Quello che gli altri non sanno: La mattina selvaggia di un'insospettabile Milf
di
Tascabili
genere
trio
...E una nuova forma di gratitudine e di felicità ti allaga il circuito delle vene, ti inonda l'Anima, ti lascia sfatta, felice.. distesa per terra, nuda... ad attendere che la volontà di vivere ritorni...
Marta viveva da diciotto anni in quella casa. Prigioniera di ruoli che indossava quotidianamente: moglie, madre, impiegata, vicina rispettosa... la sua unicità di persona rimaneva nascosta dietro la vetrina splendente di un comportamento sempre educato, corretto, giustificato, pudico.. ruoli che aveva imparato a recitare così bene da dimenticare di essere anche altro.
Col tempo, lo sguardo degli altri e il proprio rigore avevano modificato il carattere di quella ragazza che era stata, riducendo anche l'intimità con Paolo a un’abitudine gentile, prevedibile, scontata. Sentiva sempre il giudizio addosso. Cresciuta in una famiglia che aveva riposto in lei tante aspettative, alla fine aveva ceduto all'idea che il giudizio degli altri fosse una questione di fondamentale importanza. Quella mattina, nel silenzio di una casa vuota, i figli finalmente a scuola, il marito nuovamente al lavoro, riaffiorò un desiderio senza nome... riappropriarsi di un corpo che non fosse più solo al servizio dei ruoli, ma finalmente di se stessa.
Il giorno prima, Paolo le aveva scritto un messaggio breve, quasi distratto, le aveva inviato un link di un sito per adulti, senza troppi commenti e un'emoji che voleva dire pensaci tu. Lo faceva ogni tanto, un modo suo, silenzioso, di essere pungolo per l'iniziativa assopita della moglie. Marta l'aveva aperto in fretta, sul telefono, mentre i ragazzi erano in cucina con lei... l'aveva richiuso subito, con quel misto di imbarazzo e curiosità che le era familiare fin da ragazza: il bisogno di guardare e la fretta di far sparire la prova di averlo fatto.
Non ne avevano più parlato. Non ne parlavano mai, in realtà, erano gesti che restavano sospesi, un'iniziativa lanciata e spesso lasciata cadere, come se affrontare l'argomento fosse altrettanto faticoso che spogliarsi dell'abito pudico che indossava davanti a tutti, temendo le avrebbe tolto qualcosa. Paolo lo sapeva. Sperava ogni volta che la vista di scene pornografiche suscitasse in Marta, desideri sessuali e fantasie erotiche inconfessabili.. insomma, sperava di suscitare volontà di iniziative, se non di emulazione.. Quella mattina, sola, in casa, Marta si accorse che il pensiero del link era rimasto lì, in un angolo della mente, non tanto per quello che aveva visto, quanto per quello che le aveva chiesto Paolo senza chiederglielo: fatti trovare, per una volta, senza aspettare che sia io a cominciare.
Si sedette sul bordo del divano, il telefono ancora in mano, lo schermo spento. La casa silenziosa. Sapeva che avrebbe potuto riaprirlo. Sapeva anche che, per la prima volta dopo le vacanze estive, nessuno gliel'avrebbe impedito, né l'avrebbe interrotta, né saputo.
Bastò premere il tasto laterale del cellulare, il messaggio di Paolo iniziava cosi:
..mi toccherà immaginarti eccitata approfittare della solitudine per guardare finalmente tranquilla, uno di quei bei video porno che di solito ti tocca sbirciare muto con il timore che qualcuno in casa ti scopra. Umida. Scivolare giù con le dita, sulle mutandine. Ti accarezzi, prima da fuori piano, poi lentamente spostandole quanto basta, più forte e veloce, scopri anche le mutande essere tutte bagnate. Sostenuta dalla tua saliva ti ritrovi davvero tutta arrapata e con le gambe aperte, le cosce tese, i seni già gonfi per l'eccitazione cha sale con il respiro che si fa ansimante dentro ad un ventre che insegue i sussulti. Gli occhi si chiudono. La testa va indietro come a guardare più in su, oltre qualcosa che non sai, ma vorresti scoprire. La bocca si spalanca. Ti piace. Guardi il video sul cellulare. Lui è una statua, giovane e bello. Lei si muove e gode sotto i suoi colpi a frustatate. Lui è muscoloso, asciutto, ha una schiena possente, un sedere perfetto che muove con grande sicurezza su e giù per infilare dentro di lei un cazzo enorme, lungo e grosso, e lei... gode! Il volume del cellulare è alto. E lei gode.. Oh si che gode! Gode e geme davvero, senza trattenersi. Senti salire dentro una voglia di sesso irrefrenabile, la tua eccitazione aumenta, come aumenta la velocita con cui ti strofini il clitoride che s'ingrossa sotto le tue dita bagnate. Con la coda degli occhi intravedi la verdura in cucina.. pensi che due zucchine possano essere perfette per il tuo più classico dei desideri, quello inconfessabile persino a tuo marito. Grosse, dure, bagnate, così decidi di sognare e chiudendo gli occhi, t'immagini che siano in due a prenderti, a scoparti, una entra piano, lenta, eppure decisa, senti con un fremito aprirti il buco del culo, la sensazione che l'accompagna è una spinta da dentro nella pancia, l'altra ti spalanca gli occhi e poi te li fa stringere, i denti pure fanno la stessa mossa. Sicura, anche la seconda zucchina, entra. La tua fica bagnata l'accoglie, il clitoride è tutto turgido e bagnato. Impegnata come sei nell'andare dentro e fuori con gli occhi chiusi, la bocca aperta in una smorfia di estasi e dolore. Grossa com'è la zucchina strofina il clitoride e anche quella carezza ti fa tremare e gemere. Con i sogni accesi, eccoti lì, stesa sul divano con le gambe spalancate i piedi poggiati sullo schienale, nuda, mentre su e giù ti apri il culo e la fica contemporaneamente.. eccitata come sei, senti l'orgasmo come un’onda che inizia lenta, quasi timida, accarezzarti la riva di tutti i sensi. Un fremito sottile che si insinua tra respiro e pelle, e poi si fa più deciso, più caldo, più profondo. I battiti accelerano, il corpo si tende come un arco pronto a scoccare, ogni nervo diventa corda che vibra e trema...
Il campanello..
lo lasci suonare tre volte, hai la tentazione di non aprire poi ancora nuda chiedi chi è.. sono gli spazzini, sei salva pensi. Ti butti in divano, stanca, ti tocca ricominciare, hai perso il momento buono, ma sei pronta a riprendere. Un attimo dopo senti dei passi, delle voci. Scatti a molla seduta, le mani a stringere il divano. Spalanchi gli occhi e ti blocchi. Panico. Sono loro. In un istante te li trovi di sopra, non te lo immaginavi, invece come spesso accade la porta d'ingresso è rimasta socchiusa e loro sono saliti per dirti dei bidoni giù in ingresso che sono proprio messi male. Li senti entrare in corridoio.. e chiamarti e avanzare chiedendo.. permesso permesso, ciaoo, possiamo?!. Ti prende un colpo. Sei nuda. Non potendo metterti nulla addosso, avendo lasciato i vestiti proprio per terra in corridoio indossi il primo accappatoio che trovi. È piccolo. Sei nel panico. Paonazza di imbarazzo. Loro intantoncercano di far finta di nulla. Ma le tue mutandine e tutto il resto è per terra in corridoio, le hanno viste, di certo, hanno visto tutto. Ora però non senti più le lpro voci cristalline, li senti bisbigliare qualcosa.. Vicino al divano per terra ci sono le zucchine. Tu indossi un accappatoio molto piccolo ed è proprio difficile far finta di nulla, imbarazzata cerchi di non dare importanza a ciò che sta accadendo, ma è davvero difficile. Eccoli. Ti guardano. Ti spogliano con lo sguardo.. anche se sei già mezza nuda. Lo senti. Lo noti. Ti scivola un'occhiata in mezzo alle loro gambe e noti in entrambi un bel rigonfiamento. Ci stai pensando è inutile, e sai che anche loro lo stanno facendo. Ci sono attimi di silenzio eterni. Tu sei a disagio, è una situazione di confusione totale. Cerchi di guardarli in faccia ma ti vergogni. Così non sai far altro che guardarti in giro, spostare cose.. Sorridere e Con poche battute speri di liquidarli con gentilezza. Loro esitanti indietreggiano, impacciati anche loro, complici del tuo stesso imbarazzo.. poi si voltano e ti salutano. Li accompagni alla porta. Sono qualche metro avanti a te. Parlottano. Non vedi l'ora che se ne vadano. Guardi la loro schiena, larga, i colli muscolosi, l'andatura lenta nella divisa. Ora mi salutano e chiudo la porta pensi... invece... giunti sulla soglia si voltano.. un istante!
Le mani, forti, tengono giù i pantaloni quanto basta. Ti mostrano due cazzi duri, sorprendenti.. tu rimani scioccata! Sei ferma! Con lo sguardo fisso e la bocca aperta. Inchiodata, non hai forza di muovere un muscolo. Inebetita!
I cazzi sono davvero lunghi, grossi, venosi. Stupendi. Escono virili sotto la loro divisa. Dritti come solo i cazzi degli uomini eccitati sanno essere, marmorei sono li, davanti i loro corpi, e il tuo sguardo, sconvolto. Visto il tuo silenzio, approfittano veloci prima che tu possa dir loro qualcosa.. Se li tirano fuori per bene, coglioni compresi, grossi e pendenti. Te li mostrano venosi, turgidi, con le cappelle dure, grosse, rosse, la vena centrale dei cazzi ingrossata, il sangue che pompa nelle loro vene sembra raccogliersi tutto in quei due cazzi stupendi, duri e grandi e grossi.. gli spazzini sono uomini normali, sulla cinquantina, nemmeno particolarmente attraenti di aspetto, ma i loro peni sono sorprendentemente meravigliosi e inaspettati. Dei bastoni dritti.. sai bene non esserci nessuna corrispondenza tra età, aspetto fisico e grandezza del cazzo.. anche l'uomo più insospettabile tra le mutande può celare meravigliose sorprese. E questa novità imprevedibile, segretamente ti eccita terribilmente. Con imbarazzo ti studiano, capiscono che c'è margine di erotiche possibilità. Con mossa veloce ti prendono le mani a stringere quelle verghe calde. Senza tanti preavvisi ti ritrovi con le loro mani vigorose sulle tue spalle e ti scopri inginocchiata tra di loro, così iniziano a spogliarsi e incominciano a schiaffeggiarti con i loro cazzi le guance, per farti saggiare quanto sono duri e quanto è reale l'eccitamento che tu hai provocato loro.
