Alessandro e Alice: weekend in Abruzzo. Capitolo 3

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Io, Alessandro, e la mia fidanzata Alice abbiamo rispettivamente 31 e 28 anni. Ci siamo conosciuti online e stiamo assieme da tre anni. Io ho una corporatura magra, sono alto un metro e settantacinque, con capelli mori e occhi castani. Lei ha la classica corporatura mediterranea, con difficoltà arriva al metro e sessanta, capelli castani chiaro che arrivano poco sotto le spalle, ha gli occhi grandi da cerbiatto, anche loro castani, e fianchi morbidi e sensuali. Il punto di forza sono due seni abbondanti: una quarta di reggiseno che non si può non notare già dalle foto postate.

Io e Alice abbiamo iniziato a uscire a Settembre, e sono diversi mesi che ormai facciamo coppia fissa. Per il ponte del 2 giugno abbiamo prenotato per due notti, in un piccolo albergo in riva al lago di Scanno. Circa un mese prima di partire, sono a casa di Alice. È stesa sul letto, a fare la sua attività preferita: leggere romanzi e libri fantasy. Fa caldo, indossa delle mutandine e una canottiera che veste più larga di quello che dovrebbe, e infatti una spallina scende sempre come a voler scoprire uno dei seni. Io approfitto per fare una doccia nel piccolo bagno privato della sua stanza. Quando esco non sta più leggendo, è al telefono che sta scrollando molto concentra. Io mi asciugo il corpo con in telo, rimango nudo e mi avvicino al letto per attaccare l'asciugacapelli.

"Cosa stai guardando?" le chiedo.

Lei mi guarda dall'alto verso il basso, realizza che sono nudo. Si morde il labbro e si sofferma sul mio cazzo, che sfiora appena con la punta del suo dito indice.

"Sai non ho mai usato un sex toy." mi confessa. "Ne stavo guardando qualcuno. Ti piacerebbe provare?" chiede, mentre continua a guardare il catalogo del sito.

Io la guardo un po' sorpreso e un po' divertito. Rifletto sul fatto che neanche a me è mai capitato di usare dei sex toys. Allora curioso mi stendo vicino a lei.

"Perché no, potrebbe essere divertente. Ne hai già scelto qualcuno?" le rispondo.

Guardiamo i vari articoli insieme, e alla fine decidiamo: un'ovetto vibrante, di quelli che si controllano con un telecomando; un dildo di quelli realistici, con asta, palle e vene, e a completare l'ordine un gel lubrificante specifico. Entusiasti dei nostri acquisti, ci guardiamo eccitati e ci scambiamo un bacio di quelli teneri. Ma le lingue, come ad anticipare il nostro desiderio si intrecciano e si punzecchiano a colpi di punta, come nella scherma. È in questo momento che Alice decide di sorprendermi, porta indice e medio vicino la mia bocca. Capisco quello che vuole e l'assecondo, apro la bocca e le succhio le dita lasciando quanto più saliva possibile sopra di esse. Continuiamo a guardarci, lei scende con le dita verso le sue mutandine e apre le cosce. Alice ora si sta masturbando davanti a me, prima fa dei cerchietti sul clitoride, poi allarga la sua fichetta, che vedo luccicare per quanto è bagnata, e infila un dito; spalanca la bocca geme e il respiro si fa più corto.

"Amore, voglio che ti masturbi insieme a me" mi dice, prendenomi la mano e portandola sul mio cazzo.

Curioso, seguo quello che mi dice. Ora siamo uno davanti l'altra, lei è a gambe e fica aperte alla testa del letto, e io con il cazzo in mano che mi sego lentamente ai piedi del letto. Ci guardiamo e ci osserviamo come a cercare di capire cosa piace all'altro mentre ci masturbiamo. Con due dita torna a fare i cerchietti sul clitoride, che ormai ho capito essere la cosa che più facilmente la fa godere, come fosse il suo tallone di Achille. Il suo piacere sale, e mentre dalla bocca escono degli urletti, lascia cadere la testa di lato e per la prima volta distoglie lo sguardo. Io mi godo lo spettacolo ma cerco anche di cogliere quanti più dettagli possibili, mentre inizio ad aumentare il ritmo della mia sega. Mi guarda un ultima volta e si abbandona al suo piacere, le gambe si stringono un brivido le attraversa il copro e l'orgasmo di manifesta in un urlo più basso e lungo. Vedere la carica erotica di Alice, mi fa impazzire, mi tiro su con il busto e punto il cazzo sul suo corpo dove scarico il mio orgasmo. Colpisco la pancia e i seni. Ride soddisfatta, con le mani si stringe i seni spalmando lo sperma sui capezzoli, poi si alza e divertita si infila in doccia.


