Nel tunnel

Scritto da , il 2020-04-15, genere gay

Danilo era uno studente modello,aveva appena compiuto i suoi diciotto anni e si apprestava a terminare il suo quarto anno al liceo scientifico.
La sua più grande passione era però la musica,voleva iscriversi al conservatorio per poter studiare violino,prendeva lezioni dall'età di 7 anni,ogni lunedì dalle 6 alle 7:30 .
Ha sempre capito che la sua sessualità fosse di natura omosessuale,non ha mai avuto grossi problemi e in famiglia il clima era abbastanza aperto.
Ma ciò che non ha mai svelato a nessuno è la sua attrazione nei confronti dei Daddy,dei dilf,quegli uomini che hanno le fattezze di uomini maturi,dopo i trenta,brizzolati o pelati poco importava,li voleva con l'aria severa,punitiva e allo stesso tempo con lo charme da bravo uomo in giacca e cravatta o camicia e jeans,con il corpo robusto e i peli che gli uscivano dalla camicia.
Era un lunedì di inoltrata primavera,il clima era caldo,ma non soffocante,Daniele era pronto a tornare a casa dopo aver suonato con la sua professoressa,lancia indietro l'astuccio con il suo violino,controlla per l'ultima volta il telefono e percorre la scalinata che portava a un grosso portone che affacciava difronte a un supermercato,svolta per andare a destra e dopo qualche metro si ritrova al sottopassaggio che gli avrebbe fatto salvare del tempo.
Cammina a passo deciso e sicuro,guardando la luce infondo al tunnel che designava l'arrivo all'uscita,a un tratto vede in lontananza un uomo che cammina con passi lenti,man mano che si avvicina,Daniele riesce a metterlo a fuoco,essendo Daniele di carnagione chiara si nota sulle sue guance un rossore,segno che ciò che stava vedendo lo stava facendo eccitare.
Alto,fisico robusto,pelato,barba incolta e nera con dei ciuffetti Bianchi,la sua carnagione è chiarissima con un sottotono giallo,indossa una camicia azzurrina,lunga ma con le maniche arrotolate sui gomiti,scoprendo le sue braccia pelose con i suoi peli pettinati a un lato,sul polso destro possiede un orologio,mentre sulla sinistra una catenina d'oro,aveva dei jeans attillati chiari e delle scarpe eleganti scure.
Daniele sposta il suo ciuffo dalla fronte per asciugarsi il sudore,faceva caldo..o stava subendo un erezione?,tenta di non dare nell'occhio e quindi quando lo vede attraversare alla sua sinistra gli da un'ultima occhiata e cala lo sguardo,ma con la coda dell'occhio continua a guardarlo.
L'uomo non si smuove,continua a guardare dritto e a camminare,mentre Daniele prende di scatto il telefono,gira la camera e gli da un occhiata per l'ultima volta,un modo geniale per fare il guardone ma se colto in flagrante esclamare "stavo facendo un selfie per Instagram",l'uomo però si volta pur continuando a camminare,Daniele posa il suo telefono di istinto e accelera il passo.
Ritorna alla luce,e da qui ricomincia il suo cammino verso casa, è fortunato ad avere la professoressa di violino a pochi passi da casa,infondo non è il primo uomo che vede,un vero peccato che si trasformi in una sua fantasia sessuale che non troverà sfogo.
Martedì,Daniele salta la scuola,sta male non riesce a scendere dal letto, mostra alla madre il termometro che segna 38.5,forse sarà stata la doccia fredda della notte precedente,ad ogni modo rimane a casa,la madre gli da un bacio sulla fronte e lascia la casa per recarsi a lavoro.
"È utile tenere un accendino nel comodino,avevo paura di farlo saltare a 40,lì sarebbe stato poco credibile in effetti".
Si infila in doccia,l'acqua bagna i suoi capelli mossi,ribelli e biondi e coccola la sua pelle bianca come il latte e liscia come la seta.
