Erotici Racconti

Regine 4. Sara

Scritto da , il 2018-01-08, genere orge

Regine è incapace di essere fedele? Ok... e allora? Che importa? E' solare. Si concede con generosità. Magari il suo concedersi diventasse pandemia! Ma che dico? Se poi preferisco le donne che si concedono difficilmente?
Va bé il racconto è finito, ringrazio chi ha avuto coraggio e costanza nel seguirmi.


-Dai... ora finisci la storia... dimmi di Sara...-
-Sara... ah... Sara! Il giorno che la conosco l'ho segnato sul calendario, ho messo il suo nome circondato da cuoricini rosa! Giacomo mi prepara sai? Adora depilarmi lui... ascelle e inguine. Dice sempre che i miei peli sono adorabili! Ci mette tutta la sua dedizione! Mi vuole sempre depilata tutta. Tu? Come preferisci la tua donna ideale?-
-Mi piace il pelo... non una foresta ma voglio la fica pelosa. Adoro sentirlo bagnato e odoroso... ma sai io sono sempre controcorrente, come fare a far capire che non è vero che una fica depilata si lecca meglio? E' una sciocchezza!-
-Tu! Grand'uomo! dovresti mettere in pratica le tue convinzioni e rimetterti a leccarmela bene! Senza mordermi... perché mi fa male! Guarda come è conciata! Colpa tua... aborigeno!-
-Dai continua... eri rimasta alla depilazione...-
-Ah si... preparazione da grande evento. Massaggio, parrucchiera, unghie. E poi il vestito... sai che ormai hanno le mie misure esatte nei negozi dove vado? E mi porta a casa un vero capolavoro! Un vestitino di satin grigio perla che lui dice che si intona con la mia carnagione. Vero che anche tu la pensi così?-
-Ma smettila con queste sciocchezze... e arriva al momento...-
-Stupido! Ha anche un girocollo di perle nere. Sotto il vestito non devo indossare nulla, non vuole che si veda nessun segno di intimo, mi trucca lui sai? Dimmi... troglodita... mi truccheresti tu? Ne saresti capace?-
-Se non la smetti di fare la gatta ottusa... prendo la cinghia e ti segno a sangue! Continua...-
-Cattivo... allora il programma è questo. Io resto in camera mia fino a quando lui non mi viene a prendere. Dice che vuole sbalordirli con la mia bellezza! Carino... no? Una donna a sentire queste cose si scioglie...-
-Se andiamo avanti cosi... due le cose... o mi addormento... o ti strozzo e ti butto nel canale...!-
-Ecco come siete voi uomini! Appena avete scopato e siete soddisfatti... addio carinerie! Sei proprio un cafone!
Allora... li sento arrivare e sento le loro voci nel salone, ho appena appena un po' di trepidazione e sono eccitata, ho voglia di trasgressione e questa sarà comunque una serata speciale. Passano dei minuti.. e poi Giacomo viene a prendermi e mi accompagna da loro, e io vedo Sara.. non è esagerazione dire che mi infatuo istantaneamente! è vestita... come faccio a descriverti? Si vede che è donna... con quel seno che ha! Ma indossa qualcosa che richiama lo smoking. Una pettorina bianca inamidata, farfalla nera e una giacca nera molto sfiancata che valorizza la curva dei suoi fianchi e poi pantaloni neri e sandali alti, altissimi. I capelli raccolti indietro, insomma si intuisce che gioca a fare il maschietto e questo mi fa bagnare in una maniera incredibile! Non ha fretta sai? Io giuro... che mi sarei fatta baciare e scopare li appena vista, ma lei no! Per tutta la cena mi guarda ma non esagera con i complimenti, fa solo una cosa che ancora ora a ricordarla mi distrugge.. pensa che mi prende la mano, se la porta alla bocca e mi bacia il palmo! I suoi occhi mi dicono... "sei bella... bella! Ti voglio...". Dopo la cena gli uomini... ah dimenticavo! Anche loro in scuro, gli uomini si siedono e come sempre aspettano e mentre aspettano e bevono parlano di affari. Ma dovete proprio? Sara dice a Giacomo di mettere della musica, vuole farmi ballare. E mi stringe a se.. guancia a guancia, sento il suo respiro all'orecchio, sul collo seguita a sussurrarmi quanto le piaccio e sento le sue mani accarezzarmi. Mi causano dei brividi di attesa, di piacere, mentre scorrono lungo la mia schiena e seguono la linea dei miei fianchi. Senza essere invadenti le mani ora scendono sul mio sedere, ne seguono i contorni, ne saggiano la consistenza. Poi la sua voce che dice... "e tu mi vuoi? Vuoi essere la mia puttana, Regine?", e la mia voce ansimante che risponde... " Si.. Sara... sono la tua puttana..".
Non vedo più nulla, non concepisco più nulla... se non il desiderio di lei. Desiderio della sua bocca sulla mia, della sua lingua che giochi con la mia. E lei... pienamente consapevole dei miei desideri mi accontenta. Sento le sue labbra lievi sulle mie, esplorare e poi farsi più decise... aprirsi e diventare voluttà! Le lingue ora sono avvinte... stanno preannunciando quanto avverrà dopo, in seguito... e le sue mani iniziano ad essere decise, audaci. Vogliono farmi impazzire. Raggiungono il seno. Sente i capezzoli che sono turgidi e spingono contro il tessuto del vestito e li strizza forte... sembra che conosca i miei desideri.. che sappia sempre cosa voglio... e io voglio la sua mano fra le cosce, voglio che mi tocchi e che senta quanto sono calda, bagnata, piena di desiderio di lei.
E lei lo fa lì nella sala, sento la sua mano che si insinua sotto il vestito mentre ondeggiamo ancora nel ballo. Dapprima mi accarezza piano, le dita seguono la linea chiusa delle labbra esterne e poi poi.. sento che cerca e trova il varco che le permette di arrivare al mio clito... e... il contatto mi fa fremere e non riesco ad impedire alla mia voce di emettere un flebile ma rilevabile gemito che gli uomini attenti sentono. E.. mentre sono in fase orgasmica sento la voce del compagno di Sara dire che ora inizia lo spettacolo e questo mi piace sentirlo, voglio essere di Sara... voglio che sia lei ad avermi. Lei che ora mi alza il vestito e mi mostra.. che mostra loro come mi tocca. E io che godo... di tutto.
Ora sono nuda e lei vestita completamente.
Sfila una sedia da un tavolino e la posiziona al centro della sala. Con una galanteria unica mi prende per mano e mi conduce, mi invita a sedermi.

