Erotici Racconti

Antonella e Marco II

Scritto da , il 2017-01-03, genere dominazione

I colloqui si erano tenuti solo 4 giorni prima. I professori si erano profusi in lodi. Il migliore non solo della sua classe, ma addirittura di tutte le prime del liceo. Antonella era incredula ed entusiasta, Marco si era sempre distinto nello sport soprattutto Judo e Kick boxing, e adesso pure negli studi. Sapeva che suo figlio aveva un quoziente intellettivo notevole ma anche che era tutt'altro che un secchione.

Tornando a casa sentì un contrasto di sentimenti. Fiera ed orgogliosa da un lato e nervosa dall'altro. Se fierezza ed orgoglio erano facilmente comprensibili, quel pizzico di nervosismo era dettato dal fatto che suo figlio aveva vinto.

Era stato all'inizio dell'anno scolastico. In terza media Marco era stato promosso con un voto piu che sufficiente, ma a detta di tutti i professori molto al di sotto delle sue reali potenzialità. Per Enrico stimato ingegnere minerario i voti del figlio andavano bene cosi, per Antonella no. Di nascosto dal marito decise di pungolarlo.

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Era inizio di settembre, faceva piu caldo che nel mese di agosto, e la famiglia decideva di godersi una settimana di mare a Camogli.

Fu una mattina che Enrico era andato ad una sessione di immersioni subacquee a Chiavari, e loro due si godevano il sole nello stabilimento privato che antonella decise di passare all'attacco.

MARCO POSSO PARLARTI?....TU FAI SEMPRE BATTUTE SUL FATTO CHE LE DONNE SONO FATTE PER SERVIRE GLI UOMINI, PER FARGLI DA CAMERIERE...IO NON SO DOVE HAI PRESO QUESTE IDEE, CERTO NON DA ME O DA TUO PADRE, PROBABILMENTE SONO QUEI TUOI AMICHETTI CRETINI

Marco sbuffo UFFA MAMMA, SENTI MA NON PRENDERESTI MEGLIO IL SOLE SENZA REGGISENO, L'ABBRONZATURA SAREBBE PIU BELLA

Da qualche mese Marco aveva cominciato a fare apprezzamenti, man a mano meno innocenti su sua mamma. Come la settimana prima, una sera l'aveva criticata perche per uscire stava indossando dei pantaloni. MAMMA MA NON TI ACCORGI CHE SEI L'UNICA DONNA QUI CHE STA INDOSSANDO DEI PANTALONI LUNGHI, CON IL CALDO CHE FA, INDOSSANO TUTTE O UNA MINIGONNA O DEGLI SHORT...lei era rimasta incerta, avrebbe voluto rispondergli che non erano fatti suoi e di non permettersi invece rispose MA SEI CERTO? NON SO SE VA BENE...Marco assunse subito quel tono sicuro che dall'anno scorso si era accentuato MA CERTO STUPIDINA, HAI DELLE BELLISSIME GAMBE, VAI AD INDOSSARE GLI SHORTS E METTI UN TACCO ALTO

Nei giorni a seguire antonella ripensò spesso alla propria reazione. Si sentì imporporare le guance per essere stata chiamata Stupidina ed invece di tirargli una sberla FORSE HAI RAGIONE MARCO, NESSUNA STA INDOSSANDO PANTALONI LUNGHI, VADO A CAMBIARMI, INDOSSO GLI SHORTS IN JEANS VA BENE!? e si accontentò della risposta a gesti di Marco che le fece intendere che andava bene e di sbrigarsi.
Quando si fu cambiata addirittura andò da Lui e gli chiese MARCO COSI VA BENE? Ed era realmente desiderosa della sua approvazione. Marco indicò le ballerine che aveva indossato MA ALLORA HO RAGIONE IO CHE VOI FEMMINE SIETE UN PO STUPIDE, CHE COSA TI HO DETTO DI INDOSSARE!?. E a questo punto la sberla avrebbe dovuto partire spontanea, ma antonella si sentiva frastornata quella sera, si scusò incredibilmente per la dimenticanza e andò ad indossare delle scarpe con tacco alto come Lui aveva detto.

