Mia moglie e il calciatore -- Capitolo secondo

Scritto da , il 2018-12-07, genere tradimenti

Dopo pochi minuti mia moglie ricompare, vestita. Presentai Vittorio e dissi lei che quella sera dato l'orario sarebbe rimasto da noi a mangiare qualcosa e a dormire. Flavia si rammaricava solo di non essere stata avvisata, andò poi in cucina a preparare qualcosa di veloce da mangiare.
Feci accomodare Vittorio in salotto, io mi ritirai in bagno per rinfrescarmi.
Mi ritrovai in bagno sotto la doccia stranamente eccitato. Ripensai all'episodio di prima, (mia moglie che apre la porta quasi nuda),quel pensiero mi eccitava tantissimo, tanto che comincia a menarmi il cazzo fino a una gustosissima sborrata. Mai in vita mia avevo pensato che vedere mia moglie quasi nuda davanti a un altro uomo, mi avesse portato a un orgasmo così intenso, tanto intenso che speravo la scena si ripetesse. Tornai in salone dopo circa un quarto d'ora, mia moglie conversava amabilmente con Vittorio, l'imbarazzo di prima era già scomparso. Vittorio con la sua carica di simpatia era riuscito a mettere a suo agio mia moglie, io ero piacevolmente contento della cosa ma, nessun pensiero di trasgressione passava per la mia testa, anche se il mio cazzo sotto i pantaloni continuava a pulsare.
La cena improvvisata fu veloce e piacevole, mia moglie e Vittorio conversavano come fossero vecchi amici da sempre. Ma tutto quella sera finì li. Accompagnai Vittorio nella camera con bagno per gli ospiti. Io e lei ci ritirammo nella nostra per il resto della notte. Flavia tornò sull'episodio di prima, rimproverandomi ancora di non averla avvisata che arrivavo a casa con Vittorio a notte fonda e, dicendomi del suo imbarazzo ad aver aperto la porta quasi nuda. Mentre diceva questo io, sollevai il lenzuolo esibendo davanti a lei un erezione fortissima, '' Mah cos'hai'', chiese. ''Non ci crederai...''. risposi, '' ma l'idea che Vittorio ti ha visto quasi nuda mi fa quest'effetto.'' -- ''Ma sei scemo? Sei eccitato perché il tuo amico mi ha visto quasi nuda?? Ma smettila!! Rispose lei. Non dissi altro, l'attirai a me e la scopai con una foga mai vista, anche lei rispose con una carica straordinaria. Ci addormentammo esausti fino alla mattina dopo. La mattina io e Vittorio uscimmo da casa abbastanza presto, mia moglie rimase a letto, non si alzò per salutarlo, fui io ancora eccitato dalla sera prima a chiedere a lui di affacciarsi in camera per salutarla, si avvicinò al letto e baciandola disse. ''Arrivederci Flavia, grazie dell'ospitalità.'' Nei giorni seguenti avevo sempre davanti agli occhi la scena di mia moglie che apriva la porta quasi nuda. Quella scena mi teneva in perenne eccitazione, scopavo in continuazione la mia Flavia. Nella mia testa si stava facendo strada il pensiero di vederla scopare con un altro uomo, e per altro uomo intendevo Vittorio. Volevo parlarne con lei, ma non trovavo il coraggio di farlo. Fu lei che trovandosi di fronte me sempre eccitato intuì i miei pensieri e aprì il discorso molto alla lontana. ''Hai più visto Vittorio?'' Chiese una sera. '' L'ho visto questa mattina'', risposi, '' ma perché me lo chiedi?''-- ''Così!'', rispose lei, '' è un bell'uomo, molto simpatico. Ma senti, veramente quella scena dell'apertura della porta ti a eccitato tanto? Da allora mi stai scopando come un matto!'' Le confessai. ''Non ci crederai, ma vederti quell'attimo quasi nuda davanti a lui mi ha dato una sensazione sconvolgente, mi vergogno a dirtelo ma sotto la doccia ho dovuto masturbarmi per calmare la mia eccitazione e non ci sono riuscito del tutto.'' Ha sentire questa mia rivelazione rise di gusto, mi afferrò il cazzo in mano e stringendolo disse. ''Ma davvero? Voi forse dire che ti piacerebbe che lui mi scopasse?'' -- ''Penso di si!'' Risposi e nel rispondere le avevo sborrato sulla mano. Rise ancora di gusto. '' Ma veramente voi diventare cornuto? Lo voi davvero?'' In preda agli spasmi del piacere, la mia testa mi diceva così, volevo diventare un cornuto, '' si lo voglio, voglio essere il tuo cornuto'', urlai mentre godevo ancora. Mia moglie diventò di colpo seria, disse. ''Ma ti rendi conto? Mi voi offrire a un altro. Potrebbe essere un gioco pericoloso, potresti pentirti. Ti consiglio di pensarci bene prima di farlo, se poi lo voi davvero invitalo a cena una di queste sere e vediamo cosa succede.'' Fine capitolo secondo

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