Mica come te che mi butti sul letto quando sono fortunata!
Quella volta che mi hai tirato a terra per i capelli? Ho avuto un livido blu grosso, proprio sul culo per tre giorni! Neanche potevo sedermi!-
-Ma la smetti di divagare? Continua.... guarda che la cinghia è ancora nell'altra stanza che aspetta di incontrare il tuo culo...-

-Beh... lei, Sara... mi aiuta a sollevare le gambe e me le fa poggiare sui braccioli imbottiti della sedia. Sono aperta, spalancata davanti a lei! Il suo uomo, un gran porco lui... si siede e lo vedo armeggiare... si sbottona il pantalone nero e tira fuori un cazzo duro ma duro! Le fa cenno di continuare e lui inizia a menarselo.
Io? Guardo Giacomo compiaciuto. Lui è in piedi, sai? Ogni tanto si avvicina un po' per guardarci meglio ma mai troppo, ci lascia fare. Sara è bravissima con la lingua.. sa esattamente ciò che voglio e mi fa gridare di piacere mentre, con la testa tra le mie gambe, mi lecca la fica! Sono in preda al piacere e le spingo la testa contro di me. Lei non si scompone neanche un po' anzi..! Lecca di più e infila dentro due dita! Mi causa degli orgasmi incredibili... mi innamoro di lei in quell'istante! Mi sale una voglia dal fondo dello stomaco di leccarla come fa lei con me, ma mi sento offuscata, persa nel piacere. Lei non si ferma, raccoglie tutto il miele dei miei orgasmi e dopo l'ultimo e il più forte si sposta con la bocca lucida di me e i capelli scompigliati. Mi bacia... che bacio meraviglioso! Dolce e sensuale! Sapeva della sua bocca e della mia fica! Mi infila la lingua in bocca lentamente e io gliela succhio come fosse un piccolo cazzo. Succhio tutto il sapore della mia fica fino a che non sento il profumo della sola sua bocca.
è adesso che si spoglia, sai? Ha un seno magnifico.-

