Eiaculazione precoce= corna assicurate.
di
boiardo
genere
tradimenti
Con quella che poi è diventata mia moglie, non avevamo avuto modo di sperimentare le nostre possibilità sessuali, in modo particolare io, per me è stata la prima, lei forse aveva avuto qualche amicizia, nei miei confronti è stata sempre reticente a parlare dell’argomento. Uno dei giorni in cui mi aveva dato la possibilità di osare, le ho sborrato sulla figa. Non dentro, sulla, era protetta anche dalle mutande. Io ho avuto l’eiaculazione al primo tocco, al momento non ero in grado di capire quello che poi si è rivelato essere un problema serio. Comunque è uscita incinta, con le conseguenze
del caso, il dubbio sulla paternità, i contrasti tra le due famiglie, fino a quando mi sono assunto le responsabilità. Quindi lei era incinta, ed ho avuto la possibilità di avere rapporti con lei. La prima volta siamo andati in un alberghetto, siamo stati insieme tutta la notte, mi vantavo di essere un vero maschio, ero riuscito a sborrarle sette folte nella figa, non capendo che lei non aveva mai raggiunto l’orgasmo. Non ha mai obiettato nulla, non le conveniva, questo l’ho capito in seguito perché si faceva scopare
dal marito della parrucchiera dove andava a cercare di imparare dopo la scuola, questa confessione mi è stata fatta dopo che l’ho sposata. In seguito abbiamo avuto rapporti completi nei posti più impensati fino a quando ci siamo sposati ed abbiamo aperto un piccolo nido ed io ero felicissimo, anche lei lo era solo perché aveva raggiunto lo scopo di dare un padre al bambino. I rapporti sessuali nella nostra casetta erano frequenti, lei fingeva orgasmi sempre, quando ho capito che soffrivo di eiaculazione precoce
è stato un dramma relativo per me, per lei molto grave perché non ero mai riuscito a portarla all’orgasmo. Il nostro idillio proseguiva, il tran tran era sempre lo stesso appena mettevo il cazzo nella figa sborravo una due tre volte fino a quando venivo sopraffatto dal sonno. La furba quando ero al lavoro lasciava il bambino alla mamma, complice, ed andava a scopare col marito della parrucchiera. Il più delle volte i rapporti avvenivano nella casa della mamma, perché anche lui doveva stare attento a non farsi scoprire dalla moglie, la famosa parrucchiera. Il bello è stato che quando sono venuto a conoscenza della tresca, non solo l’ho perdonata, ma li facevo scopare a casa nostra, aveva tutti i diritti di godere. Questo modo di fare ci ha accompagnato nel corso dei primi (non pochi) anni della nostra vita. Un particolare dei tanti, lavoravo con una impresa che faceva alcune manutenzioni particolari nel campo elettrico, il mia capo operaio si chiama Armando, si chiama perché è tutt’ora vivente, uscivamo sempre insieme, avevamo preso un bel rapporto, con lui a volte mi sono confidato della situazione in cui mi trovavo. Aveva solo tre anni più di me quindi la mentalità era simile alla mia ed un giorno siamo andati in una azienda agricola a riparare un impianto, abbiamo lavorato sotto il sole in aperta campagna isolati da tutti. Alla fine abbiamo visto una sorgente che sembrava sgorgasse acqua pulita, eravamo sudati con le nostre tute intrise, è stato lui a proporre di spagliarci e rinfrescarci, Abbiamo messo le tute ad asciugare, noi due nudi ci siamo lavati. Mi ha chiesto di lavargli la schiena, ho esagerato ho cominciato a lavarlo dappertutto, in modo particolare sul cazzo che è cresciuto a dismisura ed è stato in quel momento che ho pensato a quel cazzo nella figa di mia moglie. In quel frangente ho avuto un attacco di omosessualità, prima con le mani poi con la bocca fino a quando ha sborrato una quantità esagerata che mi ha costretto ad ingoiare perché mi teneva la testa con le mani e la spingeva sul suo cazzo. Ho sborrato anch’io da solo senza che nessuno mi toccasse, questa era la testimonianza del mio problema. Il pensiero di farlo scopare con Ada mi assillava giorno e notte. Avevamo la caldaia a casa che faceva le bizze, Armando mi ha promesso che appena aveva un minuto di tempo sarebbe venuto a casa anche perché voleva conoscere mia moglie, quella sera è arrivata, ha risolto il problema in un minuto, Quando ha visto Ada seminuda ha sgranato gli occhi, è stato molto diretta-Che figa di moglie che hai- Ada rideva, io gli ho posto una domanda -Perché l’hai vista-?
