Professoressa 1

Scritto da , il 2019-04-05, genere prime esperienze

Mi presento mi chiamo Anna e sono professoressa di italiano e latino alle scuole medie,sono sposata con Franco che lavora in comune per descrivermi sono assolutamente normale e conduco una vita tranquilla casa e lavoro,lo stesso mio marito non ha grilli per la testa casa e lavoro.
Tutte le sere ceniamo e poi un po’ di televisione,parliamo del più e del meno e dopo a letto.
Per quanto riguarda il sesso è totalmente scialbo,bacio la sera per addormentarci e solo al sabato sera mio marito mi vuole per lui.
A letto inizia a baciarmi per poi sollevarmi la camicia da notte,mi bacia le tette e si mette sopra di me con il suo cazzetto duro e inizia a chiavarmi,a dire il vero non sento niente ma dato che gli voglio bene partecipo con gridolini,poco dopo sfila il cazzo e mi schizza un paio di gocce sulla pancia mi bacia e si gira per dormire.
Io mi alzo e vado in bagno a lavarmi e spesso mi sditalino fino a godermi in mano.
Questo ritmo viene completamente stravolto da una telefonata di una mia amica anche lei professoressa che mi chiede se gentilmente posso dare ripetizioni a un suo scolaro che è molto indietro per il latino.
Accetto volentieri e così fisso l’appuntamento per il giorno dopo al pomeriggio.
Sono un po’ emozionata aspettando l’arrivo del ragazzo e suona alla porta apro e mamma mia!!!!!!! È un ragazzo delle superiori muscoloso al posto giusto con un sorriso che mi scioglie
“Ciao come ti chiami,sai la tua insegnante non mi ha detto niente”
“Buon giorno prof. mi chiamo Luigi e come le avrà detto sono un somaro in latino spero che lei mi possa aiutare”
“Certo caro vieni sediamoci e iniziamo a capire a che livello sei”
Inizio a interrogarlo e capisco che è un disastro,così ci mettiamo sotto e per due ore gli spiego e lo interrogo.
“Prof. Sono distrutto ma sono contento e mi scusi posso andare in bagno?”
“Certo vieni che ti accompagno”
Lo indirizzo verso il bagno e aspetto che abbia finito pensando che è veramente un bel ragazzo
“Prof. Mi scusi manca la carta igienica come faccio a asciugarmi?”
Mi scuso,piglio un rotolo e entro in bagno,è in piedi davanti al cesso e probabilmente stà pisciando,si gira per prendere il rotolo e io gli vedo il cazzo moscio che è quasi il doppio di quello di mio marito,mi sento avvampare , scappo e aspetto il suo ritorno.
Ritorna e ci rimettiamo a studiare ma io sono sconvolta pensando a quel cazzo che immagino duro e esagerato,finisce la lezione e ci diamo appuntamento per il giorno dopo.
Sola vado in cucina e trovo due banane,l’idea è fuori dalle mie regole ma non resisto,mi levo le mutande,mi siedo e mi caccio una banana nella figa e inizio a chiavarmi,è quasi immediato un orgasmo che mi fa urlare dalla voglia ma voglio osare e allora mi sfilo la banana e la lecco e pulisco godendo ancora del sapore della mia figa e non contenta mi appoggio al tavolo e inizio a strusciare il frutto in mezzo alle chiappe e provo a forzare il culo,è incredibile il mio culo assolutamente vergine e mai nemmeno toccato quasi si apre e tutta la banana è dentro,sensazioni meravigliose e godo,godo a ripetizione pensando sempre al cazzo di Luigi che avrebbe preso il posto della banana.
Tutto il pomeriggio sono scombussolata,al ritorno di Franco il solito bacio e la cena,mentre guardiamo la televisione mi avvicino e gli metto la mano sotto i pantaloni e piglio il cazzo in mano e inizio a menarlo
“Amore cosa fai?? Non hai mai fatto niente di simile cosa succede?”
“Caro ho voglia di te dai sbattimi qui sul divano ho voglia!!!!!”
“Ma no cara dai domani devo andare a lavorare fai la brava”
Immaginavo questa risposta ma non demordo e proseguo a menargli il cazzo e mi sollevo la maglietta e mi massaggio le tette
“Dai amore io ti faccio godere ma tu almeno leccami le tette”
Quasi stufato si china e inizia a leccarmi le tette e nel mentre inizia a sborrarmi in mano,io senza ritegno tolgo la mano e la lecco,non l’ho mai fatto ma il sapore mi piace da impazzire e godo senza toccarmi con la tetta in bocca a Franco.