Non può fare a meno di pensare all'uomo di ieri,e nel pensarci nota che il suo membro ha fatto reazione,troppo presto per masturbarsi,gira la levetta della doccia sull'acqua fredda così da rilassare i bollenti spiriti.
Uscito dalla doccia si asciuga,mette addosso una felpa di Mickey mouse bianca e dei jeans attillati e decide di andare al Conad,unico supermercato dove riesce a trovare i suoi biscotti preferiti,che sta a pochi isolati da casa sua.
Sono le 9 in punto quando si indirizza verso il supermercato,nemmeno a farlo apposta si addentra nel sottopassaggio,lo stesso che percorre ogni volta che deve andare a lezione o al supermercato.
Mentre cammina più in fretta che può per paura che qualcuno del vicinato lo veda,da lontano scorge una figura, è la stessa figura che ha incontrato ieri,l'uomo dalla camicia blu,ma che oggi,sembra essere più tirato,camicia bianca aperta ai due bottoni,giacca nera e pantalone nero,con in mano una valigia 24h,sfrecciare difronte a lui,questa volta Daniele non riesce a trattenersi e lo guarda mentre gli passa sulla sua destra.
L'uomo questa volta si ferma mentre è a pochi metri di distanza dietro a Daniele e si volta,mentre Daniele dalla vergogna comincia a correre verso l'uscita,si volta,e vede che l'uomo con il corpo verso l'uscita ma la testa rivolta verso di lui lo guarda con insistenza.
Daniele si trova fuori e siede su una panchina tenendosi la testa fra le mani spaventato , "lo ha capito,o comunque si è accorto,questo mi picchia",aspetta almeno cinque minuti seduto per poi affacciarsi all'entrata del tunnel e vedere che l'uomo era sparito.
Comincia a camminare avviandosi,verso il supermercato,notando con grande sorpresa che il supermercato era chiuso.
Decide dunque di tornare a casa,ma questa volta facendo la strada lunga,ritorna a casa,spaventato come non mai,ma caspita se quell'uomo lo attira,ormai ha capito che deve per forza lavorare in uno di questi uffici della zona,e che il suo orario è alle 9 l'entrata più o meno e alle sette uscita,orari strani per essere un lavoro di ufficio.
Daniele a questo punto chiude la porta della stanza,e pensando a quel magnifico Daddy diventa duro e qui inizia a toccarsi il pisello da sopra le mutande,la punta è bagnata e guardando in giù nota che i suoi boxer bianchi sono bagnati,si massaggia per qualche secondo,per poi chiudere gli occhi e con l'altra mano iniziare a infilarsi un dito nell'ano,inizia a immaginare quell'uomo tanto attraente baciarlo mentre lo afferra dai suoi capelli mossi,e nel mentre mettergli una mano sul culo,ma suona il telefono e si ferma.
È sua madre che gli chiede come sta,lui emulando una tosse dice di sentirsi meglio e che la febbre è scesa.
Si alza dal letto e va a lavarsi le mani.
Daniele pranza solo e continua a pensare a ciò che era successo,preoccupato che quell'uomo possa infastidirsi o peggio che possa mettergli le mani addosso,ma sa di per certo che quell'uomo uscirà alle sette,e Che per quell'ora sarà sicuramente nei pressi del sottopassaggio.
Così decide di vederlo un ultima volta,o comunque,cercarlo di proposito per la prima e ultima volta.
Le ore passano,la madre di Daniele rincasa,il pomeriggio vola e Daniele alle sei e mezza si reca dall'altra parte del sottopassaggio,facendo qualche calcolo:l'uomo in questione dovrebbe entrare dal tunnel dal lato della casa di Daniele,ciò significa che per rivederlo in viso o non camminargli accanto è meglio andare dall'altra parte.
Raggiunto l'altro lato,Daniele aspetta esattamente le sette,quando l'orologio sul suo polso segna le sette lui ritorna nel tunnel e cammina a passo lento, non è sicuro di quando quest'uomo farà la sua comparsa,perciò meglio metterci un po' di tempo.
