Il tecnico
di
Masram28
genere
confessioni
Ciao a tutti sono Elisa!
L'altro ieri, non avrei immaginato potesse accadere qualcosa di simile… Inoltre, quanto successo, anche il mio maritino Mirko lo scoprirà insieme a voi da questo racconto.
In tarda mattinata passa il tecnico della società che gestisce l'acqua potabile nel paese dove viviamo. Ovviamente a casa non c'era nessuno, così chiama mio marito il quale gli chiede se potesse ripassare nel primo pomeriggio, che sarei stata a casa io.
Naturalmente, poco dopo mi chiama e me lo riferisce, raccomandandomi di stare attenta fosse davvero di quella società, di chiedere il tesserino ecc…
Beh, il seguito sarà (nuovamente) qualcosa di molto eccitante per me.
Alla telefonata di Mirko, non so perché, mi era già partito qualcosa dentro, non so, quella sensazione che tira fuori da me i pensieri più strani.
Tornata a casa dal turno di pranzo, mi preparo aspettando il tecnico, ma quel qualcosa, non mi fa rimanere con i vestiti da lavoro, invece, mi porta a vestirmi più “comoda”.
Metto su un paio di leggins attillati, quasi trasparenti, praticamente dei collant e una camicetta corta, bianca e vedo/non vedo, abbottonata solo 2 bottoni su 5, che praticamente le faceva vedere abbastanza… ma non solo, tanto corta che se alzavo un po’ il braccio si vedevano da sotto.
La cosa mi stava davvero prendendo, tanto che l'attesa era un continuo pensare a come poter giocare con lui senza esagerare. Giochini che poi avrei raccontato al mio maritino in una seratina delle nostre.
Dopo circa 20 min che ero a casa, concentrata sul cellulare a guardare le mie serie tv intanto che aspettavo, sobbalzo al suono del citofono…
Iniziamo però con le cose serie, esco di casa, cmq abbastanza “in mostra” e, prima di aprire il cancelletto gli chiedo il tesserino.. Controllo, faccio una foto al documento e vado ad aprirgli. Beh devo dire che mi è capitato persino un bel ragazzo, molto giovane, ovviamente più di me, ma interessante.
Vedo già che i miei capezzoli, dall'eccitazione, hanno deciso di farsi notare e non poco, tra la semitrasparenza e la leggerezza del tessuto, scommetto che vede tutto molto bene
Cercando di non farmi notare, controllo e vedo che il suo sguardo ogni tanto cade proprio lì!
L'eccitazione mi sale dentro e sento che anche là sotto qualcosa si muove. Appena gli apro, entra in giardino e va diretto al pozzetto del contatore e inizia a fare i suoi controlli. Io in un momento in cui non posso essere vista, mi tocco e sento che i miei pantaloni sono già belli umidi, immagino che si possa notare anche questo particolare, vista la tipologia di tessuto.
Vicino al contatore abbiamo delle piante e nel mentre che lui armeggia sui suoi strumenti, decido di iniziare a giochicchiare un pò… Su una pianta più alta, faccio finta di togliere delle foglie vecchie, facendo in modo che si alzi la camicetta e che si intravedano così le mie tettone da sotto. Proseguo a provare a stuzzicarlo e, girata con le spalle a lui, verso un'altra pianta bassa facendo finta di controllarla, mi piego a 90 in modo da far vedere la trasparenza del pantalone (vi assicuro che già di per se è trasparente, se in tensione, praticamente è come se non avessi su nulla).
Continuo così con vari giochetti, anche più vicini a lui, fino a quando decido di mettermi proprio di fronte a lui, di chinarmi in avanti e facendo finta di guardare con lui ciò che sta facendo, gli pongo delle domande. Sono sicura che possa vedere molto bene attraverso l'apertura della camicetta e mi sembra di capire ci stia mettendo più del dovuto a fare i suoi controlli, visto come si muove.
Dopo un quarto d'ora circa, mi dice che dovranno organizzare un altro intervento per la sostituzione del contatore, chiude tutto e si rialza. Seguendomi mentre ci dirigiamo verso l’ingresso, mi sento i suoi occhi addosso. Lo ringrazio e prima che se ne vada gli offro qualcosa di fresco da bere, facendogli segno di entrare in casa… Sono praticamente sull'uscio della porta, lui accetta senza esitare e si avvicina per entrare.
