Gita in barca a vela a sorpresa!

di
genere
esibizionismo

Sono Elisa…
Se vi ricordate, avevo già scritto un racconto così, mai e poi mai avrei immaginato che si potesse tramutare in realtà!

Ma andiamo con ordine…

Come ormai da 3 anni, anche quest'anno andiamo in vacanza in Toscana. Ci piace tanto, soprattutto il posto che abbiamo scelto, adatto anche alla nostra bimba che ormai ha 10 anni.

Abbastanza economico, diciamo il giusto, possibilità di qualche escursione interessate nell'entroterra, buoni posti dove mangiare e bere bene, ormai il nostro residence che possiamo definire la nostra “casa al mare” ma soprattutto, una bellissima spiaggiona naturista!

Eh già, essendo ormai da anni dedicato allo stare completamente nudi dove possibile, anche al mare questa “esigenza” è indispensabile.

Quest'anno però Mirko ha deciso di regalare alla famiglia un paio di esperienze particolari, a lui piace sempre organizzare qualcosa a sorpresa per noi.

Come dicevo nel vecchio racconto, io e i miei siamo andati in barca per tantissimi anni, ma ormai da un bel po’, da prima che mi mettessi con Mirko, con la separazione dei miei, anche la barca è diventata un ricordo.

Mirko, con l'aiuto di alcuni consigli di mio papà, ha quindi organizzato una gita in barca a vela per una giornata. Ha deciso che doveva essere in esclusiva, dato che spesso queste gite vengono organizzate per gruppi.

Io e la bimba non sapevamo nulla, fino a quando non siamo arrivati al molo.

Ed è qui che comincia tutto, soprattutto la parte eccitante.

Non sapendo nulla, mi ero preparata come sempre per andare al mare, quindi sotto il copricostume, anche un po’ trasparente, non avevo messo nulla.

Mirko aveva scelto quale copricostume dovessi mettermi e anche questa cosa era abbastanza normale.

Lo strano era stato prima di partire, quando mi disse che dovevo portare qualche costumino, con la scusa di usarli per qualche foto in spiaggia, ed essendo più sexy dei classici costumi, nella spiaggia naturista di certo nessuno si sarebbe indignato. Non che la cosa ci avrebbe dato fastidio, ma se possiamo evitare noie, lo facciamo.

Ovviamente lui aveva già scelto cosa portare in barca, ed evidentemente anche di farmelo indossare una volta a bordo.

Ma torniamo al mio “copricostume”... un vestitino fatto tipo a maglia, filo fine, lungo fino alle ginocchia, scollato, spalline fini, con spacchi laterali fino all'anca e coprente abbastanza da far intravedere quel tanto che bastava i tatuaggi e i capezzoli!

Già al piccolo porticciolo, tra addetti al parcheggio, e proprietari di barche, gli sguardi non mancavano! Arrivati al molo dove era attraccata la barca che ci ospitava, conosciamo Giuseppe, un bell'uomo, nulla di eccezionale, ma grezzo come piace a me… Mi aiuta a salire sulla barca tenendomi la mano e già sentivo le prime vibrazioni. Mirko e bimba salgono subito dopo.

Ci presentiamo e subito ci chiede aiuto per le prime operazione per la partenza. Togliamo gli ormeggi e appena partiti, ci chiede di tirar su i parabordi.

Vi ricordo che il mio vestitino non lasciava molto all'immaginazione, deduco che lui potesse notare tutto dalla sua prospettiva al timone, mentre manovrava per uscire dal porto.

Non ho nemmeno avuto il tempo di andare sotto coperta per mettermi il costume!

Una volta usciti dal porto, lo skipper Giuseppe sapendo della mia storia passata raccontatagli da Mirko, mi chiede subito di mettermi al timone, mentre Mirko lo aiuta con le cime e le vele.

Sono ancora tutta nuda sotto e sento già che nonostante la testa sia impegnata nel timonare la barca, ogni volta che Giuseppe si avvicina per darmi consigli o aiutarmi con le manovre, qualcosa là sotto si inumidisce!

