In cinque nella cabina telefonica, una era mia moglie.

scritto il 2026-11-04 tempo di lettura 3 min

di
genere
Tradimenti
cura
A

Eravamo in giro per lavoro io ed Ermanno il mio collega, passando davanti ad una cabina telefonica come ce n’erano allora, c’era un agglomerato di corpi, in uno di questi corpi mi è sembrato di vedere mia moglie. Non me la sono sentita di fermarmi se eventualmente quella fosse stata mia moglie avrei dovuto subire lo smacco, quindi ho proseguito anche se la testa era da tutt’altra parte. Alle 13 l’interruzione della pausa pranzo appena rientro mi corre incontro per il solito bacio. Anche in quel caso non me la sono sentita a biasimarla, ho fatto l’indifferente. Abbiamo pranzato, è stata abile nel dirmi che il pomeriggio andava a prendersi un vestito che aveva visto esposto in vetrina, ho risposto che poteva fare tutto quello che voleva, a me non doveva dire nulla, la fiducia è illimitata. Rinfrancata dal mio giudizio, nel pomeriggio è uscita come aveva detto, la sera sul letto ho trovato l’abito che aveva acquistato. Veramente bello, tessuto leggero di colore bianco con dei fiori in corrispondenza della figa del culo e del seno, abbastanza corto, parte della schiena scoperta, era tenuto su da due striscette da legare attorno al collo. L’ho avvisata che uscire con quell’abito da sola l’avrebbero scopata sulla strada, lei ha continuato dicendo che quei fiori avevano lo scopo di evitare di indossare l’intimo, praticamente usciva nuda, solo allora ho ricollegato che se fosse stata lei in quella cabina l’avrebbero sicuramente scopata. Da quel giorno le ho concesso la massima libertà, allentando i cordoni c’erano molte probabilità che si tradisse. E’ stata lei a raccontarmi che era stata avvicinata da quattro ragazzi all’uscita da scuola, l’hanno accompagnata per un tratto di strada, uno di questi ha finto di telefonare, sono entrati tutti nella cabina. Lei c’è stata a quel gioco, le piaceva stare con quei ragazzi, volevano scoparla ma non ha consentito loro di farlo. Dopo quella confessione ho capito che se avesse avuto occasione di scopare con qualcuno, sicuramente me lo avrebbe raccontato. Le ho rinnovato l’invito ad uscire da sola, fare quello che le piaceva per raccontarmi tutto la sera. Che dire quel modo di fare eccitava entrambi, facevamo delle scopate bellissime ed in uno di questi momenti le ho confessato che avrei voluto che scopasse con qualcuno di suo gradimento, le ho ricordato dei ragazzi, non me lo ha mai rivelato ma sono sicuro che è stata con altri. Mi piaceva leccare la sua figa sapendo che c’erano entrati altri cazzi.
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