Mia moglie e il calciatore -- Capitolo sesto

Scritto da , il 2018-12-10, genere tradimenti

Continuarono a scopare con foga. Vittorio era instancabile, lei teneva bene il suo ritmo. Solo dopo circa due ore Vittorio scaricò la sua sborra dentro il caldo ventre della mia dolce Flavia. La inondò di sborra, veniva fuori fino al culo. Fu a quel punto che Vittorio disse. ''Vieni Marino, ora è il tuo turno, pulisci, questo è il lavoro che i cornuti devono fare.'' Ancora un umiliazione, dovevo pulire i loro sessi pieni di umori.
La cosa non mi dispiacque. Mi tuffai con la bocca tra le sue cosce e leccai a lungo, prima lei poi lui. Avevo goduto già tre volte masturbandomi. Pensavo la serata fosse finita, non lo era affatto. Dopo una doccia ristoratrice, Vittorio e mia moglie si sdraiarono sul letto a chiacchierare. Lei aprì le gambe, prese in mano il cazzo di Vittorio dicendo.'' Che ne dici Vittorio, facciamo lavorare un po' il nostro cagnolino, e li che ci guarda?'' Lui capì subito. ''Oh si! Il nostro cagnolino cornuto deve fare qualcosa anche lui. Dai vieni cagnolino, vieni a quattro zampe, ci sta tornando voglia di scopare, preparaci,'' Giocavano ad umiliarmi, mi avvicinai come mi fu detto,(a quattro zampe), e, cominciai a leccare i loro sessi, soffermandomi un po' di più sul cazzo di Vittorio, non aveva un brutto gusto. Non avevo mai preso un cazzo in bocca, la cosa non mi dispiaceva, anzi, lo trovavo piacevole. dopo qualche minuto di lavoro della mia bocca, il cazzo di Vittorio tornò a svettare in aria, la figa di Flavia già colava per il piacere ancora prima di cominciare.
Lui le montò nuovamente sopra, cominciò a scoparla con forza, lei urlava dal piacere. poi le cambiò posizione, nuovamente a pecora. Il possente cazzo di Vittorio puntò fritto all'unico buco ancora intatto, (il culo). Intatto e vergine, io non l'avevo mai inculata.
La mia Flavia stava per perdere l'ultima sua verginità, io ormai cornuto completo. Tra i lamenti di mia moglie, lentamente il cazzo di Vittorio si faceva strada nel suo sfintere, lui rivolto a me. '' Guarda cornuto, guarda come ti sfondo la moglie, sei contento che te la inculo?'' -- ''Si! Siii!'', rispondevo in preda a un'eccitazione pazzesca. ''E tua ora, sfondala tutta, faglielo sentire tutto dentro...'' Il suo cazzo era piantato fino alle le natiche, cominciò un su e giù per tanto tempo, tantissimo tempo. Dopo quasi un ora Vittorio si scaricò nuovamente dentro di lei, io fui chiamato nuovamente al mio lavoro di cagnolino cornuto. Una pulizia lunga, che a me piaceva sempre di pù.
Quella serata di sesso tra mia moglie e Vittorio finì li, dopo un altra doccia si misero a letto, io fui mandato a dormire nella camera degli ospiti.
La mattino dopo, domenica mattina, scesi presto al bar sotto casa per prendere la colazione ai due novelli amanti, che poi sarebbero diventati novelli sposi, perché da quel giorno Flavia a cessato di essere mia moglie.
L'intera giornata della domenica l'anno trascorsa a letto a scopare in tutti i modi, io che assistevo e li servivo in tutte le loro esigenze.
Per me, per mia moglie e per Vittorio, cominciava un nuovo tipo di vita. Flavia non era più mia moglie, Vittorio era il suo amante, ed, io il loro cornuto.
da quel giorno le cose cambiarono completamente per me. Era sera, dopo aver riordinato la cucina a fine cena, mi preparai a raggiungere lei nel letto e poterla finalmente scopare anch'io. Fu allora che le cose cominciarono a cambiare. Tutto quanto era successo il giorno prima mi aveva tenuto in perenne eccitazione. Mi presentai a lei senza pigiama, col cazzetino duro. Nel vedermi scoppiò in una sonora risata. ''Beh! '', disse, '' ma cosa voi fare?'' -- ''Ti desidero cara...'' Lei continuava a ridere, rideva e rideva ancora mentre mi avvicinavo a lei col cazzino vicino alla sua bocca per farmelo succhiare, mi diede una spinta che mi mise a sedere. '' Ma veramente pensi che possa avere ancora dei rapporti con te?...'' e continuò, ''Dopo aver provato il cazzo di Vittorio credi veramente che io possa fare qualcosa col tuo cosino? Scordalo! Ti avevo avvisato che poteva essere un gioco pericoloso, che avresti potuto pentirti. Ebbene mi è piaciuto, mi hai perso, non scoperai più con me. Continuerai a essere mio marito in pubblico, davanti alla gente, ma nel letto, Vittorio sarà mio marito e tu, sarai il nostro cornuto. Se non ti va bene mi perderai...'' Sapeva che non volevo perderla, che avrei accettato, continuò. ''Non avrai più nessun diritto su di me. La prossima settimana Vittorio si trasferirà qui da noi, prenderà il tuo posto in tutto e per tutto. Ora trasferisci la tua roba nella camera degli ospiti, che sarà d'ora in avanti la tua camera da letto.''
Fine sesto episodio.

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