Come sono diventato bisex

Scritto da , il 2016-08-28, genere bisex

Questa estate ho rincontrato una persona con la quale ho avuto una storia diversi anni fa.
Donna bellissima e di classe anche ora, dell'alta borghesia milanese, ma questo incontro mi ha fatto tornare indietro di diversi anni, alla mia prima esperienza bisex, da lei fortemente voluta.
Vi racconto:
Ho conosciuto questa donna, di qualche anno più grande di me, e con lei si è subito stabilità una grande affinità, oltre che un'ottima intesa sessuale. Ci amavamo e qualsiasi gioco erotico, era accettato da entrambi con complicità e allegria, con la voglia vera di divertirsi, nel reciproco piacere.
Alla fine dell'estate, lei mi chiese di andare a convivere nel suo appartamento e devo dire che la cosa mi piacque subito molto, anche se lei aveva un figlio di 17 anni, avuto dal precedente matrimonio.
Comunque accettai e le nostre giornate passavano liscie e spensierate; noi avevamo una camera matrimoniale, con un grosso lettone e il figlio viveva costantemente nella sua stanza.
Con l'approssimarsi dell'inverno, il figlio iniziò a venire nel nostro letto, dopocena, a vedere con noi la tv.
Inizialmente non notai nulla di strano in questo comportamento.
Spesso accadeva che noi ci addormentassimo o che lui si addormentasse e quindi la nottata proseguiva nel letto in 3.
Una volta che mi addormentai io per primo, ero di ritorno da un viaggio di lavoro abbastanza faticoso, e mi risvegliai nel bel mezzo della notte; la scena che mi si presentò, mi lasciò veramente esterefatto.
Anche se la stanza era illuminata solo dalla luce della televisione, vidi chiaramente che il figlio di lei, si era calato i pantaloni del pigiama e sfoderava un'erezione veramente potente, con un bastone di carne che valutai intorno ai 24/27 centimetri e la madre lo accarezzzava e segava amorevolmente, scappellando ripetutamente il membro fino a farlo venire con una abbondante eruzione di sperma. Finita l'operazione il figlio si addormentò come un angioletto e la madre, che a quel punto si era accorta che avevo osservato tutta la scena, si leccò lo sperma dalle mani sorridendo e dicendo " sai non riusciva a dormire e ..... ".
Io rimasi di stucco, mai e poi mai mi sarei aspettato una cosa del genere !
Ma da quel giorno nella mia mente si insinuò un tarlo; mi tornavano sempre in mente certe immagini di atteggiamenti estremamente amorosi, quasi morbosi della madre nei confronti del figlio, in qualsiasi situazione; in cucina, in salotto, nella sua stanza.
Un giorno decisi di tornare a casa prima del solito; aprii la porta di casa ed entrai senza far rumore, proprio per cercare di spiarli e in questa occasione, ebbi la conferma.
Passai davanti alla stanza del figlio e dalla porta socchiusa, vidi la donna stava spompinando il figlio sotto la scrivania dove studiava.
Il mio primo istinto fu di scappare e uscii di casa, rimanendo sul pianerottolo a respirare con affanno e a chiedermi il perchè di tutto questo.
Poi una volta calmatomi, suonai e lei mi venne ad aprire come se nulla fosse successo e anzi mi baciò amorevolmente come al solito.
Sentii uno strano sapore in bocca e la guardai con timore e con aria interrogativa.
Lei " non ti preoccupare, è il sapore del mio Giulio ".
Rimasi di stucco !
" spiegami cosa sta succedendo " le dissi e lei prendendomi da parte in salotto, mi iniziò a spiegare che si in effetti aveva una tresca con il figlio, al quale voleva un gran bene, che il figlio soffriva del fatto che il padre non si faceva mai vedere, e lei lo accudiva in questo modo per consolarlo, facendogli solo seghe e pompini e che mai si sarebbe azzardata a fare qualcosa di più.
Ero basito, diviso tra la voglia di scappare ed interrompere quel rapporto per me diabolico e la voglia di rimanere per quanto amavo questa donna.
Per tutta la sera girai per casa come uno zombi.
Quando arrivò la cena, mangiammo tutti in silenzio; evidentemente tra madre e figlio avevano discusso di qualcosa.