A volte, lo sai bene, non serve toccare, non servono parole. Basta il modo in cui ci si passa le dita tra i capelli, o come ci si morde piano il labbro inferiore mentre guardi un cazzo.
Un solo sguardo, diretto e languido, può accendere qualcosa di istintivo, profondo, viscerale. È un invito silenzioso, una promessa non detta ma chiarissima.
Il corpo reagisce prima ancora della mente: i sensi si risvegliano, la pelle si tende, il cuore accelera. È il desiderio che prende forma, senza bisogno di nient’altro.
In quel momento, ogni piccolo gesto ha il potere di travolgere. Non è solo bellezza: è consapevolezza. È il sapere di poter incendiare con un solo cenno.
Ti prendono per i capelli piano, te li stringono a coda con la mano a pugno, ti ficcano quel palo durissimo in bocca, uno alla volta.. non hai nessuna voglia di rinunciare a succhiare dei cazzi così belli, grandi, venosi, duri, per merito tuo, e non lo farai! Ti riempi di saliva come quando hai l'acquolina in bocca per la fame. Le tue mani salgono lungo i polpacci, su, dietro al ginocchio, poi sulla cosce, infine timorosa, le tue dita seguono la curva palpitante e calda dei loro testicoli gonfi, con il palmo della mano lì stringi carica di tensione perchè sai quanto sono sensibili in quel momento pieni di sperma pronta ad esplodere. Sali ancora lenta ma sicura, la tua mano si muove precisa, come se conoscesse ogni risposta dei loro corpi, di ogni sospiro trattenuto.
Il tuo è un gesto quasi primordiale, è potente, perchè carico di intimità e controllo. Le dita scorrono lungo tutta la lunghezza dei cazzi con una grazia quasi rituale, alternando carezze leggere a strette più decise. Avanti e indietro. Avanti e indietro li scappelli, gli scopri il glande.
Ogni movimento sembra voler prolungare il piacere, portarlo sull’orlo e poi trattenerlo, come se il tempo fosse diventato liquido e tu ne fossi padrona. Senti le loro vene, gonfie, strette nella morsa delle mani che, per il loro spessore non riesce a stringerli per interi.. su e giù, su e giù... lenta con la mano, lenta con la bocca, avanti e indietro, avanti e indietro, ora più veloce con tutta la bocca. Provochi debiti di fiato.
Alternando prima uno dopo l'altro, ti dedichi con la mano a masturbare uno e con la bocca a succhiare l'altro. Hai una voglia sfrenata di sentire le cappelle in bocca, dure, calde. Te lo appoggiano sull'avambraccio, per impressionarti con le loro misure.. non ci credi. Sono enormi, due pali! Tu ricominci, Accogli i cazzi succhiando con una saggezza che toglie il fiato. Le labbra, umide e morbide, avvolgono ogni loro mossa, ogni loro tensione, trasformandola in puro desiderio.
La tua lingua danza, esplora, accende ogni fibra delle loro bramosia, mentre i cazzi e la cappelle si fanno sempre più gonfie e calde nella tua bocca e nelle tue mani, loro gemono e ansimano, e scopri che a te eccita da morire ascoltarli mentre cerchi di afferrarli stretti soltanto per farli impazzire.
I tuoi occhi guardano da sotto, intensi, vivi, come se volessi dire: siete in mio potere in questo momento, vi faccio perdere la testa.
Loro non possono far altro che lasciarsi andare completamente al tuo splendido pompino. Continui a muovere la testa a destra e a sinistra e poi su e giù, ansimando e mugugnando versi primordiali, terribilmente erotici, sbavando e succhiando... anche loro vanno su e giù sempre più forte, ti prendono la testa e ti scopano la bocca, come degli animali accecati di sesso. I pensieri neutralizzati, ci sei solo tu ora, la tua bocca e il tuo essere troia, loro, sussurrando ululati di piacere godono, in punta di piedi protesi con il ventre sul tuo viso e si masturbano il cazzo duro con la mano stretta a pugno che sbatte sui coglioni penzolanti pieni di sborra, pronti ad inondarti. Te li sbattono sulla fronte mentre tu continui ad accoglierli in bocca di qua e di la in un bocchino sempre più pieno di bave e saliva.. mentre il loro movimento rischia di provocarti conati per la misura sproporzionata dei loro cazzi nella tua bocca.. entrambi, guardando la reazione che provoca quella dimensione, si eccitano ancora di più, e ti scopano con più foga, in punta di piedi, sporti ad arco, con i nervi dei polpacci tesi, i lombi caldi, tra un mugugno e l'altro ti sussurrano..Ti piace il cazzo eh?! Ti piace il cazzo?! Quanto ti piace mmm!? loro si scambiano uno sguardo carico di complicità, di quelli che parlano senza bisogno di parole. Hanno negli occhi la certezza di chi sa di aver trovato qualcosa di molto prezioso e tremendamente desiderato: una milfona insospettabilmente porca, pazza per gli uomini e per il cazzo. Tu annuisci mentre prosegui il tuo lavoro di bocchinara, si, riesci a dire con la bocca piena, lo adoro, lo amo, lo voglio, si... e le ultime vocali si perdono linghe in sospori e gemiti...
Con un sorriso malizioso e un’energia che brucia sotto pelle, ti prendono con decisione e ti accompagnano sul divano. I corpi sono già caldi, le intenzioni chiarissime.
Le mani ti afferrano con fermezza, ti aprono lentamente, con una fame che non è solo fisica, è adorazione verso il tuo corpo così femminile. I capezzoli turgidi, il clitoride esposto, il tuo culo meravigliosamente grosso e sporgente. E poi, senza esitazioni, uno dei due, quello con il cazzo più grosso decide di montarti...
Ti pieghi lentamente, offrendo le tue splendide natiche senza alcuna difesa. Le mani si posano sui tuoi fianchi, sicure, affamate, mentre altre dita accarezzano le curve piene del tuo corpo con una devozione che sa di desiderio puro. Ti prende per i seni, palpitanti, sensibili, gonfi.
Poi lo senti. La cappella ti sfiora il clitoride ti esplora la fica, si strofina tutto.. si fa sentire in tutta la sua lunghezza, finchè inizia a entrare piano, centimetro dopo centimetro, facendoti trattenere il fiato. Il corpo si tende, i nervi vibrano come corde appena toccate. È la prima volta che ti fai scopare da un uomo con un cazzo così grosso e i primi istanti sembrano durare secoli. Tremi di paura e volluttà. Godi. Ansimi. Gemi di piacere.
L'altro sedutosi davanti a te con la sua mano ti guida con fermezza verso la sua cappella, il suo cazzo dritto e duro, e le tue labbra si posano su quella presenza calda e pulsante. La accogli nella bocca, e ricominci a succhiare e sbavare mentre l’altro ti prende con sempre più decisione, riempiendoti completamente, facendoti sentire tutta la lunghezza e la circonferenza del suo pene dentro la fica, facendoti sentire splendida e desiderata e troia come non ti sei mai sentita.
Il ritmo cresce, e senti ogni spinta, ogni colpo profondo che ti scuote dentro, mentre i suoi fianchi e i suoi coglioni sbattono contro il tuo culotto abbondante, pendenti, pieni di sborra.. i suoi movimenti decisi e ruvidi, come colpi di frusta, provocano brividi interni, e fremiti lungo tutto il tuo corpo. Le sensazioni si mescolano, la bocca e il corpo colmi di piacere, in un’estasi che ti avvolge tutta.
Ora lui si sfila. Come in una danza. Un rituale, antico, ti volta, ti stringe a se fra le braccia, forti, sudato, avverti tutta la mascolinità del suo corpo, del suo cazzo duro che si schiaccia sul tuo ventre, mentre ti adagia sul divano. Si china con te. Un arco unico. Ti bacia con voracità di animale. La sua lingua nella tua bocca assapora il gusto dei bocchini che hai fatto fino a poco fa. Ti bacia tutta. Ti mangerebbe tanto è selvaggio nel leccarti, la bocca, il viso, tutto, nel morderti l'orecchio, leccarti il collo, il petto. Poi si alza in piedi sopra il divano. I suoi piedi poco più in la del tuo volto, piegate leggermente le ginocchia, si china, e andanto su e giù, senza esitazione, ficca il suo cazzone nella tua bocca. Tu stesa con la lingua di fuori, lo prendi, perchè lo vuoi. Lo desideri, quell'enorme cazzo che ti ha sfondato la fica. E succhi, e sbavi e gemi. L'altro adesso ti apre le gambe. Si inginocchia davanti al tuo sesso e inizia a passarti la sua lingua calda e mormida sul clitoride, poi su tutta la fica, il buco del culo.. prima piano, poi più veloce. Godi. È un dio. Gli afferri la testa. La stringi fra le mani. Lui continua, portandoti ad un livello di eccitazione mai provato. Le tue gambe iniziano a tremare. Senti fremiti ovunque. Hai un cazzo in bocca e una lingua che ti lecca la fica! Smette. Improvviso. Si alza, maestoso, mentre tu ancora succhi e sbavi, ti prende per i fianchi e senza nessun preambolo, questa volta, ti ficca il suo cazzo durissimo dentro di te. Lo senti praticamemte nella pancia. Sussulti. I suoi colpi sono forti, sicuri, senza esitazioni. Ti vuole sentire tutta. Vederti godere. Strozzare le urla di piacere, perchè vorresti urlare ma non puoi. Cerchi di trattenerlo con le mani tanto è concentrata la sua energia, ma il suo vigore non si placa, e godi come una pazza a sentire il suo cazzo penetrarti, lunghissimo, duro, caldo. Il movimento del bacino che carica il colpo all'indietro e lo scarica dentro di te, ti fa sussultare ogni volta, punta il busto e pianta le gambe per non perdere l'equilibrio, mentre ti travolge con la sua verga turgida. Ha in bocca il tuo piede destro, lo bacia, lo lecca, lo succhia mentre si muove dentro di te lo guardi godere, faticare, sudare, emettere versi di spinta e ti chiama Troia, e continua a ripetere come ossessionato la domanda, quanto ti piace il cazzo eh, quanto ti piace il cazzo Troia!? E tu, mentre alterni boccate di sospiri a bocca aperta e leccate e succhiate di cazzo, annuisci e ripeti, si.. mi piace, lo voglio si.. si.. e le tue vocali si estendono lughe nel piacere estremo dell'eccitazione. E ti senti stupenda e puttana, e non lo sapevi ma è splendido sentirsi così libera.
