Galeotto il lavatoio

Scritto da , il 2020-10-29, genere prime esperienze

Durante il periodo del lockdown per tutte noi troie si è aperta un dramma: con chi, come e dove scopare al posto del solito marito, seppur innamorate e dotato di un cazzo notevole?
La forzata clausura ci ha costretto a sedute interminabili di masturbazione da sole in doccia, pensando all’amante o all’attore di turno, o al collega, o a qualsiasi altro uomo al di fuori del coniuge. Oppure a lunghe scopate con lo stesso marito, ma pensando sempre ad altri uomini per variare la routine imposta dal Governo!

Io avevo una gran fortuna…l’amante mi abitava sul pianerottolo, alla porta di fronte. Si chiama Leonardo, ha 17 anni, ed è il figlio dei vicini di casa. E’ un ragazzo che scopo in ogni modo già da un anno, appena ha compiuto 16 anni ho iniziato a corteggiarlo, arrivando le prime volte a masturbarlo, poi a sbocchinarlo e infine l’ho sverginato! Gli ho fatto da nave scuola, appena c’era l’occasione lo attiravo dentro casa, dopo una partita di calcetto o dopo la scuola, quando i genitori erano fuori per lavoro, gli offrivo la merendina, il tè e poi lo scopavo, con lunghe sessioni di masturbazione sul lavandino, sulla tazza del bagno, sul tavolo della cucina, per poi passare a succhiargli il cazzo, a insegnargli a trattenersi, a sborrare a “comando”, a schizzare in bocca esattamente, ecc… La prima volta che mi ha toccato e succhiato le tette in vita sua, si è sborrato nei pantaloni da solo! Leonardo è molto timido, con le ragazze è una frana, si masturbava anche tre volte al giorno, come tutti gli adolescenti…guardava ore e ore di video porno la sera in camera sua, martoriandosi il cazzo di seghe. Mi faceva dolcezza, era così cucciolo, e intravidi il pacco nei pantaloncini da calcio una sera in ascensore, così decisi di “aiutarlo” nella crescita.

Sotto il lockdown decisi di approfondire la relazione….gli mandavo dei messaggini su whatsapp, con l’invito a salire sul terrazzo condominiale con una scusa, dove io andavo a fare yoga e prendere il sole, mentre mio marito lavorava in casa. Poi però lo portavo nel locale lavatoio, chiuso da anni, nei vecchi palazzi storici di Milano, dove c’era solo una vecchia poltrona malandata e le vasche in pietra, una luce fioca di una lampadina.

Lì iniziavo a baciarlo teneramente, bocca, collo, orecchie e sentivo il pacco che si gonfiava a dismisura, strusciarmi contro il ventre, gli mettevo la testa tra il mio piccolo ma accogliente seno e lo carezzavo tra i capelli, mentre l’altra mano gli scendeva sotto, dentro i pantaloni della tuta (che gli consigliavo sempre di mettere) e le mutande, per raggiungere il dolce piselletto che si agitava e scaldava sempre di più..

Lo masturbavo teneramente nelle mutande, il suo respiro aumentava, ansimava, il cazzetto mi cresceva in mano, aumentando di volume e diventare un bel pisello di adolescente bello gonfio e durissimo!

Poi mi inginocchio di fronte a lui, gli abbasso pantaloni e mutandine bianche virginali, impugno bene il pisello e comincio una lunga e deliziosa pippa, guardandolo dolcemente negli occhi, la bocca semiaperta, lo sguardo torvo e eccitato, lo scappello piano piano, gli carezzo le pallette…e lo masturbo per lungo tempo, godendomi quei momenti così dolci, intimi tra me e il mio ragazzo…fino poi a farlo sborrare!! Adoro vederlo venire, gemere, balbettare qualcosa e sputare dalla cappella delle schizzate interminabili di sperma bianco, caldo, giovane…me lo faccio arrivare tutto in testa, in faccia, sul seno…è dolcissimo!

Ci mette pochissimi minuti a riprendersi, nel mentre mi faccio teneramente leccare i capezzoli, in modo molto materno ma eccitante…gli riprendo il cazzo in mano e lo sego ancora, poi glielo prendo in bocca, umido di sperma, e glielo succhio come una idrovora, golosa, assetata di cazzo adolescenziale, un po' mamma e un po' mignotta!

Il cazzo si indurisce come un palo di ferro, la cappella si gonfia…non è ancora un pisello adulto, ma fa benissimo il suo dovere! Gli ho insegnato a prendere un mio dito medio in culo…ad apprezzare la penetrazione anale, anche se qualche volta la rifiuta perché si vergogna a pensarci troppo…ma quando riesco, lo penetro nel culetto verginale e tenero, i pochi peletti intorno all’ano mi eccitano, le palle mi pesano sulla mano…il culo è morbido e caldo. Mentre lo scopo col dito, dopo qualche minuto mi sborra di nuovo, in bocca…un fiume fluido e caldo mi invade la bocca…assaporo tutto, bevo tutto…mi lecco le labbra, è buonissimo Leonardo! Mi godo quel seme giovane e fresco, tiepido nella bocca, rigiro il grumo con la lingua…mmmmm che bel sapore lo sperma!

