Erotici Racconti

I padroni e il cane, cap 1

Scritto da , il 2018-07-10, genere sadomaso

Ho sempre desiderato essere uno schiavo e purtroppo non ho avuto mai il coraggio di provare, arrivai a 30 anni con questo desiderio represso.
Ho deciso d’iscrivermi su un sito d’incontri dopo aver visto un servizio in tv.
Per settimane nessuno rispose poi un giorno trovai una mail, chi mi scriveva si firmava Sig. Dario, aveva 60 anni ed era un master esperto.
Alla vista della mail, rimasi pietrificato..volevo quasi cancellarla poi quasi per gioco decisi di rispondere, dopo settimane di lunghe mail mi convinse a provare una sessione di 3 giorni nella sua villa.

Giorno 1
L’appuntamento era in un bar situato in un paesello, sembrava un paese fantasma poche anime disperate giravano per le strade, non fu difficile riconoscere il Signor Dario…lui mi sorrise e mi fece segno di sedermi, subito ordinò per me un aranciata rossa, aspettò che il cameriere servisse la bevanda e con fare distinto iniziò a parlare.
“SEI UNO SCHIAVO, IO UN PADRONE..TANTO BASTA PER INIZIARE LA TUA PROVA, NON DEVO DARTI SPIEGAZIONI NE DELUCIDAZIONI, PASSERAI 3 GIORNI IN CASA MIA DOVE CONOSCERAI MIA MOGLIE, POTRAI ANDARTENE QUANDO VORRAI”
Io rimasi in silenzio, poi con un cenno del capo annuii, lui mi disse di seguirlo in macchina nella sua villa.
Dopo circa mezzora di viaggio arriviamo d’avanti una villa maestosa, parcheggio la macchina all’interno, feci appena in tempo a spegnere la macchina il Sig. Dario apre lo sportello e mi chiede di spogliarmi e lasciare i vestiti in auto, io ubbidisco senza fiatare, scendo dall’auto lo vedo armeggiare con un collare d’acciaio che ovviamente me lo lega al collo e lo serra con un grosso lucchetto, poi aggancia un guinzaglio.
“SEGUIMI SCHIAVO, TI FACCIO CONOSCERE MIA MOGLIE E IL CANE”
Lo seguo per la villa, i giardini sono maestosi, io non nascondo che camminare nudo con il guinzaglio mi eccita, ho un erezione spaventosa, lui si ferma e mi dice
“COSI’ NON VA BENE”
Subito mi tira un paio di ceffoni in faccia, poi tira il guinzaglio e ricominciamo a camminare, in lontananza vedo una signora ben vestita con al guinzaglio un ragazzo che sta a 4 zampe.
Non credo ai miei occhi, è inverosimile la scena, la signora ha al guinzaglio un ragazzo che si comporta come un cane…ha un plug infilato nel retto con una coda che fuoriesce la cb legata al pene e dei guanti che gli impediscono l’uso delle dita.
Arriviamo al cospetto della signora, mi guarda e scoppia a ridere
“DARIOOO SEI UN AMORE, QUESTO E’ LO SCHIAVO CHE SI PRENDERA’ CURA DEL NOSTRO CANE?”
Dario le dice che sono un “esemplare” da addestrare…

Passa qualche minuto poi la signora prende il mio guinzaglio e mi porta vicino un albero, mi lega le braccia e i piedi a X serra la mia bocca con una grossa palla e del nastro isolante e poi inizia a frustarmi con una cinghia di cuoio, le mie natiche iniziano a tremare per il dolore e io cerco di gridare ma non posso, dopo circa 20 frustate si ferma.
“TU SARAI ADDETTO AL NOSTRO CANE, SI CHIAMA BILLY TI FAREMO VEDERE COME TRATTARLO, SE SBAGLI VERRAI PUNITO COSI’…”
Vengo slegato e mi viene tolto il bavaglio, mi portano da Billy e mi affidano il guinzaglio, mi dicono che se fa il cattivo posso punirlo con una scossa elettrica che viene inflitta dal collare, mi consegnano il radiocomando e con loro e Billy vado in un grosso campo.
“DEVI TOGLIERE LA CINTURA DI CASTITA’ A BILLY E ANCHE IL PLUG CHE HA NEL CULO ASPETTI CHE FA I SUI BISOGNI POI FAI I TUOI E TI FAI PULIRE IL CULO E IL PENE DA DI BILLY CON LA LINGUA, QUANDO HA FINITO LO LAVI CON LA POMPA GLI RIMETTI IL PLUG E LA CINTURA DI CASTITA’ E LO VAI A LEGARE ALLA CATENA CHE C’E’ SULL’ALBERO DOVE SEI STATO PUNITO”