Placata la prima mareggiata dei sensi, i colpi si fanno meno cupi, più morbidi, sinuosi, una varietà di movimenti che ti fanno giungere a piaceri e sensazioni mai provate prima d'ora. Ti afferrano pensieri del tipo.. perchè non mi aono fatta scopare prima da questi!!
Poi accade. Decidono di prenderti insieme, e tu lo sai: quel momento che hai desiderato, temuto, immaginato e sognato fino allo sfinimento, è finalmente reale. Il cuore batte forte, mischiando angoscia e brama. Non puoi più tirarti indietro, e in fondo... non vuoi, anzi lo desideri con tutta te stessa. La tua fantasia più perversa è finalmente li. E tu tremi ora, nell'apprensione e nella brama di vedere quel desiderio avverarsi.
Eccoti. I loro corpi ti stringono, caldi, bagnati di sudore, virili in ogni gesto. Le mani ti palpano senza pietà: fianchi, seni, cosce, culo e fica, ogni parte di te è preda del loro istinto, delle loro dita, delle loro mani. Ti lasci andare, completamente. Ti offri. Sei la loro creatura, bella e vulnerabile, mentre loro – famelici, indomabili – si muovono guidati dall’istinto più puro. L'iniziativa è compito loro, a te spetta la volontà di farli impazzire per quanto sei bella, e troia e porca, e loro lo vedono, lo sentono, e i loro cazzi duri, dritti per te, è la dimostrazione più evidente di quanto tu abbia avuto il potere di eccitarli. Tu hai il tempo di guardarli in faccia un momento con quello sguardo che ammette la voglia di provare la doppia penetrazione, poi guardi cosa ti aspetta, e vedi il loro pene partire dal basso ventre e arrivare dritto, con le vene che sembrano esplodere, gonfie di sesso, vedi una cappella grossa, rossa, dura, arrivare e superare l'ombelico, due fari immensi, due tronchi d'albero lunghi più del tuo avambraccio.. e di nuovo pensi a quanto ti piace il cazzo degli uomini. A quanto ti piace il cazzo di questi due uomini, inaspettati, cinquantenni, dall'aspetto banale, comune... e allora pensi a quanti cazzi meravigliosi ci sono in giro, celati dietro le.fattezze dell'anonimato e ti vengo voglie da puttana, pensieri contorti e perversi di non rinunciare più a nulla. Mentre fai questi pensieri. L’aria si satura di elettricità... di odori, sudore.. Sa di pelle, di saliva, di sesso vivo. Sei in piedi, nuda, stretta tra quei corpi, i capezzoli turgidi che spingono sul petto maschio del tuo spazzino, i seni pieni, il tuo sedere pronunciato il respiro che si fa corto.
Uno ti preme contro il cazzo duro tra le natiche, e si muove sensuale per farsi masturbare dal tuo culo. L’altro ti stringe davanti a se, la sua presa è forte, ti lecca le tette, e senti il suo cazzo strofinarti il clitoride, esplorare la fica, poi dritto fin su sulla pancia. Non ci credi sia così grande. Li senti entrambi, i loro cazzi duri, pulsanti, premere contro la tua pelle, il tuo corpo madido di sudore. Ti muovi, ti strusci anche tu, stai al gioco, lasciando che il tuo sudore si mescoli al loro, che i vostri corpi diventino un solo impasto ardente.
L’eccitazione a questo punto ti acceca, sale come un’onda impossibile da fermare. Vorresti baciarli anche tu ovunque, morderli, sentirli sotto la lingua, sotto le unghie. Sei impazzita. Ti senti viva, piena, follemente affamata. Lo fai, li baci, li lecchi, li tocchi, sussurri ai loro orecchi, sfondami porco! Sfondami! Mi volete.. Sfondatemi tutta bastardi!
Le tue mani si muovono da sole, frenetiche cercano, afferrano, trovano. Vuoi i loro cazzi. Li vuoi stringere nel pugno, vuoi scoprire se resistono alla tua presa. Li stringi entrambi, sentendo nelle dita tutto il peso del desiderio: caldi, pieni, palpitanti, duri e venosi. Li accarezzi, vai su e giù, prima piano poi forte. Li afferri come se potessi nutrirti di quel contatto, e ogni gesto è un fremito in più che attraversa il tuo corpo.
L’aria vibra. Tutto cresce. E tu, con loro. Siete sul bordo di qualcosa di selvaggio. Di tremendamente erotico. Hai continui flash dei porno che guardi solitamente sul cellulare. Tutto aumenta, l'eccitazione, i battiti del cuore, il fiato corto. Sei arrapata, frenetica ti muovi esperta tra di loro, smaniosa di godere come chi è Esattamente nel posto giusto, al momento giusto.
Le loro bocche sono su di te, fameliche.
Lui, quello davanti, ti bacia il collo, ti lecca con un desiderio che sembra voler divorare l’anima. Le sue mani ti sollevano con una forza sicura, e ti tiene lì, sospesa,tra le sue braccia, i suoi bicipiti sotto le tue ginocchia, sei aperta, offerta. La tua femminilità si schiude, le tue gambe si avviluppano intorno alla sua vita, il respiro si fa corto, il cuore impazzito.
Sospiri, tremi, gemi. Sai cosa sta per succedere. Lo senti nei suoi movimenti, nella tensione dei suoi muscoli, nel calore della sua pelle contro la tua. Il corpo gli freme addosso, e il tuo risponde come se fosse stato creato per quello.
Poi, senti il cazzo enorme entrare.
Un affondo deciso, profondo, che ti ruba un grido dalle labbra. Il tuo ventre si contrae, i nervi si accendono, i piedi tesi, la mente si svuota lasciando spazio solo a quella sensazione che ti attraversa tutta.
Le tue mani si aggrappano a lui, mentre il secondo, da dietro, ti tocca con mani esperte i fianchi, ti apre le natiche, ti accarezza con le dita bagnate il buco del culo, ti sussurra oscenità all’orecchio, ti bacia la schiena sudata. Ti rompo il culo adesso! E lo sai vero?! E lo vuoi, perchè sei troia, perchè ti piace il cazzo da morire, perchè sei una porca stupenda!! Puttana che ti fai scopare dai tuoi spazzini! Quanto ti piace il cazzo eh... E mentre sei ancora persa nel primo movimento, nel sentire quanto la tua fica inizi ad aprirsi sotto i colpi decisi di un cazzo che ti sembra immenso, senti improvvisamente spalancarti il buco del culo. Un’entrata lenta, decisa, che ti ruba il fiato. Il cazzo è davvero grande, la vena centrale ingrossata, la cappella larga. Senti le loro due verghe strofinarsri dentro di te. Godi.. e non riesci questa volta a trattenere le urla a vocali aperte, al fiato intermittente che ti scava dentro il petto. A morsi di leone si mangiano quel che resta del tuo pudore.. ogni colpo a molla, in culo e in fica ti provoca esplosioni di vulcano nell'anima.
Il tuo corpo, ormai acceso da ogni lato, si tende, accoglie, vibra. Sei piena, come volevi esserlo da tanto tempo, completamente inibita. Hai i loro membri turgidi tutti completamente dentro di te, sembra ti mescolino le viscere.. raggiungi sensazioni mai provate prima. Dolore e piacere intenso, profondo, viscerale. Ti senti troia. Bellissima.
Il piacere è uno tsunami che non ti dà tregua, non hai scampo... le loro spinte si fanno via via più forti, più affamate. Ti continuano a scopare insieme, e tu ti lasci andare, persa in quella danza carnale che ti scuote fino al midollo.
Ogni colpo è un sussulto in più, ogni scambio di lingue, ogni leccata,ogni bacio sui seni sul collo è un incendio.
Il tuo sudore si mescola al loro, le mani scorrono ovunque, i gemiti riempiono l’aria densa. I tuoi seni si muovono al ritmo dei loro corpi, la pelle arde, le labbra affamate cercano, le dita graffiano. Ti senti viva e porca e finalmente troia come mai prima.
E mentre ti muovono, ti invadono, ti scopano con brutalità dolce, i tuoi sensi esplodono. Senti la fica e il buco del culo pulsare, l'orgasmo crescere. Crescere. Il cuore impazzisce, i pensieri si dissolvono. Ma loro ti stringono e non ti lasciano andare, ti prendono forte ancora, ti sbattono sui loro corpi nudi. Sei ancora li, in mezzo a loro, aperta, che ti lasci sfondare aggrappata.
E godi!
