Prima voleva che non la sposassi poi l'ha scopata.
di
boiardo
genere
incesti
Dalle parti in cui abitavo, c’era una ragazza che dicevano, la dava a tutti. Mi sono posto la domanda “Se la da a tutti, la darà anche a me” me l’ha data ed è rimasta incinta. Fosse stato per me non mi sarei posto il problema, mio padre è stato di diverso avviso “Sei sicuro di essere stato tu ad averla messa in quello stato”? Non potevo contraddirlo quindi è iniziata una storia di cui ne avrei fatto volentieri a meno. Lei Alessia, era una bella ragazza, è vero non aveva un passato cristallino, a me comunque piaceva perché di nascosto continuavamo a vederci e soprattutto a scopare, per me lei era la prima, non volevo rinunciarci. Mio padre ha scoperto la tresca ed è scoppiata la guerra. Quando è nato il bambino, contro la volontà di tutti, ho detto che non avevo
dubbi sulla paternità, qualcuno ha capito, altri un po' meno ma si sono allineati tutti alla mia convinzione. Lavoro, casa, vita in comune, sembrava tutto filasse liscio, mio padre che era stato il massimo oppositore, era diventato il paladino di Alessia, non appena aveva un minuto di tempo passava a vedere il bambino Giosuè. Alessia vedeva mio padre come un essere insostituibile. Ero felice perché erano agli antipodi ora si adoravano, erano quasi sempre attaccati. Quando Alessia aveva il bambino in braccio
lui le stava addosso, lei allattava Giosuè, tirava fuori il seno, non uno ma entrambi, gambe scoperte, spesso senza intimo. Era mio padre non mi ponevo il problema anche se le effusioni aumentavano sotto i miei occhi. Si baciavano sulle labbra, a volte anche con la lingua, questo ho qualche remora mi eccitava. Vedere mio padre e Alessia baciarsi in quel modo mi mandava fuori di testa. Avevo avuto occasione di vedere mio padre nudo, a chi non è successo, la cosa che mi era saltata agli occhi era la dimensione, un cazzo veramente grosso. Non che io fossi un mini dotato ma quello di papà era più grosso del mio. L’attrazione tra i due stava diventando sempre più oscena ed una sera ero in cucina ad aprire le vongole, loro erano sul letto grande col bambino che dopo aver fatto la poppata si era addormentato, non uscivano, mi affaccio in camera erano nudi sul letto che scopavano. Mi sono fermato a guardarli, loro non mi hanno proprio visto, papà la scopava con tanta violenza, lei che pronunciava frasi sconnesse. Le vongole erano sul gas, sono tornato in cucina senza sapere come mi dovevo comportare, ricordo perfettamente che il cazzo mi stava scoppiando. Ho spento il gas, sono tornato in camera col cazzo in mano, l’ho messo in bocca ad Alessia che forse aveva avuto diversi orgasmi, ho sborrato subito, lei con la mia sborra in bocca ha baciato papà. Non capivo più nulla, mi sono spogliato mi sono messo con loro, sono andato sulla figa e sul cazzo succhiando, leccando, ingoiando insomma ho fatto di tutto fino a quando papà ha sborrato nella figa di Alessia ed io ho bevuto tutto. Giosuè dormiva placido e tranquillo, papà il primo pensiero l’ha avuto per mamma “Lei non deve sapere” Alessia voleva scopare sempre, godeva anche con me, con papà era tutta un’altra cosa, la scopavamo insieme, lei moriva, io e papà non avevamo nulla che non ci piacesse, devo dire che avere il cazzo di papà in bocca mentre scopavo Alessia era quanto di meglio mi potesse far godere. Anche lui con me faceva la stessa cosa. Per avere il maggior tempo possibile papà con noi, dicevamo a mamma che Giosuè lo cercava sempre, ed allora riusciva a venire da solo alcune volte. Gli atteggiamenti tra papà ed Alessia talvolta sconfinavano anche sotto gli occhi di mamma che o fingeva di non
accorgersi o non si accorgeva proprio. Una volta mamma ha avuto l’ardore di chiedere ad Alessia come mi comportavo con lei, forse intendeva caratterialmente, Alessia invece ha risposto che la facevo godere tantissimo ribaltandole la domanda cioè chiedendole se il marito la faceva godere, al che mamma ha iniziato a tessere lodi sperticate nei confronti di papà, sessualmente è un mostro, quasi mi squarta e quando Alessia ha detto che
non le credeva, lei si è alzata, è andata vicino a papà, gli ha tirato fuori il cazzo, che era quasi duro in conseguenza del discorso che si stava facendo, ed ha cominciato a maneggiarlo. A quel punto papà ha proposto “Andiamo sul letto a scopare” nessuno si è opposto, prima Alessia ha messo a dormire Giosuè nella culla, poi ci siamo sbizzarriti in un orgia incestuosa. Grazie ad Alessia che col suo modo di pensare ci ha portato a raggiungere livelli di piacere che senza di lei non avremmo mai raggiunto, addirittura non avremmo mai pensato che si potessero raggiungere.