Con non poco imbarazzo libero Billy dal plug e la CB, lui è a suo agio, si vede che lo fa da molto, subito fa i suoi bisogni li odora come se fosse un cane e infine li seppellisce, ora tocca a me, urino senza problemi ma non riesco a defecare con il cane e la padrona che guardano, la padrona viene vicino con un frustino e inizia a picchiarmi
“FALLA ORA OPPURE LA FARAI DOMANI”
Io mi sforzo e finalmente riesco, Billy si avvicina subito..prima mi lecca il pene per bene e poi il culo…la cosa inizia a piacermi, prendo la pompa lavo Billy per bene poi gli infilo il plug nel retto e la cb, lo strattono con il guinzaglio per farmi seguire e lo porto all’albero.
E’ sera i padroni mi dicono di seguirli in casa perché devono farmi chiarezza su alcune cose.
Loro si accomodano su un divano di pelle nera mentre io devo stare inginocchiato di fronte a loro.

Il Signor Dario inizia a parlare, mi spiega che sarò io a occuparmi di Billy nei prossimi due giorni, lo dovrò portare a fare i suoi bisogni 3 volte al giorno e anche io dovrò approfittare di quegli spazi, gli orari sono fissi 5:30 15:30 22:30, alle 5:30 13:30 e 22:30 dovrò servire colazione pranza e cena a Billy, alle 23:30 devo portare Billy nella sua gabbia, ho il permesso di punire il “cane” se non ubbidisce…il resto della giornata lo impiegherò a soddisfare i desideri del padrone e la padrona.

Finito il discorso la padrona s’avvicina mi aggancia una piccola cb al pene e la chiude con un lucchetto, sarà tolta alla fine dei 3 giorni.
E’ ora di cena, i padroni mangiano a tavola mi servono da mangiare anche a me ovviamente devo stare a terra e devo mangiare con le mani, la mia porzione non è molto abbondante, finisco tutto e purtroppo sento ancora fame..loro lo sanno e ridono di gusto
Il padrone mi dice che questa notte potrò saziare la mia fame, intanto si fanno le 22:30 la padrona s’avvicina con il frustino in mano e inizia a picchiarmi “DEVI PORTARE BILLY A FARE I SUOI BISOGNI, SEI UN EGOISTA, MERDA!!”
Subisco sul mio corpo nudo non so quante frustate poi mi mandano fuori, Billy è vicino l’albero legato alla catena, apro il lucchetto e gli aggancio il guinzaglio, lui mi segue senza esitare, andiamo nel campo e una volta liberato del plug espleta i suoi bisogni, io faccio lo stesso..billy inizia a leccarmi il pene per pulirmi ma per colpa della cb la mia erezione s’interrompe, poi passa al culo…è disgustoso, Billy non riesce bene, devo punirlo non voglio rimanere sporco, gli do una scarica elettrica..lui stramazza a terra e si contorce per il dolore, poi torna in posizione e inizia a leccarmi, mi dispiace per lui ma nello stesso momento la cosa mi piace…lo lavo e lo riporto all’albero dove c’è la sua catena… rientro in casa e chiedo quale sarà la cena di Billy, la padrona mi dice di prendere una scatoletta per cani.
Rimango interdetto, non posso credere che la mangerà veramente, porto la scatoletta a Billy e verso il contenuto in una ciotola, lui inizia a mangiare con gusto e voracità, è disgustoso, vorrei rimettere..il signor Dario mi viene incontro mi fa notare che è passata un ora e che dovevo chiudere Billy nella gabbia, è arrabbiato con me, mi picchia nuovamente con il frustino, poi va da Billy e gli dice “prima hai fatto il cane cattivo, non si fa..” Picchia anche lui, con il frustino..
Non voglio essere punito nuovamente e porto Billy alla gabbia, gli tolgo il plug e come da indicazione gli infilo una maschera che gli impedisce la vista, infine lo chiudo in una minuscola gabbia che si trova all’aperto..non so proprio come farà a sopportare il freddo e l’umidità notturna.
Torno in casa, i padroni ridono..Dario ha il cazzo fuori dai pantaloni..la padrona mi dice “ECCO LA FINE DELLA TUA CENA, LAVORA DI BOCCA E INGOIA TUTTO..SE PERDI ANCHE UNA SOLA GOCCIA TI FACCIO PIANGERE” non ho mai preso in bocca un cazzo, non è un mio desiderio…ma lo faccio comunque, non mi provoca nessuna emozione, d’un tratto lo sperma caldo inonda la mia bocca, io ingoio tutto per non essere punito…sono soddisfatti, mi portano in garage, dormirò su una grandina..a mia disposizione c’è una sveglia, così potrò portare il cane a fare i suoi bisogni…
Cerco di dormire ma sono troppo eccitato per la situazione, mi sento felice

Questo racconto di è stato letto 1 3 7 3 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.