Come sono diventato lo slave di mia madre

Scritto da , il 2020-10-24, genere dominazione

Quella che vi sto per raccontare è una storia un po' particolare, risale a circa 3 anni fa, avevo poco più di vent'anni e vivevo con i miei genitori...i rapporti tra i miei genitori erano stati in passato abbastanza travagliati, litigavano spesso e non andavano molto d'accordo anche se da qualche mese papà si era molto "ammorbidito" e ascoltava mamma in tutto e per tutto; era una situazione molto surreale...

Tutto ebbe inizio un pomeriggio di primavera, ero solo a casa e guardavo un po' di video porno al pc...mi piaceva svariare molto nelle varie categorie, andavo dal classico etero fino a video di incesti e trans...quel pomeriggio avevano attirato la mia attenzione e le mie seghe le categorie mistress e bdsm, stavo quasi per venire vedendo una mistress che assoggettava ai suoi piedi quando all'improvviso vedo entrare mamma nella mia stanza...la situazione fu a dir poco imbarazzante, col cazzo eretto in mano nel pieno del godimento ed i video in riproduzione sul pc...

"Ma...cosa stai facendo?"
"N..Niente di che"
"Ah si? Niente di che? Che stai guardando ammettilo" e avvicinandosi al pc nota la mistress che svettava sul mio schermo "e così ti piace il sadomaso? Ti far piacere passare le prossime ore allora"
"Ma mamma, che stai dicendo"
"Sta zitto! Spegni questo pc e vestiti, tra cinque minuti usciamo!"
"Ma.."
"Ancora? Nessun ma! Sbrigati il tempo passa!"
"Okay.."

Rassegnato un po' alla situazione inizio a spegnere il pc e ad iniziare a vestirmi e qualche minuto dopo la raggiungo all'ingresso, usciamo e ci mettiamo in macchina, durante il tragitto regnava il silenzio fin quando dopo qualche km arriviamo in una zona sconosciuta della città.

"Scendi siamo arrivati"

Scendo dalla macchina e la seguo verso un locale sotterraneo, entriamo all'interno e quello che i miei occhi vedono mi lascia completamente senza parole, mi aveva portato in un immenso dungeon pieno di panche e torture di tutti i tipi...

"Dopo quello che ho visto poco fa direi che sai bene dove ti trovi, stasera sarebbe dovuto toccare a quella checca di tuo padre ma vuol dire che avrà la sua giornata di riposo oggi"