Godi senza freni, senza vergogna, con tutto il corpo, con tutta l’anima. Fremi. Senti i cazzi dentro, duri, caldi.
Lo spazzino che ti stava inculando gemendo forte, si sfila, si dirige sicuro sul nostro divano, si distende con il cazzo che gli si staglia dritto come torre di avorio davanti a te che ancora sei in braccio che ti fai sfondare la fica. Tu lo segui con lo sguardo, i tuoi occhi hanno fame, e sanno dove guardare. Scendi allora lenta e sgusci via e vai a sederti cavalcioni, con il respiro ancora affannato e lo sguardo che brucia sopra quel grande cazzo che ti aspetta. Prima di sedertici sopra lo prendi in bocca lo sbavi e lo succhi e lo masturbi assatanata, lo assopori, duro ancora, caldo e venoso. Lui è disteso sotto di te ora, i muscoli tesi e le mani che ti afferrano forte i fianchi. Ti abbassi lentamente, lo senti entrare dentro, nel culo, deciso, profondo, e il tuo corpo lo accoglie con un fremito che ti attraversa la schiena. Ti invade il calore del fuoco, ti prende l’urgenza di un'orgasmo che vorresti urlare. Ma lui non smette di andare su e giù, veloce, forte, ritmato e allora anche le tue natiche si muovono a ritmo, lo seguono a salti inversi e ogni suo affondo ti spalanca l’anima.
Nel frattempo, mentre ti stai facendo sfondare il culo, l’altro ti guarda masturbandosi, e la tua bramosia di cazzo aumenta nel vedere un'uomo nudo che si masturba mentre ti stai lasciando scopare. Ti lasci ammirare, a denti stretti, rabbiosa sussurri.. ti piace quello che vedi eh, ti piace questa troia?! Ti piace? Quanto ti piace la fica?! Mangiamela porco, mangiamela! Fammi godere! Fammi impazzire! Dai che ti spruzzo in bocca vuoi vedere?! proseguendo nel suo segarsi, si inginocchia davanti la tua fica aperta, tra le tue gambe tese, le sue labbra si perdono nella tua femminilità che sa di sesso. Ti lecca, ti succhia il clitoride con una fame che ti fa tremare, ti fa gemere, e senza riuscire a trattenerti, finalmente a bocca aperta gemi il tuo orgasmo, lui continua a rimaner li con la bocca a sentire la tua fica aprirsi e chiudersi per il godimento, e ti bacia lento e ricomincia a succhiare tanto che dopo qualche secondo con il cazzo dell'altro sotto di te, totalmente nel culo, non resisti più, urli e non hai più freni, spruzzi tutto il tuo piacere caldo sul suo viso. Lui non si ritrae, resta lì, con la bocca aperta e gli occhi accesi, assaporando ogni stilla del tuo godimento.
Bagnato fradicio e gocciolante del tuo sapore si solleva, e con un solo movimento entra di nuovo con il suo cazzo enorme dentro di te. Di nuovo, sei doppiamente penetrata. Il tuo respiro si spezza, ti tende tutta, ma non vuoi fermarti: lo vuoi dentro.. tutto, li vuoi entrambi. Sei attraversata da due spade che ti traffiggono il ventre, che ti fanno vibrare da dentro. Urli, un suono che mischia dolore e desiderio, e ti senti viva, padrona, porca e puttana.
Inizi a muoverti con rabbia e ritmo, stringendo i denti, le mani strette ai loro corpi, le unghie, il sudore che scorre, i muscoli che bruciano. Sei Tu a comandare la danza. tu a decidere quando e come li farai impazzire, lo sai bene che il tuo piacere li trascinerà entrambi verso il limite. Le tue gambe sono tese, i piedi puntati a cercare un appiglio, il collo indurito per lo sforzo e il godimento. Ti muovi come se fosse l’ultima volta, come fossi un'ossesso, e in questo momento non esiste altro.
Dentro di te qualcosa sta cambiando. Dopo essere riuscita ad avere la consapevolezza che puoi essere una donna desiderata in modo così erotico, e brutale come accade solo nei film porno, hai finalmente lasciato andare ogni paura. Ti senti viva, libera, desiderata. Per la prima volta, non ti vergogni dei tuoi desideri che ti sembravano perversi, indecenti persino da confessare a tuo marito. Ti senti bella, porca, capace di far drizzare i cazzi di uomini sconosciuti con la tua sensualità e con la sola forza del tuo essere donna.
Hai vinto tu. Hai il potere di accendere il desiderio, di guidarlo, di lasciarti attraversare senza perdere te stessa. E in quel momento, mentre li senti godere dentro di te, e gemere, e soffrire su di te, per continuare a scoparti ancora e ancora, nella carne e nell’anima, trovi un’estasi che è tutta tua. Improvviso, un colpo di reni ti spinge in alto, e spruzzi una fontana di piacere che inonda il corpo di lui che ti sta davanti che d'istinto apre la bocca e tira fuori la lingua e ti stringe i seni e nella stanza allagata, ricadi nei loro cazzi ancora duri.. ti scopano, selvaggi, ancora.. Con colpi sempre più meccanici, ti ascoltano gemere, infine, sfiniti, si sfilano, ti buttano in ginocchio di nuovo, e ti ritrovi in mezzo ai tuoi due spazzini. Nuda, davanti ai loro cazzi, pulsanti. I corpi dei due uomini sono caldi, schiacciati quasi sopra di te, desiderosi, ansimanti. Le loro mani ti sfiorano i capelli, ti prendono la testa e te la spingono indietro per baciarti avidamente cercando con la lingua la tua lingua, tutto con una fame nuova, e tu, senza attendere, prendi in mano i loro cazzi ancora belli duri, e con la bocca, assapori il gusto del sesso, il sapore del tuo corpo, dei loro cazzi che hanno saggiato la tua fica e il tuo culo.. l'onda del tuo orgasmo. La sapidità di tutto ciò che è appena accaduto. Le tue labbra scivolano sulle loro vene gonfie, pronte a esplodere, le senti, ci passi sopra la punta della lingua poi lenta ma decisa succhi e sbavi, e i tuoi occhi cercano i loro occhi, che si socchiudono in estasi, sudati, tesi, sospesi in un piacere che ormai non controllano più.
Li senti fremere, tremare, senti i loro cazzi pulsare nelle tue mani nella tua bocca e questo ti dà un potere nuovo, inebriante. È il tuo momento, lo senti nella pelle, nel respiro che si fa sempre più corto, nei movimenti che diventano sempre meno fluidi e più nervosi. Alterni la bocca e le mani. Il loro splendido pene è tutto pieno della tua saliva, cappella cazzo e coglioni, li domini con ardore. Li guardi fissi in viso, mentre li masturbi sul tuo volto e la tua bocca cerca di succhiare e inghiottire i loro testicoli gonfi di sperma. Li guardi mentre vacillano, mentre si lasciano andare, hai un solo pensiero in testa ora, mentre spalanchi la bocca con la lingua di fuori, quello che desideri davvero, quello che è il culmine del tuo e del loro piacere. Si. Vuoi la loro sborra. Si, La vuoi. La desideri. Ti spetta, è tua. La vuoi ovunque, in bocca, sul viso, sui capezzoli turgidi, la reclami.. Sborrate bastardi, sborrate! Sborratemi tutta, tutta, si! Alle tue parole strette fra i denti, sussurrate quasi con rabbia, la loro resa è totale. Ti tolgono le mani, vogliono fare loro. Ne approfitti per masturbarti ancora, anche tu furiosamente, due dita dentro e l'altra mano a strofinare forte il clitoride.
Quando si avvicinano a te, con le gambe tese in punta di piedi masturbandosi forte con una mano e tenendoti la testa con l'altra sulla loro cappella.. senti il loro respiro spezzarsi, gli occhi colmi di desiderio chiudersi, senti i loro corpi che tremano in convulsioni ripetute. Ti inondano prima uno dopo l'altro del loro piacere intenso, i cazzi palpitano e spruzzano tanto sperma che rimani sorpesa. Non immaginavi getti così vigorosi e abbondanti. Ne Hai ovunque, calda, opalescente e viscosa. Il primo getto ti riempie la fronte e i capelli, poi come un'idrante ti ritrovi la cappella grossa in bocca e lui godendo te la riempie ancora con altri tre getti sovrabbondanti, scattosi.. le ultime gocce scrollandosi il cazzo che diventa più morbido te le spruzza sul seno. L'altro vista la tua lingua fuori e la bocca ancora aperta piena di sperma ti guarda famelico, in un lampo incrociate gli sguardi e ti colma anche lui la bocca di sborra calda e acidula, e poi prosegue con altri getti copiosi sul viso, sulle guance, sul mento, sul seno.. non ci credi.. sei piena. Tu accogli con passione, e con estrema libidine tutto il calore di quell’intimità. Non contenta riprendi i cazzi in bocca a succhiarne anche l'ultima goccia, quasi a voler chiederne ancora, li assapori con tutta la loro sborra ancora nella bocca, avanti e indietro con la testa, ancora... un pompino furioso, che fa fuoriuscire tutto lo sperma che denso ti gocciola sul corpo, sul petto, e ancora in preda all’estasi, ti abbandoni completamente, finendo di toccarti furiosamente, lasciando che il piacere esploda anche da te, nuovamente, liberatorio, profondo, uno spruzzo lungo esce dalla tua fica aperta che inonda i piedi di tutti, e allaga il pavimento.
Ti lasci andare, Stesa per terra allagata di te e di sperma. Sfinita, ancora ansimante, chiudi gli occhi, sorridi. Li senti allontanarsi piano, lasciandoti la promessa di un'altro incontro sussurrato all’orecchio pima di un bacio dolce sulla fronte.
Dentro di te rimane il fuoco di una mattinata che ha svegliato qualcosa di antico, selvaggio, ma autentico. Ti senti viva, spledida, porca e desiderata… ti senti puttana ed è una sensazione stupenda, ti senti perfetta, ti senti pienamente donna.