Arriva dall'altro lato,ma lui non era lì,decide dunque di ripercorrere il tunnel,posizionarsi sulla sponda alla sua destra e guardare finché non nota una sagoma o qualcuno che entra dall'altro lato.
La gente passa,ma non vede lui,decide dunque di percorrere il tunnel,un'altra volta,avanti e indietro per un tempo indefinito.
Buio,ha perso la cognizione del tempo,saranno sicuramente le otto e mezza,ormai è sicuro che quell'uomo non lo vedrà stasera,ed è ora di tornare a casa,di sera la sua zona non è per nulla trafficata e si può dire che è quasi una zona fantasma.
Ripercorre dunque il tunnel per l'ultima volta,non ha mai percorso quel tunnel di sera,fortunatamente ci sono delle luci che benché fioche danno comunque idea di dove mettere i piedi.
E a metà del tunnel quando di fretta vede una sagoma spuntare dall'altro lato,Daniele è spaventato non riesce a capire se è un volto familiare,potrebbe essere chiunque,"accidenti,devo essere proprio uno stupido,fare queste stupidaggini per cosa?".
La figura si avvicina,ed è lui,improvvisamente Daniele diventa di ghiaccio,abbassa lo sguardo e trattiene il respiro, è lui! Proprio a quest'ora di sera,se è infastidito mi ammazzerà di botte.
Cammina con la testa bassa e rigido come una pietra,finché non sbatte la testa contro il suo petto,lui,che si era messo difronte di proposito.
"Guarda dove vai,non è tardi per andare in giro?",Daniele diventa rosso,abbassa lo sguardo,stringe le mani in due pugni,e continuando a guardare in basso esclama "mi scusi,staró più attento", l'uomo lo guarda,ride e gli passa una mano sui capelli che si adagiano sulla fronte,stringendoli in un pugno e dandogli una lieve scrollatina,nel farlo digrigna i denti.
"Allora,si può sapere perché mi guardi?" Daniele era ormai certo che di lì a poco si sarebbe preso un ceffone,se gli andava bene,nel mentre tutto ciò,lui non molla la presa, "mi scusi,e che....pensavo fosse il mio professore",a quella frase tirandolo dai capelli lo tira su e lo guarda in viso a Tono di sfida "e quindi hai aspettato il tuo professore per un ora e mezza facendo avanti e indietro? Cosa devi dargli? Il compito di matematica?" Nell'ultima frase lo scrolla più forte e si avvicina sempre di più al suo viso,Daniele a questo punto spera solo di ricevere quei ceffoni e andare via,chiude gli occhi, e aspetto di sentire quelle mani addosso al suo viso.
Sente il suo respiro addosso,il suo viso troppo vicino,il respiro di entrambi diventa intenso,ma nonostante tutto,Daniele,subisce nel suo corpo qualcosa che non lasciava nessun sospetto,qualcosa che in molti chiamano "il complimento più sincero che una donna può ricevere" ma questa volta il complimento a riceverlo e un uomo,proprio quello che teneva Daniele ancora tra le mani.
Daniele apre gli occhi,e vede che lui è ancora lì a fissarlo,con lo sguardo severo di chi è pronto a punirti,ma il suo sguardo si sposta nel momento in cui il corpo di Daniele subisce una flessione strana,il suo capo è chinato verso dietro mentre il suo bacino è rivolto verso di lui,l'uomo lo guarda in giù,ride ed esclama "ti sta piacendo dunque?lo avevo capito subito che lo volevi",con la mano destra continua a tenerlo per i capelli,mentre con l'altra mano inizia a strofinargli il cazzo,Daniele apre gli occhi sorpreso,diventa rosso in viso,ma dopo pochi minuti inizia ad ansimare,a questo punto l'uomo inizia a baciarlo con la lingua,mentre lo prende da dietro con le mani,Daniele avvolge le sue braccia intorno alle sue spalle,e lui di prepotenza lo sbatte contro il muro.