Marco notò con soddisfazione che la sua mamma gli aveva obbedito. Incredibile temeva che ne avrebbe ricavato davvero uno schiaffone e che lo avrebbe rimproverato con il padre. Lei si era dimostrata addirittura un po timorosa, certamente sorpresa in contropiede. Cosi decise di spingere ancora un po il gioco. Mentre erano seduti al bar sul lungomare ed Enrico si era allontanato a salutare un collega di Chiavari, Marco si complimentò a modo suo HAI VISTO CHE AVEVO RAGIONE, CON QUESTO CALDO, SUL MARE, NON DEVI METTERTI I PANTALONI LUNGHI, FINO A QUANDO TORNIAMO A MILANO DEVI INDOSSARE SOLO SHORTS E VESTITINI CORTI. FARAI LA BRAVA?

Lei avrebbe potuto eccepire che Marco ed Enrico stavano indossando pantaloni lunghi. Ma ancora di più che era suo figlio, e certamente non poteva darle ordini e chiederle se avrebbe FATTO LA BRAVA. Ma in quel momento, le argomentazioni di Lui le parvero logiche ed ineccepibili, e lei si sentiva leggera. HAI RAGIONE TU MARCO, E' ASSURDO CHE INDOSSI I PANTALONI LUNGHI QUI AL MARE, FIN QUANDO TORNIAMO A MILANO INDOSSERO' SOLAMENTE VESTITINI CORTI E SHORTS COME DICI TU.

Enrico era appassionato di pesca subacquea, ma in quei giorni gli abituali corsi a Camogli erano stati sospesi per un problema burocratico, cosi li frequentava a Chiavari. Antonella e Marco passavano le giornate assieme. Antonella si chiese perchè si stava dimostrando cosi arrendevole nei confronti del figlio, e si disse che erano ancora pochi giorni di vacanza e non cera niente di male se gliele dava vinte. Poi sarebbero tornati a Milano.

Lei mantenne la parola, e non solo fece in modo da tenere sempre le gambe scoperte ma ricordandosi dell'ordine che le aveva dato quella sera, abbinava sempre il tacco alto, anche la mattina, sia in casa che fuori. E ancora di più, la mattina si presentava da Marco e chiedeva la sua approvazione sulla mise. Inconsciamente voleva riprovare la stessa sensazione di imbarazzo di poche sere prime, quando si era presentata a Lui per dimostrargli che aveva obbedito.

Il momento della presentazione giornaliera era diventato in tre giorni un vero e proprio rito. Alle 9 precise Antonella bussava alla porta della cameretta e dopo avere ricevuto il permesso di entrare chiedeva PERFAVORE MARCO PUOI CONTROLLARE SE L'ABBIGLIAMENTO VA BENE?
A questo punto Lui le indicava di andare verso la porta finestra, si alzava e la guardava (lei dentro la sua testa usava la parola esaminava) dalla testa ai piedi. In quei momenti si sentiva strana e turbata, ma quando Lui le accarezzava la testolina e le diceva APPROVATO, VAI A PREPARARE LA COLAZIONE si sentiva bene.

Per Antonella la consapevolezza che il gioco sarebbe durato ancora pochi giorni era una valvola di sicurezza. Tra cinque giorni sarebbero tornati a Milano, lei avrebbe ripreso il suo ruolo di socio ordinario dello Studio Internazionale Kowolters e Marco avrebbe avuto il suo da fare con il primo anno di Liceo. Questa consapevolezza le permetteva di accettare con dolcezza le esibizioni davanti al figlio e quei piccoli ordini come VAI A PREPARARE LA COLAZIONE.

Cosi l'approvazione del figlio era diventata la cosa più importante nel corso della giornata. E questa arrivava immancabilmente perche lei stava facendo veramente la brava. Mentre Lui stava ancora dormendo era andata di propria iniziativa al negozietto del corso che apriva alle 7.30 per tutta la stagione balneare. E scelse una minigonna in jeans e una di stoffa leggera nera, entrambe più corte dei vestitini che possedeva. Prese anche delle scarpe perchè quelle che aveva erano si a tacco alto ma solo di 6 cm, mentre queste avevano tacco 12 ed erano a spillo.