E una forma nuova di gratitudine ti nasce verso i tuoi cari spazzini di zona, e i loro slendidi cazzi.
Marta viveva da diciotto anni in quella casa. Prigioniera di ruoli che indossava quotidianamente: moglie, madre, impiegata, vicina rispettosa... la sua unicità di persona rimaneva nascosta dietro la vetrina splendente di un comportamento sempre educato, corretto, giustificato, pudico.. ruoli che aveva imparato a recitare così bene da dimenticare di essere anche altro.
Col tempo, lo sguardo degli altri e il proprio rigore avevano modificato il carattere di quella ragazza che era stata, riducendo anche l'intimità con Paolo a un’abitudine gentile, prevedibile, scontata. Sentiva sempre il giudizio addosso. Cresciuta in una famiglia che aveva riposto in lei tante aspettative, alla fine aveva ceduto all'idea che il giudizio degli altri fosse una questione di fondamentale importanza. Quella mattina, nel silenzio di una casa vuota, i figli finalmente a scuola, il marito nuovamente al lavoro, riaffiorò un desiderio senza nome... riappropriarsi di un corpo che non fosse più solo al servizio dei ruoli, ma finalmente di se stessa.
Il giorno prima, Paolo le aveva scritto un messaggio breve, quasi distratto, le aveva inviato un link di un sito per adulti, senza troppi commenti e un'emoji che voleva dire pensaci tu. Lo faceva ogni tanto, un modo suo, silenzioso, di essere pungolo per l'iniziativa assopita della moglie. Marta l'aveva aperto in fretta, sul telefono, mentre i ragazzi erano in cucina con lei... l'aveva richiuso subito, con quel misto di imbarazzo e curiosità che le era familiare fin da ragazza: il bisogno di guardare e la fretta di far sparire la prova di averlo fatto.
Non ne avevano più parlato. Non ne parlavano mai, in realtà, erano gesti che restavano sospesi, un'iniziativa lanciata e spesso lasciata cadere, come se affrontare l'argomento fosse altrettanto faticoso che spogliarsi dell'abito pudico che indossava davanti a tutti, temendo le avrebbe tolto qualcosa. Paolo lo sapeva. Sperava ogni volta che la vista di scene pornografiche suscitasse in Marta, desideri sessuali e fantasie erotiche inconfessabili.. insomma, sperava di suscitare volontà di iniziative, se non di emulazione.. Quella mattina, sola, in casa, Marta si accorse che il pensiero del link era rimasto lì, in un angolo della mente, non tanto per quello che aveva visto, quanto per quello che le aveva chiesto Paolo senza chiederglielo: fatti trovare, per una volta, senza aspettare che sia io a cominciare.
Si sedette sul bordo del divano, il telefono ancora in mano, lo schermo spento. La casa silenziosa. Sapeva che avrebbe potuto riaprirlo. Sapeva anche che, per la prima volta dopo le vacanze estive, nessuno gliel'avrebbe impedito, né l'avrebbe interrotta, né saputo.
Bastò premere il tasto laterale del cellulare, il messaggio di Paolo iniziava cosi:
..mi toccherà immaginarti eccitata approfittare della solitudine per guardare finalmente tranquilla, uno di quei bei video porno che di solito ti tocca sbirciare muto con il timore che qualcuno in casa ti scopra. Umida. Scivolare giù con le dita, sulle mutandine. Ti accarezzi, prima da fuori piano, poi lentamente spostandole quanto basta, più forte e veloce, scopri anche le mutande essere tutte bagnate. Sostenuta dalla tua saliva ti ritrovi davvero tutta arrapata e con le gambe aperte, le cosce tese, i seni già gonfi per l'eccitazione cha sale con il respiro che si fa ansimante dentro ad un ventre che insegue i sussulti. Gli occhi si chiudono. La testa va indietro come a guardare più in su, oltre qualcosa che non sai, ma vorresti scoprire. La bocca si spalanca. Ti piace. Guardi il video sul cellulare. Lui è una statua, giovane e bello. Lei si muove e gode sotto i suoi colpi a frustatate. Lui è muscoloso, asciutto, ha una schiena possente, un sedere perfetto che muove con grande sicurezza su e giù per infilare dentro di lei un cazzo enorme, lungo e grosso, e lei... gode! Il volume del cellulare è alto. E lei gode.. Oh si che gode! Gode e geme davvero, senza trattenersi. Senti salire dentro una voglia di sesso irrefrenabile, la tua eccitazione aumenta, come aumenta la velocita con cui ti strofini il clitoride che s'ingrossa sotto le tue dita bagnate. Con la coda degli occhi intravedi la verdura in cucina.. pensi che due zucchine possano essere perfette per il tuo più classico dei desideri, quello inconfessabile persino a tuo marito. Grosse, dure, bagnate, così decidi di sognare e chiudendo gli occhi, t'immagini che siano in due a prenderti, a scoparti, una entra piano, lenta, eppure decisa, senti con un fremito aprirti il buco del culo, la sensazione che l'accompagna è una spinta da dentro nella pancia, l'altra ti spalanca gli occhi e poi te li fa stringere, i denti pure fanno la stessa mossa. Sicura, anche la seconda zucchina, entra. La tua fica bagnata l'accoglie, il clitoride è tutto turgido e bagnato. Impegnata come sei nell'andare dentro e fuori con gli occhi chiusi, la bocca aperta in una smorfia di estasi e dolore. Grossa com'è la zucchina strofina il clitoride e anche quella carezza ti fa tremare e gemere. Con i sogni accesi, eccoti lì, stesa sul divano con le gambe spalancate i piedi poggiati sullo schienale, nuda, mentre su e giù ti apri il culo e la fica contemporaneamente.. eccitata come sei, senti l'orgasmo come un’onda che inizia lenta, quasi timida, accarezzarti la riva di tutti i sensi. Un fremito sottile che si insinua tra respiro e pelle, e poi si fa più deciso, più caldo, più profondo. I battiti accelerano, il corpo si tende come un arco pronto a scoccare, ogni nervo diventa corda che vibra e trema...
Il campanello..
lo lasci suonare tre volte, hai la tentazione di non aprire poi ancora nuda chiedi chi è.. sono gli spazzini, sei salva pensi. Ti butti in divano, stanca, ti tocca ricominciare, hai perso il momento buono, ma sei pronta a riprendere. Un attimo dopo senti dei passi, delle voci. Scatti a molla seduta, le mani a stringere il divano. Spalanchi gli occhi e ti blocchi. Panico. Sono loro. In un istante te li trovi di sopra, non te lo immaginavi, invece come spesso accade la porta d'ingresso è rimasta socchiusa e loro sono saliti per dirti dei bidoni giù in ingresso che sono proprio messi male. Li senti entrare in corridoio.. e chiamarti e avanzare chiedendo.. permesso permesso, ciaoo, possiamo?!. Ti prende un colpo. Sei nuda. Non potendo metterti nulla addosso, avendo lasciato i vestiti proprio per terra in corridoio indossi il primo accappatoio che trovi. È piccolo. Sei nel panico. Paonazza di imbarazzo. Loro intantoncercano di far finta di nulla. Ma le tue mutandine e tutto il resto è per terra in corridoio, le hanno viste, di certo, hanno visto tutto. Ora però non senti più le lpro voci cristalline, li senti bisbigliare qualcosa.. Vicino al divano per terra ci sono le zucchine. Tu indossi un accappatoio molto piccolo ed è proprio difficile far finta di nulla, imbarazzata cerchi di non dare importanza a ciò che sta accadendo, ma è davvero difficile. Eccoli. Ti guardano. Ti spogliano con lo sguardo.. anche se sei già mezza nuda. Lo senti. Lo noti. Ti scivola un'occhiata in mezzo alle loro gambe e noti in entrambi un bel rigonfiamento. Ci stai pensando è inutile, e sai che anche loro lo stanno facendo. Ci sono attimi di silenzio eterni. Tu sei a disagio, è una situazione di confusione totale. Cerchi di guardarli in faccia ma ti vergogni. Così non sai far altro che guardarti in giro, spostare cose.. Sorridere e Con poche battute speri di liquidarli con gentilezza. Loro esitanti indietreggiano, impacciati anche loro, complici del tuo stesso imbarazzo.. poi si voltano e ti salutano. Li accompagni alla porta. Sono qualche metro avanti a te. Parlottano. Non vedi l'ora che se ne vadano. Guardi la loro schiena, larga, i colli muscolosi, l'andatura lenta nella divisa. Ora mi salutano e chiudo la porta pensi... invece... giunti sulla soglia si voltano.. un istante!
Le mani, forti, tengono giù i pantaloni quanto basta. Ti mostrano due cazzi duri, sorprendenti.. tu rimani scioccata! Sei ferma! Con lo sguardo fisso e la bocca aperta. Inchiodata, non hai forza di muovere un muscolo. Inebetita!
I cazzi sono davvero lunghi, grossi, venosi. Stupendi. Escono virili sotto la loro divisa. Dritti come solo i cazzi degli uomini eccitati sanno essere, marmorei sono li, davanti i loro corpi, e il tuo sguardo, sconvolto. Visto il tuo silenzio, approfittano veloci prima che tu possa dir loro qualcosa.. Se li tirano fuori per bene, coglioni compresi, grossi e pendenti. Te li mostrano venosi, turgidi, con le cappelle dure, grosse, rosse, la vena centrale dei cazzi ingrossata, il sangue che pompa nelle loro vene sembra raccogliersi tutto in quei due cazzi stupendi, duri e grandi e grossi.. gli spazzini sono uomini normali, sulla cinquantina, nemmeno particolarmente attraenti di aspetto, ma i loro peni sono sorprendentemente meravigliosi e inaspettati. Dei bastoni dritti.. sai bene non esserci nessuna corrispondenza tra età, aspetto fisico e grandezza del cazzo.. anche l'uomo più insospettabile tra le mutande può celare meravigliose sorprese. E questa novità imprevedibile, segretamente ti eccita terribilmente. Con imbarazzo ti studiano, capiscono che c'è margine di erotiche possibilità. Con mossa veloce ti prendono le mani a stringere quelle verghe calde. Senza tanti preavvisi ti ritrovi con le loro mani vigorose sulle tue spalle e ti scopri inginocchiata tra di loro, così iniziano a spogliarsi e incominciano a schiaffeggiarti con i loro cazzi le guance, per farti saggiare quanto sono duri e quanto è reale l'eccitamento che tu hai provocato loro.
