Nel lavoro si ironizzava sulla moglie, li ho preceduti
scritto il 2026-11-05 tempo di lettura 6 min
di
parallasse
genere
Corna
cura
A−
Nell’ambiente di lavoro specialmente se ci sono giovani ed anziani, lo sfottò che riguarda le sorelle, le mamme e soprattutto le mogli, sono all’ordine del giorno. Ero uno dei giovani di conseguenza anche con la moglie giovane, anzi direi giovanissima, con la mentalità che l’età richiede ed il comportamento che l’età richiede. Abitavamo a circa sette chilometri dal posto di lavoro, quindi mia moglie restava sola in casa tutta la giornata fino a quando non rientravo. Inutile dire che ero quello che veniva bersagliato di più, pertanto frasi come “che starà facendo tua moglie ora” oppure “la ragazzina starà col ragazzino” ed altre amenità che prendevo con la dovuta ironia. Spesso veniva
a riprendermi per poi tornare in moto insieme. Vestiva come una ragazzina, spigliata e procace nello stesso tempo, agli occhi degli altri appariva come un dolce bocconcino, agli occhi miei era una splendida figa che purtroppo mi dava un problema, era talmente eccitante che spesso venivo prima di lei ed a volte stanco dal lavoro venivo assalito dal sonno lasciando lei a bocca asciutta, non sembrava preoccupata, mi diceva che poteva succedere. Un giorno, in giro per lavoro abbiamo visto un cartello abbiamo trovato subito l’accordo, nel giro di un mese abitavamo a 200 metri dal posto di lavoro. Nel trasloco mi ha aiutato Maurizio uno dei colleghi, non avevamo tanti mobili, lavoravo da poco, è stato un trasloco fatto con un furgone. Maurizio ha iniziato a frequentare la nostra casa, entrando nella simpatia di Carlotta, dire che era un bel ragazzo non è esagerato. Dire che ho fantasticato che scopasse con Carlotta, l’avevo pensato più di una volta, potevo considerarlo mio aiutante nei rapporti sessuali per il problema di cui prima. Ecco quando arrivavo all’orgasmo prima di Carlotta poteva intervenire Maurizio. Ragionamento contorto quando si vuole ma non volevo privare Carlotta del piacere di orgasmi giornalieri come avevo io con lei. Maurizio su mio invito ha incrementato la presenza nella nostra casa ed addirittura in cui eravamo stati di servizio la notte siamo tornati a casa mia, siamo partiti dalla colazione per finire a letto io e lui per recuperare il sonno. Di fatto ci siamo addormentati lasciando sola Carlotta, quando mi sono svegliato Maurizio era ancora nel mondo dei sogni, sono sceso dal letto senza far rumore, Carlotta dormiva sulla sedia in cucina. Mi sono sentito in colpa, l’ho presa delicatamente senza farla svegliare, l’ho depositata a fianco di Maurizio sul nostro letto, ho chiuso la porta, era quasi mezzogiorno ho avuto la felice idea di cucinare qualcosa. Ho impiegato poco più di un’ora, loro erano ancora a letto, mi sono avvicinato alla porta della camera, l’ho appena aperta, dormivano ancora abbracciati l’uno all’altra. Cosa vado a pensare, Carlotta pensa di essere abbracciata a me, nel sonno non si è resa conto che sta con Maurizio, avrei potuto svegliarli, invece li ho lasciati
insieme, ho chiuso la porta della camera, guardato la televisione. E’ trascorsa un’altra ora, torno per vedere la situazione, dormivano ancora però erano sotto le lenzuola, i vestiti di entrambi sulla sedia, li ho scoperti erano nudi, fingevano di dormire ma una volta scoperti si sono messi a ridere. Mi hanno detto che volevano farmi un o scherzo, mi sono messo a ridere anch’io, non ho avuto nulla da ridire, come se fossi soddisfatto di averli trovati nudi sul nostro letto, forse avevo trovato veramente chi mi dava una mano. Durante il pranzo, ormai freddo, ho cercato di far capire a Carlotta che non avrei avuto nulla in contrario se avesse scopato con Maurizio. Si è alzata dalla sedia, è andata verso Maurizio si è seduta sulle sue gambe, si sono baciati lungamente. Ho aggiunto
