Una serata di forti emozioni

Scritto da , il 2019-09-17, genere fisting


Era un tipico sabato sera. Il mio uomo stava giocando alla Playstation ed io stavo scrivendo uno dei miei racconti sexy sul mio computer portatile.
La tipicità del sabato si è fermata nel momento in cui stavamo per andare a letto.

"Vai a piegarti sul tavolo come hai fatto l’altro giorno" mi ordinò senza preavviso il mio uomo.

La sera prima mi ero chinata scherzosamente sul tavolo della sala per annusare la cera di legno con la quale l’avevo appena pulito. La parte superiore del mio corpo era appoggiata sul tavolo e il mio culo era rivolto verso di lui.

Il fatto che girassi per casa con solamente una T-Shirt senza intimo ha sicuramente reso più interessante la scena. Certamente quel gesto scherzoso del giorno prima era stato da lui apprezzato.

Quando questa sera mi disse di piegarmi sul tavolo però non lo feci immediatamente, ma lo guardai, pensando che potesse scherzare.

"Ora!" Comandò.

Mi ha alzato la maglietta oltre i seni e mi ha massaggiato delicatamente i glutei. Le sue dita toccarono il buco nero tra i miei glutei e io gemetti.

Ancora una volta mi strofinò le natiche e già sapevo cosa sarebbe seguito. Diversi schiaffi mi piovvero sulle natiche prima che sentissi di nuovo il suo tocco morbido.

Non so cosa mi abbia resa più umida: la sculacciata o il suo tocco morbido.
Comunque un suo dito trovò la mia apertura scura e lo spinse dentro senza lubrificazione. Non mi sentivo a mio agio, ma mi eccitava. Poi estrasse il dito e continuò a sculacciarmi.

Qualche istante dopo lo sentii camminare verso l'altra parte della stanza.
Mi alzai e mi diressi verso la porta della stanza per salire le scale. Lui mi raggiunse come un felino e ci siamo baciati a lungo in modo appassionato. Ci siamo poi trasferiti in camera da letto dove abbiamo continuato a baciarci e strofinarci.

"Penso che il tuo culo abbia bisogno di un po’ di attenzione" sorrise e io annuii. Sapeva esattamente di cosa avessi bisogno e quando.

"Sdraiati sul letto, a pancia in giù, e aspettami" mi ha ordinato.

Ho eseguito il suo comando, la mia figa era molto bagnata e respiravo a fatica. Il mio cuore batteva all’impazzata dentro il mio petto. Ero eccitata.

Mi è ritornato alla mente il fisting anale di qualche tempo fa e mi chiedevo cosa sarebbe successo questa volta. Impulsivamente, mi misi un cuscino sotto i fianchi, allargai ancora le gambe e attesi.

Quando lui tornò si sistemò tra le mie gambe aperte. All'inizio mi toccò dolcemente la figa e poté verificare quanto fossi bagnata. Il suo tocco morbido mi fece battere ancora più forte il cuore. Volevo che spingesse un dito dentro la mia umidità, ma sapevo che non lo avrebbe fatto per ora perché aveva deciso di prestare tutta l'attenzione al mio culo.

In qualche modo ho avuto la sensazione che oggi volesse spingermi oltre i miei limiti. La sua completa attenzione si rivolse al mio culo, infatti prese ad allargare il mio buco del culo iniziando ad massaggiarlo con le dita.

Ero impegnata a rilassarmi, accettare semplicemente tutto ciò che sarebbe successo, volevo rendere il suo lavoro più agevole e più piacevole per me.

Sentii il lubrificante freddo che mi gocciolava sul culo. Il mio uomo me lo ha spalmato con movimenti lenti e rotatori sia fuori che all’interno del mio buco del culo fremente. Gemetti.

Poi ha aggiunto altro lubrificante intanto che aggiungeva sempre più dita alla penetrazione. Pompava lentamente, dentro e fuori, con rotazioni regolari da una parte e dall’altra. Mi sono finalmente rilassata, abbandonandomi alle bellissime sensazioni che stavo provando.

Ero abbastanza tranquilla da permettergli di far scivolare un terzo dito dentro di me. Mi sentivo bene, e anche quando ha aggiunto un quarto dito ero perfettamente a mio agio. Mi sentivo così piena.

Ora sicuramente avrebbe aggiunto il pollice e come ben sapevo questo era il momento più critico.

"Lentamente, per favore caro" ho chiesto.
"Non preoccuparti", mi ha assicurato, "rilassati"
"Quante dita adesso? Quattro?"
"Ci sono già cinque dita dentro di te" rispose
"Cinque?" chiesi sorpresa "sul serio? Cinque?"
"Cinque. Rilassati, va tutto bene"

Mi lasciai andare e sentii le sue dita che spingevano dentro e poi si tiravano indietro. Sono rimasta sorpresa dal fatto che mi sentissi davvero rilassata e che non mi facesse per niente male.

Il motivo era sicuramente che lo desideravo intensamente, tanto quanto lo voleva lui. L'umidità gocciolava dalla mia figa e fungeva da lubrificante extra per la penetrazione profonda.

Estrasse le dita ma rapidamente le spinse di nuovo dentro con forza.
Mi sentii rabbrividire, temendo di potermi ferire gli chiesi di rallentare.

Ancora una volta mi pregò di rilassarmi muovendo lentamente le dita dentro e fuori di me. Allargai ancora le gambe, desiderando che lui realizzasse ciò che volevo. Ad ogni spinta premeva un po' più forte, spingendo le sue dita più profondamente dentro di me.

Sentivo il mio buco del culo estremamente teso, segno che stava ora cercando di spingere il suo pugno dentro di me. I miei capezzoli erano durissimi e quasi mi facevano male dalla tensione, mi pervadeva una sensazione di formicolio sia ai seni che alla mia figa. La stessa sensazione di formicolio era nelle mie gambe fin giù alle dita dei piedi.

Sentivo l’ondata di un orgasmo che stava montando, non riuscivo più a gestire questa forte sensazione di pienezza, di essere posseduta.

Mi sono riposizionata e ho fatto scivolare una mano tra le mie gambe.

"Ah sì, la mia puttana vuole essere portata all'orgasmo" mi ha incoraggiato lui.

Intanto la sua mano ha continuato a pomparmi mantenendo lo stesso ritmo. Sentivo che a poco a poco il suo pugno si faceva strada sempre più nelle mie viscere.

Provavo un intenso bisogno di raggiungere l'orgasmo, ma allo stesso tempo volevo che la sua mano scivolasse ulteriormente in profondità. Desideravo che questa stupenda sensazione di possessione completa durasse il più a lungo possibile.

Non ci volle molto per giungere all’orgasmo e una volta che lo raggiunsi mi allontanai dal lui sentendo il bisogno che la sua mano uscisse dal mio corpo. La sensazione era troppo intensa.

Lui mi abbracciò e iniziò ad accarezzarmi e baciarmi con dolcezza.
Era bellissimo, fantastico poter vivere simili emozioni con il mio uomo.

Ancora una volta avevo goduto appieno della penetrazione anale.

È per me come una droga, una sensazione che rincorro ogni giorno, a cui anelo ogni attimo della giornata.

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