La saga di Giordano . Capitolo 1 : seghe reciproche
di
wolffenris
genere
masturbazione
"tiriamoci fuori i cazzi" mi disse Gio'. Non so come eravamo arrivati a quel punto. Sono anni ci conosciate anni che giochiamo alle seghe ma negli ultimi anni si era fidanzato e non ci incontrammo più per questo. Io mi ero lasciato da poco e cercavo un po' di svago.
Lo avevo convinto ed ora eravamo lì con il cazzo di fuori, due piselloni notevoli ad ammirarci ma non troppo, eravamo etero ( o così ci convincevamo ). Io ero già nudo e con il cazzo che svettava, Giò si era solo sfilato i pantaloni e pensai volesse rimanere così.
"Dai Fre, facciamoci questa sega in onore dei vecchi tempi" disse rimanendo in piedi. " Ma almeno sdraiati, prenditela comoda!" Dissi io che avevo già iniziato la sessione. Mi sembrava un po' titubante.
Allora tirai fuori dal cassetto un paio di cockring, da poco acquistati e li mostrai a Giò. "Guarda, ti piacciono?" gli dissi. Lui sgranò gli occhi "Fre, da quanto lo cercavo" disse eccitato. Sapevo che parlando avrebbe voluto provare. " Dai mettitelo, divertiamoci" Sissi porgendogliene uno mentre io lo insalivavo per lubrificarlo e lo indossavo.
Lui lo squadrò e disse "perché no?" Lo allargo e lo fissò fra palle e cazzo. Il suo uccello era già qualcosa di incredibile ma con quello sembro ancora più massiccio e venoso. Finalmente si rilassò e si spogliò del tutto. Si buttò sul letto accanto a me. Gamba contro gamba coscia contro coscia, ci segavamo a ritmo scandito.
Io alternavo momenti in cui rallentavo per non venire e lui, di rimando fecdo stesso, tanto che ad un certo punto levò la mano dal suo cazzo. "Sei stanco" dissi. "No, non voglio venire subito...e poi sono asciutto" disse ridendo. "Se vuoi contino io" dissi. Lui ci pensò un attimo "Fre, ma è da gay! Sono fidanzato ricordi?" rispose. Io ci pensai un attimo e dissi " Ok, ma siamo fra amici, non c'è niente male siamo sempre noi!"
"Mm. Va bene. Ma non andiamo oltre mi raccomando" rise un po' nervoso. "Scherzi, non ti fidi di me?" e così dice do afdersi il suo cazzone. Era bollente! Iniziai le ta la sega prima piano pi accelerai volta per volta. Vidi che apprezzo perché chiusi gli occhi " Sono secco" mi disse " ci vorrebbe un po' di lube" e io " ci penso io" e nel farlo arrivai vicino vicino al suo cazzo e feci scivolare un abbondante rivolo di saliva, che si spanse sulla cappella e scivolò sul cazzo. Non feci in tempo a farne scivolare troppo che ripresi la sega.
"Cazzo, non me lo aspettavo, ho detto ora me lo succhia" con la voce mista ironia e rotta anche dall'eccitazione...eh già, perché la saliva stava già facendo effetto e il cazzo scivola sapiente fra la mia mano, e poi fra le mie mani.
"Se continui così, sono a rischio" disse "cerca di distrarti, segami anche tu!".
Lo vidi un attimo in alberarsi, alchè ripresi subito " se ti va ovvio". In quel momento pensò Giò che fatto 30 si poteva fare 31. Afferrò il mio cazzo ma cercò di alzarsi sempre sul letto e si avvicino con il cazzo prima alla coscia e poi al mio buco del culo, avevo le gambe messe a compasso, quindi un po' più aperto.
"Scusami!" Disse mortificato " non è successo niente, strusciati se ti va". Giò fu per un attimo bloccato. Pensò che forse non doveva proseguire ma dopo un mio ulteriore cenno si addentrò e cominciò a strusciare quella cerchia tutto intorno al buco del culo. La sensazione anche se non era penetrazione ma ero eccitato da morire.
Lui lo vidi prima titubante, poi metterci passione e gusto. Pensavo fra me e me, se continua così mi entra e mi sfonda! Non che la cosa mi sarebbe dispiaciuta ma avrei voluto continuare quella sessione di petting.
Giò non ce la faceva più infatti mi disse " sto per venire" fece per prendersi il cazzo per sborrare lontano, ma lo afferrai io e lo segai orientando la cappella verso di me in modo che mi potesse sborrare addosso. E accelerando il ritmo.
"Cazzo, vengo, vengoooo!" urlò e schizzò così forte che la sborra mi schizzò sulla pancia e arrivò fino al mio petto.
Piano piano rallentai, lui riprese il cazzo e dette gli ultimi colpi "dio, che sborrata! Fra cockring e le tue mani...." Disse appagato e si sdraiò accanto a me.
" Ora è il mio turno" e Giò mi strizzò l'occhio. "Hai bisogno di lube?" Mi chiese. "No" risposi "ne ho in abbondanza" e così facendo allungai la mano su petto e pancia e presi la sua sborra calda e le feci scivolare sul cazzo. Bastarono pochi colpi, l'eccitazione per la sega, l'idea della sborra del mio amico sul cazzo che venni anch'io, e copiosamente, con schizzi che arrivarono al mento!
"Fre, hai fatto peggio di me, ti conviene andarti a lavare" e io feci cenno con la testa e mi alzai quasi subito.
Mentre ero in bagno, dal lavandino davanti allo specchio mi guardo sporco della mia sborra e di quella di Giò. Quale la mia quale la sua? Nel dubbio ne presi una bella manciata a l portai alla bocca. Mi guardai allo specchio mentre con la bocca facevo passare da una parte all'altra della bocca la sborra...e poi la ingioiai.