dubbi sulla paternità, qualcuno ha capito, altri un po' meno ma si sono allineati tutti alla mia convinzione. Lavoro, casa, vita in comune, sembrava tutto filasse liscio, mio padre che era stato il massimo oppositore, era diventato il paladino di Alessia, non appena aveva un minuto di tempo passava a vedere il bambino Giosuè. Alessia vedeva mio padre come un essere insostituibile. Ero felice perché erano agli antipodi ora si adoravano, erano quasi sempre attaccati. Quando Alessia aveva il bambino in braccio
lui le stava addosso, lei allattava Giosuè, tirava fuori il seno, non uno ma entrambi, gambe scoperte, spesso senza intimo. Era mio padre non mi ponevo il problema anche se le effusioni aumentavano sotto i miei occhi. Si baciavano sulle labbra, a volte anche con la lingua, questo ho qualche remora mi eccitava. Vedere mio padre e Alessia baciarsi in quel modo mi mandava fuori di testa. Avevo avuto occasione di vedere mio padre nudo, a chi non è successo, la cosa che mi era saltata agli occhi era la dimensione, un cazzo veramente grosso. Non che io fossi un mini dotato ma quello di papà era più grosso del mio. L’attrazione tra i due stava diventando sempre più oscena ed una sera ero in cucina ad aprire le vongole, loro erano sul letto grande col bambino che dopo aver fatto la poppata si era addormentato, non uscivano, mi affaccio in camera erano nudi sul letto che scopavano. Mi sono fermato a guardarli, loro non mi hanno proprio visto, papà la scopava con tanta violenza, lei che pronunciava frasi sconnesse. Le vongole erano sul gas, sono tornato in cucina senza sapere come mi dovevo comportare, ricordo perfettamente che il cazzo mi stava scoppiando. Ho spento il gas, sono tornato in camera col cazzo in mano, l’ho messo in bocca ad Alessia che forse aveva avuto diversi orgasmi, ho sborrato subito, lei con la mia sborra in bocca ha baciato papà. Non capivo più nulla, mi sono spogliato mi sono messo con loro, sono andato sulla figa e sul cazzo succhiando, leccando, ingoiando insomma ho fatto di tutto fino a quando papà ha sborrato nella figa di Alessia ed io ho bevuto tutto. Giosuè dormiva placido e tranquillo, papà il primo pensiero l’ha avuto per mamma “Lei non deve sapere” Alessia voleva scopare sempre, godeva anche con me, con papà era tutta un’altra cosa, la scopavamo insieme, lei moriva, io e papà non avevamo nulla che non ci piacesse, devo dire che avere il cazzo di papà in bocca mentre scopavo Alessia era quanto di meglio mi potesse far godere. Anche lui con me faceva la stessa cosa. Per avere il maggior tempo possibile papà con noi, dicevamo a mamma che Giosuè lo cercava sempre, ed allora riusciva a venire da solo alcune volte. Gli atteggiamenti tra papà ed Alessia talvolta sconfinavano anche sotto gli occhi di mamma che o fingeva di non
accorgersi o non si accorgeva proprio. Una volta mamma ha avuto l’ardore di chiedere ad Alessia come mi comportavo con lei, forse intendeva caratterialmente, Alessia invece ha risposto che la facevo godere tantissimo ribaltandole la domanda cioè chiedendole se il marito la faceva godere, al che mamma ha iniziato a tessere lodi sperticate nei confronti di papà, sessualmente è un mostro, quasi mi squarta e quando Alessia ha detto che
non le credeva, lei si è alzata, è andata vicino a papà, gli ha tirato fuori il cazzo, che era quasi duro in conseguenza del discorso che si stava facendo, ed ha cominciato a maneggiarlo. A quel punto papà ha proposto “Andiamo sul letto a scopare” nessuno si è opposto, prima Alessia ha messo a dormire Giosuè nella culla, poi ci siamo sbizzarriti in un orgia incestuosa. Grazie ad Alessia che col suo modo di pensare ci ha portato a raggiungere livelli di piacere che senza di lei non avremmo mai raggiunto, addirittura non avremmo mai pensato che si potessero raggiungere.
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