Mi piego per necessità
di
Juliana49
genere
corna
Sì mi sono piegata a 90’per necessità.
Mi chiamo Juliana di origini rumene,
Già so cosa state pensando.
Sì mi piace far sesso
E in Italia che ho scoperto il vero significato di godere.
Arrivata in Italia,
Giovane è sposata da qualche anno,
Non credevo che si potesse avere dei orgasmi così devastanti.
Ero priva di conoscenza nel mondo sessuale,
Sicuramente ingenua a confronto di voi italiani vecchi marpioni.
Mio marito non era certo il massimo del erotismo,
Con lui una classica missionaria 15 minuti fine.
Fino a che non ho conosciuto il vero significato di godere,
Mi sembrava di toccare il paradiso.
Mentre con voi italiani prima mi avete fatta scendere nell’ inferno per poi provare il paradiso erotico.
Certo le prime mie esperienze con voi italiani non sono state il massimo del rispetto.
Ma mai prima di allora avevo squirtato .
Una sensazione che mi ha letteralmente cambiato la mia vita sessuale.
Da giovane inesperta ad trasformarmi in una vampira del sesso.
Non ne avevo mai abbastanza ,
Era una droga che non potevo farne a meno.
Con la conseguenza che tutti o quasi tutti si erano divertiti con me alle spalle di mio marito.
Ora vi spiego come ha inizio la mia avventura sessuale in Italia.
Mio marito mi trova lavoro in una ditta di pulizie.
Uscivo alle 6:00 del mattino e rientravo alle 18:00 di sera.
In quel lasso di tempo lavoravo 4 ore in un ufficio notarile
Dalle 6:30 10:30
Era a due passi da casa
Poi andavo in un supermercato dalle 12:00 alle 17:00
Distava un ora e mezza coi mezzi.
Arrivavo a casa preparo la cena d qualche chiacchiera sulla giornata e a dormire.
Il sesso era programmato
Il sabato sera
La domenica non lavoriamo.
Mi sentivo realizzata sia nel lavoro che nel sesso.
Sbagliandomi
C’era molto di più di quello che avevo.
Questa vita durò per 7 mesi.
Poi prendendo spesso il caffè tra il primo lavoro ed l’altro,
Faccio amicizia con il padrone del bar
Gianni un ragazzo trentenne.
Mi propone di lavorare da lui per i stessi soldi,
Ma senza dover attraversare mezza città.
Il bar era a pochi isolati da casa.
Ne parlo con mio marito.
Lui è un po indeciso.
Il bar non ha una buona fama.
La proposta era allattante stesso stipendio di due lavori,
Ma con la vicinanza da casa.
Mio marito ha piena fiducia in me
(Sbagliando)
Una sera andiamo insieme a parlare con Gianni.
Riesce a convincere mio marito ad accettare la proposta di lavoro.
Così chiudo con i altri lavori dedicandomi anima e corpo nella nuova avventura.
Il primo mese scorre senza nulla di particolare.
Mi paga e mi mette in regola.
Torno a casa tutta felice
Faccio amore con marito.
La domenica mattina decidiamo di andare al mare.
Nella metro vengo importunata da dei bulli di periferia.
Mio marito interviene in mia difesa.
Scaturendo una colluttazione dove loro hanno la peggio.
Mio marito fa il muratore.
Sembrava finisse li.
Al ritorno ci fermiamo a mangiare una pizza.
Prendiamo l’ultima metro.
Per arrivare prima a casa passiamo attraverso il parco.
Qui veniamo fermati da una decina di ragazzi.
Erano quelli della mattina con i loro amici.
Mio marito non si fa intimidire,
Ma viene sopraffatto
Lo stavano pestando
Io urlo di fermarsi che gli chiediamo scusa.
Loro delle scuse non ce ne facciamo nella.
Ma tu puoi salvarlo
Vi do i soldi la catenina l’orologio
Tutto basta che ci lasciate in pace.
Ok troia potete andarvene il coglione avrà capito la lezione.
Lo aiuto a rialzarlo
Lo deridono dicendo salvato da una donna.
Il giorno dopo era troppo mal ridotto per andare al lavoro.
Rimane a casa.
Il suo datore senza scrupolo lo licenzia.
Notavo sempre uno dei quei ragazzi in giro nel quartiere.
Come se mi seguissero.
Poi una sera al bar nel orario di chiusura.
Entrano 4 di loro.
Gianni lo vedo intimorito.