Apro la porta, lui è praticamente dietro di me, io vi giuro, sono una pozza ormai nei pantaloni, già di per sé il tessuto dei pantaloni (qualsiasi tipo) a contatto con la pelle la sotto, mi provoca belle sensazioni, unite a tutto ciò, è tutto amplificato.
Faccio per aprire la porta e sento un tocco, lieve e delicato sul sedere, si scusa subito, volendo farmi credere ad un gesto involontario, ma nonostante le sue scuse, capisco benissimo che lo ha fatto intenzionalmente! Spalanco la porta ed entro in casa, facendomi seguire, lo faccio entrare e tenedomi attaccata dall'interno alla maniglia per richiudere la porta, passandomi vicino mi prende dentro le tette con il suo braccio.
Anche questa mossa è evidente che fosse voluta, aveva tutto lo spazio per passare…
Ma questo non fa che piacermi, eccitandomi ancora di più!
Capezzoli duri, pantaloni bagnati…mmm…
Insomma, gli offro da bere, un bel bicchiere di coca cola fresca, naturalmente i bicchieri sono nei pensili più alti, quindi per forza devo alzare le braccia e così facendo metto in mostra praticamente tutto il seno. Gli verso da bere e lo faccio accomodare al tavolo.
Sono appoggiata alla cucina, praticamente di fronte a lui seduto, faccio finta di stare al cellulare, ma noto i suoi occhi curiosi addosso a me.
Insomma, parlottando del più e del meno, sono stati un paio di minuti che sembravano non finire mai. Non so, attendevo una mossa forse? Infatti…
Finisce di bere, mi avvicino a lui per ritirare il bicchiere ed ecco che la sua mano, questa volta palesemente volontaria, si poggia sulla mia chiappa.
Gli rivolgo un semplice “ehi”, ma lui non molla la presa e di certo la cosa non mi infastidisce.
Capisce che può osare e inizia a palpare. Mi giro quindi con le spalle rivolte a lui per mettere il bicchiere nel lavandino e sento che si alza, dopodiché sento le sue mani poggiarsi sui miei glutei.
Capendo che la cosa non mi dispiaceva, si avvicina ancora di più e azzarda, facendo scorrere le mani sui fianchi per arrivare fino alle tette praticamente penzolanti nella camicetta.
Non ce la faccio più, senza nemmeno asciugarmi le mani, mi sbottono la camicetta e mi giro di scatto praticamente con le tette al vento.
Il ragazzo evidentemente sa il fatto suo, non si è certo trattenuto e io ho fatto in modo che potesse capire la sua libertà, infatti noto fare capolino dai suoi pantaloni il suo cazzo, che pian piano diventa duro. Eh si, si era già aperto i pantaloni, sapete, quelli un po’ larghetti da lavoro e lo aveva tirato fuori dalla zip…
Nulla mi ferma più a questo punto, decido di prenderglielo tra le mani, facendolo inturgidire ancora un po’.
Anche lui inizia ad inumidirsi, eh si, gli ho proprio fatto effetto credo.
Mi dà una bella strizzatina alle tette, succhiandole e leccandole. Lo fermo per un istante, mi inginocchio e ancora in fase di indurimento, inizio a prenderlo in bocca, giocandoci con la lingua. Sembra apprezzare molto a quanto dicono i suoi versi!
Prendo a spompinarlo per bene, lo faccio diventare bello turgido, devo dire che è anche ben dotato.
Ogni tanto mentre glielo ciuccio, guardo su e cerco il suo sguardo, eccitato e voglioso di riempirmi la bocca!
Una sua frase mentre continuo a succhiarglielo, mi fa portare la mia mano libera dentro i miei pantaloni, iniziando così a masturbarmi… Mi dice che mio marito era stato così gentile a darmi appuntamento con me e che avrebbe dovuto ringraziarlo.
Gli dissi allora di prendere il telefono e fare un paio di belle foto mentre avevo il suo cazzo in bocca, così poi da mandargliele successivamente.
Fu lì che ebbi l'idea però di non dire nulla a Mirko, di scrivere un bel racconto e di non inviargli nulla finché non avessi pubblicato questo racconto.
