La prima volta che la inculai
di
wolffenris
genere
etero
Marika era veramente una gran maiala! Da quando ci vedevamo facevamo sesso e petting in una maniera animale. Non c'erano freni e limiti. Ci frequentavamo da tempo ma non eravamo fidanzati. Niente del genere.
Anche quel giorno ci dedicammo l'un l'altro in maniera incredibile. Neanche il tempo di arrivare che lei mi infilò la lingua in bocca.
Ci volle poco perché il mio cazzo duro saltò fuori dai pantaloni, lei lo liberò subito e si abbassò per succhiarlo. Dio come era brava! Usava bocca, lingua e saliva in maniera mirabile! E non so come riuscisse, mi prendeva tutto il cazzo in bocca nonostante le dimensioni generose.
Io nel frattempo mi spogliai e lasciai nuda Marika. Aveva un vestito con gonnellina incorporata. Lo sfilai dalla testa. Aveva solo un perizoma nero e nessuno reggiseno. Avevo un seno piccolo, sulla seconda ma molto bello.
Mi piaceva succhiarlo e tirare i capezzoli. Lei lo adorava. Mentre continuava il pompino io le ritmavo la testa. Sulle palle colò copiosa la sua saliva, che lei recuperò ingoiando prima uno e poi tentando tutti e due.
Quando mi leccava le palle mi mandava in cielo! Mamma mia, avevo i brividi. Lei mi guardò dal basso verso l'alto e le feci scivolare un rivolo di saliva nella sua bocca. Lei con la bocca bagnata della succhiata e della mia saliva si alzò e mi diede un bacio versandomela di nuovo. Il sapore di lei mescolato a quello del mio cazzo e delle palle me lo fece venire ancora più duro! Ora toccava a me.
Mi abbassai e le leccai la figa, prima spostando lo slip, poi togliendolo completamente. La mia faccia venne accolta dai suoi caldi umori. Direi che era bagnata era poco. La stimolai con un dito poi due e poi tre. Il rumore delle dita che facevano avanti indietro e lei che godeva come la maiala che era mi carico telemenytanto che mi alzai e glielo misi dentro. Entro tutto fino alle palle! La sua figa era ingorda tanto quanto la sua figa che grondava umori. Il mio cazzo era completamente bagnato e piano piano gli umori della figa grondarono sulle palle.
Intanto con un dito iniziai un ditalino pazzesco al buco del culo. Era aperto anche quello. Ogni volta che la sditalinavo anche il culo era oggetto di desiderio, tanto che spesso un dito andava nella figa e uno nel culo. Spesso la facevo venire solo così. Ma non quella volta. Avevo progetto più ambiziosi....infatti sfilai il cazzo dalla figa e piano piano mi feci strada nel culo. Prima entrò la cappella poi tutto il cazzo! Marika emise prima un urletto e poi cominciò a genere, anche più forte di quando le avevo messo il cazzo in figa. Intanto mentre la inculavo le tre dita rovistavano la sua figa slabbrata.
Avrei voluto continuare ma il suo culetto nonostante accogliente era comunque più stretto della figa e mi fece venire in fretta. Volevo uscire ma invece decisi di piantarlo ancora più in fondo e riempire il culo con il mio seme....uno schizzo, due, tre. Lei la sentii godere mentre continuavo a masturbarle la figa.Erano così abbondanti che quando tirai fuori il cazzo colò tutto dal buco.
Anche quel giorno ci dedicammo l'un l'altro in maniera incredibile. Neanche il tempo di arrivare che lei mi infilò la lingua in bocca.
Ci volle poco perché il mio cazzo duro saltò fuori dai pantaloni, lei lo liberò subito e si abbassò per succhiarlo. Dio come era brava! Usava bocca, lingua e saliva in maniera mirabile! E non so come riuscisse, mi prendeva tutto il cazzo in bocca nonostante le dimensioni generose.
Io nel frattempo mi spogliai e lasciai nuda Marika. Aveva un vestito con gonnellina incorporata. Lo sfilai dalla testa. Aveva solo un perizoma nero e nessuno reggiseno. Avevo un seno piccolo, sulla seconda ma molto bello.
Mi piaceva succhiarlo e tirare i capezzoli. Lei lo adorava. Mentre continuava il pompino io le ritmavo la testa. Sulle palle colò copiosa la sua saliva, che lei recuperò ingoiando prima uno e poi tentando tutti e due.
Quando mi leccava le palle mi mandava in cielo! Mamma mia, avevo i brividi. Lei mi guardò dal basso verso l'alto e le feci scivolare un rivolo di saliva nella sua bocca. Lei con la bocca bagnata della succhiata e della mia saliva si alzò e mi diede un bacio versandomela di nuovo. Il sapore di lei mescolato a quello del mio cazzo e delle palle me lo fece venire ancora più duro! Ora toccava a me.
Mi abbassai e le leccai la figa, prima spostando lo slip, poi togliendolo completamente. La mia faccia venne accolta dai suoi caldi umori. Direi che era bagnata era poco. La stimolai con un dito poi due e poi tre. Il rumore delle dita che facevano avanti indietro e lei che godeva come la maiala che era mi carico telemenytanto che mi alzai e glielo misi dentro. Entro tutto fino alle palle! La sua figa era ingorda tanto quanto la sua figa che grondava umori. Il mio cazzo era completamente bagnato e piano piano gli umori della figa grondarono sulle palle.
Intanto con un dito iniziai un ditalino pazzesco al buco del culo. Era aperto anche quello. Ogni volta che la sditalinavo anche il culo era oggetto di desiderio, tanto che spesso un dito andava nella figa e uno nel culo. Spesso la facevo venire solo così. Ma non quella volta. Avevo progetto più ambiziosi....infatti sfilai il cazzo dalla figa e piano piano mi feci strada nel culo. Prima entrò la cappella poi tutto il cazzo! Marika emise prima un urletto e poi cominciò a genere, anche più forte di quando le avevo messo il cazzo in figa. Intanto mentre la inculavo le tre dita rovistavano la sua figa slabbrata.
Avrei voluto continuare ma il suo culetto nonostante accogliente era comunque più stretto della figa e mi fece venire in fretta. Volevo uscire ma invece decisi di piantarlo ancora più in fondo e riempire il culo con il mio seme....uno schizzo, due, tre. Lei la sentii godere mentre continuavo a masturbarle la figa.Erano così abbondanti che quando tirai fuori il cazzo colò tutto dal buco.
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