La zoccola lavora da te Gianni?
Sì ma come barista.
Ahhhh
Come barista
E non fa il dopo lavoro?
Ragazzi lasciatela stare è una brava ragazza.
Ahhhhhh
Una brava ragazza
Si abbassa la serranda
Ora Gianni sin cazzi tuoi
Sei in ritardo nel restituire il prestito.
Li ho eccoli prendeteli
No ci interessa qualcos’altro.
Dai ragazzi lasciatela in pace.
Ok Gianni vuol dire che tua moglie
Noooo vi prego tenetela fuori da questa faccenda.
Gianni Gianni
Lei mo tua moglie no
Vi do l’indirizzo di Martina andate a nome mio.
Martina la escort?
Sì sì lei
Ci vuoi mandare a puttane?
Noi preferiamo le troie più che le puttane
Quindi una delle due ce le facciamo
Decidi te chi?
TUA MOGLIE
Alla fine da ragazzi ce la siamo già scopata
Ma la tua barista ci sembra un bel bocconcino acerbo.
Tremavo di paura
Poi con lei abbiamo un sospeso.
Il cornuto dove è troia?
E a casa sta ancora male
Ahhhh come mai cosa gli è successo?
Tremante è caduto dalle scale
Ahhhhhhh
Ci dispiace tanto è un bravo uomo
Deve stare attento che poter ricadere e questa volta potrebbe farsi male sul serio.
Almeno che la sua dolce mogliettina lo protegge di nuovo.
Tu che dici Gianni?
Tua moglie o lei?
Gianni
Gianni esce dalla porta posteriore.
Visto tutti uguali questi uomini
Ti lasciano sola e indifesa.
Vi prego
Giusto in ginocchio e prega.
Con le lacrime ai occhi mi inginocchio.
Brava vedrai poi ci ringrazierai.
Una frase che poi si dimostrerà vero.
Ero tutti intorno
Cosa aspetti tirali fuori e succhiali.
Li guardo
Non lo ho mai fatto
Scoppiano tutti a ridere
Cosa non hai mai succhiato un cazzo?
NO MAI FATTO
Ragazzi qui cambiano le cose
Alzati
Credevo che mi risparmiassero.
Invece iniziamo a baciarmi ovunque toccarmi.
Quelle attenzioni accendono dentro di me un desiderio che non conosco.
Uno mi bacia sulle labbra
Io le schiudo permettendogli di entrarmi con la lingua.
Sento calarmi i leggins
E una cosa calda umida leccarmi la fica.
Non ho mai provato in vita mia un piacere così intenso.
Vendo sdraiata su un tavolo e a turno si immergono a leccarmi.
Chi la fica chi è seni.
Ero in un altro mondo
Ho il primo orgasmo
E mi trovo in cazzo appoggiato sulle labbra.
Le socchiudo intorno al quel palo di carne permettendogli di prendere possesso della mia bocca.
Mi teneva e spingeva di bacino,
Mi stava scoppiando la bocca nel mentre un’altro mi stava penetrando in fica.
Visto che impari presto?
Non c’era violenza ma passione.
Io mi ero sciolta non ho mai provato nulla di simile.
Avevo orgasmi in continuazione.
A giro tutti si presero bocca e fica.
Ero stordita
Quando mi chiedono se lo voglio assaggiare?
Non ho compreso il senso delle parole,
Dissi sì per l’ennesimo orgasmo.
Bene
Mi misero in ginocchio loro intorno
Apri la bocca caccia fuori la lingua.
Uno mi teneva la testa
È uno a uno scaricano il loro nettare nella mia bocca.
Ne deglutisco una parte,
Una buona parte la faccio colare dalla bocca scivolando sui seni arrivando al monte di Venere,
E brava la nostra puttana
Le puttane vengono pagate
Mi attaccano sul corpo appiccicoso di sborra banconote da 10 20 e 50
E non dirci che non siamo stati generosi.
Pretesero che gli pulisco il cazzo con la bocca e rimetterlo a posto.
Mi scattano foto nuda e tutta sborrata coi soldi appiccicati.
Quando vuoi diccelo che ti diamo un’altra ripassata.
Non ero né arrabbiata non mi sentivo umiliata
Anzi mi sentivo grata di avermi fatto conoscere emozioni che non conoscevo.
Conto i soldi 1000 euro
Mi avevano dato 250 euro ciascuno
E in più ho goduto come mai prima di ora.
Contenta mi do una rinfrescata.
