Pisellino

Scritto da , il 2020-07-03, genere dominazione

Sono in cucina a lavare i piatti di ieri sera. Povera Anna, ieri ha fatto tardi e stamattina l'ho lasciata dormire. Deve aver dato proprio una bella festa ieri sera, ci sono piatti e avanzi ovunque.
Mi ha chiesto di dormire fuori casa perché visto che soffro di mal di testa e ci sarebbe stata la musica alta non voleva farmi venire una bella emicrania. Come è premurosa nei miei riguardi.
Sono andato a sbirciare in camera da letto, è così bella, sdraiata a pancia in giù sul letto, con la gamba sinistra che esce dalle coperte e lascia quasi intravedere un gluteo. Il pensiero mi eccita, sento un formicolio tra le gambe, sento che sta per indurirsi ma la gabbietta in cui è rinchiuso blocca qualsiasi suo tentativo di risvegliarsi.
Sono due anni che la porto, da quando mi ha detto che voleva essere lei a comandare i miei orgasmi. All'inizio me la toglieva per qualche sporadica scopata, ora mi concede 20 minuti di libertà per una sega al mese. Non mi pesa. Dice che questa cosa ci ha liberato della parte carnale del nostro rapporto, la peggiore, mentre sono sempre stato più bravo a farle le coccole e i massaggini che a scoparla, soprattutto per colpa della mia dotazione. Ha proprio ragione.
Ai piedi del letto scorgo una bottiglia di whisky e un paio di preservativi usati, mi sa che qualcuno ieri sera si è proprio divertito.
Torno di la, c'è davvero tanto lavoro da fare e non voglio che si svegli con tutta la casa ancora in disordine. Lavo, spazzo, strofino, sciacquo finchè la casa non brilla di nuovo, poi torno in camera da letto.
Lei è sveglia sul letto, sta guardando il cellulare, sorride. Mi vede, fa la faccia imbronciata, "mi hai svegliato"
"scusa tesoro, ho cercato di fare meno rumore possibile"
"vieni qui amore, fatti perdonare, quell'omaccione ieri sera è stato proprio irruento, ho tutto il culetto che mi brucia, fammi un bel massaggino lenitivo con la tua linguetta"
"si tesoro, subito"
Si rimette a pancia in giù, apre le gambe e mi lascia quel divino spettacolo che ormai posso solo leccare, non che non mi piaccia. Mi fiondo tra le sue natiche e lecco con ingordigia e delicatezza per non irritare ulteriormente quel povero fiorellino che è stato evidentemente trattato male.
Mentre lecco lei mi racconta di quello che ha fatto ieri sera, di come quell'energumeno non veniva mai, di come ha dovuto usare tutta la sua arte per farlo sborrare e una volta venuto ha voluto pure il bis. Era stanca ma da brava padrona di casa ha dovuto concederglielo, povera e lui, non contento, le ha preso pure il culo. La gente davvero, se dai un dito, si prende tutto il braccio, povera Anna.
Sono contento però perché mi sembra si sia divertita. E poi sono anche molto contento che gli abbia fatto mettere il preservativo. Non mi piace mai leccare sperma secco di altri uomini dalle chiappe di mia moglie, Anna lo sa e quando può fa sempre mettere il preservativo ai suoi amici, come è gentile nei miei confronti.

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