pepe alla situazione -Ora veramente sul lavoro possono chiamarmi cornuto, magari prima lo dicevano soltanto ed era diventata una realtà- Da quella giornata, almeno una volta, ma spesso due Maurizio e Carlotta avevano dei rapporti sessuali anche con me presente, si non partecipavo perché non volevo intromettermi nella loro intimità. Eravamo solo all’inizio perché una sera è venuto a trovarci Antonio, il proprietario dell’appartamento per vedere come avevamo sistemato, ha visto che avevamo una parete libera, ha detto che aveva un mobile che a lui non serviva, che lo avrebbe visto molto bene in quello spazio vuoto. -Domani lo porto e lo ricompongo- Ho detto che andavo al lavoro non potevo aiutarlo -Penso tutto io stai tranquillo- Sono tornato a pranzo per vedere come
stavano le cose, era forse a metà dell’opera, aveva tutto il pomeriggio da fare con Carlotta in calzoncini corti e maglietta senza reggiseno era un’ottima compagnia, perché anche Antonio era un bel ragazzo. Quando sono uscito per tornare al lavoro Carlotta mi ha seguito fino alla porta, ha guardato Antonio, mi ha abbracciato mettendomi la lingua in bocca sempre guardando Antonio, mi ha fatto l’occhiolino, sono andato via molto eccitato. Sul lavoro Maurizio mi stava aspettando, gli ho raccontato di Antonio e che forse Carlotta aveva voglia di farselo, tra i denti ha detto -Puttana- La sera alla fine del lavoro siamo tornati a casa io e Maurizio sembrava non ci fosse nessuno in casa, sento lo scroscio dell’acqua che usciva in bagno, apro la porta, stavano facendo la doccia insieme Carlotta ed Antonio, ho fatto entrare anche Maurizio che ha rinnovato il complimento
definendola ancora puttana, poi Antonio si è rivestito ed è andato via, Carlotta ha preso Maurizio per mano, sono andati in camera a scopare. Insomma senza soluzione di continuità perché dopo cena sarebbe stato il mio turno. Ora sul lavoro potevano dirmi di tutto invece la relazione con Maurizio è stata tenuta nascosta, nessun collega ne è venuto a conoscenza, giustamente le cose non cambiavano. Arrivati a quel punto se a Carlotta stava bene provare altri ragazzi, aveva la mia comprensione, a me stava bene scoparla la sera, se sborravo prima non era un problema, lei era sazia. Il nostro rapporto è stato aperto, da parte sua, a me stava bene il poco, l’importante che aveva i suoi orgasmi anche multipli nella giornata.
a riprendermi per poi tornare in moto insieme. Vestiva come una ragazzina, spigliata e procace nello stesso tempo, agli occhi degli altri appariva come un dolce bocconcino, agli occhi miei era una splendida figa che purtroppo mi dava un problema, era talmente eccitante che spesso venivo prima di lei ed a volte stanco dal lavoro venivo assalito dal sonno lasciando lei a bocca asciutta, non sembrava preoccupata, mi diceva che poteva succedere. Un giorno, in giro per lavoro abbiamo visto un cartello abbiamo trovato subito l’accordo, nel giro di un mese abitavamo a 200 metri dal posto di lavoro. Nel trasloco mi ha aiutato Maurizio uno dei colleghi, non avevamo tanti mobili, lavoravo da poco, è stato un trasloco fatto con un furgone. Maurizio ha iniziato a frequentare la nostra casa, entrando nella simpatia di Carlotta, dire che era un bel ragazzo non è esagerato. Dire che ho fantasticato che scopasse con Carlotta, l’avevo pensato più di una volta, potevo considerarlo mio aiutante nei rapporti sessuali per il problema di cui prima. Ecco quando arrivavo all’orgasmo prima di Carlotta poteva intervenire Maurizio. Ragionamento contorto quando si vuole ma non volevo privare Carlotta del piacere di orgasmi giornalieri come avevo io con lei. Maurizio su mio invito ha incrementato la presenza nella nostra casa ed addirittura in cui eravamo stati di servizio la notte siamo tornati a casa mia, siamo partiti dalla colazione per finire a letto io e lui per recuperare il sonno. Di fatto ci siamo addormentati lasciando sola Carlotta, quando mi sono