Erotici Racconti

Regine 3. Antonio

Scritto da , il 2018-01-07, genere trio

Ride...

-Devo andare a far pipi... con quella bottiglia di spumante che mi hai fatto bere...-
-Spumante...? Piccola unna... sei proprio una discendente da quella razza di barbari! Cartizze... ti sei scolata una bottiglia di Cartizze... un nettare... dai vengo anch'io...-
-Vieni.... andiamo assieme... io sarò una unna ma tu sei un Walsch... sai cose è un Walsch? No...? Meglio così...-
-Aspetta a farla... Regine... uhm... dai ti voglio vedere... dai... monta con i piedi sul wc.. su accucciati... così... fammela vedere... mi piace vederla... uscire... sprizzare fuori... uhm... sentire il suo scroscio... che voglia di berti...-

-E fallo... porco... mettimi la mano sotto mentre piscio e bevimi... devo riconoscere che sei il più porco di tutti quelli che ho conosciuto!-

Poi sul letto...

-Che hai intenzione di fare...? Io mi annoio, a questo punto se sei senza risorse potremo farci una partitina a carte, che ne so... ci facciamo un ramino? Ah... se ci fosse Antonio...-
-Senza risorse? O sei tu che sei una puttana scatenata e senza limiti...? Cazzo! Tre volte... in poche ore... e chi è sto' Antonio? Dai.. vieni qui e raccontami..-

-Ora le sue prestazioni, di Giacomo... sono notevolmente migliorate, non è  più il corridore di un tempo, riesce a farmi raggiungere, sempre o quasi, l'orgasmo, insomma è soddisfacente, merito del Viagra?
Probabile!
Gli piace una cosa... si... piace a tutti voi uomini maiali, mi fa sedere sulla sua faccia, devo strofinargliela lì proprio forte, devo farlo soffocare, devo mettergliela sulla bocca e spingere forte, fargli mancare il fiato... e una volta vado in trance, ma davvero davvero... e forse esagero e lui mi si sta proprio soffocando... che paura! Ma ha goduto come un pazzo! Dice... che ha visto i lampi di luce, come se fosse in agonia... mezzo morto.
Poi una sera, a cena, avviene un cambiamento sostanziale.
C'è un ospite, Antonio, bello e bruno, un vero splendore.
Succede che lui... il mio amico, Giacomo, vuole provare la cosa dal vivo, cioè veramente... insomma vuole un cazzo vero e lo ha ingaggiato per l'occorrenza.

Si, Antonio è un mercenario, un puttano, va con uomini e donne per soldi ed è un buon scopatore, con lui provo degli orgasmi stratosferici, multipli e continui.
Uhm... ho ancora i brividi a pensarci! E come è fornito... uhm... un.. vero toro! Uno scroto grosso e pesante, il cazzo lungo ma davvero davvero e grosso, la prima sera... non finiamo la cena, quello si che era instancabile! Non come te... che dopo tre volte sei kaputt! Beh... fra loro due... uhm... che voglia mi viene! Riescono a soddisfarmi... eccome!

-Basta... basta... dai... Regine... vieni qui...-
Ormai è molto tardi quando la lascio, ansimo come un mantice... sono proprio sfinito, lei sembra fresca come una rosa... no... ha la fica che è gonfia e rossa. 
Gonfia da far impressione.

-Dammi il tuo Handy... che le telefono, l'avviso che non rientro stanotte, anche se... con te non vedo un granché di esaltante... ah... non ci sono più gli uomini di una volta...-

Le telefona, come al solito passa una vita per dire due parole o fanno tutte così? Probabile... che non concepiscono e conoscono cosa sia la sintesi, donne...!
Le dico di salutarmela e lei ricomincia e le fa un breve riassunto della giornata, le chiede se vuole venire, raggiungerci, Sara dice che non può.
Peccato!
Poi chiude e riattacca con il suo racconto...

-Ora la nostra relazione fila a meraviglia, ogni tanto viene Antonio a ravvivare l'ambiente e riesce a soddisfare ambedue, a volte mi prendono assieme, facendomi godere in modo strepitoso. 
Conosci... vero? Maiale...! Chissà quante volte l'hai fatto... brutto porco...! -

... continua...
-Che esaltazione! Lui Antonio... sotto... io che m'impalo e mi apro le chiappe con le mani e Giacomo dietro a prendermi nel culo.. viene e si mette il dildo... uhm... due cazzi enormi che mi aprono... che mi sfrugolano dentro... che si strofinano... uno nella fica e l'altro nel culo... uhm...

-...Toccami dai... fammi godere ancora... fallo piano e non mi leccare più! Basta mordermi... guarda come mi hai conciata... porco che sei!-

Un momento che ricordo? Io e Giacomo... fianco a fianco in ginocchio sul bordo di un divano... uhm... e lui Antonio... in piedi dietro di noi, io che lo guardo voltando il capo mentre si sta menando il grosso cazzo.
E poi ci prende a turno... nel culo... prima me e poi lui... io che mi tocco... e poi ancora me... e lui.. e me... e lui... e me... e lui...
Una sera sul tavolo... altro pacchetto, un filo di platino e un brillante a goccia, semplice ma vedi subito che non è cosa da poco, il diamante è simile a quello dell'anello.
Ah... che uomo! Quello si che trattava da regina la propria donna, non come te... che sei un maschio egoista e bastardo! Quando mi regali qualcosa del genere?

