TIR Napoletano

Scritto da , il 2016-02-24, genere trio

Questa mi è capitata da poco.
Sono Marcella trav passiva per la verità solo passiva per chi non sapesse sono sprovvisto di parti erettive con un piccolissimo pene quasi come due grandi labbra da passera .
Così da facilitare la vestizione con indumenti intimi come perizoma minuscolo completato da un culetto pronunciato a forma di goccia ln quel caso Dio era stato benevolo ( vedi racconto) mamma li turchi.comunque,stasera mi prude il rosone. Ero appena arrivata e non vedevo l'ora di mettermi a lavoro non per soldi ,ma per piacere.sculettavo vicino al punto ristorante del Sito interporto punto di riferimento per i camionisti.
Entro al bar tabacchi per un caffè e un pacchetto di caramelle e scambio due parole con Giuseppe al bancone.Marcella sai avrei bisogno di un favore! Giuseppe sai che a te darei il culo!
Ci sono due miei amici di Napoli come fratelli, sono appena arrivati si fermano per la notte qui davanti al parcheggio dormono nel Tir.così volevo fargli un regalo se vuoi ti pago le prestazioni ma non dirlo a loro voglio che sia una sorpresa. Guarda sono seduti a destra! Mi volto, erano due signori non appariscenti uno avrà 33anni l'amico 5055 anni.
Dopo un veloce si d'approvazione Giuseppe mi presentò come fossi un regalo da scartare.con lo stupore e l'approvazione dei presenti.ci salutammo con Giuseppe e uscimmo Armandone e Rocco mi guardavano il culo durante tutto il tragitto tanto da fare conoscenza in un attimo
Ora gli sguardi erano diventati apprezzamenti e palpeggiamento vari arrivati al loro camion mi fecero salire. Avevo un paio di zoccoli a zeppa tacco 12 portavo solo un collant senza mutandine a righe orizzontali di tutti i colori sopra un top corto bianco con reggiseno coperto da una giacca a metà coscia in pelle nero con cintura in vita.eravamo già a lavoro da un po' Armandone era il più giovane un corpo statuario un tronco di muscoli
e nervi . Fu il primo a levarsi le mutande mentre Rocco
mi toglieva il cappottino facendo uscire il mio culetto fasciato dai collant che suscitò l'approvazione di Rocco Che esclamò. Arma la zoccola é senza mutandine! Arma in tanto mi fece piegare a
novanta mettendomi due dita in bocca erano spesse con dei calli da lavoratore inizio a leccare e succhiare come fosse un cazzo nel frattempo Rocco mi schiaffeggiava le chiappe
Afferrando con forza e strapazzandomi facendomi slabbrare il rosone del culo. Arma era già con il suo fratello in mano.devo dire un cazzone da favola .18cm largo come il suo avanbraccio enorme
iniziando a insultarmi con parolacce e sbattendomi il nerchione in faccia ancora non duro .Rocco nel frattempo mi stava srotolando i collant
giusto da lasciare il culetto scoperto indifeso con l'ano in bella vista.Rocco era un uomo basso tarchiato una bella pancia comunque robusto molto peloso e una faccia da camorrista con barba e pochi capelli si vedeva che era un Master bull mi trattava da schiava mi dominava con la sua forza bruta. sputava nel mio culetto e mi sculacciava poi mi infilava le sue dita provocandomi dolore misto piacere mi sentivo imbrattato
dai suoi sputi caldi ormai l'ano era lubrificato e Rocco
si tirava giù le mutande mostrandosi in tutto il suo splendore una mazza grossa e lunga una terza gamba bello

Continua. Ciao a tutti

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