La data prevista di consegna per il nostro ordine di sex toys, che arriverà a casa mia, è a cavallo con il nostro weekend in Abruzzo, quindi potrebbe non arrivare per tempo. Per pura fortuna arrivano il giorno prima della partenza, ma decido di non dirle nulla, voglio sorprenderla. Il venerdì mattina la vado a prendere in macchina sotto casa sua, e partiamo in direzione Scanno. Dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo, facciamo il check-in in albergo, possiamo le nostre cose e subito usciamo per il pranzo. Alice si è praticamente dimenticata degli acquisti fatti. Dopo pranzo torniamo in albergo e ci mettiamo comodi, ci riposiamo un po' prima di uscire nuovamente. Solo ora decido di tirar fuori l'ovetto e il gel dalla mia valigia. Guarda contenta e curiosa i nostri acquisti. Apro la scatola dell'ovetto, e insieme controlliamo le batterie e il funzionamento. Il telecomando serve a cambiare sia l'intensità che il tipo di stimolazione, quindi metto un po' di gel sull'ovetto e glielo consegno. Lo prende divertita e lo infila nella sua fica. Finiamo di vestirci, Alice indossa una maglietta nera che come sempre mostra il suo davanzale e un paio di jeans; io pantalone lungo blu e una camicia bianca di lino. Facciamo una passeggiata lungo lago, mano nella mano. Trovato un bar dove fare aperitivo, ci fermiamo, ordiniamo due spritz con patatine e salatini. La cameriera ci porta il nostro ordine, e mentre posa le cose sul tavole, per la prima volta infilo la mano nella tasca del mio pantalone. Afferro il telecomando e premo il tasto +, che accende l'ovetto che Alice ha nella sua fica, inizia a vibrare e lei mi guarda tra il sorpreso e il divertito. Rido, prendo lo Spritz e propongo un brindisi al nostro weekend romantico. Decido di mettere alla prova Alice e il nostro nuovo acquisto, aumentando l'intensità della stimolazione.

"Ti piace l'aperitivo?" le chiedo.

"Decisamente, ci voleva" mi risponde con il respiro di chi è in affanno.

Premo di nuovo il tasto +, e cambia il tipo di stimolazione. Alice, per un solo attimo, spalanca occhi e bocca, come fosse di nuovo colta di sorpresa, ma capisco che questa volta è per il piacere che sta ricevendo. Subito si ricompone per evitare di essere notata, e quindi finiamo di consumare l'aperitivo. Ci dirigiamo verso la macchina, per poi andare a cena in un paesino a un oretta da dove alloggiamo. Decido di metterla alla prova un ultima volta, porto l'intensità dell'ovetto al massimo, ora il respiro si fa corto e Alice fatica a controllare il suo corpo, e la calma serafica con cui una settimana prima si era masturbata davanti a me la sta abbandonando. Si contorce sul sedile passeggero, e si arrende.

"Basta per favore, non ce la faccio più" dice. Si slaccia i jeans e li abbassa quanto serve per tirare fuori l'ovetto, che luccica bagnato dei suoi umori. Lo osservo divertito, allungo la mano tra le cosce e con un dito sento la sua fichetta, bagnata e calda. Lei mi accarezza sulla coscia e piano arriva al mio cazzo, che sente duro. Ma non è il momento di lasciarsi andare.

Arrivati al paese, facciamo una passeggiata per visitare il posto nuovo, per poi dirigerci al ristorante. Ordiniamo da mangiare, con una bottiglia di vino bianco ad accompagnare la cena. Io e Alice non siamo due grandi bevitori gli spritz di prima, insieme al vino, pesano sulla testa ma ci rendono più spensierati, leggeri e soprattutto più arrapati. Arrivati in albergo non perdiamo tempo e ci saltiamo addosso. La stringo a me, per farle sentire la mia erezione, ci baciamo e le nostre lingue si intrecciano. Scendo sul collo e arrivo alle tette: la mia parte preferita. Le lecco, le mordo e infine succhio i capezzoli.

"Oddio amore" geme.

Mi toglie la maglia e mi slaccia i pantaloni, mi lascia nudo. Ora Alice mi bacia sul collo e il petto. Stringe il cazzo con una mano e inizia a segare.

"Mi fa impazzire come mi seghi." le dico con il respiro corto. Lei mi guarda divertita e con occhi maliziosi.

Ci buttiamo sul letto, e ci masturbiamo reciprocamente. Io accarezzo la sua figa, che gronda liquidi. Lei mi sega il cazzo in modo lento. Alterno la penetrazione con 2 dita, a cerchietti sul clitoride. Inizia a godere e non riesce più a continuare il suo lavoro di mano.

"Così mi distrai." mi dice quasi rimproverandomi.