Ma torniamo a noi…
Mentre a furia di masturbarmi stavo per venire, iniziai a succhiargli il cazzo più energicamente, sentivo che era lì lì per godere anche lui. Infatti poco dopo mi disse che stava per venire, come a volermi avvisare per evitare problemi, dato che molte fanno le schizzinose al giorno d’oggi. Alchè io gli risposi che non volevo sapere nulla ma che avrei voluto sentire il suo cazzo gonfiarsi in bocca e che avrei assaggiato e bevuto tutto!
Penso che questo lo abbia aiutato, se mai ce ne fosse stato bisogno e dopo qualche altro su e giù, eccolo, tra i suoi versi, lasciarsi andare nella mia bocca… Sentii tutto quel liquido caldo schizzarmi fino in gola, mi allontanai un po’ dal suo cazzo per fargli vedere bene i suoi schizzi entrarmi in bocca.
Nello stesso momento anche lui sentii me che nel frattempo ero arrivata al culmine della mia masturbazione e con la mano piena dei miei umori, me la portai alla bocca, leccandola e pulendola, mischiando i miei liquidi alla sua sborra.
Dopo avergli pulito per bene il cazzo, ingoiato tutto, mi alzai, camicetta aperta, pantaloni abbassati…
Sicuramente appagato, volle assaggiarmi, così mi tolsi del tutto i pantaloni, mi misi a sedere sul piano della cucina, lui si avvicinò alla mia figa e con la sua lingua, iniziò a leccarmela.
Ero praticamente nuda davanti ad uno sconosciuto, dopo avergli fatto un pompino, con la sua lingua tra le mie gambe!
Ma anche le cose belle devono finire… Dopo qualche leccata, si tira su, si ricompone, mi da un abbraccio, un’ultima palpatina alle tette, mi ringrazia e con la sua mano tra le mie gambe, si fa accompagnare alla porta…
Non so perché, ma sono certa che tornerà lui a sistemare il problema del contatore, anzi, lo spero proprio…. Magari insieme a un suo collega… mmm…
Insomma, eccoci qui maritino mio, ora saprai anche tu, insieme a tutti quelli che leggeranno questo racconto, cosa è successo… Buona lettura e… Beh, vedrai anche le foto!
L'altro ieri, non avrei immaginato potesse accadere qualcosa di simile… Inoltre, quanto successo, anche il mio maritino Mirko lo scoprirà insieme a voi da questo racconto.
In tarda mattinata passa il tecnico della società che gestisce l'acqua potabile nel paese dove viviamo. Ovviamente a casa non c'era nessuno, così chiama mio marito il quale gli chiede se potesse ripassare nel primo pomeriggio, che sarei stata a casa io.
Naturalmente, poco dopo mi chiama e me lo riferisce, raccomandandomi di stare attenta fosse davvero di quella società, di chiedere il tesserino ecc…
Beh, il seguito sarà (nuovamente) qualcosa di molto eccitante per me.
Alla telefonata di Mirko, non so perché, mi era già partito qualcosa dentro, non so, quella sensazione che tira fuori da me i pensieri più strani.
Tornata a casa dal turno di pranzo, mi preparo aspettando il tecnico, ma quel qualcosa, non mi fa rimanere con i vestiti da lavoro, invece, mi porta a vestirmi più “comoda”.
Metto su un paio di leggins attillati, quasi trasparenti, praticamente dei collant e una camicetta corta, bianca e vedo/non vedo, abbottonata solo 2 bottoni su 5, che praticamente le faceva vedere abbastanza… ma non solo, tanto corta che se alzavo un po’ il braccio si vedevano da sotto.
La cosa mi stava davvero prendendo, tanto che l'attesa era un continuo pensare a come poter giocare con lui senza esagerare. Giochini che poi avrei raccontato al mio maritino in una seratina delle nostre.
Dopo circa 20 min che ero a casa, concentrata sul cellulare a guardare le mie serie tv intanto che aspettavo, sobbalzo al suono del citofono…
Iniziamo però con le cose serie, esco di casa, cmq abbastanza “in mostra” e, prima di aprire il cancelletto gli chiedo il tesserino.. Controllo, faccio una foto al documento e vado ad aprirgli. Beh devo dire che mi è capitato persino un bel ragazzo, molto giovane, ovviamente più di me, ma interessante.