Ad un certo punto, per spiegarmi (praticamente non mi ricordavo quasi nulla) come meglio timonare, si mette proprio dietro di me. Il poco spazio diciamo che lo aiuta ad appoggiarsi a me involontariamente.

Anche solo la scollatura del vestito basterebbe, ma anche i capezzoli, si fanno notare molto bene, e non solo per la trasparenza.

Senza accorgermene, butto un po’ fuori il sedere, favorendo così l'appoggino, e noto con piacere un po’ di spessore da dietro!

Non è certo indifferente alla situazione il nostro skipper…anzi!

Dopo un po’ di veleggiata, di sguardi, di chiacchierata ecc, arriviamo in una caletta, ormai all'ora di pranzo. Buttiamo l'ancora affiancati ma alla giusta distanza dalle altre barche che erano lì accanto a noi.

Lo skipper si mette a preparare il pranzo e ci invita a fare un bel bagnetto.

Devo per forza mettermi il costume…

Mirko e bimba sono praticamente già pronti e in acqua, decido quindi di andare sotto coperta mentre Giuseppe sistema due cose sopra nel frattempo che cuoce la pasta. Tranquilla, entro in una delle cabine, senza preoccuparmi della porta, mi spoglio dl vestitino così da poter indossare il costume (praticamente cambiava poco in effetti visto la tipologia di costume scelta da Mirko per l'occasione).

Cerco nelle borse in cabina che aveva portato giù Mirko, ma non trovo i miei costumi. Sapendo di essere sotto da sola, butto fuori la testa nella dinette (salottino) e noto che per terra c'era l'altro zainetto di Mirko. Tranquilla, esco e faccio per prenderlo, quando sento scendere Giuseppe…  Ops, dico ormai beccata completamente nuda dallo skipper! Lui risponde con un sorrisino e una semplice frase “complimenti alla nuova skipper, avercene”!

Prendo lo zaino, e mi dirigo in cabina…. Lascio la porta aperta, ormai… Giuseppe è li che cucina e può vedere tutto benissimo.

Mentre mi metto il costume, praticamente non distoglie lo sguardo un secondo e io faccio in modo che possa gustarsi tutto con calma!

Costumata, esco e lo saluto per andare a farmi il bagnetto con Mirko e la mia bimba!

Dopo qualche minuto tra tuffi e bagno, Mirko decide di andare col sup verso la spiaggetta poco distante con la bimba e io penso sia il momento giusto! Gli dico che io invece andrò ad aiutare Giuseppe a preparare tutto.

Salgo in barca dalla scaletta, tranquilla che Giuseppe fosse giù a preparare (anche se un minimo il desiderio che mi beccasse ancora c'era), mi libero del pezzo sopra del costume e mi sciacquo con la doccetta.

Neanche faccio per aprire l'acqua che mi si presenta davanti…qualche complimento al volo e si propone per aiutarmi a sciacquarmi… e chi sono io per rifiutare? Mi tiene la doccetta, mi giro spalle a lui e subito lo sento che mi passa la mano sulla schiena… faccio per girarmi pensando levasse le mani, invece indugia continuando a strofinarmi anche sul seno, nemmeno troppo “delicato” tra l'altro.

Una breve doccetta, che sapeva già di preliminari.

Finita la doccia, mi propongo di aiutarlo, lui accetta e ci dirigiamo in cucina. Una volta scesi, noto che in realtà aveva già preparato tutto, ed essendo una pasta fredda di certo non c'era il rischio che si raffreddasse! Mi giro per dirgli qualcosa, ma nemmeno era sceso dalla scaletta che si era liberato del costume, eh si, mi sa che mi aveva scoperto… aveva già capito cosa cercassi!

Si avvicina a me e tranquillo, inizia a toccarmi le tette con una mano mentre l'altra indugia su quel piccolo pezzo di stoffa che avevo a coprirmi culo e figa!