A volte, lo sai bene, non serve toccare, non servono parole. Basta il modo in cui ci si passa le dita tra i capelli, o come ci si morde piano il labbro inferiore mentre guardi un cazzo.
Un solo sguardo, diretto e languido, può accendere qualcosa di istintivo, profondo, viscerale. È un invito silenzioso, una promessa non detta ma chiarissima.
Il corpo reagisce prima ancora della mente: i sensi si risvegliano, la pelle si tende, il cuore accelera. È il desiderio che prende forma, senza bisogno di nient’altro.
In quel momento, ogni piccolo gesto ha il potere di travolgere. Non è solo bellezza: è consapevolezza. È il sapere di poter incendiare con un solo cenno.
Ti prendono per i capelli piano, te li stringono a coda con la mano a pugno, ti ficcano quel palo durissimo in bocca, uno alla volta.. non hai nessuna voglia di rinunciare a succhiare dei cazzi così belli, grandi, venosi, duri, per merito tuo, e non lo farai! Ti riempi di saliva come quando hai l'acquolina in bocca per la fame. Le tue mani salgono lungo i polpacci, su, dietro al ginocchio, poi sulla cosce, infine timorosa, le tue dita seguono la curva palpitante e calda dei loro testicoli gonfi, con il palmo della mano lì stringi carica di tensione perchè sai quanto sono sensibili in quel momento pieni di sperma pronta ad esplodere. Sali ancora lenta ma sicura, la tua mano si muove precisa, come se conoscesse ogni risposta dei loro corpi, di ogni sospiro trattenuto.
Il tuo è un gesto quasi primordiale, è potente, perchè carico di intimità e controllo. Le dita scorrono lungo tutta la lunghezza dei cazzi con una grazia quasi rituale, alternando carezze leggere a strette più decise. Avanti e indietro. Avanti e indietro li scappelli, gli scopri il glande.
Ogni movimento sembra voler prolungare il piacere, portarlo sull’orlo e poi trattenerlo, come se il tempo fosse diventato liquido e tu ne fossi padrona. Senti le loro vene, gonfie, strette nella morsa delle mani che, per il loro spessore non riesce a stringerli per interi.. su e giù, su e giù... lenta con la mano, lenta con la bocca, avanti e indietro, avanti e indietro, ora più veloce con tutta la bocca. Provochi debiti di fiato.
Alternando prima uno dopo l'altro, ti dedichi con la mano a masturbare uno e con la bocca a succhiare l'altro. Hai una voglia sfrenata di sentire le cappelle in bocca, dure, calde. Te lo appoggiano sull'avambraccio, per impressionarti con le loro misure.. non ci credi. Sono enormi, due pali! Tu ricominci, Accogli i cazzi succhiando con una saggezza che toglie il fiato. Le labbra, umide e morbide, avvolgono ogni loro mossa, ogni loro tensione, trasformandola in puro desiderio.
La tua lingua danza, esplora, accende ogni fibra delle loro bramosia, mentre i cazzi e la cappelle si fanno sempre più gonfie e calde nella tua bocca e nelle tue mani, loro gemono e ansimano, e scopri che a te eccita da morire ascoltarli mentre cerchi di afferrarli stretti soltanto per farli impazzire.
I tuoi occhi guardano da sotto, intensi, vivi, come se volessi dire: siete in mio potere in questo momento, vi faccio perdere la testa.
Loro non possono far altro che lasciarsi andare completamente al tuo splendido pompino. Continui a muovere la testa a destra e a sinistra e poi su e giù, ansimando e mugugnando versi primordiali, terribilmente erotici, sbavando e succhiando... anche loro vanno su e giù sempre più forte, ti prendono la testa e ti scopano la bocca, come degli animali accecati di sesso. I pensieri neutralizzati, ci sei solo tu ora, la tua bocca e il tuo essere troia, loro, sussurrando ululati di piacere godono, in punta di piedi protesi con il ventre sul tuo viso e si masturbano il cazzo duro con la mano stretta a pugno che sbatte sui coglioni penzolanti pieni di sborra, pronti ad inondarti. Te li sbattono sulla fronte mentre tu continui ad accoglierli in bocca di qua e di la in un bocchino sempre più pieno di bave e saliva.. mentre il loro movimento rischia di provocarti conati per la misura sproporzionata dei loro cazzi nella tua bocca.. entrambi, guardando la reazione che provoca quella dimensione, si eccitano ancora di più, e ti scopano con più foga, in punta di piedi, sporti ad arco, con i nervi dei polpacci tesi, i lombi caldi, tra un mugugno e l'altro ti sussurrano..Ti piace il cazzo eh?! Ti piace il cazzo?! Quanto ti piace mmm!? loro si scambiano uno sguardo carico di complicità, di quelli che parlano senza bisogno di parole. Hanno negli occhi la certezza di chi sa di aver trovato qualcosa di molto prezioso e tremendamente desiderato: una milfona insospettabilmente porca, pazza per gli uomini e per il cazzo. Tu annuisci mentre prosegui il tuo lavoro di bocchinara, si, riesci a dire con la bocca piena, lo adoro, lo amo, lo voglio, si... e le ultime vocali si perdono linghe in sospori e gemiti...
Con un sorriso malizioso e un’energia che brucia sotto pelle, ti prendono con decisione e ti accompagnano sul divano. I corpi sono già caldi, le intenzioni chiarissime.
Le mani ti afferrano con fermezza, ti aprono lentamente, con una fame che non è solo fisica, è adorazione verso il tuo corpo così femminile. I capezzoli turgidi, il clitoride esposto, il tuo culo meravigliosamente grosso e sporgente. E poi, senza esitazioni, uno dei due, quello con il cazzo più grosso decide di montarti...
Ti pieghi lentamente, offrendo le tue splendide natiche senza alcuna difesa. Le mani si posano sui tuoi fianchi, sicure, affamate, mentre altre dita accarezzano le curve piene del tuo corpo con una devozione che sa di desiderio puro. Ti prende per i seni, palpitanti, sensibili, gonfi.
Poi lo senti. La cappella ti sfiora il clitoride ti esplora la fica, si strofina tutto.. si fa sentire in tutta la sua lunghezza, finchè inizia a entrare piano, centimetro dopo centimetro, facendoti trattenere il fiato. Il corpo si tende, i nervi vibrano come corde appena toccate. È la prima volta che ti fai scopare da un uomo con un cazzo così grosso e i primi istanti sembrano durare secoli. Tremi di paura e volluttà. Godi. Ansimi. Gemi di piacere.
L'altro sedutosi davanti a te con la sua mano ti guida con fermezza verso la sua cappella, il suo cazzo dritto e duro, e le tue labbra si posano su quella presenza calda e pulsante. La accogli nella bocca, e ricominci a succhiare e sbavare mentre l’altro ti prende con sempre più decisione, riempiendoti completamente, facendoti sentire tutta la lunghezza e la circonferenza del suo pene dentro la fica, facendoti sentire splendida e desiderata e troia come non ti sei mai sentita.
Il ritmo cresce, e senti ogni spinta, ogni colpo profondo che ti scuote dentro, mentre i suoi fianchi e i suoi coglioni sbattono contro il tuo culotto abbondante, pendenti, pieni di sborra.. i suoi movimenti decisi e ruvidi, come colpi di frusta, provocano brividi interni, e fremiti lungo tutto il tuo corpo. Le sensazioni si mescolano, la bocca e il corpo colmi di piacere, in un’estasi che ti avvolge tutta.
Ora lui si sfila. Come in una danza. Un rituale, antico, ti volta, ti stringe a se fra le braccia, forti, sudato, avverti tutta la mascolinità del suo corpo, del suo cazzo duro che si schiaccia sul tuo ventre, mentre ti adagia sul divano. Si china con te. Un arco unico. Ti bacia con voracità di animale. La sua lingua nella tua bocca assapora il gusto dei bocchini che hai fatto fino a poco fa. Ti bacia tutta. Ti mangerebbe tanto è selvaggio nel leccarti, la bocca, il viso, tutto, nel morderti l'orecchio, leccarti il collo, il petto. Poi si alza in piedi sopra il divano. I suoi piedi poco più in la del tuo volto, piegate leggermente le ginocchia, si china, e andanto su e giù, senza esitazione, ficca il suo cazzone nella tua bocca. Tu stesa con la lingua di fuori, lo prendi, perchè lo vuoi. Lo desideri, quell'enorme cazzo che ti ha sfondato la fica. E succhi, e sbavi e gemi. L'altro adesso ti apre le gambe. Si inginocchia davanti al tuo sesso e inizia a passarti la sua lingua calda e mormida sul clitoride, poi su tutta la fica, il buco del culo.. prima piano, poi più veloce. Godi. È un dio. Gli afferri la testa. La stringi fra le mani. Lui continua, portandoti ad un livello di eccitazione mai provato. Le tue gambe iniziano a tremare. Senti fremiti ovunque. Hai un cazzo in bocca e una lingua che ti lecca la fica! Smette. Improvviso. Si alza, maestoso, mentre tu ancora succhi e sbavi, ti prende per i fianchi e senza nessun preambolo, questa volta, ti ficca il suo cazzo durissimo dentro di te. Lo senti praticamemte nella pancia. Sussulti. I suoi colpi sono forti, sicuri, senza esitazioni. Ti vuole sentire tutta. Vederti godere. Strozzare le urla di piacere, perchè vorresti urlare ma non puoi. Cerchi di trattenerlo con le mani tanto è concentrata la sua energia, ma il suo vigore non si placa, e godi come una pazza a sentire il suo cazzo penetrarti, lunghissimo, duro, caldo. Il movimento del bacino che carica il colpo all'indietro e lo scarica dentro di te, ti fa sussultare ogni volta, punta il busto e pianta le gambe per non perdere l'equilibrio, mentre ti travolge con la sua verga turgida. Ha in bocca il tuo piede destro, lo bacia, lo lecca, lo succhia mentre si muove dentro di te lo guardi godere, faticare, sudare, emettere versi di spinta e ti chiama Troia, e continua a ripetere come ossessionato la domanda, quanto ti piace il cazzo eh, quanto ti piace il cazzo Troia!? E tu, mentre alterni boccate di sospiri a bocca aperta e leccate e succhiate di cazzo, annuisci e ripeti, si.. mi piace, lo voglio si.. si.. e le tue vocali si estendono lughe nel piacere estremo dell'eccitazione. E ti senti stupenda e puttana, e non lo sapevi ma è splendido sentirsi così libera.
