Innamorata del collega fedele

di
genere
sentimentali

Questo è una storia di un brutto periodo.
Lavoravo in una fabbrica con orari flessibili.
Essendo straniera ero emarginata.
Solo un collega mi dava quelle attenzioni che ogni donna vorrebbe avere.
Mi chiama principessa portava sempre caffè e cornetto.
All inizio non mi piaceva fisicamente,
In soprappeso calvo con occhiali,
Certo non un adone,
Ma con un qualcosa che ti attraeva.
Non so come ma mi sono innamorata,
Lui sposato con figli.
Dio se ci ripenso mi prenderei a schiaffi.
Lui mi veniva a prendere mi accompagnava,
Io credendo che lo avevo in pugno,
Ho iniziato a fare la stronza sostenuta.
Per un breve periodo ha funzionato,
Si ingelosiva quando uscivo con altri colleghi.
E siccome sono ninfomane,
Mi piace il cazzo e tanto.
Lui non faceva il primo passo,
Fedele alla moglie non si divideva.
Qui io ho fatto la più grossa cazzata rompendo tutto.
Erano mesi che non facevo sesso,
Lo volevo fare con lui,
Ma non ci prova mai.
Io esausta sono uscita con un collega,
Che si vanta di uno che ci sapeva fare.
Una delusione non è riuscito a donarmi quel orgasmo che desideravo.
Gli ho concesso tutto bocca fica culo.
Pensando che avrei dimenticato l’amore non corrisposto.
Il porco si vantò della serata e da quel momento sono stata pressata da quasi tutti i maschi della azienda.
Lui lo vedevo sempre più geloso.
Nervoso mi controlla ogni volta che parlo con colleghi.
Ho voluto farlo soffrire.
Lo vedevo sofferente quando facevo la gatta morta con i colleghi.
Col il mio debole verso il sesso.
Sì sono approfittati della mia situazione amorosa e del debole verso il sesso.
Così mi sono ritrovata a scoparmi quasi tutti.
Sembrava che la cura funzionasse,
Scopavo godevo con la mente lo faccio cornuto.
Ho fatto pompini nei bagni della azzienda.
Mi son fatta scopare nelle pause pranzo.
Mi sentivo al settimo cielo.
Senza accorgere eri la troia aziendale,
tutti si svuotano le palle.
La mia dipendente mi sfugge di mano,
Per fargli male
Mi scopo i suoi colleghi di reparto.
Lo stavo isolando da tutti.
Lo vedevo sempre più distrutto mentalmente.
La storia dura da quattro anni.
Lui ormai mi guarda con disprezzo,
Dicendo ai colleghi che mi considera una sorella.
Che pultroppo mi sto buttando via
Loro invece sono felici di scoparmi anzi ormai mi pagano
A furia di darla gratis ho fatto la cazzata di mettermi in vendita.
Questo ha comportato che ho perso lui il mio amore
E io ora sono costretta a concedermi con chiunque vuole.
Sì Una escort e non di lusso
Superata la soglia dei 40 anni non sono certo di primo pelo.
Anzi diciamo che sono bella aperta.
E se non lo ero prima lo sono ora.
Sembra che i colleghi siano tutti xxxl

E dandola gratis mi hanno lettera aperta.
Ed ora che potevo usufruire di qualche soldo in più invece sonno in sottocosto.
Ed io ormai perso il mio amore mi concedo a chi lo desidera.
E il pezzo più richiesto è il culo
È talmente usato che dicono faccio pompini senza denti.
Avrei dovuto prendere io l’iniziativa con il mio amore,
Forse tutto questo non sarebbe successo.
Ora non posso più a farne a meno,
E sono io che cerco i colleghi creando appuntamenti di sesso,
Ultimamente ho fatto anche una gang
Mentre i collega era al telefono con il mio amore.
Godevo a farlo cornuto
Ho dato il peggio di me,
Alle 13 ho attaccato e lui era lì a lavorare,
Avevo il culo in fiamme ma ero felice di vederlo soffrire.
Avvolte core chiedergli se mi ama se lascerebbe la moglie per me.
L’unica cosa che non riesco a togliermi dalla mente è lui LUI LUII LUIIIII
mi fa impazzire la sua indifferenza,
Questo mi porta sempre oltre,
Perché non mi SCOPAAA CAZZO.
Se me li avesse dato credo che la mia vita era differente,
Certo qualche cornetto lo avrebbe di certo,
Dio lo odio per quanto lo ama.
Mi sento una merda ogni volta che lo vedo.
Poi penso VAFFANCULO
Ed la sera mi faccio trombare dal primo venuto.
Al mio 45 esimo mi anno regalato i colleghi una serata a base di cazzo e sborra.
In sei mi anno dato piacere ed ho sperimentato per la prima volta una tripla due in fica è uno in culo,
Il giorno dopo ho dovuto chiedere un giorno di permesso.

scritto il
2026-07-11
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