Nulla, così parte tutto… pochi secondi e mi ritrovo la sua lingua in bocca! Un bacio molto passionale, con tanta voglia di altro… le sue mani scendono e mi liberano dello slip slacciandomelo sui fianchi. Non facciamo nemmeno finta di avvicinarci a una cuccetta, troppo il desiderio in cui eravamo. Anche se non comodissimo, ci mettiamo “comodi” sul divanetto della dinette, lui si siede, io salgo a cavalcioni sopra di lui, nemmeno serve aiutarsi con la mano, lui bello duro e dritto, io talmente bagnata che ci potevo riempire una bottiglia! Entra senza nessuna fatica e in quella posizione sento tutto, lo sento bene, fino in fondo! Un bel cazzo, largo il giusto e lungo quanto serve a farsi sentire in tutta la sua misura! Io con le ginocchia sul divano sopra di lui, con movimenti lenti ma intensi, faccio quel su e giù che mi piace, soprattutto a sentire il mio clitoride che sbatte e sfrega sul suo pube.

Mi tiro su, mi libero del suo albero maestro, lo faccio alzare e mi metto sul divano a quattro zampe. La posizione è subito apprezzata, non servono parole e nemmeno il tempo di posizionarmi comoda che sento il suo “bompresso” (per chi non si intende di vela è l'albero di prua che nelle barche più moderne è estraibile) entrarmi dentro, senza troppi fronzoli.

Il bello di questa posizione è che è lui a comandare, mi tiene per i fianchi e mi sbatte forte, facendo schioccare ogni colpo contro il mio culo! Godo da matti, mi piace essere presa e sbattuta forte! Continua e continua, ogni tanto mi tiro un po’ su per fargli strizzare le mie tette e pizzicare i capezzoli, mi faccio prendere per la coda dei capelli, mi sculaccia forte come piace a me… Ha capito che sono tutta sua ora!

Mi prende e mi mette di schiena sul tavolino, per nulla comodo, ma chi se ne frega, voglio solo essere scopata! Me lo sbatte dentro ancora, anche così, me lo infila dentro fino in fondo, colpi secchi e prepotenti, che creano quel bel rumore di schiocco tra i nostri corpi!

Ed è poco dopo che sentiamo la pompa del doccino entrare in funzione… devono essere tornati Mirko e la bimba e si staranno sciacquando.

Giuseppe accelera, mentre capisco che sta per esplodere e fa per uscire, lo blocco con le gambe dietro la sua schiena dentro di me, guardandolo negli occhi e sbattendo le palpebre, come a dirgli “riempimi la figa”! In un secondo, lo sento che si gonfia e mi esplode dentro!

Mi tira ancora un paio di colpi, sono a gambe spalancate e lo schiocco è bello forte, scommetto che Mirko lo ha sentito da fuori…

Giuseppe lo tira fuori, io con la mano faccio in modo che non esca tutto, lui scappa nella sua cabina a ricomporsi, io invece mi alzo e mi dirigo alla scaletta, salendo qualche gradino così da farmi vedere e salutare Mirko e la bimba, con una mano ovviamente, perché l'altra è occupata.

Mirko ha visto che ero praticamente nuda, anche se si intravedeva appena la parte bassa non essendo uscita completamente e capendo tutto, dice alla bimba di andare a sdraiarsi al sole per asciugarsi.

Scende sotto coperta, mi raggiunge al divanetto, io sono seduta sul bordo,… Lui si inginocchia davanti a me, si avvicina con la bocca e la lingua alla mia figa, levo la mano e finalmente sgorga tutta la sborra di Giuseppe dalle mie labbra e Mirko prova  a non perderne nemmeno una goccia.

Giuseppe esce dalla cabina e rimane molto sorpreso dalla scena, esclamando un semplice ma forte “ah però!” Sorridiamo sia io che Mirko…

Ci ricomponiamo tutti a questo punto, anche se l'unica nuda ormai ero io..

Mi rimetto la mutandina del costume, si solo quella, e decido di andare a farmi un tuffo prima di mangiare per sciacquarmi dal sudore!

Anche Giuseppe decide di fare lo stesso.

Saliamo insieme e ci tuffiamo in acqua, giusto un puccio… Mirko che nel frattempo ha iniziato a preparare la tavola ci osserva, decido quindi di stare vicina a Giuseppe, abbracciandolo e sbaciucchiandolo un po’.

