La mia prima volta

Scritto da , il 2020-04-19, genere gay

Christian era nervoso!,non perché sapeva già che quella sera sarebbe successa la sua prima volta,in realtà non ne aveva parlato minimamente con Roberto,suo fidanzato da ormai 6 mesi,ma la sua tenera età lo preoccupava,aveva da poco compiuto 20 anni e in procinto a cominciare l'università di architettura,poteva succedere qualsiasi cosa,infondo ciò che separava lui dalla sua nuova vita erano solo tre mesi,avrebbe potuto conoscere altri ragazzi,o Roberto poteva stancarsi di vedere Christian troppo impegnato a studiare,infondo Roberto aveva 24 anni e non studiava ma bensì lavorava come contabile in un ufficio,ma Christian sapeva che se avesse dinuovo tergiversato la sua prima volta non sarebbe mai arrivata,era pieno di dubbi quella sera come non mai,dopo essersi vestito con un jeans stretto e una maglia hard rock cafè "Paris" attillata bianca,si siede sul letto a fissare per un momento il poster di Sean Paul e da lì iniziare a fluttuare con la mente altrove,anzi,per meglio dire,lì dove tutto è cominciato,ed è proprio il posto dove ha conosciuto Roberto gli fa pensare che forse,sia solo lui a vederci qualcosa di serio in ciò che sta accadendo,ma infondo,lui dell'amore che ne sa? Meglio chiudere gli occhi e saltare.

*Flashback*
Christian è ancora sobrio,ma quel 4 bianchi e quel rum e coca un po' è salito,si muove in quella pista troppo affollata per poter vedere se Camilla è ancora lì o sta vomitando da qualche parte.

La vede,si sta limonando con la sua ex ragazza,non cambierà mai,ma deduce anche se da lontano che Camilla sia un po' fatta,di alcol si intende,ma chissà,magari qualche canna anche.

Christian cerca di farsi spazio,e tra uno spintone e un'altro con le luci della discoteca che gli abbagliano il viso sudato riesce quasi ad arrivare ai tavolini che per fortuna sono quasi tutti vuoti.

Dopo aver sostanzialmente "remato" si fionda sulla sedia e si getta di peso stremato,toglie la felpa Adidas che indossava poggiandola sul manico della sedia,si da una sistemata ai lati della testa e con delicatezza allunga la cresta nera che si era fatta qualche ora prima,per poi poggiare la schiena sfinito e mettendo le mani sulle gambe decorate con dei pantaloni militare.
Chiude gli occhi e solleva il capo,la musica è troppo forte per sentire che al suo lato si siede un ragazzo,lo fissa,guarda prima il viso sudato di Christian per poi scivolare con gli occhi giù,dove trova un petto definito coperto da una maglia nera attillata,lo guarda per un minuto,si morde il labbro,per poi poggiare la sua mano sulla sua coscia di,Christian fa un balzo,guarda quel ragazzo dai capelli lunghi a coprirgli le orecchie,a metà tra il riccio e il mosso,e degli occhi talmente verdi da riuscire a scorgerli anche in una serata come quella, è carino pensa!,ma cosa vuole?,vuole chiedergli di andare in bagno o...no ma dai,il tacco cento non è un posto dove la gente trova il fidanzato,forse.
"Stanco?" Esclama il padrone della mano sulla coscia di Christian
"Più che altro mi sento stordito,non sono solito venire a queste serate" urla Christian,avvicinandosi all'orecchio di quel ragazzo.
Lui sorride,e continua a fissarlo negli occhi,stringe la sua mano sulla sua coscia,gli tende l'altra mano,quella che ovviamente non sta usando,per strizzargli la coscia,esclama il suo nome e si presenta.

Christian non capisce nulla,un po' perché la musica è alta,e l'altro,beh,Christian non beve molto in genere e basta poco per metterlo k.o.,gli stringe la mano,ma in realtà il nome del ragazzo non lo ha ben capito,dunque si alza,e si fionda fuori,la testa inizia a girargli,ha cominciato a tossire e sente che lo stomaco sta sostanzialmente facendo capriole nella sua pancia,corre nell'unica striscia di strada che separa la pista da ballo al posto dove ci sono sedie e tavolini,e nel correre ne fa cadere uno,scatenando l'ira di due ragazze sedute lí vicino.
Arrivato fuori,gira l'angolo dove è decisamente più tranquillo,riesce ancora a sentire la musica da dentro,appena voltato l'angolo,si inginocchia e inizia a rimettere tutto ciò che aveva ingerito prima,pizza compresa!.