Poi dopo cena, come al solito andammo nel lettone a rilassarci vedendo la tv e come al solito, dopo mezzora, entrò il figlio che si sdraiò sul bordo del letto accanto alla madre.
In tv c'era un film Panettone con scene hard leggere e allegramente ridavamo delle scene.
In un clima rilassato, la madre si girò di fianco verso il figlio e iniziò ad infilare una mano nei pantaloni del pigiama del ragazzo. Poi rigirandosi di nuovo, fece la stessa cosa con me, facendoci raggiungere ad entrabi l'erezione in pochi attimi.
" oh ! ecco quì i miei due ometti, pronti all'uso " disse.
" dai vediamo chi viene prima ! " e iniziò a segarci entrambi.
Data la situazione veramente intrigante, ero eccitatissimo e ci misi pochi minuti a venire, mentre il ragazzo, giustamente, vista anche la giovane età, resisteva molto.
Allora la donna " dai amore dammi una mano, vedi che non riesce a venire ?" e così facendo fece accomodare il figlio nel centro del letto, oramai senza calzoni e con questo palo della luce che svettava verso l'alto.
Era veramente un bel cazzo, dritto, grosso e spesso, da far invidia.
Lei mi prese una mano e la portò sul cazzo del figlio per farmelo segare e lei contemporaneamente scivolò verso il figlio per prendergli la grossa cappella violacea in bocca.
Che scena !
Ero confuso ma anche attratto da quello scettro di carne bollente che mi pulsava nelle mani.
Lo guardai meglio, era venoso, con l'uretra centrale che lo divideva perfettamente in due ma lo definiva, ero come un disegno erotico, era un razzo nelle mie mani e la cappella era perfettamente pulita dalla madre che lo fasciava completamente con la lingua. Ero affascinato e anche io mi sentivo attratto.
" vieni amore, assaggia anche tu questo bel cazzone, senti che buon sapore " e così mi prese la testa e mi avvicinò per il mio primo pompino della mia vita.
Eravamo in due a leccare e succhiare, ci dividavamo quello scettro, chi indugiava sulla cappella, chi leccava il fusto oramai abbondantemente insalivato. Ogni tanto ci baciavamo in maniera lasciva e ci scambiavamo gli umori delle nostre bocche, fino a quando lo sentii ansimare e capimmo che era prossimo a venire. Bastò qualche altro colpo di lingua ben assestato e un'eruzione di sperma bollente ci colse di sorpresa inondandoci i volti.
La donna subito mi fece affondare con la bocca sulla cappella e mi fece imboccare il secondo e trezo schizzo di sperma.
Era la prima volta che avevo sperma in bocca e ne potevo saggiare l'aroma e la dolce consistenza collosa.
" ingoia amore, questo è il più bel regalo che ci può dare mio figlio " lei mi disse, ed io come in trance, ubbidii, degluttendo tutto.
Poi ci baciammo all'infinito, mentre questa volta il figlio se ne andò nella sua stanza.
Inutile dirvi che noi continuammo in una notte di sesso selvaggio.
La cosa si ripetè con una certa frequenza per altre sere, fino a quando la donna incominciò a propormi qualcosa di più; voleva che io facessi sesso con il figlio.
Pazzesco !
Lei si rifiutava, chi sa per quale strano meccanismo mentale, mentre io avrei dovuto fare sesso con il figlio ? e cosa poi ? essere passivo o attivo ?.
Erano orami mesi che sia io che lei, facevamo uso di vibratori per i nostri giochi erotici e devo dire che oramai il mio sfintere era talemnte elastico che non avevo alcuna difficoltà ad accettare vibratori di buone dimensioni.
Anzi lei spesso indugiava anche con la mano sullo sfintere, che se ben lubrificato, le permetteva di infilarci tuee le dita se messe a forma di cuneo; in pratica dell'intera mano, rimaneva fuori la sola parte più larga del palmo.
Lei insisteva molto sul fatto che le avrebbe fatto piacere che facessi del sesso con il figlio e anzi quasi mi minacciò di interrompere il nostro rapporto.
Fù cosi che dopo molta insistenza, accettai.
Un sabato pomeriggio, all'insaputa del figlio, perlomeno così mi disse, organizzò la cosa.
Stessa scena nel letto a vedere la tv dopo pranzo, ma questa volta con un dvd hard con scene di inculate tremende; donne che si facevano sfondare da negri non mazze da paura.