Poi mi metto seduta sulla sedia, a cosce larghe, lo prendo per la testa e lo accompagno per i capelli in mezzo alle gambe, sulla fichetta, e gli dico come leccarla. E’ ancora inesperto e acerbo, irruento, eccitato…ma proprio questo mi eccita da impazzire e dopo poche leccate con la sua linguetta rasposa e calda, ho i primi orgasmi a raffica, tremo tutta….!!! Leonardo è sempre eccitato e entusiasta di leccarmi la fica, non come tanti adulti che si stancano subito…me la leccherebbe all’infinito per farmi godere, tesoro mio!! Gli ho insegnato anche a masturbare una donna, con uno o due dita, infilandole dentro o sulla clitoride…sta diventando bravo il bambino. La penombra del lavatoio, il suo silenzio, aiutano nella pratica sessuale, nella concentrazione…l’odore di vecchio e d muffa amplificano l’afrore di sesso che aleggia. Lo alzo dalla fica, lo masturbo appena un po', il pisello è sempre duro, lo guido di fronte alle grandi labbra, lui è emozionato, mi guarda quasi spaventato…la cappella mi entra dentro lentamente, poi il resto del cazzo. La mia fica bollente e bagnatissima lo accoglie come un abbraccio materno, il pisello entra tutto, sino alle pallette, che sfiorano le mie cosce…è stupendo!!!

Leonardo è quasi incredulo, spinge il cazzo dentro di me, la sua “zia”…vicina di casa, all’insaputa di mio marito e dei suoi genitori, tutti al piano di sotto, intenti nelle loro faccende varie. E noi due qui a chiavare come animali….sopra le loro teste, una donna di 45 anni e un ragazzo di 17. Appena entra, Leonardo rimane dentro, quasi a godersi il calore della mia fica…poi come impazzito comincia a scoparmi, con violenti e compulsivi colpi di bacino, avanti e indietro, avanti e indietro…sembra un pazzo scatenato, gli occhi sbarrati, la bocca aperta…mi scopa come se volesse violentarmi…io me lo guardo rapita e innamorata di tanta foga, che nemmeno un adulto arrapato possiede!! Sento il suo corpo tra le mie braccia, tra le mie cosce che lo tengono ben stretto…il suo pisello è piccolo rispetto alla mia fica, alle mie abitudini, ma mi riempie di amore…mi colpisce nei punti giusti…lo sento vibrare, martellarmi dentro l’anima!! Godo, come non mai…il mio piccolo scopatore…ho un orgasmo travolgente…gemo e sospiro ma non posso urlare, ci sentirebbero!! Porto la bocca di Leonardo sui miei capezzoli, come una madre che vuole allattare, e me li faccio succhiare, lui è avido del mio seno, lo morde, lo lecca, lo succhia…godo, godoooo!!! Ancora un orgasmo…e ancora uno…sono stravolta…sento la sua cappella urtarmi dentro…Leonardo mi scopa come un trenino, sembra non fermarsi mai, è inesauribile…mi guarda allucinato, è tutto concentrato sulla mia fica…si impegna tantissimo. Ahh se tutti gli uomini si comportassero così…!!

Dopo un tempo indefinito, con una serie di orgasmi illimitati, la sua boccuccia che mi ha consumato i capezzoli, Leonardo mi guarda e sospira “Marinella, oddio….oddio….arriva qualcosa, arrivaaaa!” vuole dirmi che sta per sborrare…Tesoro!!

Lo abbraccio forte, stringendolo a me e gli sussurro all’orecchio “vieni piccolo mio, sborrami dentro, vieni…vienimi dentro…amore mio, sborrami tutto dentro!” e sento un fremito nel cazzo, lungo e possente…mi ha sborrato dentro!!

Leonardo chiude gli occhi, come se soffrisse…il viso contratto…un’ondata di calore mi riempie la pancia, l’utero…il suo sperma caldo mi sta allagando la patatina! Mi da altri colpi di cazzo, violenti, appassionati, a fondo…godo anche di questi. Il ragazzino si sfila dal mio corpo, lo abbraccio ancora, gli accarezzo il pisello ormai moscio…è bagnato di me e di se, caldo, umido. Lo bacio ovunque, lo coccolo. Ma mi rendo conto che siamo fuori casa da troppo tempo, gli rimetto il cazzetto dentro nelle mutande, gli do l’ultimo bacetto sulla fronte. Mi rimetto a posto anch’io, mi asciugo la figa con un fazzoletto, scendiamo a turno dentro le rispettive case. I nostri rispettivi parenti non sospettano nulla, ci accolgono a braccia aperte. Mio marito mi chiede subito un pompino, lo faccio aspettare un po'…mi voglio ancora godere il sapore della sborra virginale del mio ragazzo… e poi via, dedichiamoci al maritino cornuto!!

Commenti? Scrivimi : marynellabene@libero.it (esclusi anziani segaioli e maniaci depressivi...)

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