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Il Sellaio. Inizia la partita

Scritto da , il 2018-10-23, genere pulp



*Diceva Sigmund Freud che la vita è come una partita a scacchi, solo che la vita non ti concede la rivincita.*

7) Il Sellaio è accorto.
Oh si... che lo e!
Ed è prudente, è come un ghepardo in libertà che non può permettersi di restare ferito in uno scontro, non potrebbe più correre e cacciare e sarebbe destinato alla morte per inedia, così lui non può rischiare nessun passo falso.
La donna gli va alla testa. E' bellissima, più di ogni altra che ha avuto. E' disposto a rischiare per lei, a giocarsi anche la vita ma vuole avere tutti i vantaggi possibili a favore.
E' consapevole che sta giocando una partita pericolosa, si, una partita fra giocatori di eguale bravura, dove il primo che si espone perde.
Deve decifrare quanto contiene il diario. Contiene una chiave di lettura messa da Virad. Questo lo intuisce ma perché? Per sfidarlo?

Prima cosa.
La frase d'inizio del primo diario, quello dei due uomini.
“Finalmente sono riuscita ad interessarli, questa sera li incontro...”
Come adesso con lui? Lo interessa per incontrarlo?
Si, certo che si, usa l'esca della chiavetta.
Poi la scadenza degli incontri che è quella delle date dei vari diari.
Da due anni a questa parte un incontro ogni quattro mesi, studiando le date scadrebbe adesso la prossima scadenza.
Poi altra parte da decifrare.
I luoghi, le persone. Perché non indica con precisione la località?
Quanto le date sono precise?
Prova ad individuarle con l'intuito.

Lenguedoc. Due uomini medio-orientali.
Arabi? Palestinesi? Li chiama “Gli Infedeli”. In quale città del sud della Francia? Carcassonne?
Annotazione: la mossa dell'Infedele.
Zugwang, l'obbligo di mossa.
Gli Albigesi.

Île-de-France. Uomo, cinquantenne, molto curato, leggermente effeminato. Virad lo chiama “Il Sarto”. L'ambiente dell'alta moda?
Parigi?
Annotazione: Il “matto” affogato.
Il “Sarto” cuce un vestito di luce.

Baviera. Uomo. Molto grasso. Viscido. Per Virad è “Il Lumacone”.
Monaco? No! Pensa ad Ulm. Ambiente universitario. Città divisa a metà dal Danubio, la vecchia Ulm appartenente al Baden e la nuova alla Baviera.
La metà, simbolo dell'equidistanza. Il punto mediano della scacchiera.

Andalusia. Uomo. Quarantenne. Magro scattante, con il corpo segnato da cicatrici. Lo denomina “Il Torero”. Ambiente delle corride? Degli allevamenti dei tori da combattimento? Forse Ronda la città? E l'annotazione?
-Ich werde denn Matadorschritt machen.
Aux échecs comme à la guerre, la clé de la victoire est d'anticiper ce que va faire votre adversaire. -

Noord Holland. Uomo. Sotto i quaranta, musicista. Virad lo chiama “Il Farmacista”. Il Sellaio lo immagina ad Amsterdam nei vicoli della Leidseplein, la piazza del guazzabuglio, suona lì?
Annotazione:
Il disordine mentale. L'incesto.

Montefeltro. Uomo. Cinquantenne. Bello. Il più bello degli uomini visibili nelle foto e video. Lei lo chiama “Il Religioso”.
Un prete quindi? No,troppo banale.
La città? Il luogo? San Marino? O più probabile la Rocca di San Leo, simbolo architettonico della regione. Dove fu imprigionato Cagliostro, palermitano, eretico e dedito alla massoneria egizia, guaritore, impegnato nella ricerca della Pietra Filosofale, simbolo del “triplo” potere, immortalità, onniscienza, poter sanare la corruzione della materia.
Lo stallo.

Ora è il tempo del settimo.
“Il Sellaio”? E' sicuro di si.
Tutti gli uomini dei diari hanno in comune una cosa. Sono crudeli, sadici, torturatori. Godono nel dispensare tremende sofferenze alle donne, le odiano.

Altra cosa importante: Virad conosce perfettamente varie lingue.
Lo sta sfidando. Quale sarà la posta?

8) Virad è nuda davanti al grande specchio.
Pensa di se stessa che è la creatura perfetta, la “più perfetta”.
Ha ogni qualità, è bella, è intelligente, è determinata, è sul “giusto cammino”.
Si dice convinta: dovrei avere il potere di replicarmi, si... per autogenesi, portare alla vita delle altre creature perfette come me.
Si avvicina allo specchio, con le dita segue la linea della bocca, delle labbra. Si bacia le dita.
Si gira mostrandosi di fianco, ammira la linea flessuosa del suo corpo, accarezza il seno, stimola i capezzoli ad inturgidirsi, bagna le dita con la propria saliva e li stringe forte.
Percorre il suo corpo a due mani, la vita, i fianchi, lo splendido sedere, le cosce, il ventre, la sua vagina.
Avvicina il viso al piano dello specchio e ci incolla la bocca, fa uscire la lingua e lecca la sua immagine mentre con le dita si penetra, mentre accarezza il clitoride.

-Ti amo... ora ti farò l'amore...- si dice.

Più tardi pensa al Sellaio.
“... non penso niente di buono degli uomini, sono irrazionali, illogici, intempestivi, imperfetti e poco intelligenti.”
Gli ho dato un indizio... lo scoprirà?
E' ora di incontrarci, andrò da lui domani sera.

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