Ci avviciniamo alla barca, arrivo alla scaletta, Giuseppe è dietro di me che mi “accompagna”... Caspita, è ancora durello l'albero…

Saliamo, mi sciacquo e naturalmente Giuseppe non perde occasione per aiutarmi, così faccio lo stesso con lui, ma un po’ più sfacciata, tanto da abbassargli leggermente il costume, liberandogli il cazzo, facendo in modo che Mirko vedesse bene con chi avevo avuto a che fare, visto che come avevo detto era ancora durello… devo sciacquarglielo bene, lo prendo in mano, un paio di passate con l'acqua che scorre e glielo rimetto via.

Basta…altrimenti mi faccio sbattere un'altra volta lì così!!!

È ora di mangiare… ci sediamo a tavola, io ovviamente, tette al vento, e mangiamo!

Abbiamo una bimba che (ad eccezione della parte sessuale che ancora non conosce naturalmente) per quanto riguarda la libertà del corpo e per il naturismo, ormai non si fa più domande, quindi è abituata a vedermi nuda in alcuni contesti e anche con estranei!

Ma torniamo a noi…. Finito il pranzo, Mirko si mette sui divanetti sotto il tendalino a riposare insieme alla bimba, io aiuto Giuseppe a liberare la tavola e a portare tutto sotto in cucina.

Ormai i giochetti non mancano e mentre si sistemano le cose del pranzo, tra una battuta e l'altra e punzecchiamenti vari, mi slaccia la mutandina del costume. Vabbè, a sto punto tanto vale liberarsi di tutto!

Mentre Giuseppe è intento a lavare i piatti, decido di sdraiarmi anche io su un altro divanetto all'aperto, ma all'ombra.

Ormai praticamente le poche barche in rada intorno a noi se ne sono andate, quella pace che già comunque avevamo è ancor più amplificata.

Sbircio un po’ il cellulare, guardo Mirko e la bimba dormire… e penso… mi ritrovo completamente nuda, in barca, in mezzo al mare, con uno “sconosciuto”, bella la vita senza troppi pensieri!

Vedo Giuseppe salire, col suo bel costume hawaiano, noto anche un certo “movimento” tra quei fiori!

Si avvicina e ai siede su divanetto dove sono io, oltre i miei piedi!

Non resisto… mi giro, appoggio la testa sulla sua pancia e glielo libero. Lui si sfila completamente il costume, io inizio a fargli un bel pompino. Nemmeno ho iniziato a prenderlo in bocca che era già durissimo. A quanto pare sortisco un bell'effetto su di lui!!!

Dopo i soliti miei preliminari di bocca, tiro su le ginocchia sul divanetto, mi giro con il culo a suo favore, mette la faccia tra le mie chiappe e mi lubrifica per bene, anche se non credo ce ne fosse necessità!!!

Qualche leccata e poco dopo inizia a scoparmi… che bellissima sensazione, in barca, all'aperto, completamente nudi!!!

L'eccitazione è tanta, inizio a gemere un po’ ad alta voce e vista la presenza di Mirko li vicino, decidiamo di andare in cabina, saremo anche più comodi!

Continuiamo la nostra bella scopata, posso anche lasciarmi andare a qualche urlo più forte, non mi preoccupava molto prima di sopra, men che meno in cabina! Godo come una matta, sapendo poi che Mirko è li sopra e può sentirmi e volendo guardarci, mi eccita da matti.

Un altra bella scopata con lo skipper, mai stata così appagata da tutto, lui, la situazione ecc tutto insieme mentalmente è stato insuperabile.

Finito, ancora piena della sua sborra, mano sulla figa per non perdere una goccia da dare al cornuto, usciamo, ci sediamo al divanetto per riprendere le forze…

Poco dopo scendono Mirko e la bimba, ovviamente siamo completamente nudi… “eh faceva caldo giù”, dico io!

Mirko nota la mano tra le gambe e mi esclama “ancora”. La bimba va in bagno e ne approfittiamo subito, mi giro, apro le gambe e Mirko fa il suo lavoro! Questa volta Giuseppe guarda tutto!

Decidiamo di stare nudi ormai… piano piano ci risistemiamo pronti a ripartire per tornare al porto…

Chissà, magari ci sarà una prosecuzione…


Baci, Elisa!
scritto il
2026-08-20
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