In poco tempo l'eccitazione di tutti e tre era alle stelle e fu così che la madre iniziò ad armeggiare. Questa volta il figlio si mise in mezzo, con me girato di fianco verso l'esterno, che con indifferenza gli offrivo il culo già ben lubrificato con il gel da lei.
Poi lei prese in mano lo scettro del figlio e me lo avvicinò al culo, aprendo con le mani le natiche in maniera da offrire lo sfintere a quella mazza da baseball.
" ora amore mio, è finito il tempo delle seghe e mamma ti fa vedere cosa si prova a scopare " gli disse.
Ache il figlio era eccitato e lo sentivo respirare con affanno.
Appena appoggiatosi, sentii il calore della cappella e lei " dai scopatelo, non vedi che gran voglia ha del tuo pisellone, spingi, dai fallo per mamma ?".
Il figlio iniziò una lenta ma inesorabile spinta e presto fece scivolare l'enorme cappella dentro lo sfintere.
" non fermo , mi fai male, brucia! " urlai dolorante.
" fermati, fallo abituare " disse la donna e così per qualche interminabile minuto, rimanemmo attaccati con la cappellona bollente infilata nel culo.
" amore hai dolore ? " mi chiese.
"no credo di essermi abituato ".
" allora dai ora infilalo tutto, dai affonda questo cazzone nel suo culo " iniziò ad incitarlo ed il figlio obbediente con una spinta bestiale mi fece scivolrare dentro il suo bel cazzone.
Ora ce lo avevo dentro per metà e sentivo il culo pieno. Mi aveva infilato come un tordo ma era fermo e aspettava l'ordine della madre per proseguire.
" dai mettiglielo tutto, faglielo sentire fino in gola, spaccalo " lo incitava e il ragazzo spinse ancora fino cacciandomi il cazzo nel culo fino alla radice.
Sentivo i peli delle palle pungermi il culo, ero pieno fino a scoppiare e iniziò a pistonarmi prima con delicatezza, poi prendendo più fiducia, sempre con maggiore vogore.
Io incominciavo a godere di questo trattamento, sentendo il cazzone che mi strusciava contro la prostata e immediatamente anche il mio pisello iniziò a reagire.
" guarda come gli piace, dai figlio mio ancora, dai spingi fino in fondo ".
Poi mi girarono e mi misero supino al centro del letto e sempre con il palo nel culo, il ragazzo iniziò a incularmi come nella posizione del missionario, solo che sotto di lui c'ero io che gli offrivo il culo.
" dai, dai scopatelo, come se sotto ci fosse la tua mamma " lo incitava e il ragazzo ogni volta rispondeva con maggiore entusiasmo, accelerando il ritmo e dandomi affondi che mi lasciavano senza respiro.
Iniziai a godere, mugolavo e rantolavo come una verginella.
Mai avrei pensato che una cosa del genere mi potesse piacere così tanto !
Quel piccone di carne mi stava devastando lo sfintere e non si fermava.
" dai, forza, ancora ..... iniziai a urlare e lui accelerava, era una locomotiva, non fi fermava più ".
La madre si stava masturbando selvaggiamente vedendo la scena e presto venne gridando il suo orgasmo " si ... si ... dai inculatevi ".
Mi fece alzare il bacino assumendo la posizione classica a pecora e sempre con il cazzo del filgio ben piantato nel culo, si infilò sotto di me prendendomi il cazzo in bocca.
Il figlio ora era in piedi e mi cavalcava reggendosi su i miei fianchi.
Sembravo quasi la sua giumenta e continuava a sbattermi forte, quasi mi faceva crollare addosso alla madre.
Sentendo il tepore della bocca, improvvisamente venni e riversai nella bocca della donna un fiume di sperma. Mamma mia che godimento, era da tanto che non godevo in quel modo e il ragazzo era ancora lì a martellarmi le viscere, beata gioventù.
Ancora bastonate di minchia per qualche altro minuto nel mio culo credo oramai definitivamente sfondato fino a quando lo sentii tremare e una lava calda mi riempì le viscere.
Poi ci accasciammo tutti sfiniti e sudati e ci addormentammo per qualche ora.
Ecco questa è il racconto reale della mia prima esperienza bisex.

alla prossima

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