Torno a casa e non accenno nulla di cosa mi era successo.
Mi chiamo Juliana di origini rumene,
Già so cosa state pensando.
Sì mi piace far sesso
E in Italia che ho scoperto il vero significato di godere.
Arrivata in Italia,
Giovane è sposata da qualche anno,
Non credevo che si potesse avere dei orgasmi così devastanti.
Ero priva di conoscenza nel mondo sessuale,
Sicuramente ingenua a confronto di voi italiani vecchi marpioni.
Mio marito non era certo il massimo del erotismo,
Con lui una classica missionaria 15 minuti fine.
Fino a che non ho conosciuto il vero significato di godere,
Mi sembrava di toccare il paradiso.
Mentre con voi italiani prima mi avete fatta scendere nell’ inferno per poi provare il paradiso erotico.
Certo le prime mie esperienze con voi italiani non sono state il massimo del rispetto.
Ma mai prima di allora avevo squirtato .
Una sensazione che mi ha letteralmente cambiato la mia vita sessuale.
Da giovane inesperta ad trasformarmi in una vampira del sesso.
Non ne avevo mai abbastanza ,
Era una droga che non potevo farne a meno.
Con la conseguenza che tutti o quasi tutti si erano divertiti con me alle spalle di mio marito.
Ora vi spiego come ha inizio la mia avventura sessuale in Italia.
Mio marito mi trova lavoro in una ditta di pulizie.
Uscivo alle 6:00 del mattino e rientravo alle 18:00 di sera.
In quel lasso di tempo lavoravo 4 ore in un ufficio notarile
Dalle 6:30 10:30
Era a due passi da casa
Poi andavo in un supermercato dalle 12:00 alle 17:00
Distava un ora e mezza coi mezzi.
Arrivavo a casa preparo la cena d qualche chiacchiera sulla giornata e a dormire.
Il sesso era programmato
Il sabato sera
La domenica non lavoriamo.
Mi sentivo realizzata sia nel lavoro che nel sesso.
Sbagliandomi
C’era molto di più di quello che avevo.
Questa vita durò per 7 mesi.
Poi prendendo spesso il caffè tra il primo lavoro ed l’altro,
Faccio amicizia con il padrone del bar
Gianni un ragazzo trentenne.
Mi propone di lavorare da lui per i stessi soldi,
Ma senza dover attraversare mezza città.
Il bar era a pochi isolati da casa.
Ne parlo con mio marito.
Lui è un po indeciso.
Il bar non ha una buona fama.
La proposta era allattante stesso stipendio di due lavori,
Ma con la vicinanza da casa.
Mio marito ha piena fiducia in me
(Sbagliando)
Una sera andiamo insieme a parlare con Gianni.
Riesce a convincere mio marito ad accettare la proposta di lavoro.
Così chiudo con i altri lavori dedicandomi anima e corpo nella nuova avventura.
Il primo mese scorre senza nulla di particolare.
Mi paga e mi mette in regola.
Torno a casa tutta felice
Faccio amore con marito.
La domenica mattina decidiamo di andare al mare.
Nella metro vengo importunata da dei bulli di periferia.
Mio marito interviene in mia difesa.
Scaturendo una colluttazione dove loro hanno la peggio.
Mio marito fa il muratore.
Sembrava finisse li.
Al ritorno ci fermiamo a mangiare una pizza.
Prendiamo l’ultima metro.
Per arrivare prima a casa passiamo attraverso il parco.
Qui veniamo fermati da una decina di ragazzi.
Erano quelli della mattina con i loro amici.
Mio marito non si fa intimidire,
Ma viene sopraffatto
Lo stavano pestando
Io urlo di fermarsi che gli chiediamo scusa.
Loro delle scuse non ce ne facciamo nella.
Ma tu puoi salvarlo
Vi do i soldi la catenina l’orologio
Tutto basta che ci lasciate in pace.
Ok troia potete andarvene il coglione avrà capito la lezione.
Lo aiuto a rialzarlo
Lo deridono dicendo salvato da una donna.
Il giorno dopo era troppo mal ridotto per andare al lavoro.
Rimane a casa.
Il suo datore senza scrupolo lo licenzia.
Notavo sempre uno dei quei ragazzi in giro nel quartiere.
Come se mi seguissero.
Poi una sera al bar nel orario di chiusura.
Entrano 4 di loro.
Gianni lo vedo intimorito.
La zoccola lavora da te Gianni?
Sì ma come barista.