Vedo già che i miei capezzoli, dall'eccitazione, hanno deciso di farsi notare e non poco, tra la semitrasparenza e la leggerezza del tessuto, scommetto che vede tutto molto bene
Cercando di non farmi notare, controllo e vedo che il suo sguardo ogni tanto cade proprio lì!
L'eccitazione mi sale dentro e sento che anche là sotto qualcosa si muove. Appena gli apro, entra in giardino e va diretto al pozzetto del contatore e inizia a fare i suoi controlli. Io in un momento in cui non posso essere vista, mi tocco e sento che i miei pantaloni sono già belli umidi, immagino che si possa notare anche questo particolare, vista la tipologia di tessuto.
Vicino al contatore abbiamo delle piante e nel mentre che lui armeggia sui suoi strumenti, decido di iniziare a giochicchiare un pò… Su una pianta più alta, faccio finta di togliere delle foglie vecchie, facendo in modo che si alzi la camicetta e che si intravedano così le mie tettone da sotto. Proseguo a provare a stuzzicarlo e, girata con le spalle a lui, verso un'altra pianta bassa facendo finta di controllarla, mi piego a 90 in modo da far vedere la trasparenza del pantalone (vi assicuro che già di per se è trasparente, se in tensione, praticamente è come se non avessi su nulla).
Continuo così con vari giochetti, anche più vicini a lui, fino a quando decido di mettermi proprio di fronte a lui, di chinarmi in avanti e facendo finta di guardare con lui ciò che sta facendo, gli pongo delle domande. Sono sicura che possa vedere molto bene attraverso l'apertura della camicetta e mi sembra di capire ci stia mettendo più del dovuto a fare i suoi controlli, visto come si muove.
Dopo un quarto d'ora circa, mi dice che dovranno organizzare un altro intervento per la sostituzione del contatore, chiude tutto e si rialza. Seguendomi mentre ci dirigiamo verso l’ingresso, mi sento i suoi occhi addosso. Lo ringrazio e prima che se ne vada gli offro qualcosa di fresco da bere, facendogli segno di entrare in casa… Sono praticamente sull'uscio della porta, lui accetta senza esitare e si avvicina per entrare.
Apro la porta, lui è praticamente dietro di me, io vi giuro, sono una pozza ormai nei pantaloni, già di per sé il tessuto dei pantaloni (qualsiasi tipo) a contatto con la pelle la sotto, mi provoca belle sensazioni, unite a tutto ciò, è tutto amplificato.
Faccio per aprire la porta e sento un tocco, lieve e delicato sul sedere, si scusa subito, volendo farmi credere ad un gesto involontario, ma nonostante le sue scuse, capisco benissimo che lo ha fatto intenzionalmente! Spalanco la porta ed entro in casa, facendomi seguire, lo faccio entrare e tenedomi attaccata dall'interno alla maniglia per richiudere la porta, passandomi vicino mi prende dentro le tette con il suo braccio.
Anche questa mossa è evidente che fosse voluta, aveva tutto lo spazio per passare…
Ma questo non fa che piacermi, eccitandomi ancora di più!
Capezzoli duri, pantaloni bagnati…mmm…
Insomma, gli offro da bere, un bel bicchiere di coca cola fresca, naturalmente i bicchieri sono nei pensili più alti, quindi per forza devo alzare le braccia e così facendo metto in mostra praticamente tutto il seno. Gli verso da bere e lo faccio accomodare al tavolo.
Sono appoggiata alla cucina, praticamente di fronte a lui seduto, faccio finta di stare al cellulare, ma noto i suoi occhi curiosi addosso a me.
Insomma, parlottando del più e del meno, sono stati un paio di minuti che sembravano non finire mai. Non so, attendevo una mossa forse? Infatti…
Finisce di bere, mi avvicino a lui per ritirare il bicchiere ed ecco che la sua mano, questa volta palesemente volontaria, si poggia sulla mia chiappa.
Gli rivolgo un semplice “ehi”, ma lui non molla la presa e di certo la cosa non mi infastidisce.
Capisce che può osare e inizia a palpare. Mi giro quindi con le spalle rivolte a lui per mettere il bicchiere nel lavandino e sento che si alza, dopodiché sento le sue mani poggiarsi sui miei glutei.