"Ecco perchè è così tranquillo in questi ultimi mesi" pensai tra me e me "ma cosa ci facciamo qui?" le chiesi
"Come cosa ci facciamo? Lo sai bene cosa ci facciamo e adesso vedi bene di spogliarti ed iniziarmi a trattare con rispetto!"
"Ma mamma..."
"E smettila di chiamarmi mamma! Qui dentro per te sono la tua MISTRESS! Mettitelo bene in testa! E non ti vedo ancora spogliarti e inginocchiarti a me!"
Ormai quasi rassegnato a quella situazione e quella punizione inizio a spogliarmi rimanendo solo in mutande inginocchiandomi davanti a lei che mi guarda, si avvicina e mi molla uno schiaffone in pieno volto che mi fai sobbalzare "mi è sembrato di dirti di spogliarti e non di rimanere in mutande, iniziamo male"
"Scusa..."
"Scusa? Non ho sentito il resto" mollandomi un altro schiaffone che quasi mi butta per terra
"Scusa Mistress"
"Ecco ora già va meglio"
Mi tolgo anche le mutande e mi inginocchio davanti a lei
"Ci siamo! Adesso aspetta qui che vado a prepararmi e mi raccomando, non azzardarti a segarti quel tuo cazzo mezzo floscio che ti ritrovi o mi farai arrabbiare"
"Va bene Mistress" e la vedo allontanarsi dalla stanza in cui mi trovavo...tutta quella situazione per quanto surreale iniziava ad eccitarmi e, pur senza toccarmi, sento il mio cazzo iniziare a crescere e inevitabilmente indurirsi ma evito di toccarlo per evitare di peggiorare ancor più quella situazione…passano quasi dieci minuti interminabili fin quando sento riaprire la porta e spuntare una donna che mai avevo pensato potesse essere mia madre, per quanto mia madre avesse quasi cinquant’anni vivendo in una famiglia benestante aveva avuto molta cura di se stessa e dove non arrivavano i cosmetici ci aveva pensato la chirurgia estetica a rendere quel corpo nonostante l’incalzare dell’età che iniziava ad avanzare pressochè perfetto e più che invidiabile…si presentava davanti ai miei occhi una donna che poteva dimostrare al massimo 30 anni, bel viso, occhi magnetici e labbra pronunciate, fisico slanciatissimo racchiuso in un completino in lattice che lasciava ben poco all’immaginazione, una quarta abbondante di seno che a stenti veniva contenuta, fianchi e gambe esplosivi e per concludere stivalone in pelle con tacco 12 a spillo…
“Ma mamma…wow…”
“Forse non ci siamo ancora spiegati bene! Qui dentro mamma non esiste! Vedi di impararlo prima possibile ci siamo capiti?”
“Si mistress, mi scusi”
“Ecco! Spero sia stata l’ultima volta, adesso seguimi”, si incammina verso una sedia che alla fine era un vero e proprio trono e porgendomi gli stivali mi fa “I miei stupendi stivali si sono un po’ sporcati, sai bene cosa fare!”
Senza far ripetermelo prendo uno per volta gli stivali ed inizio a provare a fare ciò che avevo visto altre volte nei video al pc, inizio a leccarli meglio possibile rendendoli perfettamente lucidi e tutto questo non faceva altro che far aumentare la mia erezione ormai completa…
“Basta così! Sono stanca, vieni qui!” e tirandomi per i capelli mi porta verso una panca, mi stende di forza sopra e mi blocca caviglie, polsi e il collo con delle catene…ero completamente immobilizzato…non potevo minimamente muovermi…
“Per prima cosa dobbiamo sistema questo tuo miserabile cazzo che si sta divertendo troppo e lo faremo con le buone o con le cattive” e detto questo si allontana per poi tornare poco dopo con svariati oggetti: una corda, un frustino, una gabbia per il cazzo ed un dildo per viso: “come vedi abbiamo molti modi per divertirci, o meglio, per divertirmi” la vedo prendere la corda ed iniziare a legarmela attorno al cazzo e alle palle stringendo più che mai, poi è la volta della gabbia che a fatica entra sul mio cazzo…
“Mistress, la prego mi fa malissimo”
“Benissimo, allora vuol dire che funziona”
“Si funziona, ma la prego, allenti un po’ la pressione”
“Eh no caro mio, ti sei divertito fin troppo oggi, anzi, la tua voce inizia a darmi ai nervi, sarà meglio tappare quella tua lurida bocca”
Non ho nemmeno tempo di parlare che la mia bocca era già stata occupata dal dildo…
“Ahh finalmente niente più lagne da sentire”, si allontana, prende il frustino e mi molla una frustata in pieno petto che mi fa sobbalzare dal dolore “Allora, adesso ti spiego cosa succederà nei prossimi minuti” accompagnando il tutto da un’altra frustata “Dopo che mi sarò stancata di frustare il tuo inutile corpo, ti darò il lusso di scoparmi, di scopare la mia stupenda figa, ovviamente non vorrai mica scoparmi con quel tuo lurido cazzo, spero proprio tu non te lo aspettassi, ovviamente lo farai con quel dildo stupendo che hai ora in bocca, spero di essere stata chiara!”
E la spiegazione fu subito seguita da un’altra frustata sul petto, e poi un’altra, ed un’altra ancora, ogni frustata mi faceva sobbalzare per il dolore, poi fu la volta del basso ventre, delle cosce, delle braccia e tutto questo continuò per una quantità di tempo che mi pareva interminabile, avevo ormai segni dappertutto, ogni frustata mugolavo di dolore e le lacrime mi rigavano il volto ormai fin quando sentii quelle parole che tanto aspettavo “Bene direi che può bastare così”, mi si avvicina, slaccia la zip laterale del completo, lo fa scivolare già restando con un bikini nero che ci mise ben poco a rinvigorire ancor più la mia erezione, fu poi la volta della mutando che liberò quella figa che da piccolo tante volte avevo visto ma che ora faceva ben altro effetto, mi si avvicinò, mi mollò un altro schiaffone in pieno viso e mi disse “Non sborrare fin quando non te lo dico io! Chiaro?” Annuii con la testa, lei si sollevò e mi mise il suo culo e la sua figa a pochi centimetri dalla faccia, si infilò il dildo e con uno schiaffo sul fianco mi disse di iniziare a fare su e giù, obbedii ed iniziai a scoparla più velocemente possibile, lei per tutta risposta iniziò una tanto lenta quanto dolorosa sega, ogni tanto la sentivo aumentare il ritmo per poi rallentarlo di nuovo, avvicinandomi e allontanandomi dall’orgasmo che sentivo essere molto vicino…mugolavo per convincerla a farmi sborrare e lei per tutta risposta si sedeva sul dildo sedendosi di conseguenza sulla mia faccia, potevo sentire la sua figa bagnata riempirmi dei suoi umori…inutile dire che tutto ciò non faceva altro che continuare ad aumentare la mia erezione fin quando non la sento aumentare di nuovo il ritmo della sega, rimuovere la gabbia e liberare il mio cazzo che in tempo zero molla tre fiotti di sperma che finiscono sul mio stomaco…
“Sai che ti dico? Per essere la tua iniziazione sei andato più che bene, perciò ho deciso di farti un regalo, libererò tuo padre dai cinque giorni a settimana di sedute e ne darò due a te, sarai sicuramente super contento, mi divertirò tantissimo e quello di oggi è stato solo l’inizio”
Quelle parole erano una sentenza, rimasi completamente in silenzio e, dopo essere stato liberato, mi pulii, mi rivestii e una mezz’ora dopo ci avviammo per tornare a casa…

Questa è la storia di come tutto è iniziato, cui poi sono succedute tantissime altre cose, vi interessa?

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