Da dietro sente che una mano da uomo gli afferra la testa,mentre l'altra mano è sulla sua spalla,Christian se ne libera,e si siede al lato del suo vomito iniziando a sospirare,con gli occhi chiusi,a un tratto la sua carnagione mediterranea si era trasformata in una carnagione pallida e bianca,inizia a sudare ancora di più e a sentire caldo,nonostante fosse sera e non avesse più la felpa addosso.
Roberto in ginocchio si avvicina ai suoi piedi fissandolo,sta veramente a pezzi, "dai vieni,ti accompagno a casa",Christian nonostante tutto è ancora un po' lucido,e con una spinta debole cerca di allontanarlo mormorando un debole "no",Roberto spalanca gli occhi,sorride,gli fa tanta tenerezza,dunque lo tira su,tira un fazzoletto dalla tasca dei suoi jeans blu,e inizia ad asciugargli la fronte,Christian apre gli occhi e lo ringrazia.

Anche se Roberto si rende conto che non è proprio il momento adatto cerca di comunicare con quel ragazzo che forse dovrebbe iniziare a pensare che se non è capace a reggere l'alcol dovrebbe semplicemente smettere,quindi tira fuori il portafoglio e da lì i suoi documenti,mettendogli i suoi documenti in tasca, "ma che stai facendo?",Roberto con un sorriso spavaldo e da burlone risponde "beh così sei più tranquillo,se metti caso dovessi violentarti hai i miei documenti in tasca,sull'omicidio stai tranquillo,ho comprato la macchina nuova una settimana fa e non voglio farla finire in un burrone per fare sparire le prove".

A quel punto Christian si piega dinuovo e ricomincia a rimettere,Roberto fa uno scatto balzando dietro di lui per tirargli nuovamente la testa su, "non mi hanno mai detto che le mie battute fanno vomitare,cagare si,ma vomitare mai".

A quel punto Roberto si trova semplicemente costretto a prendere Christian da sotto il braccio e aiutarlo a ritornare in macchina una Matiz nera ,dove lo adagia dietro, stendendolo.
Christian è ancora sveglio,le sue sensazioni sono semplicemente un forte mal di testa,la paura di rimettere e quella di essere stuprato tra i boschi da uno sconosciuto.
"Dove la porto signorina?".
Christian inizia a mal sopportare questo umorismo,ma non ha molta scelta,vuole semplicemente tornare a casa,quindi esclama l'indirizzo di casa sua.

Roberto prontamente digita l'indirizzo sul navigatore,per fortuna non molto lontano,18 minuti di macchina.

Per tutta la durata del viaggio Roberto è in silenzio guardando le macchine della notte sfrecciare,quasi fosse una gara a chi arriva a casa,la tangenziale sembra abbastanza movimentata,e le luci gialle danno quel tocco in più,di tanto in tanto da un'occhiata sullo sportello retrovisore per vedere se Christian sta bene,mentre Christian l'unica cosa che riesce a vedere dal finestrino sono appunto le luci giallognole che illuminano il cammino.
"Svolta a destra" il navigatore rompe il silenzio dentro la macchina,la traversa presa lo portano già in centro città,dove ad essere aperti c'è solo un bar con i tavolini vuoti,da lì Roberto spegne il navigatore,sa dove si trova quella via ora che si è addentrato in città.

Si ferma difronte un portone dorato,esce dalla macchina e tira Christian su,aiutandolo,gli infila una mano in tasca riprendendosi i suoi documenti "questi sono miei,niente omicidio,niente stupro,niente furto,non puoi denunciarmi!" Facendogli una linguaccia,Christian esclama un grazie,ora che lo vede con le luci naturali si accorge che è proprio carino.

Christian si libera da quella sottospecie di abbraccio, e di fretta di reca al portone,per poi girarsi e trovare Roberto con braccia conserte che lo fissa, "grazie..." Roberto solleva le braccia in segno di resa,forse qualcosa in più? Un riconoscimento diverso?.

Christian apre la porta,entra dentro e chiude la sua porte alle sue spalle,si appoggia al portone mettendo la testa contro il portone, "che faccio? Gli do il mio numero?,esco?", Ma nel mentre si fa queste domande,dalla fessura entra un foglietto, sul foglietto c'è scritto "349******* Roberto,chiamami quando ti sentirai meglio".
*End flashback*

Sì,infondo se lui non fosse stato così insistente non avrebbe passato questi mesi meravigliosi,Roberto era un sacco divertente,anche se a volte era troppo poco serio,il contrario di Christian,di quella sera si pente di due cose,l'aver bevuto troppo e quindi raccontare alle persone che lui e il suo ragazzo si sono conosciuti mentre lui era ubriaco,e l'essersi dimenticato la felpa sulla sedia,che ovviamente non ha più ritrovato.

