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Antonella e la madre

Scritto da , il 2016-11-12, genere etero

Salve sono Antonella, una ragazza mediterranea, sono alta 1,80 capelli neri lunghi e lisci che mi arrivano a metà schiena ed ho una quinta di seno. Ho 19 anni, studio all'università e lavoro come barista per mantenermi agli studi e non gravare su mia madre.
Mia madre, è una dirigente in una multinazionale,e spesso è fuori per lavoro.
Quando rientra procede ad una ispezione dettagliata di tutta casa, con la lista di cose che mi aveva lasciato da fare. Se il tutto è di suo gradimento bene, altrimenti pronuncia la classica frase: "andiamo nello studio". Quel giorno, avevo fatto tutto quanto mi era stato lasciato per iscritto da lei, quello che mi ero dimenticata di fare, fu mettere la biancheria sporca nella lavatrice, ed infatti mi sentii dire: Antonella, andiamo nello studio:giunte, mi disse che era tutto a posto come voleva lei, ma che mi ero scordata di mettere in lavatrice la biancheria sporca, e poi mi dice, sai cosa ti aspetta. Comincio a spogliarmi. Prima la camicetta, poi la canottiera, le scarpe, i pantaloni, le autoreggenti ed il perizoma. Mia madre intanto, si infila un guanto in lattice di quelli mono uso, e procede ad una minuziosa ispezione intima partendo sempre dalle orecchie, bocca, naso, ascelle, unghie delle mani, pube, inguine, ano, piedi. Terminata l'ispezione mi dice che, è soddisfatta della mia igiene intima, molto meglio delle due volte precedenti. Ed ora a noi due ragazza, quando dice così so cosa intende dire, quindi mi posiziono faccia al muro e mi metto in ginocchio con le mani sulla nuca.
Mentre sono in quella posizione, mi comunica che, da oggi ci saranno dei cambiamenti radicali che riguarderanno me, e che li conoscerò in giornata, e che non devo avere fretta ne fare domande. Mi comunica che, ogni quindici giorni, il sabato sera, controllerà la lista delle cose che mi aveva lasciato da fare, e che tutto sia stato fatto come si deve, e se ci sarà qualcosa che non è stato fatto come ritiene lei, sarò punita prima di andare a letto, sul sedere nudo con trenta colpi di frustino.
Dopo quindici giorni, nuova minuziosa ispezione di tutta la casa da parte della mia genitrice, che puntualmente, mi attende questa volta in camera sua per somministrarmi la punizione. Da quel momento è questo il suo modo per punirmi per le mancanze, e la domenica mattina, prima di prepararle e portarle la colazione a letto, entro nel suo lettone matrimoniale a due piazze, e dopo averla svegliata, la tempesto di baci e coccole su tutto il corpo, cosa che lei gradisce molto.

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