Si chiese se fosse impazzita. Non solo stava obbedendo ai suoi ordini, ma li stava addirittura, volontariamente, accentuando. Però non aveva il tempo di riflettere troppo. Si disse che alle 9 precise avrebbe dovuto svegliarlo e sottoporsi all'esame. E doveva ancora rientrare a casa e cambiarsi.

L'esame andò benissimo. BRAVISSIMA, IL TACCO A SPILLO TI SLANCIA E LA MINI COSI MOSTRA DI PIU LE COSCE...QUESTI GIORNI INDOSSERAI SOLO QUESTA LUNGHEZZA...le fece un sorriso FILA A PREPARARE LA COLAZIONE

Mentre Lui faceva colazione...lei riordinava la cucina felice (e già questo la stupiva...a casa i lavori li faceva sempre la donna venezuelana due ore al giorno)...ma ad un certo punto Marco la rimproverò
MAMMA SEI STATA BRAVA QUESTA MATTINA A COMPRARE LE MINI E LE SCARPE, STAI MOLTO MEGLIO COSI'...MA ANCORA NON CI SIAMO PER I COSTUMI, QUANTE FEMMINE VEDI CHE INDOSSANO COSTUMI INTERI NEL NOSTRO STABILIMENTO?
Lei cercò di argomentare che quelle che prendevano il sole con loro erano delle ragazze, adolescenti e ventenni con il corpo perfetto di quell'età. Ma era molto debole nelle sue contestazioni. Lui in modo risoluto le disse di non fare la stupida e di lasciarsi guidare come aveva fatto con i pantaloni. E concluse i discorsi con risolutezza BASTA COSI', DA DOMANI PER QUESTI GIORNI CHE RIMANGONO INDOSSERAI SOLO BIKINI. DOMATTINA ALLE 9 PER L'ESAME CONTROLLERO' CHE ANCHE IL BIKINI VADA BENE

Antonella passò una notte insonne. Come al solito alle 6 Enrico era uscito per andare a Chiavari. E lei era decisa di dirne quattro a Marco e rimetterlo al suo posto. Aveva accettato di indossare le mini come voleva Lui, il tacco come voleva Lui, di essere chiamata stupidina, anche di sottoporsi all'esame mattutino e di cercare la sua approvazione come una ragazzina. E adesso invece di essere contento per questo, si era dimostrato insoddisfatto e le aveva chiesto, anzi ordinato, di indossare solo il bikini invece del costume intero. C'era veramente da mandarlo a quel paese.

Ma in quel momento prese forma il suo piano. Mancavano pochi giorni di vacanza, che il signorino se li godesse pure. Lei avrebbe continuato a “fare la brava”. Ma vediamo se Lui sarebbe stato in grado di accettare la sua sfida per il dopo! Ed anche se l'avesse accettata certamente non l'avrebbe vinta.

Fece la brava, alle 7.30 puntuale era al negozietto di abbigliamento del Corso, e alle 9 precise bussava alla cameretta MARCO PERFAVORE POTRESTI CONTROLLARE SE L'ABBIGLIAMENTO VA BENE?

Aveva fatto veramente la brava, era stata più che obbediente. Marco era letteralmente deliziato. Antonella aveva pensato quale bikini a Lui avrebbe fatto più piacere. E adesso, davanti a Lui esibiva un perizoma nero abbinato con un reggiseno molto audace e per di più di una misura in meno. Marco degluti, per un attimo rimase senza fiato ma era pronto di riflessi, capì che doveva riprendere il controllo della situazione. VEDI CHE QUANDO FAI LA BRAVA E' MEGLIO? SEI UN GRAN PEZZO DI FIGA, QUESTO COSTUMINO TI RISALTA LE TETTE E IL CULETTO, SEI BELLISSIMA COSI.