"Lo vuoi eh?dimmelo che lo vuoi,perché non ci giochi un po'?" Daniele si abbassa gli slaccia i pantaloni e inizia a metterlo in bocca,sente quella cappella grossa scivolare sulle sue labbra per poi sentire l'asta sulla sua lingua,e continuare ad andare su e giù mentre le sue mani toccano il suo petto da dentro la camicia,mentre si diverte a succhiarglielo lo guarda e vede dall'alto che il suo capo e rivolto indietro e la sua bocca spalancata,Daniele se lo toglie dalla bocca e inizia a masturbarlo,non fa nemmeno in tempo che di vede arrivare uno schiaffo "ti ho detto di fermarti?continua a succhiare puttana",Daniele a quel punto continua a leccarglielo senza fermarsi,mettendo le sue mani sul petto,succhiando sempre più violentemente, "se fai il bravo ti scopo pure,continua a succhiare",Daniele si slaccia i pantaloni e mentre glielo succhia inizia a masturbarsi,a questo punto viene tirato su,buttato contro il muro e con un gesto secco si ritrova i suoi pantaloni a terra,da dietro si sente afferrare il pisello e in contemporanea i capelli da dietro,dove quell'uomo da dietro comincia a baciarlo con frenesia.
"Basta,ora lo devi prendere",la sua mano velocemente si sposta sul suo ventre e lo tira verso se,mentre l'altro gli piega la schiena per metterlo a pecora.
Con un colpo secco,entra dentro di lui, Daniele inizia a gemere forte "guardalo come urla,non vedevi l'ora? Per questo sei venuto qui stasera? Dillo puttana",Daniele Sibilla un sì,mentre sente che i colpi diventato sempre più forti e potenti, "dillo più forte" "SI!", Al suo si,lo tira fuori e glielo sbatte tutto dentro e continua a pistonarlo sempre più forte,fin quando non vede che intorno al suo ano,la pelle diventa rossa.
L'uomo esce provvisoriamente dal culo di Daniele,e con un gesto lo lancia a terra,si corica sopra di lui e inizia a scoparlo da sdraiato,con le sue due mani gli allarga le gambe "allarga le gambe puttana che ancora non ho finito di aprirti",da lì inizia a scoparlo,ancora più forte di prima,mentre Daniele continua da sotto ad eccitarsi,gira la testa per vederlo in viso e lui lo tira a sé e inizia a limonarlo mentre lo pistona,non appena comincia a baciarlo lo pistona ancora più forte e può sentire le urla di Daniele che soffocano nella sua bocca,si stacca,lo afferra dai capelli e inizia a dargli schiaffi sul culo.
I movimenti iniziano a diventare lenti,e un gemito forte emanato dall'uomo fa venire Daniele,nel mentre sente nel suo culo che il suo cazzo fa dei movimenti peristaltici,e inizia a sentire il suo ano bagnato.
Entrambi stremati,lui esce dall'ano di Daniele e Daniele rimane con la testa riversa sul pavimento freddo e di pietra del tunnel.
Daniele,si tira su i pantaloni guardando il basso,mentre lui guarda dall'altro lato con il fiato e visibilmente sudato.
"Io comunque sono Attilio,spero di non essere stato troppo esagerato,ma quando ti ho visto volevo saltarti addosso",Daniele mentre si riveste sorride "tranquillo,credo sia normale.."
Daniele si rialza,e a seguire anche Attilio,decide di riaccompagnarlo,per paura che possa succedergli qualcosa,i due non si guardano,non parlano,avevano condiviso così tanto che ora sembravank quasi estranei,all'uscita Attilio alza le braccia in segno di resa,e Daniele con le mani in tasca gli da un sorriso "è stato bello" esclama Attilio, Daniele annuisce,troppo timido per chiedergli la seconda volta.
Ma Attilio si avvicina "è il mio biglietto da visita,ci sono i miei contatti,usane uno,e chiamami quando hai voglia."
Daniele lo accetta,aspetta che va via e getta il biglietto nel cestino più vicino.
"Ti piacerebbe!"

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