Placata la prima mareggiata dei sensi, i colpi si fanno meno cupi, più morbidi, sinuosi, una varietà di movimenti che ti fanno giungere a piaceri e sensazioni mai provate prima d'ora. Ti afferrano pensieri del tipo.. perchè non mi aono fatta scopare prima da questi!!
Poi accade. Decidono di prenderti insieme, e tu lo sai: quel momento che hai desiderato, temuto, immaginato e sognato fino allo sfinimento, è finalmente reale. Il cuore batte forte, mischiando angoscia e brama. Non puoi più tirarti indietro, e in fondo... non vuoi, anzi lo desideri con tutta te stessa. La tua fantasia più perversa è finalmente li. E tu tremi ora, nell'apprensione e nella brama di vedere quel desiderio avverarsi.
Eccoti. I loro corpi ti stringono, caldi, bagnati di sudore, virili in ogni gesto. Le mani ti palpano senza pietà: fianchi, seni, cosce, culo e fica, ogni parte di te è preda del loro istinto, delle loro dita, delle loro mani. Ti lasci andare, completamente. Ti offri. Sei la loro creatura, bella e vulnerabile, mentre loro – famelici, indomabili – si muovono guidati dall’istinto più puro. L'iniziativa è compito loro, a te spetta la volontà di farli impazzire per quanto sei bella, e troia e porca, e loro lo vedono, lo sentono, e i loro cazzi duri, dritti per te, è la dimostrazione più evidente di quanto tu abbia avuto il potere di eccitarli. Tu hai il tempo di guardarli in faccia un momento con quello sguardo che ammette la voglia di provare la doppia penetrazione, poi guardi cosa ti aspetta, e vedi il loro pene partire dal basso ventre e arrivare dritto, con le vene che sembrano esplodere, gonfie di sesso, vedi una cappella grossa, rossa, dura, arrivare e superare l'ombelico, due fari immensi, due tronchi d'albero lunghi più del tuo avambraccio.. e di nuovo pensi a quanto ti piace il cazzo degli uomini. A quanto ti piace il cazzo di questi due uomini, inaspettati, cinquantenni, dall'aspetto banale, comune... e allora pensi a quanti cazzi meravigliosi ci sono in giro, celati dietro le.fattezze dell'anonimato e ti vengo voglie da puttana, pensieri contorti e perversi di non rinunciare più a nulla. Mentre fai questi pensieri. L’aria si satura di elettricità... di odori, sudore.. Sa di pelle, di saliva, di sesso vivo. Sei in piedi, nuda, stretta tra quei corpi, i capezzoli turgidi che spingono sul petto maschio del tuo spazzino, i seni pieni, il tuo sedere pronunciato il respiro che si fa corto.
Uno ti preme contro il cazzo duro tra le natiche, e si muove sensuale per farsi masturbare dal tuo culo. L’altro ti stringe davanti a se, la sua presa è forte, ti lecca le tette, e senti il suo cazzo strofinarti il clitoride, esplorare la fica, poi dritto fin su sulla pancia. Non ci credi sia così grande. Li senti entrambi, i loro cazzi duri, pulsanti, premere contro la tua pelle, il tuo corpo madido di sudore. Ti muovi, ti strusci anche tu, stai al gioco, lasciando che il tuo sudore si mescoli al loro, che i vostri corpi diventino un solo impasto ardente.
L’eccitazione a questo punto ti acceca, sale come un’onda impossibile da fermare. Vorresti baciarli anche tu ovunque, morderli, sentirli sotto la lingua, sotto le unghie. Sei impazzita. Ti senti viva, piena, follemente affamata. Lo fai, li baci, li lecchi, li tocchi, sussurri ai loro orecchi, sfondami porco! Sfondami! Mi volete.. Sfondatemi tutta bastardi!
Le tue mani si muovono da sole, frenetiche cercano, afferrano, trovano. Vuoi i loro cazzi. Li vuoi stringere nel pugno, vuoi scoprire se resistono alla tua presa. Li stringi entrambi, sentendo nelle dita tutto il peso del desiderio: caldi, pieni, palpitanti, duri e venosi. Li accarezzi, vai su e giù, prima piano poi forte. Li afferri come se potessi nutrirti di quel contatto, e ogni gesto è un fremito in più che attraversa il tuo corpo.
L’aria vibra. Tutto cresce. E tu, con loro. Siete sul bordo di qualcosa di selvaggio. Di tremendamente erotico. Hai continui flash dei porno che guardi solitamente sul cellulare. Tutto aumenta, l'eccitazione, i battiti del cuore, il fiato corto. Sei arrapata, frenetica ti muovi esperta tra di loro, smaniosa di godere come chi è Esattamente nel posto giusto, al momento giusto.
Le loro bocche sono su di te, fameliche.
Lui, quello davanti, ti bacia il collo, ti lecca con un desiderio che sembra voler divorare l’anima. Le sue mani ti sollevano con una forza sicura, e ti tiene lì, sospesa,tra le sue braccia, i suoi bicipiti sotto le tue ginocchia, sei aperta, offerta. La tua femminilità si schiude, le tue gambe si avviluppano intorno alla sua vita, il respiro si fa corto, il cuore impazzito.
Sospiri, tremi, gemi. Sai cosa sta per succedere. Lo senti nei suoi movimenti, nella tensione dei suoi muscoli, nel calore della sua pelle contro la tua. Il corpo gli freme addosso, e il tuo risponde come se fosse stato creato per quello.
Poi, senti il cazzo enorme entrare.
Un affondo deciso, profondo, che ti ruba un grido dalle labbra. Il tuo ventre si contrae, i nervi si accendono, i piedi tesi, la mente si svuota lasciando spazio solo a quella sensazione che ti attraversa tutta.
Le tue mani si aggrappano a lui, mentre il secondo, da dietro, ti tocca con mani esperte i fianchi, ti apre le natiche, ti accarezza con le dita bagnate il buco del culo, ti sussurra oscenità all’orecchio, ti bacia la schiena sudata. Ti rompo il culo adesso! E lo sai vero?! E lo vuoi, perchè sei troia, perchè ti piace il cazzo da morire, perchè sei una porca stupenda!! Puttana che ti fai scopare dai tuoi spazzini! Quanto ti piace il cazzo eh... E mentre sei ancora persa nel primo movimento, nel sentire quanto la tua fica inizi ad aprirsi sotto i colpi decisi di un cazzo che ti sembra immenso, senti improvvisamente spalancarti il buco del culo. Un’entrata lenta, decisa, che ti ruba il fiato. Il cazzo è davvero grande, la vena centrale ingrossata, la cappella larga. Senti le loro due verghe strofinarsri dentro di te. Godi.. e non riesci questa volta a trattenere le urla a vocali aperte, al fiato intermittente che ti scava dentro il petto. A morsi di leone si mangiano quel che resta del tuo pudore.. ogni colpo a molla, in culo e in fica ti provoca esplosioni di vulcano nell'anima.
Il tuo corpo, ormai acceso da ogni lato, si tende, accoglie, vibra. Sei piena, come volevi esserlo da tanto tempo, completamente inibita. Hai i loro membri turgidi tutti completamente dentro di te, sembra ti mescolino le viscere.. raggiungi sensazioni mai provate prima. Dolore e piacere intenso, profondo, viscerale. Ti senti troia. Bellissima.
Il piacere è uno tsunami che non ti dà tregua, non hai scampo... le loro spinte si fanno via via più forti, più affamate. Ti continuano a scopare insieme, e tu ti lasci andare, persa in quella danza carnale che ti scuote fino al midollo.
Ogni colpo è un sussulto in più, ogni scambio di lingue, ogni leccata,ogni bacio sui seni sul collo è un incendio.
Il tuo sudore si mescola al loro, le mani scorrono ovunque, i gemiti riempiono l’aria densa. I tuoi seni si muovono al ritmo dei loro corpi, la pelle arde, le labbra affamate cercano, le dita graffiano. Ti senti viva e porca e finalmente troia come mai prima.
E mentre ti muovono, ti invadono, ti scopano con brutalità dolce, i tuoi sensi esplodono. Senti la fica e il buco del culo pulsare, l'orgasmo crescere. Crescere. Il cuore impazzisce, i pensieri si dissolvono. Ma loro ti stringono e non ti lasciano andare, ti prendono forte ancora, ti sbattono sui loro corpi nudi. Sei ancora li, in mezzo a loro, aperta, che ti lasci sfondare aggrappata.
E godi!
Godi senza freni, senza vergogna, con tutto il corpo, con tutta l’anima. Fremi. Senti i cazzi dentro, duri, caldi.