I pomeriggi passano con sempre la voglia assurda di vedere il cazzo di Luigi mentre è con me a studiare ma non oso e allora appena esce corro in cucina e mi soddisfo con banane nel culo e nella figa,un giorno mentre ho il frutto nel culo mi viene voglia di pisciare così vado in bagno e mi siedo,mentre stò per pisciare mi viene in mente una cosa,mi sfilo la banana dal culo e la infilo nella figa e inizio a pisciare,mi inondo la mano di piscia mentre mi chiavo e credo di essere venuta anche dal culo tanti sono gli umori che escono,finito di pisciare mi lecco la mano,uhhhh è più buona della sborra di Franco,mamma mia sono diventata una porca ma non posso sfogarmi come penso e il pensiero và sempre al cazzo di Luigi.
Dopo due mesi di ripetizioni il ragazzo è pronto e così fissiamo le ultime due lezioni,io ormai ho un chiodo fisso e non riesco a pensare come posso fare ,a furia di pensare mi viene l’idea,sarò la prof. porca praticamente nuda che lo aspetta cosa farà??mi dirà che faccio schifo o mi schianterà con il suo cazzo? Vado in un negozio e scelgo una camicetta talmente fine che si vede tutto,mi compro anche una gonna stretta ma a livello ginocchia e così spero di eccitarlo.
Il pomeriggio mi vesto sotto niente,allo specchio vedo solo tette e addirittura i capezzoli che spingono dalla camicetta,speriamo che mi sbatta ho una tale voglia!!!!
Puntualissimo suona e gli apro,appena mi guarda si meraviglia
“Ma Prof. Cosa succede!!! Oggi lei è una donna prof. mentre prima era solo una prof. Complimenti”
“Ma cosa dici Luigi dai mi fai arrossire”
Dico così ma la mia figa urla di gioia vorrei saltargli addosso ma aspetto di sicuro succederà qualche cosa
Ci mettiamo a studiare ma Luigi è distratto,fa degli errori che non faceva e mi guarda in continuo
“Ma insomma Luigi cosa succede sei pronto per gli esami e mi fai questi errori madornali cosa hai!!vuoi che ci fermiamo? Dai andiamo in cucina che ci prepariamo un buon caffè”
Mentre vado in cucina seguita da Luigi sculetto al massimo sperando sempre in qualche cosa,inizio a preparare il caffè e Luigi si siede e mi guarda
“dai Luigi cosa hai mi guardi di continuo sembra quasi mi voglia spogliare con lo sguardo”
“Prof!!!! Posso parlare non si offenderà!bene non solo la spoglio con lo sguardo ma vorrei spogliarla veramente,mi scusi ma oggi lei mi sembra una donna perfetta e appetibile”
A quelle parole mi sento avvampare anche il culo e così mi avvicino e praticamente gli metto le tette in faccia
“Ma davvero vorresti spogliare la tua prof. Non ti sembra di esagerare??”
Mi fa un sorriso a 40 denti e subito mi slaccia il bottone della camicetta e le mie tette saltano fuori,non fa in tempo a vederle che subito quasi ne ingoia una,sento i capezzoli scoppiare dalla voglia e mentre mi succhia e lecca mi slaccio tutto e la camicetta vola via,mentre mi lecca non resisto e poggio la mano sul cazzo,mammamia è già duro e come minimo è due volte quello di mio marito.
Si stacca dalla tetta e mi mette la lingua in bocca mentre mi strizza ancora i capezzoli,sento le gambe bagnate tanti umori escono dalla figa e proseguo a accarezzargli il cazzo.
Si stacca e mi guarda
“Anna sei mia adesso ti presento quello che desideri da tanto e mi farai una sega con le tue magnifiche tette e ti berrai tutto quello che ti scaricherò in bocca dai guarda”
Si cala i pantaloni e estrae il cazzo già in tiro,è almeno il doppio di quello di Franco e lo mette subito tra le tette e le stringe
“Dai menalo e lecca la cappella siiii hai imparato subito vero? Dimmi la verità nessuno ti ha fatto questo? Lo immaginavo uhhhh sei bravissima e affamata,piano!!!non mangiarmi la cappella quella mi serve per sbatterti davanti e dietro ho i coglioni talmente pieni che verrò almeno tre volte sul tuo corpo”
Mi sento porca e gli mando su è giù quel cazzo che sparisce tra le tette per poi riapparire grosso e pronto per essere leccato.

Questo racconto di è stato letto 1 6 0 8 1 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.