Basta uno squillo del telefonino, è giù,Christian prende le sue ultime cose,telefono appunto,chiavi di casa,portafoglio.

Esce dalla stanza percorre il corridoio di casa,esce dal portone per poi fiondarsi dalle scale in una corsa libera che lo fanno scendere dal quarto piano,al piano terra.

Apre il portone e lo trova lì,con le spalle poggiate sulla macchina intento a guardare il telefono,Christian si avvicina e si piazza difronte a lui non dicendo nessuna parola alcuna.
"No,non sono in vendita mi dispiace,sono già fidanzato,ma per 500 euro una sveltina si può fare",Christian si incavola e fa per rientrare,ma si sente preso da un braccio e violentemente si trova tra le braccia di Roberto dove lo bacia a stampo.
Entrambi entrano in macchina,allacciano la cintura,e con una retromarcia vanno verso l'uscita dalla città.

Christian avvia lo stereo,mentre Roberto è intento a guardare la strada che lo portano dritto nelle curve per scendere dalla città, "non mi hai ancora detto dove mi porti",Roberto gira il capo verso di lui,sorride e gli da un bacio al volo,da gas alla macchina e accelera.
Christina inizia a guardare fuori dal finestrino, è incredibile come quei bagliori è semplicemente una città,un paese,con persone che la popolano.
Benché l'attivo della coppia è Roberto,a volte,se proprio vogliamo giocare con gli stereotipi è più gay Roberto nei gusti musicali che Christian, ma Born to die Di lana del Rey da effetto in quella serata scura,con una luna calante ad accompagnare e un cielo che sembra aver deciso di mettere in mostra le sue stelle più belle.
Roberto quindi,dopo aver imboccato una via secondaria che porta in un paesello vicino al mare si ferma proprio difronte una pineta.

Spegne la macchina,stringe la mano a Christian "ti amo" guardandolo con gli occhi lucidi,Christian è ancora frastornato,perché di fronte una pineta?,che ci facevano li?.

Roberto scende,apre il cofano e prende due teli grandissimi,Christian scende,ora è chiaro,si va in spiaggia,mette le mani sui fianchi,e lo guarda studiandolo "potevi anche dirmi le tue intenzioni",Roberto gli mette un braccio intorno alle sue spalle,gli da un bacio sulla guancia "non potevo dirti che avevo intenzione di ammazzarti e lasciarti in pineta", Christian fa una smorfia,si libera dalla presa e mentre cammina all'indietro guardando Roberto in viso esclama "e perché dovresti farlo? Che gusto ci provi?" Roberto sbarra gli occhi,lo fissa negli occhi e spalancando la bocca "perché sono psicopatico!!" Correndo verso di lui,Christian stando al gioco inizia a correre verso la spiaggia,urlando,mentre Roberto si libera dei teli,gli salta addosso e iniziano a rotolarsi sulla sabbia,Christian finisce sopra Roberto e comincia a baciarlo appassionatamente,mentre Roberto gli mette le mani sul sedere e inizia a strizzarlo.
Christian si alza di botto,corre a prendere i teli e inizia a sistemarli,Roberto gli da una mano,e dopo averli stesi uno accanto all'altro si coricano sopra.

A questo punto Roberto si fionda su Christian,inizia a baciarlo con la lingua,mettendo una sua gamba sul suo fianco,accarezzandogli la coscia e il sedere,Christian invece gli mette la mano sui capelli stringendola,Roberto lo guarda negli occhi sta per chiedere qualcosa,ma Christian lo bacia,e inizia a slacciargli i pantaloni,lo sente durissimo, e lo è anche lui,dalle mutande grigie vede la punta un po' Bagnata,inizia a toccarglielo violentemente,un esplosione così non l'aveva mai avuta,Christian voleva a tutti i costi che Roberto quella sera lo penetrasse.
Roberto gli tira su la maglia hard rock e inizia a baciargli i capezzoli e a leccargli il petto pieno di nei,che lo facevano eccitare un botto,christian gli sfila via la maglia grigia scoprendo il petto di Roberto peloso e tonico al punto giusto.
A quel punto,Roberto lo guarda e gli esclama "le solite cose,dunque", Christian porta un dito sulle labbra e gli da il segno di stare zitto.
Perciò si mette sopra di lui,lo bacia appassionatamente,per poi staccarsi rivolgendogli il culo sulla faccia,indietreggiando quanto basta per avere la bocca vicino al suo membro,Roberto gli slaccia i pantaloni,tira giù i boxer e inizia a leccare il suo membro duro come il marmo,Christian a pecora socchiude gli occhi e inizia a godere e dopo esattamente 3 minuti,piega la sua testa e inizia a fare lo stesso.