Ahhhh
Come barista
E non fa il dopo lavoro?
Ragazzi lasciatela stare è una brava ragazza.
Ahhhhhh
Una brava ragazza
Si abbassa la serranda
Ora Gianni sin cazzi tuoi
Sei in ritardo nel restituire il prestito.
Li ho eccoli prendeteli
No ci interessa qualcos’altro.
Dai ragazzi lasciatela in pace.
Ok Gianni vuol dire che tua moglie
Noooo vi prego tenetela fuori da questa faccenda.
Gianni Gianni
Lei mo tua moglie no
Vi do l’indirizzo di Martina andate a nome mio.
Martina la escort?
Sì sì lei
Ci vuoi mandare a puttane?
Noi preferiamo le troie più che le puttane
Quindi una delle due ce le facciamo
Decidi te chi?
TUA MOGLIE
Alla fine da ragazzi ce la siamo già scopata
Ma la tua barista ci sembra un bel bocconcino acerbo.
Tremavo di paura
Poi con lei abbiamo un sospeso.
Il cornuto dove è troia?
E a casa sta ancora male
Ahhhh come mai cosa gli è successo?
Tremante è caduto dalle scale
Ahhhhhhh
Ci dispiace tanto è un bravo uomo
Deve stare attento che poter ricadere e questa volta potrebbe farsi male sul serio.
Almeno che la sua dolce mogliettina lo protegge di nuovo.
Tu che dici Gianni?
Tua moglie o lei?
Gianni
Gianni esce dalla porta posteriore.
Visto tutti uguali questi uomini
Ti lasciano sola e indifesa.
Vi prego
Giusto in ginocchio e prega.
Con le lacrime ai occhi mi inginocchio.
Brava vedrai poi ci ringrazierai.
Una frase che poi si dimostrerà vero.
Ero tutti intorno
Cosa aspetti tirali fuori e succhiali.
Li guardo
Non lo ho mai fatto
Scoppiano tutti a ridere
Cosa non hai mai succhiato un cazzo?
NO MAI FATTO
Ragazzi qui cambiano le cose
Alzati
Credevo che mi risparmiassero.
Invece iniziamo a baciarmi ovunque toccarmi.
Quelle attenzioni accendono dentro di me un desiderio che non conosco.
Uno mi bacia sulle labbra
Io le schiudo permettendogli di entrarmi con la lingua.
Sento calarmi i leggins
E una cosa calda umida leccarmi la fica.
Non ho mai provato in vita mia un piacere così intenso.
Vendo sdraiata su un tavolo e a turno si immergono a leccarmi.
Chi la fica chi è seni.
Ero in un altro mondo
Ho il primo orgasmo
E mi trovo in cazzo appoggiato sulle labbra.
Le socchiudo intorno al quel palo di carne permettendogli di prendere possesso della mia bocca.
Mi teneva e spingeva di bacino,
Mi stava scoppiando la bocca nel mentre un’altro mi stava penetrando in fica.
Visto che impari presto?
Non c’era violenza ma passione.
Io mi ero sciolta non ho mai provato nulla di simile.
Avevo orgasmi in continuazione.
A giro tutti si presero bocca e fica.
Ero stordita
Quando mi chiedono se lo voglio assaggiare?
Non ho compreso il senso delle parole,
Dissi sì per l’ennesimo orgasmo.
Bene
Mi misero in ginocchio loro intorno
Apri la bocca caccia fuori la lingua.
Uno mi teneva la testa
È uno a uno scaricano il loro nettare nella mia bocca.
Ne deglutisco una parte,
Una buona parte la faccio colare dalla bocca scivolando sui seni arrivando al monte di Venere,
E brava la nostra puttana
Le puttane vengono pagate
Mi attaccano sul corpo appiccicoso di sborra banconote da 10 20 e 50
E non dirci che non siamo stati generosi.
Pretesero che gli pulisco il cazzo con la bocca e rimetterlo a posto.
Mi scattano foto nuda e tutta sborrata coi soldi appiccicati.
Quando vuoi diccelo che ti diamo un’altra ripassata.
Non ero né arrabbiata non mi sentivo umiliata
Anzi mi sentivo grata di avermi fatto conoscere emozioni che non conoscevo.
Conto i soldi 1000 euro
Mi avevano dato 250 euro ciascuno
E in più ho goduto come mai prima di ora.
Contenta mi do una rinfrescata.
Torno a casa e non accenno nulla di cosa mi era successo.
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