Troia affamata di cazzi (pt.2)

Scritto da , il 2019-01-13, genere orge

Mentre io continuavo a lavorarmi i capezzoli giá turgidi, un altro tizio si stese per terra e iniziò a dilatarle il culo. Sputando e lavorando con le dita, riuscì ad aprirlo per bene, e il risultato finale fu che in quel buco sarebbero potuti entrare due cazzi.
La puttana continuava a spompinare e segare ogni cazzo che le capitava a tiro, e tutti noi eravamo arrapati come maiali.
Ci spostiamo nel corridoio delle cabine delle docce, e ci preparammo allo spettacolo più bello che avessimo mai visto.
Il signor Resta, che continuava a dare dimostrazione della sua depravazione, prese a incularla senza pietà, mentre la signora Antonietta mi spompinava al ritmo delle botte che riceveva in culo; un altro uomo si stese per terra e iniziò a leccarle la fica già bagnata. Posso dire che quella rimane la vagina più bella che abbia mai visto: completamente depilata, con due grandi labbra grosse e perfettamente simmetriche. Il porco sotto di lei la leccava con maestria, e si preparava a sfondarla. Solo nei porno avevo visto una doppia penetrazione: dal vivo fu spettacolare. La troia aveva giá due mazze a penetrarla, e sentirla ansimare mentre mi spompinava mi fece arrapare ancor di più.
Nel lasso di tempo che seguì, continuammo a scambiarci le "postazioni" affinché tutti potessimo godere delle meraviglie di quelle puttana.
Per concludere in bellezza decidemmo di sfondarla completamente. Io e il signor Resta glielo mettemmo nella fica, lui steso per terra, io inginocchiato dietro di lei. Un altro si mise a cavalcioni per incularla come si deve, altri due le misero i cazzi in bocca e i due rimanenti continuarono ad essere segati.
La signora Antonietta riuscì ad accontentare tutti e sette contemporaneamente, come solo una puttana di professione sa fare.
Giunti al limite, sborrammo anche l'anima. Chi in bocca, chi nel culo, chi in faccia. Completamente ricoperta di sperma bianco e caldo, la signora si stese a terra per riposarsi. Aveva lavorato tanto ed era stanca. Il buco del culo era diventato un tunnel: una lattina di Coca cola ci sarebbe scivolata all'interno senza problemi.
-Io vado. I miei inizieranno a chiudersi dove cazzo sono finito.
-Hai ragione, scappo anch'io.
La signora Antonietta si era già pulita dagli schizzi, e ora parlava con un paio di uomini, contenta per la sorpresa.
Ci rimettemmo gli accappatoi e uscimmo. Prima di andarmene però volli salutarla con un bacio sulle labbra. Quelle della fica, ovviamente.
-Mi hai fatto impazzire. I torelli come te li adoro.
-E io vado pazzo per le troie come lei.

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