Christian essendo al comando mentre lo succhia gli massaggia i testicoli,mentre Roberto da sotto ha le mani sul suo sedere accarezzandolo e di volta in volta gli tira delle pacche sulle chiappe,che diventano rosse e vibrano ad ogni schiaffo ricevuto.
Christian si stacca,e inizia a leccargli il pube e i lati dei testicoli,per poi sollevare il pene e iniziare a leccargli i testicoli.
A quel punto Christian di ferma e slaccia le scarpe di Roberto e gli tira via i pantaloni,si alza togliendo il suo membro dalla bocca di Roberto e inizia a sfilare via le sue scarpe e i suoi pantaloni.

Dopo aver fatto,torna giù da Roberto,Roberto si mette sopra e Christian gli apre le gambe,facendo così avanzare Roberto dentro le sue cosce.

Roberto guarda perplesso,a quel punto Christian mette le sue gambe sulle sue spalle,Roberto lo guarda sorpreso e con viso sorpreso mischiando alla sua espressione un sorriso,christian sorride e fa cenno di sì con la testa,a quel punto Roberto riavvicina i suoi pantaloni prende un preservativo e se lo infila,apre le gambe di Christian si avvicina all'ano e inizia a leccarlo,sputandoci dentro,Christian inizia a gemere e a masturbarsi,quando sente che Christian è ben rilassato,inizia ad infilare la punta,Christian non appena sente il pene che si fa spazio dentro di lui inizia ad ansimare,Roberto guarda l'espressione di Christian per capire se gli fa male,e quando vede che riesce a sopportare lo infila ancora più dentro,sputando sull'asta che rimane fuori per aiutarlo a lubrificare.

Quando sente che metà del membro è dentro lo toglie delicatamente fuori,per poi dargli un altro colpo questa volta poco più veloce,Christian ansima,sente che si sta allargando,e lo afferra da dietro il collo tirandolo verso se,rimanendo a gambe aperte,Roberto perdendo l'equilibrio cade su Christian,da lì,rimane in posizione gli mette una mano sul sedere e inizia a spingere più forte!.
Christian inizia a emettere un urlo ad ogni colpo che riceve,iniziando a graffiare la schiena di Roberto,Roberto emette un urlo,gli tira le mani sulla testa bloccandole,e inizia a baciarlo appassionatamente mentre continua a penetrarlo sempre più forte.
"Ti faccio male amore mio?",Christian continuando a gemere fa cenno di no con il capo,si avvicina all'orecchio "più forte!".
A quel punto Roberto si mette in ginocchio,gli tiene le gambe aperte e inizia a dargli colpi sempre più violenti,mentre Christian inizia a masturbarsi,Roberto alterna movimenti violenti,con movimenti in cui toglie il pene fino alla punta per poi buttarglielo dentro in un solo colpo,Christian ad ogni colpo del genere emette urli di dolore,misti all'eccitamento.
Roberto esce di colpo,gira Christian e lo mette a pecora,e da qui comincia a penetrarlo con una mano che afferra i suoi capelli e l'altra sul suo coccige,scivolando poi sulla sua chiappa destra e ad ogni gemito dargli uno schiaffo sulla chiappa per farlo urlare di più!.

Christian continua a masturbarsi,a quel punto,Roberto con la mano sulla sua testa lo spinge contro la sabbia,tenendo il suo sedere sollevato,mette entrambe le mani sul suo culo e comincia a penetrarlo in quella posizione,quando Christian tenta di salire,Roberto con la mano lo spinge dinuovo in posizione "rimani lì!".
Ed è qui che Christian inizia a sentire il membro di Roberto diventare più grosso e sgonfiarsi poco dopo,mentre Roberto ansima con gemiti disumani.
Roberto sfinito poggia tutto il suo corpo sulla schiena di christian,avvicinando la sua faccia appena sotto il collo di Christian,uscendo dal suo sedere si sfila il preservativo e si mette di fianco Christian tra un pezzo di tovaglia e la sabbia fresca,prende per un braccio Christian,lo tira verso se e lo abbraccia.
Entrambi rimangono in quella posizione per almeno quindici minuti,scambiandosi baci e carezze.
"So che è la prima volta per te.."
"Si,pensavo fosse il momento giusto,se non ora quando?"
"Spero allora ti sia piaciuto,perché a me, è piaciuto da morire".
"Beh,si,ma so che per te non è la prima...quindi come ti è piaciuto con me ti è piaciuto con altri"
"Se vuoi sentirti dire che sei diverso,non lo farò,lo troverei ridicolo e irreale,ma ora ci sei tu e non voglio farlo con nessun'altro" lo bacia sulla fronte mentre lo stringe a se.
Christian non sa se è per sempre,ma una cosa è certa,aveva avuto la sua prima volta.

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