La vedova ritorna

Scritto da , il 2011-03-29, genere etero

Sabato sera ho fatto fatica a prender sonno incredulo per quanto mi era accaduto quel pomeriggio. Non e' da tutti portarsi a letto una donna di 36 anni vedova da qualche mese appena. E' piu' facile con una ragazzina spinta dalla curiosita' o con una donna anziana spinta dai ricordi che con una nel fiore dell'eta' con tutti i maschi del circondario disposti a fotterla. A meno che non miri alla mia pensione di reversibilita' come capita spesso. Cazzo, se solo avessi una ventina d'anni meno le farei vedere le farei. Ionela e' una donna da trombare per ore ed annaffiarla per riempirla di crema fino all'orlo. Piano cazzo colla crema che questa mi puo' rimanere incinta. Ci sarebbe da ridere col nipote ben piu' giovane dello zio. Prendo sonno solo al mattino e quando mi alzo sono mezzo rimbambito per non aver riposato come al solito. Arriva mezzogiorno e di Ionela neanche l'ombra. Un po' mi dispiace se non viene piu' perche' in fondo non me la sono goduta, il pompino e'stato appena accennato e della fica ho sentito solo il puzzo. Anche il seno ho goduto poco distratto dagli indumenti che lo ricoprivano. Peccato! Me ne faro' una ragione. Mi preparo il pranzo e mangio svogliato dandomi dello stupido. Avrei dovuto mettere in conto che non sarebbe tornata da un vecchio che le ha sborrato in bocca senza portarla all'orgasmo nei modi dovuti. D'altronde suo marito era ben piu' forte giovane e vigoroso di me. Dopo pranzo la solita pennichella quindi guardo la tv e mi metto al pc. Il pomeriggio passa lento e monotono ed il mio pensiero e' fisso a lei. Il sole tramonta presto la sera avanza ed io mi preparo per la cena. Stasera e' domenica ed in televisione non c'e' nulla che mi interessi quindi mi preparo per una delle solite serate malinconiche a fissare il soffitto della camera da letto. Il campanello suona ed io bestemmio contro dei ragazzi che lo suonano per farmi dispetto, per loro e' una novita'. Qualcuno suona ancora. Mi alzo e dalla finestra vedo una mano che si agita. Non e' il solito discolo mariuolo, magari e' qualcuno che chiede un aiuto. Indosso un accappatoio esco in cortile e borbottando per il freddo apro la porta di legno. Miracolo! Il viso sorridente di Ionela e' li che mi guarda. Non so cosa fare e se non fosse stata lei a spingermi da parte per entrare saremmo li ancora adesso. Entrata in casa getta via il tabarro che la copre e le nasconde il viso e mi abbraccia mentre io resto imbambolato perche' non mi pare sia vera. Ha gli stessi pantaloni larghi che nascondono le forme lo stesso maglioncino che nasconde il seno la stessa coda di cavallo ma il viso non e' piu' imbronciato. Mi viene vicino fino a sfiorarmi e sento il buon profumo che emana. Cazzo! Sono ipnotizzato. La invito a mangiare ma ha gia' cenato la invito a bere ma non ne ha voglia, da come sorride e da come mi sbircia la patta intuisco cosa cerca. La guido in camera da letto e la invito a spogliarsi. Dio che spettacolo! A 36 anni si e' nel pieno sviluppo per una donna e per quanto non sia bellissima la freschezza del corpo la pienezza delle forme la sua perfezione il colore della pelle la fanno unica senza rivali. Mamma di tre figli non ha nulla da imparare in quanto a seduzione, la luce negli occhi parla di desiderio le movenze inducono all'eccitazione. Mi gira le spalle quando abbassa le mutandine ma lei non sa che il culo e' la parte piu' eccitante di una donna a volte preferibile alla fessura. Con uno scatto sono dietro di lei le bacio la nuca le spingo il cazzo nel canale delle chiappe e cerco di impalarla. Lei si appoggia ad una poltrona si china apre le gambe allarga le cosce e