Il segreto della baita

di
genere
dominazione

TW/CW: BDSM, Male Submission, Female Dominance, Forced Orgasm, Wax Play, Chastity, Tease & Denial, Aftercare.




La baita era immersa nel verde dell'estate montana.

Sofia arrivò al mattino presto, con il camice pulito e lo sguardo basso, intenta a rimettere ordine dopo mesi di chiusura. La sua era una routine silenziosa, ma ogni gesto, ogni movimento, era pensato per Clara. Tra le due scorreva una complicità che durava da tempo; Sofia non era una semplice domestica, era l'ancella scelta di Clara, colei che aveva già accettato di essere lo specchio e il corpo del suo volere.

Clara la osservava dal centro del soggiorno, sorseggiando caffè. Fu lei a notare che alcune travi stavano cedendo. "Sofia," disse, "chiama il falegname. E poi, dedica la mattinata a pulire il deposito. Dobbiamo sistemare gli attrezzi."

Valerio arrivò poco dopo, un uomo con mani forti, segnate dal lavoro. Dalla finestra, Clara lo guardava, sentendo il cuore accelerare. Sofia le si avvicinò, sfiorandole la spalla; si scambiarono un bacio veloce. Quando Valerio tornò, Sofia lo accolse, apparendo quasi invisibile. Quando il falegname rimosse la trave marcia, Clara intervenne: gli ordinò di trascinarla nel deposito in muratura. In quel momento, Valerio smise di essere un artigiano e divenne un oggetto nelle mani di Clara.

Il deposito, buio, umido e saturo del profumo di pelle delle due donne, divenne il loro palcoscenico.
Mentre Sofia sgomberava il posto, Clara la fermò: "Portami le corde." La ragazza obbedì, spogliandosi fino a restare solo in intimo di pizzo bianco e grembiule. Valerio restò di sasso vedendo Sofia inginocchiarsi ai piedi di Clara: la dedizione totale di lei, contro la rigidità forzata di lui, creava un contrasto che toglieva il fiato.

Clara fece un passo verso l'uomo, studiandolo. "Valerio," disse, mentre Sofia gli si accostava alle spalle, il respiro caldo sul collo, "hai davanti a te un bivio. Puoi uscire e dimenticare, o restare, annullarti alla mia volontà e diventare parte del mio mondo. Sofia ha già scelto; ora tocca a te. Avrai solo la safeword 'ROSSO' per fermare il gioco."

Valerio guardò Sofia, vide la luce nei suoi occhi e accettò il buio.

Clara gli tolse prima la giacca e poi gli altri indumenti. Sofia lo legò alle travi in pochi istanti, le dita che tremavano di sadica eccitazione. Poi, Clara tornò con una gabbietta di metallo e, con un cenno, chiese a Sofia di chiuderla attorno al membro dell'uomo, una morsa che negava ogni piacere.

"Troppo rumore," disse Clara, infastidita dai lamenti dell'uomo. Ordinò a Sofia di sfilarsi le mutandine e le spinse in bocca a Valerio per zittirlo. "Ora sei solo un oggetto," sentenziò.

Sofia, galvanizzata, esplorò il corpo di Valerio mentre Clara le porse una frusta di corde: "Insegnali il ritmo." Sofia colpì con precisione, trasformando il dolore in una scossa che faceva tremare l'intero corpo del falegname.

Poi, Sofia trascinò una poltrona al centro. Clara vi si sedette, scoprendosi un seno e abbassando le mutande. "Vieni qui, Sofia. Voglio che lui ci guardi mentre ci tocchiamo." La domestica si inginocchiò ai piedi della poltrona. Sofia iniziò a baciare il corpo della sua padrona meticolosamente, mentre Clara, inarcandosi, guidava le mani di Sofia per stimolarsi con ritmo frenetico. Le mani di Clara affondavano tra i capelli di Sofia, spingendola più a fondo, mentre i loro corpi si scontravano. Clara, tra gemiti spezzati, stringeva il petto di Sofia, marchiando la sua pelle con le unghie, godendo della vista di Valerio costretto a fissare la scena: i suoi occhi sbarrati, il suo respiro strozzato dal bavaglio, il bacino che cercava disperatamente di scattare contro la morsa di metallo che lo rendeva impotente.

Sofia accese una candela, testandola su se stessa prima di far colare la cera calda sul corpo di Valerio. Il contrasto termico portò il falegname in una condizione dove ogni pensiero si scioglieva nell'agonia del desiderio represso.

"Ora libera l'OGGETTO," disse Clara rivolta a Sofia. Voglio che provi il tormento dell'attesa." Sofia rimosse la gabbietta.
Clara iniziò il countdown, scandendo i secondi con voce decisa, mentre Sofia stimolava il sesso di Valerio con movimenti crudelmente lenti, fermandosi ogni volta che lui sembrava sul punto di cedere, portandolo sull'orlo del baratro. "Dieci... nove..." Il piacere di Valerio era una tortura. "Tre... due..." Al comando finale, Sofia accelerò, guidata dagli occhi di Clara, e Valerio esplose in un orgasmo violento.

Appena ripreso il controllo, Clara ordinò: "Pulisci il mio OGGETTO." Con cura, Sofia rimosse ogni traccia, lavando il corpo di Valerio con panni asciutti. Poi, sciolse le corde e gli ordinò di stendersi sul lenzuolo pulito.

Sofia si inginocchiò, massaggiando ogni muscolo contratto. Il falegname ebbe un rilascio emotivo profondo. Clara li osservava, posando una mano sul capo di Sofia mentre questa cullava il corpo di Valerio.


Dopo aver ripristinato la situazione, lo accompagnarono all'uscita, sorreggendolo fino al pickup. Solo lì, Sofia gli diede un ultimo bacio sulla guancia. Valerio partì in silenzio, mentre nella baita Clara e Sofia restavano strette l'una all'altra. Ma questa, come amavano ripetersi, era tutta un'altra storia...
scritto il
2026-07-04
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