Capisco che desidera qualcosa di speciale.
Vuole che faccia sesso con una donna, con lui presente.
L'idea mi attira... altroché! E' una delle cose che mi attizzano di più... io e una donna... uhm... e degli uomini che guardano, che si eccitano, che sbavano ammirandoci.
Mi piace esibirmi... mostrarmi, fare ancora di più la puttana e mi piace leccare la fica di una donna... sentire il suo afrore e il suo sapore sulla labbra, sul viso.
Faccio la difficile solo per sfizio, per tormentarlo un po', sai quanto voi uomini godete a convincere una donna.. che già è convinta per conto suo...
Il sabato successivo trovo a cena Sara e Alfredo.-

-Ah ah... aspetta... aspetta...!
Questa te la devo raccontare! Sai che l'ho mandato all'ospedale? Una cosa...! Sai... proprio con il motoscafo della croce azzurra e le sirene...?.-
-Un infarto...? Con tutto quello scopare...-
-Macché... una cosa da raccontare, ma davvero davvero...-
-Succede una notte... guarda... io credo che lui deve aver provato chissà che diavoleria ma in quella occasione è un vero toro, un cazzo duro ma duro.. e scopa da dio. Non viene neanche... continua a fottermi per ore, mi fotte la bocca fino a farmi male, fa come fai tu... porcone... mi stende sul letto con la testa fuori dall'orlo e mi scopa la bocca tenendomi forte per la testa! Insomma... è una delle poche volte che gli chiedo tregua... lo già sono venuta una infinità di volte!
Niente... non me lo concede.
Dice che vuole godermi... che vuole ogni mio buco. Me lo mette fra le tette e io gliele stringo contro, persino le ascelle mi fotte! Le ascelle... l'incavo del gomito... mi scopa la gamba facendomi chiudere sul suo cazzo l'incavo dietro il ginocchio. Incredibile!
E poi? Inizia ad urlare! Dal dolore!!
Ha il cazzo paonazzo, come tumefatto e... grosso!! Grosso! Grossissimo! E neanche si può più toccare! Ora che è così grosso lo volevo provare... ma no! Neanche toccarlo!
Aspettiamo un po'... ma le cose non migliorano e ci decidiamo di chiamare il soccorso medico! Neanche vestirsi può da tanto che il suo arnese è sensibile.

-Che cazzo ridi... imbecille!!!!! Sapessi che figura di merda che ho fatto con gli infermieri e poi al pronto soccorso!-
-Rido perché mi immagino che comunque la cosa ti sia piaciuta... tu... sentirti puttana fra tutti quegli uomini incuriositi!-
-E vero... stronzo che sei! Già gli infermieri del motoscafo che ridacchiano, poi dopo la visita li ho tutti intorno, sembrano mosche sopra un barattolo di miele!

-Comunque, gli fanno una iniezione di miorilassante e lui sta meglio quasi subito. Il dottorino mi dice che è un attacco di priapismo e mi chiede cosa è successo.
Stavamo scopando dico... in un attimo l'ambulatorio si riempie di uomini: dottori, infermieri e portantini che pendono dalle mie labbra... si... porco che sei... hai ragione! La cosa mi eccita e tengo banco. Veramente sono anche vestita poco... e sotto l'abitino che indosso si intuisce che non ho altro. Giusto per far si che si godano il momento... apro un pochino le cosce... ahah... dovresti vedere! Tutti a far cadere qualcosa a terra giusto per potersi chinare e sbirciare!

Infine l'atto conclusivo. Il dottorino, un ragazzo carino, alto e bruno con gli occhiali alla Clark Kent, manda tutti fuori. Dice che deve chiedermi una cosa delicata.
Mi chiede se lui... ma si... Giacomo ha assunto qualche droga. Non mi risulta dico, lui dice che per dovere dovrebbe fare delle analisi. E nel caso positivo... dovrebbe informare il posto di polizia dell'ospedale. Ma vuole evitare... Giacomo è una persona importante.
Ma perché lo dice a me?
Ah... capito! Lentamente alzo il vestitino sulle cosce... va bene così? E' questo che vuoi? Vuoi fottermi... dottorino?
Mi va bene! Poi prendo il mio Giacomo e me lo porto a casa.
Non sembrava così porco il simil Clark Kent, invece si dimostra un gran libidinoso. Prima devo prenderglielo in bocca e lui me lo spinge fino in gola e poi mi scopa con me appoggiata al carrello dei farmaci, i colpi scuotono tutte le bottiglie e boccette varie e alla fine spinge tanto che ci fermiamo contro una parete. Neanche si mette un preservativo il porco! Mi viene dentro... per fortuna che non vuole il culo che è dolorante da questa nottata infinita!
Giacomo sta meglio. Torniamo a casa... non gli dico del dottorino Clark Kent.

Capito il mio spirito di sacrificio? Mi sono fatta scopare per salvarlo! Non ammiri il mio spirito di dedizione assoluto? 
Lo farei ANCHE PER TE...-
-Ma smettila! Ti è piaciuto...! Non credo neanche una parola che sia stato il dottorino a pretendere la scopata! Mi viene invece da pensare che te lo sei scopato Tu! Ah ah... ti adoro.. puttana quanto sei!-
-Porco.. ma devi sempre leggermi dentro?-
-Comunque... continuo? Ti voglio raccontare della prima volta con Sara... poi dormiamo?-
-Regine... ho voglia di caffè ma presumo che chiederti di farlo sia molto al di sopra delle tue possibilità, vado io...-
-Bravo! Pensi bene...!-

Tibet

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