Arnesi usabili

di
genere
gay

Ci risiamo, come spesso succede nel nostro condominio, l'antenna tv si è spostata. Tutta colpa del vento che la sera prima ha fatto dei danni.
Nel palazzo c'è un signore, un pensionato, che fa da factotum per le piccole riparazioni, lo chiamo e lui mi chiede se posso dargli una mano a tenere ferma la scala e gli rispondo di si.
È ancora un bell'uomo, e mi sono accorto che mi guarda sempre facendo finta di nulla.
Andiamo sul tetto, che non è spiovente ma piatto, e pianta la scala accanto al palo portante dell'antenna, poi, prima di salire, mi dice di tenere fermo il tutto, quindi sale quei tre o quattro scalini. Quando è su, si è girato verso di me ed ha iniziato a lavorare. Avevo la sua patta a due dita dal mio naso e, mentre lui lavorava, ho guardato e ho visto che la patta era sbottonata e sotto non aveva gli slip.
Lui si è accorto che stavo guardando e si è messo in una posizione in cui potevo vedere il suo uccello, che nel frattempo si stava drizzando.
Quando è diventato bello duro, non riuscivo a distogliere lo sguardo da quella stupenda visione ed ho sentito la sua voce, che diventata un po' più roca, mi ha detto:"Hai visto bene? Ti piace?"
Dal mio silenzio, ha capito che si, mi piaceva quello che ho visto e lui, senza tante cerimonie, lo ha tirato fuori e me lo ha messo in bocca.
"È da qualche tempo che mi sono accorto che ti piace il cazzo, e mi sono accorto di piacerti. Anche tu mi piaci, quindi ora fai la brava bambina e prendilo tutto in bocca, voglio sborrarti in gola..."
Non aspettavo altro. Ho aperto la bocca e mentre con la mano lo segavo, lo facevo scivolare tra le labbra, sempre più in fondo, fino a che non ho sentito le sue palle contro le mie labbra. Gli ho fatto una gola profonda mentre lui lavorava e ansimava, chiamandomi bella bocchinara, dicendomi che ero la sua bimba succhiacazzi e che da quel giorno sarei stata sua per sempre. All'improvviso, dopo aver fatto un verso un po' più rauco e mentre lo sbocchinavo pian piano, in un modo incredibilmente dolce, mi ha inondato la bocca di sborra bollente.
Mmmmmmmhhhh, che piacere, mentre sborrava mi scopava la bocca in un modo divino. Quando ha finito di sborrare, mi ha chiesto gentilmente se mi era piaciuto e se potevo pulirglielo. Ho leccato tutta la sborra che nel frattempo era scivolata lungo tutta l'asta ed ho risposto che mi era piaciuto tantissimo. Inutile dire che, dopo cena, mi ha chiamato perché aveva un problema in casa sua e, quando siamo entrati, è stato come entrare nel Giardino Terrestre. Abbiamo fatto l'amore in cento modi diversi e alla fine, stanchi ma felici, ci siamo sdraiati a riempirci di baci.
Ora, tutti i giorni,cerchiamo una scusa per rimaners da soli e fare in modo che mi renda sempre più la sua donna.
Spero che tutto questo duri il più a lungo possibile.
scritto il
2026-08-23
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