Antonella si senti di nuovo frastornata e felice. MARCO SE VUOI ADESSO POSSO INDOSSARE LA MISE PER USCIRE, COSI PUOI ESAMINARMI CON COMODO. Aveva volutamente utilizzato un espressione molto sottomessa, per renderlo ancora più contento. Ma Marco riuscì di nuovo a sorprenderla.
NO TI FARO' INDOSSARE LA MINIGONNA QUESTO POMERIGGIO, QUESTA MATTINA INDOSSA SOLO LE SCARPE, VAI BENE COSI' PER ANDARE ALLO STABILIMENTO

Marco fu irremovibile davanti alle proteste di antonella. Anzi le rifilò anche uno sculaccione BASTA CON QUESTI CAPRICCI, METTI LE SCARPE E FILA A PREPARARE LA COLAZIONE. Anche questa volta cedette SCUSAMI MARCO FACCIO SUBITO

Della fiera donna in carriera in quel momento non restava niente. Cera solo una femmina al cospetto del MASCHIO. Questo pensiero gli turbinava nella testa. Ma mancavano solo quattro giorni di questa strana vacanza, e lei stava per fare scattare la trappola. Lo avrebbe sfidato

Quando si distesero a prendere il sole, la mamma disse al figlio maschio parole di richiamo alla dignità ed al rispetto per il genere femminile. Ma era in una posizione di sudditanza profonda, la voce vibrava incerta, senza autorità. Il quattordicenne maschio e mascolino la spiazzò subito. Le sue parole non contavano, piuttosto si togliesse il reggiseno per prendere in modo migliore l'abbronzatura.

antonella si oppose. Ma addirittura nell'atto di opporsi, per le sue modalità, denotava quanto fosse diventata debole, in soggezione e coinvolta verso suo figlio. MARCO MA ASCOLTA, HO PRESO APPOSTA UN REGGISENO COSI' COME PIACE A TE. TI PREGO RAGIONA, PERMETTE DI PRENDERE L'ABBRONZATURA SU TUTTA LA SUPERFICIE DELLE MAMMELLE. NON E' GIUSTO CHE ME LO FAI TOGLIERE DAVANTI AD ALTRI DAI, NON CI FOSSERO LORO TI CAPIREI. Per cercare di cavarsi d'impiccio non aveva trovato di meglio che dimostrarsi ancora debole, con i termini che aveva sentito da Lui stesso mentre commentava le femmine che incontravano, ed arrivando addirittura implicitamente a dirgli che solo per Lui si sarebbe messa in topless.

La determinazione che aveva trovato la mattina per sfidarlo stava svanendo. Adesso o mai piu. Cercò di riprendere almeno in parte la sicurezza della donna in carriera.


MARCO TU VUOI CHE IO TI OBBEDISCA PERCHE' SONO UNA FEMMINA. MA LO MERITI? I TUOI VOTI SONO MEDIOCRI. IO CREDO CHE TU NON SIA IN GRADO DI ESSERE IL MIGLIORE A SCUOLA, TU PENSI DI POTER DIMOSTRARE IL CONTRARIO?

Lui abbocco all'amo. E antonella fece la proposta fatidica.

A NOVEMBRE CI SARANNO I COLLOQUI DEL PRIMO TRIMESTRE, SE TU SARAI TRA I PRIMI 4 DELLA SCUOLA, IO PER IL RESTO DELL'ANNO SCOLASTICO TI SERVIRO' COME UNA CAMERIERA E INDOSSERO' LA DIVISA CHE MI ORDINERAI TU...TUO PADRE PARTIRA' PER GLI STATI UNITI PER 6 MESI ED IO PER 6 MESI SARO' AL TUO SERVIZIO. SE PERDI LA SCOMMESSA DOVRAI CAMBIARE IL TUO MODO DI RIVOLGERTI ALLE DONNE. ACCETTI?

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Arrivata a casa dai colloqui, antonella era molto nervosa. Ma sapeva che doveva mantenere la sua parola. Mentre il marito era impegnato a lavorare al computer, raggiunse la cameretta e chiese il permesso di entrare.



TO BE CONTINUED

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