-Descrivimela bene, Regine...-
-Porco... ti interessa sapere di Sara, vero? Vuoi arraparti di lei?-
-Lei è... bellissima, stupenda. Due seni grossi e tondi, con i capezzoli chiari e all'insù. Una vita sottile che si congiunge ad un bel culo e gambe lunghe ma lunghe, si spoglia nuda del tutto davanti a noi e resta solo con i suoi sandali altissimi e la farfalla al collo. E io sono persa di lei e la desidero tantissimo! Mi alzo dalla sedia e lei mi fa capire cosa vuole. Prende il mio posto ma appoggia le mani sulla seduta della sedia mostrandomi il culo, capisco cosa desidera e all'istante infilo la mia faccia in mezzo alle sue natiche.
Il suo culo ha un profumo che adoro! Leggero, poco muschiato... è umido e la sua fica è già grondante e inizio a leccarla. Con la lingua la percorro tutta, dal clitoride fino al buco del culo che si apre come un fiore! Ha un leggero alone scuro che prosegue fino alla fica per poi schiarirsi. Ha le labbra carnose come frutti e gliele succhio, provo a farle ciò che piacerebbe a me.
E geme! Eccome se geme! Dio che emozione ho in quel momento! Neanche immagini! La faccio godere, faccio godere una donna bellissima.. e sono sempre più eccitata e contenta di essere la sua puttana!
Libidinosa com'è, mi chiede di infilarle due dita in culo e io lo faccio. Le lecco e le spingo sul buco, lo vedo schiudersi e inizio a scoparla con quelle. Mi incita.. "più forte, puttana... sei la mia  puttana... fottimi più forte!" e io la scopo come desidera e aggiungo anche un terzo dito appena il suo buco si allarga. Ha il respiro affannoso e dopo un po' grida il suo orgasmo.. avresti dovuto sentirla! Godeva con il culo e gridava, si muoveva tutta!-

-Che porca che sei, Regine! Lo vorresti anche tu un paio di dita nel culo adesso, vero?-
-Ma poi l'ho goduto anch'io l'orgasmo anale con lei...-
-Ti sei fatta inculare da Sara?-

-Si! E ho avuto un orgasmo forte... ma davvero davvero! Mi ha fatta mettere a pecora a terra dicendomi che avrebbe ricambiato le mie attenzioni. Appena poggio ginocchia e mani sul pavimento mi dice che sono una bella cagnetta, è una gran troia... Sara, ma anche molto carina con me. Mi accarezza il culo e mi dice che sono bellissima. Dopo un po' si lecca anche lei le dita e inizia a violarmi il buchetto. Quando mi volto, Giacomo ha tirato fuori anche lui il cazzo e se lo mena come l'uomo di Sara. Hanno tutti e due le verghe dure, le coprono e scoprono entrambi mentre ci guardano ma non si avvicinano, ci fanno giocare.
Sara mi gratta nel buco con le sue dita sottili, poi la sento pizzicarmi anche il clitoride.. mi dice di avvertirla quando sto per venire che vuole avere la bocca sotto la mia fica per bere il mio orgasmo. Io resisto un po'... sono piena di brividi lungo la pelle e mi sento sciogliere tutta! Quando inizia ad arrivare l'orgasmo la avverto, grido che sto venendo e lei.. tenendo le dita nel mio culo si cala in fretta tra le mie cosce e incolla la bocca alla mia fica come una ventosa!
Arriva un orgasmo... il più forte che io abbia mai avuto!!!-

-Esagerata!-
-Ecco la vanità maschile!! No no! Neanche tu mi hai mai fatto avere un orgasmo così forte!-
-Vuoi scommettere, Regine? Vuoi provare? Fammi toccare il tuo bel buco... è tutto bagnato, umido... ti sei eccitata a ricordare raccontandomi, vero? Ferma che ti metto il cazzo dentro e vediamo se non godi.. così... brava... grida...!-