svegliato Maurizio era ancora nel mondo dei sogni, sono sceso dal letto senza far rumore, Carlotta dormiva sulla sedia in cucina. Mi sono sentito in colpa, l’ho presa delicatamente senza farla svegliare, l’ho depositata a fianco di Maurizio sul nostro letto, ho chiuso la porta, era quasi mezzogiorno ho avuto la felice idea di cucinare qualcosa. Ho impiegato poco più di un’ora, loro erano ancora a letto, mi sono avvicinato alla porta della camera, l’ho appena aperta, dormivano ancora abbracciati l’uno all’altra. Cosa vado a pensare, Carlotta pensa di essere abbracciata a me, nel sonno non si è resa conto che sta con Maurizio, avrei potuto svegliarli, invece li ho lasciati
insieme, ho chiuso la porta della camera, guardato la televisione. E’ trascorsa un’altra ora, torno per vedere la situazione, dormivano ancora però erano sotto le lenzuola, i vestiti di entrambi sulla sedia, li ho scoperti erano nudi, fingevano di dormire ma una volta scoperti si sono messi a ridere. Mi hanno detto che volevano farmi un o scherzo, mi sono messo a ridere anch’io, non ho avuto nulla da ridire, come se fossi soddisfatto di averli trovati nudi sul nostro letto, forse avevo trovato veramente chi mi dava una mano. Durante il pranzo, ormai freddo, ho cercato di far capire a Carlotta che non avrei avuto nulla in contrario se avesse scopato con Maurizio. Si è alzata dalla sedia, è andata verso Maurizio si è seduta sulle sue gambe, si sono baciati lungamente. Ho aggiunto
pepe alla situazione -Ora veramente sul lavoro possono chiamarmi cornuto, magari prima lo dicevano soltanto ed era diventata una realtà- Da quella giornata, almeno una volta, ma spesso due Maurizio e Carlotta avevano dei rapporti sessuali anche con me presente, si non partecipavo perché non volevo intromettermi nella loro intimità. Eravamo solo all’inizio perché una sera è venuto a trovarci Antonio, il proprietario dell’appartamento per vedere come avevamo sistemato, ha visto che avevamo una parete libera, ha detto che aveva un mobile che a lui non serviva, che lo avrebbe visto molto bene in quello spazio vuoto. -Domani lo porto e lo ricompongo- Ho detto che andavo al lavoro non potevo aiutarlo -Penso tutto io stai tranquillo- Sono tornato a pranzo per vedere come
stavano le cose, era forse a metà dell’opera, aveva tutto il pomeriggio da fare con Carlotta in calzoncini corti e maglietta senza reggiseno era un’ottima compagnia, perché anche Antonio era un bel ragazzo. Quando sono uscito per tornare al lavoro Carlotta mi ha seguito fino alla porta, ha guardato Antonio, mi ha abbracciato mettendomi la lingua in bocca sempre guardando Antonio, mi ha fatto l’occhiolino, sono andato via molto eccitato. Sul lavoro Maurizio mi stava aspettando, gli ho raccontato di Antonio e che forse Carlotta aveva voglia di farselo, tra i denti ha detto -Puttana- La sera alla fine del lavoro siamo tornati a casa io e Maurizio sembrava non ci fosse nessuno in casa, sento lo scroscio dell’acqua che usciva in bagno, apro la porta, stavano facendo la doccia insieme Carlotta ed Antonio, ho fatto entrare anche Maurizio che ha rinnovato il complimento
definendola ancora puttana, poi Antonio si è rivestito ed è andato via, Carlotta ha preso Maurizio per mano, sono andati in camera a scopare. Insomma senza soluzione di continuità perché dopo cena sarebbe stato il mio turno. Ora sul lavoro potevano dirmi di tutto invece la relazione con Maurizio è stata tenuta nascosta, nessun collega ne è venuto a conoscenza, giustamente le cose non cambiavano. Arrivati a quel punto se a Carlotta stava bene provare altri ragazzi, aveva la mia comprensione, a me stava bene scoparla la sera, se sborravo prima non era un problema, lei era sazia. Il nostro rapporto è stato aperto, da parte sua, a me stava bene il poco, l’importante che aveva i suoi orgasmi anche multipli nella giornata.
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