Un maniaco sessuale dominante 6.

Scritto da , il 2019-05-27, genere sadomaso

Ricordando che nel gruppo di puttane ci stanno anche i trans, parto con l'auto e vado diretto da loro. Ne vedo uno decisamente attraente: capelli lunghi biondi, un viso femminilissimo, gambe lunghe ed un culo che si vedeva subito ben sodo. Lo affianco e gli chiedo se ce l'ha molto grande e lui, di tutta risposta me lo scopre abbassandosi gli slip e noto che è già duro ma di misura decente che certo non sfascia i culi, così lo faccio salire ed andiamo a casa mia per cento euro. Giunti lì, andiamo dritti in camera e lui si spoglia tutto ed anch'io. Mi sdario sul letto e lui viene accanto a me e mi sbaciucchia sul collo tentando d'infilarmi la lingua in bocca ma lo blocco e gli spingo la testa sul cazzo che subito ciuccia avidamente e devo ammettere che è molto eccitante e mi fa godere subito. Ripresa la rigidità gli chiedo di mettersi a pecorina e lo inculo avidamente fino a sborrare tutto dentro. Poi lui si mette a leccarmi cazzo ed ano e quando mi si raddrizza, mi chiede se può incularmi ed io titubo perchè sono curioso della nuova esperienza ma nello stesso momento ho timore di provare un gran dolore ma lui, ormai esperto del suo lavoro, mi assicura che non mi farà male e promette di smettere di possedermi se sento dolore. Prende dalla sua borsetta il gel e mi unge l'ano infilandoci due dita, poi mi mordicchia le natiche e, quando non ci sto pensando più, lo sento incularmi senza provare alcun dolore ma poi si scatena e lì mi sento pieno da scoppiare dentro di me ma lui non si ferma e sborra fino all'ultima goccia. Deciso a vendicarmi, se prima avevo deciso di riportarlo dove l'avevo preso, e lasciarlo vivere in pace, cambiai idea e gli dissi che andavo un attimo al bagno, dove tornai con la siringa piena che scaricai sul suo culo e lui crollò nel sonno. lo portai nel sotterraneo e lo sdraiai sul tavolo a pancia sotto. Fissai polsi e caviglie e lo sculaccia con la paletta che gli arrossì le natiche facendolo svegliare subito. Chiese perchè stava messo così e risposi che mi aveva fatto male ed ora doveva solo vendicarmi, infatti smisi di sculacciarlo e gli infilai tre siringhe cariche di soluzione salina su ogni natica ed iniettai il liquido ma decisi poi di fargliene sentire ancora di più e, sfilati gli aghi dal culo, ricaricai le siringhe e lo bucai come prima e lui urlò a lungo implorando di smetterla ma cambia idea e, tolti gli aghi dal culo, presi la frusta e gli provocai strisce insanguinate che subito dopo ci feci colare cera calda. Le urla si sarebbero sentite anche a lunga distanza ma da lì, fuori, non si sentiva nulla. Feci uscire dalla cella la biondina e le fissai alla cinta il fallo gigante che lei subito infilò nel culo al transa che implorò pietà che smettessi le torture e gli chiesi perchè mi aveva fatto male al mio culo poi specificai che se fosse stato più furbo a non farmi soffrire, lo avrei riportato dove l'avevo preso, invece ora mi sarei divertito con il suo culo e mentre la biondina godeva ad incularlo, gli scaricai sul cazzo e sulle palle, tanta di quella corrente che non sopportò e svenne. La biondina però continuava ed io gli bagnai il viso pisciandoci sopra. Dopo che la biondina smise, dissi a lui che le sofferenze erano terminate e gli feci l'iniezione letale che fece subito effetto. Lo portai nella calce e tornai al sotterraneo dove la biondina mi aspettava, dicendomi che voleva essere scopata da me, intanto lei si metteva in culo il fallo gigante e così facemmo ma la posizione scomoda per lei, le provocò uno squarcio che la fece sanguinare a lungo e lei sveni dal dolore. Presi in considerazione come potevo suturare lo spacco ma non avevo poi l'occorrente e, con dispiacere dovetti iniettarle il liquido letale e quella sorchetta bionda andò nella calce. Presi poi la cicciottella e le infilai aghi dappertutto e lei urlò facendomi dimenticare la perduta graziosa biondina. La scopai poi a lungo e la inculai mentre le facevo cadere cera bollente sulle natiche. Lei svenne dal dolore e la rimisi in cella. In pratica mi era rimasta solo la cicciona. Avevo due celle libere e pensandoci sopra, presi la cicciona che si stava riprendendo e la feci fuori con l'iniezione. Quando andai col suo corpo in giardino, notai che dalla vasca affiorava un braccio della biondina e dovetti lasciare la cicciona sul prato, poi capii che la calce andava rinnovata e con l'acqua bollente completai la sparizione della biondina, aggiungendoci la cicciona. Decisi poi di occuparmi di altro e per giorni non rinnovai la mia schiavitù. Sistemai il giardino e realizzai anche una fontanella con cascatella. Andai a cena alla solita trattoria e, tornando a casa, passando accanto alle prostitute, notai una morettina che a vederla bene, doveva per forza essere minorenne perché piccolina, bassa, poco formata. Cazzo, dovevo conoscerla e la feci salire sull'auto. Durante il tragitto le chiesi se aveva cominciato da poco e mi rispose che era la sua prima serata da puttana e poi chiarì che era maggiorenne e stava sulla strada, certa che la Polizia non poteva denunciarla. Mi sentii più tranquillo e, giunti a casa, le diedi subito gli euro pattuiti e ci mettemmo sul mio letto dove lei si spogliò tutta ed anch'io Mi chiese acqua da bere e le offrii birra che gradì e poi la feci mettere a cosce spalancate per scoparla, poi, quando stavo per godere le misi il cazzo in bocca e l'inondai di sborra poi le dissi di farmi vedere come sapeva fare pompini e fu veramente brava. Poi la feci rigirare a pancia sotto e le leccai l'ano per infilarle il cazzo e lei lanciò un urletto che mi fece tanto eccitare e la sodomizzai aumentando la penetrazione. Mentre stavo sborrandole in culo, le praticai l'iniezione sedativa e lei subito crollò nel sonno. La portai di sotto, richiudendola in cella e dopo me ne andai a dormire.

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