Un quel momento entro Giò!
Fine prima parte
Lo avevo convinto ed ora eravamo lì con il cazzo di fuori, due piselloni notevoli ad ammirarci ma non troppo, eravamo etero ( o così ci convincevamo ). Io ero già nudo e con il cazzo che svettava, Giò si era solo sfilato i pantaloni e pensai volesse rimanere così.
"Dai Fre, facciamoci questa sega in onore dei vecchi tempi" disse rimanendo in piedi. " Ma almeno sdraiati, prenditela comoda!" Dissi io che avevo già iniziato la sessione. Mi sembrava un po' titubante.
Allora tirai fuori dal cassetto un paio di cockring, da poco acquistati e li mostrai a Giò. "Guarda, ti piacciono?" gli dissi. Lui sgranò gli occhi "Fre, da quanto lo cercavo" disse eccitato. Sapevo che parlando avrebbe voluto provare. " Dai mettitelo, divertiamoci" Sissi porgendogliene uno mentre io lo insalivavo per lubrificarlo e lo indossavo.
Lui lo squadrò e disse "perché no?" Lo allargo e lo fissò fra palle e cazzo. Il suo uccello era già qualcosa di incredibile ma con quello sembro ancora più massiccio e venoso. Finalmente si rilassò e si spogliò del tutto. Si buttò sul letto accanto a me. Gamba contro gamba coscia contro coscia, ci segavamo a ritmo scandito.
Io alternavo momenti in cui rallentavo per non venire e lui, di rimando fecdo stesso, tanto che ad un certo punto levò la mano dal suo cazzo. "Sei stanco" dissi. "No, non voglio venire subito...e poi sono asciutto" disse ridendo. "Se vuoi contino io" dissi. Lui ci pensò un attimo "Fre, ma è da gay! Sono fidanzato ricordi?" rispose. Io ci pensai un attimo e dissi " Ok, ma siamo fra amici, non c'è niente male siamo sempre noi!"
"Mm. Va bene. Ma non andiamo oltre mi raccomando" rise un po' nervoso. "Scherzi, non ti fidi di me?" e così dice do afdersi il suo cazzone. Era bollente! Iniziai le ta la sega prima piano pi accelerai volta per volta. Vidi che apprezzo perché chiusi gli occhi " Sono secco" mi disse " ci vorrebbe un po' di lube" e io " ci penso io" e nel farlo arrivai vicino vicino al suo cazzo e feci scivolare un abbondante rivolo di saliva, che si spanse sulla cappella e scivolò sul cazzo. Non feci in tempo a farne scivolare troppo che ripresi la sega.
"Cazzo, non me lo aspettavo, ho detto ora me lo succhia" con la voce mista ironia e rotta anche dall'eccitazione...eh già, perché la saliva stava già facendo effetto e il cazzo scivola sapiente fra la mia mano, e poi fra le mie mani.
"Se continui così, sono a rischio" disse "cerca di distrarti, segami anche tu!".
Lo vidi un attimo in alberarsi, alchè ripresi subito " se ti va ovvio". In quel momento pensò Giò che fatto 30 si poteva fare 31. Afferrò il mio cazzo ma cercò di alzarsi sempre sul letto e si avvicino con il cazzo prima alla coscia e poi al mio buco del culo, avevo le gambe messe a compasso, quindi un po' più aperto.
"Scusami!" Disse mortificato " non è successo niente, strusciati se ti va". Giò fu per un attimo bloccato. Pensò che forse non doveva proseguire ma dopo un mio ulteriore cenno si addentrò e cominciò a strusciare quella cerchia tutto intorno al buco del culo. La sensazione anche se non era penetrazione ma ero eccitato da morire.
Lui lo vidi prima titubante, poi metterci passione e gusto. Pensavo fra me e me, se continua così mi entra e mi sfonda! Non che la cosa mi sarebbe dispiaciuta ma avrei voluto continuare quella sessione di petting.
Giò non ce la faceva più infatti mi disse " sto per venire" fece per prendersi il cazzo per sborrare lontano, ma lo afferrai io e lo segai orientando la cappella verso di me in modo che mi potesse sborrare addosso. E accelerando il ritmo.
"Cazzo, vengo, vengoooo!" urlò e schizzò così forte che la sborra mi schizzò sulla pancia e arrivò fino al mio petto.
Piano piano rallentai, lui riprese il cazzo e dette gli ultimi colpi "dio, che sborrata! Fra cockring e le tue mani...." Disse appagato e si sdraiò accanto a me.
" Ora è il mio turno" e Giò mi strizzò l'occhio. "Hai bisogno di lube?" Mi chiese. "No" risposi "ne ho in abbondanza" e così facendo allungai la mano su petto e pancia e presi la sua sborra calda e le feci scivolare sul cazzo. Bastarono pochi colpi, l'eccitazione per la sega, l'idea della sborra del mio amico sul cazzo che venni anch'io, e copiosamente, con schizzi che arrivarono al mento!
"Fre, hai fatto peggio di me, ti conviene andarti a lavare" e io feci cenno con la testa e mi alzai quasi subito.
Mentre ero in bagno, dal lavandino davanti allo specchio mi guardo sporco della mia sborra e di quella di Giò. Quale la mia quale la sua? Nel dubbio ne presi una bella manciata a l portai alla bocca. Mi guardai allo specchio mentre con la bocca facevo passare da una parte all'altra della bocca la sborra...e poi la ingioiai.
Un quel momento entro Giò!
Fine prima parte
1
7
voti
voti
valutazione
4.3
4.3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La prima volta che la inculai
Commenti dei lettori al racconto erotico