la penetro. Dio, ci sono momenti in cui vedi passare la tua vita in un attimo. Sono pochi attimi in cui scorrono gli episodi piu' importanti della tua vita. E quale e' piu' importante di una chiavata? Le strizzo i seni e cerco di controllarmi, se sborro poi mi tocca dormire. Torce la testa per baciarmi ma la posizione non e' favorevole per cui estraggo il cazzo per farla distendere sul letto e qui le metto la testa tra le cosce e la lecco fino a sperlarle i peli della fica. La poverina grida, nessuno l'ha mai fatta godere in questo modo. Lo so bene, in Romania non si praticano certe usanze, almeno in provincia. E' un punto a mio favore che devo combattere contro l'avanzamento dell'eta'. Giovani, ricordate, il dito e la lingua non invecchiano mai. Eccola che gode e mi invita ad insistere. Mi fa male la mascella per cui mi stendo accanto a lei e le chiedo perche' non e' venuta stamattina. Ha avuto un diverbio colla suocera quando le ha mostrato i vestiti di mia moglie che le avevo regalato. Hanno litigato e la suocera non esponeva in chiaro le sue idee. Non era per gelosia ne' perche' non rispettava il lutto. Alla fine ha confessato che se la nuora si concede al piacere tanto vale che porti a casa qualcosa di concreto. In pratica in cambio di soldi la nuora puo' passare il suo tempo a farsi cavalcare basta che la famiglia ne abbia un utile. La suocera e' disposta a curare i bambini basta che non manchi loro di che vivere. La cosa mi ha avvilito a dire il vero. Mi piace aiutare ma senza essere costretto a farlo. Il cazzo mi si e' smollato. Ionela se ne e' accorta ed ha cercato di rianimarlo colle mani. Per una buona oretta abbiamo parlato di cazzate di poca importanza ma quando si e' inginocchiata sul letto ma quando mi sono inginocchiato dietro di lei ed ho visto quel forellino tondo e piccolino e sotto il pelo della fica simile alla barbetta di una capra ebbene ho spalmato il cazzo di saliva ho inumidito il forellino e ho spinto. Forellino? Altro che forellino, di qui e' passato un treno ed anche parecchie volte. Ionela impalata e' irresistibile non si controlla si agita grida strilla e gode. Parecchie donne non sanno che la sodomia e' piu' eccitante che la chiavata canonica. Nel buco del culo ci sono delle terminazioni che sono piu' sensibili di quelle vaginali. Anche per l'uomo e' piu' eccitante anche perche' le mani possono godere appieno delle forme della compagna, toccarle i fianchi le rotondita' dei glutei strizzare i seni schiacciare la pancia metterle un dito in bocca e farselo succhiare affondare il viso nei capelli baciarle la nuca morderle la schiena abbracciarle le cosce infilarle le dita in fica e sentire il turgore del cazzo ravanare li accanto. Stringo i denti per non sborrare, una fica cosi e' da godere per tutta la notte, non posso risolvermi in una sborrata e precludermi la nottata. La notte scorsa l'ho passata in bianco ma questa voglio rifarmi voglio fottere questa donna come mai maschio l'ha fottuta. Voglio farle conoscere la forza dell'Italia. Saro' vecchio ma l'esperienza mi aiuta e lei neanche si accorgera' della differenza. Da come si agita credo che abbia vinto io sul ricordo del cazzo di suo marito. Non sara' duro al top ma sa fare bene il suo dovere e sa ravanarla nei punti dove mai cazzo e' penetrato. Il vantaggio di casa mia e' che e' isolata e puo' gridare come un'ossessa che nessuno la sente e lei ne approfitta per scaricare la rabbia la voglia i neuroni per godersi appieno una chiavata. Si gira la chiavo in fica mi sorride felice la chiavo in bocca e' contenta la inculo di nuovo e' sempre piu' eccitata ed arriva a dirmi che anche se non l'aiuto economicamente verra' lo stesso a