sto per venire," ansimò.

"Forza piccolo, spara al tuo carico mentre la tua mano è ancora nel mio tuo culo."

Quelle parole lo hanno spinto oltre il limite e ha sparato un getto incredibile di sperma sui miei seni.

Marco non era mai stato un gran spruzzatore, di solito il suo sperma quasi gocciolava fuori dal suo cazzo. Ma questa volta, non solo ha continuato a venire, ma la gli schizzi sono andati dappertutto attorno a noi.

Alcune gocce hanno raggiunto le mie, che ho leccato avidamente.

"Oh Marco, oh cazzo, oh wow," gridai quasi incomprensibilmente.

Quando ci siamo calmati ci siamo resi conto che la sua mano era ancora nel mio culo e improvvisamente mi sono preoccupata.

"Non preoccuparti, tesoro. Rimani rilassata e la tirerò fuori lentamente." mi rassicurò Marco.

Poi con un filo di voce mi confidò che guardare il mio buco allargarsi di nuovo mentre tirava fuori la mano è stato strabiliante.

"Oh Elena, è uno spettacolo incredibile vedere il tuo buco allargarsi per far uscire la mia mano."

Non appena ha estratto la mano, ho afferrato il suo cazzo e ho iniziato ad accarezzarlo, sparando di ottenere nuovamente un carico enorme di sperma sul mio petto.

Ebbene sì, riuscii nell’impresa. Egli mi inondò con un carco incredibile di sperma. Lo raccolsi avidamente e lo ingoiai tutto.

Esausta, mi sono sdraiata su di lui e abbiamo ricominciato a baciarci appassionatamente. Dopo pochi minuti, gli sono rotolata via e siamo rimasti sdraiati fianco a fianco a guardarci.

Eravamo entrambi sorridenti.

"Ti amo così tanto, Elana" disse Marco.

"È stato semplicemente fantastico, niente mi ha mai fatto sentire così prima” gli ho risposto.

"Aspetta finché non metto io ora la mia mano nel tuo culo " gli ho aggiunto ridendo

"Bene” mi rispose
anche se segretamente sapevo che le mie mani erano relativamente piccole rispetto alle sue che erano enormi. Non sarebbe stato tanto laborioso penetrarlo a mia volta con la mano.

Comunque non potevo immaginare che la sua grande mano sarebbe mai entrata dentro di me.



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