Lo spazzino che ti stava inculando gemendo forte, si sfila, si dirige sicuro sul nostro divano, si distende con il cazzo che gli si staglia dritto come torre di avorio davanti a te che ancora sei in braccio che ti fai sfondare la fica. Tu lo segui con lo sguardo, i tuoi occhi hanno fame, e sanno dove guardare. Scendi allora lenta e sgusci via e vai a sederti cavalcioni, con il respiro ancora affannato e lo sguardo che brucia sopra quel grande cazzo che ti aspetta. Prima di sedertici sopra lo prendi in bocca lo sbavi e lo succhi e lo masturbi assatanata, lo assopori, duro ancora, caldo e venoso. Lui è disteso sotto di te ora, i muscoli tesi e le mani che ti afferrano forte i fianchi. Ti abbassi lentamente, lo senti entrare dentro, nel culo, deciso, profondo, e il tuo corpo lo accoglie con un fremito che ti attraversa la schiena. Ti invade il calore del fuoco, ti prende l’urgenza di un'orgasmo che vorresti urlare. Ma lui non smette di andare su e giù, veloce, forte, ritmato e allora anche le tue natiche si muovono a ritmo, lo seguono a salti inversi e ogni suo affondo ti spalanca l’anima.
Nel frattempo, mentre ti stai facendo sfondare il culo, l’altro ti guarda masturbandosi, e la tua bramosia di cazzo aumenta nel vedere un'uomo nudo che si masturba mentre ti stai lasciando scopare. Ti lasci ammirare, a denti stretti, rabbiosa sussurri.. ti piace quello che vedi eh, ti piace questa troia?! Ti piace? Quanto ti piace la fica?! Mangiamela porco, mangiamela! Fammi godere! Fammi impazzire! Dai che ti spruzzo in bocca vuoi vedere?! proseguendo nel suo segarsi, si inginocchia davanti la tua fica aperta, tra le tue gambe tese, le sue labbra si perdono nella tua femminilità che sa di sesso. Ti lecca, ti succhia il clitoride con una fame che ti fa tremare, ti fa gemere, e senza riuscire a trattenerti, finalmente a bocca aperta gemi il tuo orgasmo, lui continua a rimaner li con la bocca a sentire la tua fica aprirsi e chiudersi per il godimento, e ti bacia lento e ricomincia a succhiare tanto che dopo qualche secondo con il cazzo dell'altro sotto di te, totalmente nel culo, non resisti più, urli e non hai più freni, spruzzi tutto il tuo piacere caldo sul suo viso. Lui non si ritrae, resta lì, con la bocca aperta e gli occhi accesi, assaporando ogni stilla del tuo godimento.
Bagnato fradicio e gocciolante del tuo sapore si solleva, e con un solo movimento entra di nuovo con il suo cazzo enorme dentro di te. Di nuovo, sei doppiamente penetrata. Il tuo respiro si spezza, ti tende tutta, ma non vuoi fermarti: lo vuoi dentro.. tutto, li vuoi entrambi. Sei attraversata da due spade che ti traffiggono il ventre, che ti fanno vibrare da dentro. Urli, un suono che mischia dolore e desiderio, e ti senti viva, padrona, porca e puttana.
Inizi a muoverti con rabbia e ritmo, stringendo i denti, le mani strette ai loro corpi, le unghie, il sudore che scorre, i muscoli che bruciano. Sei Tu a comandare la danza. tu a decidere quando e come li farai impazzire, lo sai bene che il tuo piacere li trascinerà entrambi verso il limite. Le tue gambe sono tese, i piedi puntati a cercare un appiglio, il collo indurito per lo sforzo e il godimento. Ti muovi come se fosse l’ultima volta, come fossi un'ossesso, e in questo momento non esiste altro.
Dentro di te qualcosa sta cambiando. Dopo essere riuscita ad avere la consapevolezza che puoi essere una donna desiderata in modo così erotico, e brutale come accade solo nei film porno, hai finalmente lasciato andare ogni paura. Ti senti viva, libera, desiderata. Per la prima volta, non ti vergogni dei tuoi desideri che ti sembravano perversi, indecenti persino da confessare a tuo marito. Ti senti bella, porca, capace di far drizzare i cazzi di uomini sconosciuti con la tua sensualità e con la sola forza del tuo essere donna.
Hai vinto tu. Hai il potere di accendere il desiderio, di guidarlo, di lasciarti attraversare senza perdere te stessa. E in quel momento, mentre li senti godere dentro di te, e gemere, e soffrire su di te, per continuare a scoparti ancora e ancora, nella carne e nell’anima, trovi un’estasi che è tutta tua. Improvviso, un colpo di reni ti spinge in alto, e spruzzi una fontana di piacere che inonda il corpo di lui che ti sta davanti che d'istinto apre la bocca e tira fuori la lingua e ti stringe i seni e nella stanza allagata, ricadi nei loro cazzi ancora duri.. ti scopano, selvaggi, ancora.. Con colpi sempre più meccanici, ti ascoltano gemere, infine, sfiniti, si sfilano, ti buttano in ginocchio di nuovo, e ti ritrovi in mezzo ai tuoi due spazzini. Nuda, davanti ai loro cazzi, pulsanti. I corpi dei due uomini sono caldi, schiacciati quasi sopra di te, desiderosi, ansimanti. Le loro mani ti sfiorano i capelli, ti prendono la testa e te la spingono indietro per baciarti avidamente cercando con la lingua la tua lingua, tutto con una fame nuova, e tu, senza attendere, prendi in mano i loro cazzi ancora belli duri, e con la bocca, assapori il gusto del sesso, il sapore del tuo corpo, dei loro cazzi che hanno saggiato la tua fica e il tuo culo.. l'onda del tuo orgasmo. La sapidità di tutto ciò che è appena accaduto. Le tue labbra scivolano sulle loro vene gonfie, pronte a esplodere, le senti, ci passi sopra la punta della lingua poi lenta ma decisa succhi e sbavi, e i tuoi occhi cercano i loro occhi, che si socchiudono in estasi, sudati, tesi, sospesi in un piacere che ormai non controllano più.
Li senti fremere, tremare, senti i loro cazzi pulsare nelle tue mani nella tua bocca e questo ti dà un potere nuovo, inebriante. È il tuo momento, lo senti nella pelle, nel respiro che si fa sempre più corto, nei movimenti che diventano sempre meno fluidi e più nervosi. Alterni la bocca e le mani. Il loro splendido pene è tutto pieno della tua saliva, cappella cazzo e coglioni, li domini con ardore. Li guardi fissi in viso, mentre li masturbi sul tuo volto e la tua bocca cerca di succhiare e inghiottire i loro testicoli gonfi di sperma. Li guardi mentre vacillano, mentre si lasciano andare, hai un solo pensiero in testa ora, mentre spalanchi la bocca con la lingua di fuori, quello che desideri davvero, quello che è il culmine del tuo e del loro piacere. Si. Vuoi la loro sborra. Si, La vuoi. La desideri. Ti spetta, è tua. La vuoi ovunque, in bocca, sul viso, sui capezzoli turgidi, la reclami.. Sborrate bastardi, sborrate! Sborratemi tutta, tutta, si! Alle tue parole strette fra i denti, sussurrate quasi con rabbia, la loro resa è totale. Ti tolgono le mani, vogliono fare loro. Ne approfitti per masturbarti ancora, anche tu furiosamente, due dita dentro e l'altra mano a strofinare forte il clitoride.
Quando si avvicinano a te, con le gambe tese in punta di piedi masturbandosi forte con una mano e tenendoti la testa con l'altra sulla loro cappella.. senti il loro respiro spezzarsi, gli occhi colmi di desiderio chiudersi, senti i loro corpi che tremano in convulsioni ripetute. Ti inondano prima uno dopo l'altro del loro piacere intenso, i cazzi palpitano e spruzzano tanto sperma che rimani sorpesa. Non immaginavi getti così vigorosi e abbondanti. Ne Hai ovunque, calda, opalescente e viscosa. Il primo getto ti riempie la fronte e i capelli, poi come un'idrante ti ritrovi la cappella grossa in bocca e lui godendo te la riempie ancora con altri tre getti sovrabbondanti, scattosi.. le ultime gocce scrollandosi il cazzo che diventa più morbido te le spruzza sul seno. L'altro vista la tua lingua fuori e la bocca ancora aperta piena di sperma ti guarda famelico, in un lampo incrociate gli sguardi e ti colma anche lui la bocca di sborra calda e acidula, e poi prosegue con altri getti copiosi sul viso, sulle guance, sul mento, sul seno.. non ci credi.. sei piena. Tu accogli con passione, e con estrema libidine tutto il calore di quell’intimità. Non contenta riprendi i cazzi in bocca a succhiarne anche l'ultima goccia, quasi a voler chiederne ancora, li assapori con tutta la loro sborra ancora nella bocca, avanti e indietro con la testa, ancora... un pompino furioso, che fa fuoriuscire tutto lo sperma che denso ti gocciola sul corpo, sul petto, e ancora in preda all’estasi, ti abbandoni completamente, finendo di toccarti furiosamente, lasciando che il piacere esploda anche da te, nuovamente, liberatorio, profondo, uno spruzzo lungo esce dalla tua fica aperta che inonda i piedi di tutti, e allaga il pavimento.
Ti lasci andare, Stesa per terra allagata di te e di sperma. Sfinita, ancora ansimante, chiudi gli occhi, sorridi. Li senti allontanarsi piano, lasciandoti la promessa di un'altro incontro sussurrato all’orecchio pima di un bacio dolce sulla fronte.
Dentro di te rimane il fuoco di una mattinata che ha svegliato qualcosa di antico, selvaggio, ma autentico. Ti senti viva, spledida, porca e desiderata… ti senti puttana ed è una sensazione stupenda, ti senti perfetta, ti senti pienamente donna.
E una forma nuova di gratitudine ti nasce verso i tuoi cari spazzini di zona, e i loro slendidi cazzi.
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