-E poi? Come sei finita con Sara?-
-Beh... quella sera, dopo aver avuto quell'orgasmo mi volto e vedo il suo compagno che si era alzato. Era di fronte a noi, un omone sai? Grosso ma grosso, alto e con un bel cazzo, non tanto lungo quanto largo. La prende lì, sul pavimento, mentre mi ordina di sedermi sulla bocca di Sara. Io la guardo leccarmi con fatica... osservo tutte le smorfie che fa mentre gode. Arriccia quel nasino sottile che ha e stringe gli occhi.. mi lecca con fatica a bocca spalancata per prendere aria! Ma ci credi che sono diventata gelosissima? Ma verde di gelosia! Quel porco si scopava la mia Sara... era mia ormai! Fortuna che dura poco, quello spettacolino di poco prima di noi due che ci davamo piacere aveva messo a dura prova la resistenza del suo uomo. Le viene dentro e quando si alza da terra tra le cosce ha un rigagnolo lucido che scende giù denso.
Prima di andare via raccoglie di nuovo i capelli e si riassesta un po'. Mi abbraccia e mi da un bacio... ho avuto i brividi! Le ho sussurrato di venirmi a trovare ancora e lei mi ha risposto che le piacevo tantissimo... ero al settimo cielo!-
-Puttana che sei! Si è innamorata di te anche lei... vero?-
-Si... dopo pochi giorni io mollo Giacomo e lei Marco... te l'avevo detto che poi mi ha detto si chiamava Marco? No? Vabbè, comunque lo molla e andiamo a vivere insieme, io e lei, sotto lo stesso tetto!!!-
-Marco? Ma si... tiriamo fuori tutte le leggende di Venezia!
Ora Marco Polo! Ma se mi hai detto Alfredo prima! Mi prendi in giro zoccola che sei!|E Casanova? Non ha detto nulla?-
-Giacomo dici? No... povero... se non gli è venuto un infarto allora non gli verrà mai più! Ho raccolto tutto e sono andata a vivere da Sara. Lui, sempre tanto carino, mi ha aiutata a traslocare e a portare tutte le cose belle che mi aveva regalato! Mi ha comprato persino un'auto! Quella che tu conosci che tengo a Mestre.-
-La mini...-
-Siiii! Così potevo tornare a trovarlo tutte le volte che volevo! Che uomo Giacomo! Lui si che sapeva come trattare una donna! Regali... cene... tu invece? Quand'è che mi regali qualcosina? Tu... sei un uomo delle caverne, capisci solo... fottere, fottere e fottere!
Ma ero troppo innamorata di Sara... non abbiamo fatto altro che scopare per giorni e giorni ma è durato poco il nostro amore.-
-Ti mancava Giacomo forse?-
-Scherzi? No no, lo andavo a trovare ogni tanto... non mancavo di dargli un po' delle mie attenzioni e lui era contento ma voleva una nuova inquilina per la stanza e dopo un po ho smesso di andare da lui.
Dopo un paio di mesi Sara viene chiamata per un lavoro importante in Australia.. io mi propongo di seguirla ma non ho abbastanza soldi per vivere fuori, ho l'università qui da finire e non mi va di lasciarla. Lei invece ha da fare 6 mesi nell'altro emisfero. Sai cosa mi dice? Che non crede all'amore a distanza-
-Povera Regine.. potevi tornare dal tuo Casanova, no?-
-Macché... aveva trovato una nuova ragazza, l'ho vista sai? Sono passata vicino casa sua e nel portone entrava una ragazza bruna, carina davvero! E poi era un po' che non mi facevo vedere! Che uomo, Giacomo! Però una visitina un giorno di questi...-
-Porca che sei... ma ora sei di nuovo con lei... andiamo a dormire... hai visto che ora si è fatta con i racconti delle tue porcate?-
-Perché? Non ti hanno forse eccitato? Ne ho fatte tante anche con Sara sai? Magari un giorno di questi te ne racconterò...-

-Ma sai cosa mi piace? Essere la puttana di qualcuno. Di Giacomo... di Sara... la tua... anche se tu non mi meriti.

Tibet

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