visitarmi. Mi confessa che mai immaginava che un vecchio come me potesse farla godere cosi e questo e' stato il piu' bel complimento che abbia mai avuto da una donna. Ho una voglia pazzesca di sborrare ma resisto e ci rinuncio. Ho deciso che questa notte sara' un continuo chiavare, voglio che torni a casa colle cosce aperte dal bruciore. Voglio che ricordi a lungo questa nottata e per fare questo non devo godere. Non ho contati i suoi orgasmi, sono tanti, e' li che boccheggia e sorride felice mentre si gode la forma del cazzo. Lo carezza lo sbaciucchia lo succhia lu punzecchia colla punta della lingua lo smanetta lo strizza lo avvolge lo trattiene in bocca lo strofina sui seni raccoglie l'umore dalla fica lo spalma sull'asta e succhia godendo del suo stesso liquido vaginale. Cazzo, questa non la mollo piu', una vacca cosi e' una benedizione del cielo. Cazzo, questa me la modello come preferisco io. Dal cassetto tiro fuori un cazzo in lattice lo lego ai fianchi e lei scoppia in una risata quando mi vede agitare due cazzi, uno piu' grosso dell'altro. La faccio inginocchiare come prima e le infilo tutti e due i fori. Adesso si che grida, e' impazzita e mi spavento. E' una cascata di umore gode come una fontana e mentre la tengo avvinghiata le mormoro nell'orecchio che vorrei vederla chiavata da due cazzi in carne e muscolo e lei accetta le dico che vorrei vederla fottuta da altri uomini e lei dice di si le ripeto che io voglio stare a guardare mentre altri la fottono e lei strilla che non desidera altro, minghia ecco la puttana, e' uscita fuori la puttana che ogni donna nasconde in se e con un affondo le sborro nel culo mentre si affloscia sul letto stanca ma finalmente appagata. Sono ancora dentro di lei quando le chiedo conferma a quanto promesso ed annuisce senza parlare, e' stanca e le manca il fiato. - Vorrei vederti anche giocare con una donna. - Con una donna? Ma non l'ho mai fatto. - Con una donna il piacere e' ben maggiore di questo che hai appena provato. - Non so se ci riusciro'. - A me basta che tu sia disposta, al resto ci penseremo al momento giusto. - Io da sola non ti basto? - Voglio che tu impari qualcosa di nuovo. - Ma a me non mi attira. - Piace a me. Lo fai per fare piacere a me. - Se vuoi lo faro'. - Brava, vedo che hai capito tutto. Fuori albeggia, malvolentieri si riveste mentre io me la godo, contemplo il corpo ancora accaldato di una donna vogliosa e sensuale che solo qualche ora prima non sapeva di esserlo. Le confeziono un pacco di cibarie le infilo in tasca una grossa banconota e le dico di condurmi sua suocera per scegliersi qualche vestito tra quelli che mia moglie non indossa piu'. - Le dico di fermarsi appena passa qui davanti. - Bene. Magari mi fa anche un pompino per guadagnarsi un vestito. - E' vedova da una ventina d'anni e non so se si ricorda come si fa. - Vuoi che non abbia mai avuto un amante? - Ti assicuro che almeno nei dieci anni che abito con lei non l'ho mai vista con qualcuno. - Beh, provero' a toccarle il culo, se si arrabbia le chiedo scusa e le do' un vestito in piu'. - Lei preferisce i pacchi di cibarie ed i soldi. Non e' pensionata ed i soldi scarseggiano,come ben sai. - Se mi sarai amica non avrai di che pentirtene. Non sono ricco ma quello che ho lo divido volentieri con te e la tua famiglia. Le luccicano gli occhi mentre mi bacia sul viso ma non sa che sono io a ringraziarla di quanto mi concede. Siamo emozionati entrambi quando l'accompagno alla porta e baciandola mi accorgo che questa donna mi e' entrata nell'animo. Le voglio bene e son contento di volerle bene.

Questo racconto di è stato letto 1 0 3 8 9 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.