Si è messo a ridere anche lui -Ada al bambino ci penso io andate in camera fai vedere la figa ad Armando- Sentivo i gemiti di piacere di Ada, un’ora intera sono stati in camera, poi rivolgendomi ad Ada -Hai visto che bel cazzo ti ho trovato- e poi ad Armando -Quando vuoi sei il benvenuto in questa casa- Mentre loro scopavano non ho resistito mi sono segato in tre secondi nel bagno. La sera a letto mi ha chiesto -Come facevi a sapere
che aveva un bel cazzo Armando- Le ho raccontato tutta la storia senza mentire, ho confessato con gioia che gli avevo fatto un pompino ed avevo ingoiato la sua sborra, non solo ma che avrei voluto rifarlo ancora. Quella caldaia si è rotta molto spesso.
del caso, il dubbio sulla paternità, i contrasti tra le due famiglie, fino a quando mi sono assunto le responsabilità. Quindi lei era incinta, ed ho avuto la possibilità di avere rapporti con lei. La prima volta siamo andati in un alberghetto, siamo stati insieme tutta la notte, mi vantavo di essere un vero maschio, ero riuscito a sborrarle sette folte nella figa, non capendo che lei non aveva mai raggiunto l’orgasmo. Non ha mai obiettato nulla, non le conveniva, questo l’ho capito in seguito perché si faceva scopare
dal marito della parrucchiera dove andava a cercare di imparare dopo la scuola, questa confessione mi è stata fatta dopo che l’ho sposata. In seguito abbiamo avuto rapporti completi nei posti più impensati fino a quando ci siamo sposati ed abbiamo aperto un piccolo nido ed io ero felicissimo, anche lei lo era solo perché aveva raggiunto lo scopo di dare un padre al bambino. I rapporti sessuali nella nostra casetta erano frequenti, lei fingeva orgasmi sempre, quando ho capito che soffrivo di eiaculazione precoce
è stato un dramma relativo per me, per lei molto grave perché non ero mai riuscito a portarla all’orgasmo. Il nostro idillio proseguiva, il tran tran era sempre lo stesso appena mettevo il cazzo nella figa sborravo una due tre volte fino a quando venivo sopraffatto dal sonno. La furba quando ero al lavoro lasciava il bambino alla mamma, complice, ed andava a scopare col marito della parrucchiera. Il più delle volte i rapporti avvenivano nella casa della mamma, perché anche lui doveva stare attento a non farsi scoprire dalla moglie, la famosa parrucchiera. Il bello è stato che quando sono venuto a conoscenza della tresca, non solo l’ho perdonata, ma li facevo scopare a casa nostra, aveva tutti i diritti di godere. Questo modo di fare ci ha accompagnato nel corso dei primi (non pochi) anni della nostra vita. Un particolare dei tanti, lavoravo con una impresa che faceva alcune manutenzioni particolari nel campo elettrico, il mia capo operaio si chiama Armando, si chiama perché è tutt’ora vivente, uscivamo sempre insieme, avevamo preso un bel rapporto, con lui a volte mi sono confidato della situazione in cui mi trovavo. Aveva solo tre anni più di me quindi la mentalità era simile alla mia ed un giorno siamo andati in una azienda agricola a riparare un impianto, abbiamo lavorato sotto il sole in aperta campagna isolati da tutti. Alla fine abbiamo visto una sorgente che sembrava sgorgasse acqua pulita, eravamo sudati con le nostre tute intrise, è stato lui a proporre di spagliarci e rinfrescarci, Abbiamo messo le tute ad asciugare, noi due nudi ci siamo lavati. Mi ha chiesto di lavargli la schiena, ho esagerato ho cominciato a lavarlo dappertutto, in modo particolare sul cazzo che è cresciuto a dismisura ed è stato in quel momento che ho pensato a quel cazzo nella figa di mia moglie. In quel frangente ho avuto un attacco di omosessualità, prima con le mani poi con la bocca fino a quando ha sborrato una quantità esagerata che mi ha costretto ad ingoiare perché mi teneva la testa con le mani e la spingeva sul suo cazzo. Ho sborrato anch’io da solo senza che nessuno mi toccasse, questa era la testimonianza del mio problema. Il pensiero di farlo scopare con Ada mi assillava giorno e notte. Avevamo la caldaia a casa che faceva le bizze, Armando mi ha promesso che appena aveva un minuto di tempo sarebbe venuto a casa anche perché voleva conoscere mia moglie, quella sera è arrivata, ha risolto il problema in un minuto, Quando ha visto Ada seminuda ha sgranato gli occhi, è stato molto diretta-Che figa di moglie che hai- Ada rideva, io gli ho posto una domanda -Perché l’hai vista-?
Si è messo a ridere anche lui -Ada al bambino ci penso io andate in camera fai vedere la figa ad Armando- Sentivo i gemiti di piacere di Ada, un’ora intera sono stati in camera, poi rivolgendomi ad Ada -Hai visto che bel cazzo ti ho trovato- e poi ad Armando -Quando vuoi sei il benvenuto in questa casa- Mentre loro scopavano non ho resistito mi sono segato in tre secondi nel bagno. La sera a letto mi ha chiesto -Come facevi a sapere
che aveva un bel cazzo Armando- Le ho raccontato tutta la storia senza mentire, ho confessato con gioia che gli avevo fatto un pompino ed avevo ingoiato la sua sborra, non solo ma che avrei voluto rifarlo ancora. Quella caldaia si è rotta molto spesso.
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