Sono un debole
scritto il 2026-10-16 tempo di lettura 2 min
di
cadel
genere
tradimenti
cura
A
Nel lavoro e nel circondario tutti sapevano che mia moglie mi tradiva, io non mi rendevo conto di quello che mi avveniva intorno, a Fabiola dire che l’amavo è poco, per lei avrei dato la vita forse perché quando facevamo l’amore mi portava in paradiso, non capivo che in quella figa ci entravano in molti, tutte le notti prima di scopare voleva che la leccassi inconsapevole che c’erano dei residui di sborra di chi l’aveva scopata nel pomeriggio. Mi avevano portato ad avere due hobby che mi tenevano fuori di casa caccia e pesca, in modo che qualche altro entrasse nel letto dopo di me. Spesso venivano a casa a trovarmi Fabiola si faceva trovare sempre nuda, aveva con tutti atteggiamenti affettuosi, li baciava sulla bocca sotto i miei occhi, provavo vergogna a guardarli, abbassavo la testa. Una sera è venuto Gerardo un mio amico, l’ho pregato di restare a cena, mentre
preparavo lui e Fabiola erano sulla poltrona che avevamo in cucina, hanno cominciato a baciarsi, fingevo di cucinare, il cuore mi batteva a mille, ogni tanto senza che si accorgessero li guardavo, lei aveva una mano sulla patta, la aperta ha tirato fuori il cazzo, si è messa in ginocchio per fare un pompino, evidentemente la sborra è arrivata subito, lei si è alzata, mi è venuta vicino mi ha baciato con la sborra che passava da una bocca all’altra. Mi ha sussurrato (a te ci penso dopo) è bastata quella frase a farmela perdonare. Una notte di capodanno, sono venuti in sei a giocare a carte, mi hanno fatto bere qualcosa a cui non ero abituato, mi sono venute le vertigini, sono andato sul letto. Non vedevo nulla sentivo un vociare il letto traballava, forse l’hanno scopata
tutti insieme, mi sono svegliato la mattina, non riconoscevo la camera, la testa girava ancora, lei dormiva nuda come sempre, l’ho baciata, sono sceso dal letto, sono andato in cucina a bere, erano a giocare a carte “i miei amici” mi hanno comunicato che sarebbero rimasti a pranzo, nonostante tutto ho dovuto preparare, meno male che poco dopo le vertigini sono passate. Ne è passato di tempo da quando tutti sapevano ed io no, ora so anch’io quello che fa Fabiola, non riesco ad oppormi, la lascio fare, è il suo modo di vivere.
preparavo lui e Fabiola erano sulla poltrona che avevamo in cucina, hanno cominciato a baciarsi, fingevo di cucinare, il cuore mi batteva a mille, ogni tanto senza che si accorgessero li guardavo, lei aveva una mano sulla patta, la aperta ha tirato fuori il cazzo, si è messa in ginocchio per fare un pompino, evidentemente la sborra è arrivata subito, lei si è alzata, mi è venuta vicino mi ha baciato con la sborra che passava da una bocca all’altra. Mi ha sussurrato (a te ci penso dopo) è bastata quella frase a farmela perdonare. Una notte di capodanno, sono venuti in sei a giocare a carte, mi hanno fatto bere qualcosa a cui non ero abituato, mi sono venute le vertigini, sono andato sul letto. Non vedevo nulla sentivo un vociare il letto traballava, forse l’hanno scopata
tutti insieme, mi sono svegliato la mattina, non riconoscevo la camera, la testa girava ancora, lei dormiva nuda come sempre, l’ho baciata, sono sceso dal letto, sono andato in cucina a bere, erano a giocare a carte “i miei amici” mi hanno comunicato che sarebbero rimasti a pranzo, nonostante tutto ho dovuto preparare, meno male che poco dopo le vertigini sono passate. Ne è passato di tempo da quando tutti sapevano ed io no, ora so anch’io quello che fa Fabiola, non riesco ad oppormi, la lascio fare, è il suo modo di vivere.
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