La formazione di Lorenza (2/4)

Scritto da , il 2019-10-13, genere fisting

.. continua da 1/4

Scorrendo i primi due vibratori avanti e indietro ho iniziato a lavorare con il terzo. La sua culo li accettava senza problemi. Poi, mantenendo il tre vibratori con una mano ho infine inserito l'ultimo vibratore nel suo culo, iniziando a stimolare con la lingua il suo clitoride.

Lorenza si è appena contratta urlando "Di più, sfondami …"

Io ero un po’ preoccupata e le ho chiesto se avessi dovuto estrarli.
Lorenza rispose "Fermati! Se lo fai ti ucciderò. Dai Elena, fottimi contemporaneamente con le tue dita nella mia figa"

Mentre stava finendo la frase la prese un orgasmo che le squassò il corpo.
Iniziò ad eiaculare dalla figa come una fontana.
Per questa caratteristica Lorenza assomigliava molto a me. Anche io quando ho un orgasmo bagno tutto quello che mi circonda.

Lorenza inarcò la schiena sollevando il suo corpo dal letto e facendo cadere i vibratori sulle coperte.

Mi alzai e mi spostai fuori dal letto per godermi la vista di Lorenza con i buchi completamente aperti davanti a me. Lorenza stava tremando tutta, presa ancora da piccoli spasmi che non la lasciavano distendere completamente sul materasso.

Aveva gli occhi chiusi, la bocca spalancata e il sedere che si alzava ed abbassava sul letto.

Incredibile. Una ragazza che non riusciva in alcun modo a farsi penetrare con le mani dal suo ragazzo era riuscita in relativamente poco tempo a prendersi quattro vibratori contemporaneamente nel culo e il pomello del letto in ambedue i buchi. Girai gli occhi sul pomello del letto e lo vidi ancora lucido e grondante umori.

Misi una mano sul monte di venere di Lorenza e la feci scorrere in basso massaggiando il clitoride. Con l’altra invece esplorai di buchi ancora ben aperti e che mi impressionavano quasi.


Mi domandai fino a che punto Lorenza desiderasse continuare con la nostra avventura di stretching di figa e culo.

La guardai negli occhi e le ordinai di rimanere sul letto e di inserire due vibratori nel buco davanti e due in quello di dietro fintanto che non fossi tornato dalla doccia.

Lorenza aprì gli occhi con uno sguardo sognante e annuì con la testa mettendo entrambe le mani sulle estremità dei vibratori, tenendoli in posizione.
Mentre facevo la doccia, ho sentito Lorenza che gemeva e mi chiedevo dove avesse trovato una tale resistenza. Mentre mi lavato ho poi deciso il prossimo gioco.

Infatti, di ritorno dalla doccia, ordinai a Lorenza di rimuovere i vibratori e di sistemare due elastici che le avevo porto attorno ad essi. Volevo misurare il diametro di questi oggetti che verificai misuravano circa 10cm di diametro.

“Non male” le dissi. Ora avevamo le dimensioni della dilatazione dei suoi buchi e potevamo andare a fare shopping con il metro per verificare la presenza di oggetti da acquistare da inserire nei suoi buchi.

Lorenza si è voltata verso di me con uno sguardo meravigliato; sembrava davvero divertirsi con le mie strane affermazioni.

Lorenza sorrise a sé stessa e si alzò barcollando verso il bagno. Le sue gambe erano ancora un po’ tremolanti, memori delle recenti forti esperienze.

Le presi per un braccio e la aiutai delicatamente a recarsi verso il bagno.
La feci entrare nella vasca da bagno che riempii d’acqua calda con l’aggiunta di un olio profumato. Iniziai a lavarla delicatamente accarezzandole dolcemente la pelle godendone il contatto.

Lorenza mi ha poi chiesto se l’avessi rasata completamente, sia tra le gambe che sulle braccia. Mi misi volentieri a disposizione. Adoro il corpo rasato di una donna, la pelle diventa vellutata e fantastica da leccare. Poi era bello avvicinarsi così tanto alla sua figa e al suo culo, osservandone le dimensioni.

Devo dire che dopo la doccia i due buchi erano tornati alla normalità, senza alcun accenno alle attività che avevamo praticato poco prima.
Il suo corpo era così bello senza peli, ne potevi apprezzare le forme, e godere appieno dei suoi organi sessuali.

La figa di Lorenza era perfetta, con le grandi labbra ben paffute e le piccole labbra che non sporgevano affatto. Anche il cappuccio del clitoride aveva una forma perfetta che corrispondeva alla lunghezza della sua fessura.

Le ho chiesto se stesse bene e lei mi ha risposto che non era mai stata più felice prima, e che si stava godendo l'attenzione extra che le stavo dando.

L’ho però avvista che simili giochi erano molto divertenti, ma dovevamo limitarli a una, massimo due volte al mese. Intanto avrebbe potuto iniziare a farsi penetrare con alcune dita in ambedue i buchi dal suo ragazzo senza strafare.

Lei annuì con una punta di delusione, e si vedeva che avrebbe voluto andare oltre. Notai che ora parlava di sesso e penetrazione in modo più diretto, senza le inibizioni che la caratterizzavano prima.

... continua con 3/4

Questo racconto di è stato letto 6 3 3 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.