Capendo che la cosa non mi dispiaceva, si avvicina ancora di più e azzarda, facendo scorrere le mani sui fianchi per arrivare fino alle tette praticamente penzolanti nella camicetta.
Non ce la faccio più, senza nemmeno asciugarmi le mani, mi sbottono la camicetta e mi giro di scatto praticamente con le tette al vento.
Il ragazzo evidentemente sa il fatto suo, non si è certo trattenuto e io ho fatto in modo che potesse capire la sua libertà, infatti noto fare capolino dai suoi pantaloni il suo cazzo, che pian piano diventa duro. Eh si, si era già aperto i pantaloni, sapete, quelli un po’ larghetti da lavoro e lo aveva tirato fuori dalla zip…
Nulla mi ferma più a questo punto, decido di prenderglielo tra le mani, facendolo inturgidire ancora un po’.
Anche lui inizia ad inumidirsi, eh si, gli ho proprio fatto effetto credo.
Mi dà una bella strizzatina alle tette, succhiandole e leccandole. Lo fermo per un istante, mi inginocchio e ancora in fase di indurimento, inizio a prenderlo in bocca, giocandoci con la lingua. Sembra apprezzare molto a quanto dicono i suoi versi!
Prendo a spompinarlo per bene, lo faccio diventare bello turgido, devo dire che è anche ben dotato.
Ogni tanto mentre glielo ciuccio, guardo su e cerco il suo sguardo, eccitato e voglioso di riempirmi la bocca!
Una sua frase mentre continuo a succhiarglielo, mi fa portare la mia mano libera dentro i miei pantaloni, iniziando così a masturbarmi… Mi dice che mio marito era stato così gentile a darmi appuntamento con me e che avrebbe dovuto ringraziarlo.
Gli dissi allora di prendere il telefono e fare un paio di belle foto mentre avevo il suo cazzo in bocca, così poi da mandargliele successivamente.
Fu lì che ebbi l'idea però di non dire nulla a Mirko, di scrivere un bel racconto e di non inviargli nulla finché non avessi pubblicato questo racconto.
Ma torniamo a noi…
Mentre a furia di masturbarmi stavo per venire, iniziai a succhiargli il cazzo più energicamente, sentivo che era lì lì per godere anche lui. Infatti poco dopo mi disse che stava per venire, come a volermi avvisare per evitare problemi, dato che molte fanno le schizzinose al giorno d’oggi. Alchè io gli risposi che non volevo sapere nulla ma che avrei voluto sentire il suo cazzo gonfiarsi in bocca e che avrei assaggiato e bevuto tutto!
Penso che questo lo abbia aiutato, se mai ce ne fosse stato bisogno e dopo qualche altro su e giù, eccolo, tra i suoi versi, lasciarsi andare nella mia bocca… Sentii tutto quel liquido caldo schizzarmi fino in gola, mi allontanai un po’ dal suo cazzo per fargli vedere bene i suoi schizzi entrarmi in bocca.
Nello stesso momento anche lui sentii me che nel frattempo ero arrivata al culmine della mia masturbazione e con la mano piena dei miei umori, me la portai alla bocca, leccandola e pulendola, mischiando i miei liquidi alla sua sborra.
Dopo avergli pulito per bene il cazzo, ingoiato tutto, mi alzai, camicetta aperta, pantaloni abbassati…
Sicuramente appagato, volle assaggiarmi, così mi tolsi del tutto i pantaloni, mi misi a sedere sul piano della cucina, lui si avvicinò alla mia figa e con la sua lingua, iniziò a leccarmela.
Ero praticamente nuda davanti ad uno sconosciuto, dopo avergli fatto un pompino, con la sua lingua tra le mie gambe!
Ma anche le cose belle devono finire… Dopo qualche leccata, si tira su, si ricompone, mi da un abbraccio, un’ultima palpatina alle tette, mi ringrazia e con la sua mano tra le mie gambe, si fa accompagnare alla porta…
Non so perché, ma sono certa che tornerà lui a sistemare il problema del contatore, anzi, lo spero proprio…. Magari insieme a un suo collega… mmm…
Insomma, eccoci qui maritino mio, ora saprai anche tu, insieme a tutti quelli che leggeranno questo racconto, cosa è successo… Buona lettura e… Beh, vedrai anche le foto!
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