Ma io non ascolto e continuo a masturbarla, finché non viene con un urlo e un brivido, che le fa tremare le cosce.

"Ora voglio il tuo cazzo." mi dice. Sale sopra di me, si cala lentamente sul cazzo e inizia cavalcarlo.

La osservo come si muove, prima aiutandosi con le braccia salta sul cazzo, e sento i suoi glutei sbattere sulle mie cosce. Afferro il sedere, prendo le misure e mentre si muove sopra di me, piazzo due schiaffoni a mano aperta sui glutei. Alice è divertita, non aspettava altro. Poi alza il busto, e fa dei movimenti avanti-dietro con il bacino. Posso vedere bene le sue tette "ballare" a ritmo, davanti la mia faccia. Pizzico i capezzoli e Alice geme, poi stringo le tette come per massaggiarle. Allungo una mano sul collo e lo stringo, il suo respiro si fa sempre più corto. Lascio il collo, e allungo un dito verso la sua bocca, già sa cosa deve fare, apre e succhia. Sento la lingua scivolare sul dito e riempirlo di saliva.

"Vorresti succhiare altro?" la incalzo.

Alice si ferma e mi guarda con fare interrogativo..

"Mmh. Interessante cosa hai in mente?" mi chiede sorridendo.

Mi alzo dal letto, e dalla valigia tiro fuori il dildo che avevamo comprato. Ad Alice brillano gli occhi, mi sorride e procede a scartare il toy dalla confezione.

"Ora cosa vuoi che faccia?" mi chiede.
"Sorprendimi" rispondo.

Alice sega il nuovo giocattolo, lo osserva ne studia dimensioni e fattezze. Lo lubrifica con il gel, si stende sul letto apre le cosce. Si accarezza la fica con il dildo un paio di volte, poi lo accoglie dentro di lei. Un sospiro lungo esce dalla sua bocca. Prende la mia mano e mi lascia il dildo, vuole essere che sia io masturbarla. Mi tiro su con il busto, mi poggio sulle ginocchia, con la mano destra muovo il toy dentro la sua fica, lo muovo in modo costante, con la sinistra le accarezzo i seni che alterno a pizzichi sui capezzoli. Lei si abbandona alle sensazioni che sta provando. Gli occhi sono chiusi, la testa è rivolta di lato, dalla bocca escono dei gemiti, e nel mentre il respiro si fa sempre più corto. Prendo iniziativa, e una sua mano la avvicino al mio cazzo. Alice lo afferra.

"Ora hai due cazzi per te." La incalzo. Apre gli occhi, come se si stesse risvegliando da un sogno. Non dice nulla.

Mi fa stendere sulla schiena, si mette a gattoni e si abbassa sul mio cazzo. Gli da un solo bacio, come a salutarlo, poi lo accoglie dentro la sua bocca, la lingua scivola lungo l'asta, il cazzo si riempie di saliva. La bocca e la mano si muovo contemporaneamente, mi fa impazzire. Intanto ha il dildo nella sua fica, lo afferro e inizio a masturbarla. Geme, non riesce più a trattenersi, è quasi paralizzata dal piacere che prova e non riesce più a succhiarmelo, dalla sua bocca escono dei gemiti, che in poco tempo diventano urla e il corpo si cosparge di brividi. Vedo la pelle d'oca sulle sue braccia e i suoi seni.

Voglio venire anche io, quindi decido di alzarmi e mettere Alice a pecora. Culo alto e faccia schiacciata sul letto, la penetro. Sento i suoi liquidi lubrificare il mio cazzo, la afferro dai fianchi e inizio a scoparla, affondo dentro di lei in modo deciso.

"Scopami amore" geme mentre la scopo.

Si alza leggermente sui gomiti, cerca il dildo e lo avvicina alla sua bocca. Ora Alice lo tiene dritto davanti a se, lo bacia sulla punta. Sento il leggerissimo scrocchio dei baci che da al suo nuovo giocattolo, che viene interrotto solo dagli affondi del mio cazzo dentro di lei, che la costringono a fermare il passatempo. Lei mugugna e geme, mentre si ritrova dildo e cazzo a riempirle bocca e fica. Aumento il ritmo, inizio a scoparla più forte, sento ogni centimetro della sua fica scorrere lungo il mio cazzo, ormai sto per venire.

"Amore il tuo però resta il mio cazzo preferito" mi dice con voce strozzata e respiro corto.

A sentirla dire questo non resisto più, scarico tutto il mio orgasmo dentro di lei. Ci stendiamo sul letto vicini e ci guardiamo soddisfatti, ma anche con tenerezza. Ci scambiamo un dolce bacio e ci abbandoniamo a un profondo sonno.
scritto il
2026-08-23
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