Libertà e intimità maschile padre - figlio

Scritto da , il 2020-07-28, genere masturbazione

Mi chiamo Giancarlo e ho 48 anni. Sono un libero professionista e torno a casa non appena finisco di lavorare in ufficio.
Un giorno ho terminato prima del previsto e, rientrando a casa mi sono reso subito conto che non c'era nessuno. "Poco male" , pensai, "ne approfitto per rinfrescarmi e rilassarmi un po' mettendomi in mutande e ascoltando un po' di musica". E così feci. Mi sono spogliato, mi sono messo comodo nella poltrona, ho acceso il climatizzatore e mi godevo il fresco in mutande mentre ascoltavo un po' di musica in cuffia.
Ad un certo punto ho pensato bene di agevolare il lavoro a mia moglie preparando qualcosa in modo da non farla sgobbare troppo in cucina dopo una giornata al lavoro. Quindi mi alzai dalla poltrona, ho spento il climatizzatore e sono andato in bagno per lavare le mani prima di toccare le cose da mangiare.
Aprii la porta che era chiusa ma non a chiave e vi trovai mio figlio Antonio con gli slip abbassati e un cazzone gigantesco tra le mani e stava per iniziare a pisciare. Non mi ero accorto che mentre ascoltavo la musica in cuffia, lui fosse entrato in casa ed era in bagno. E da quando è diventato un uomo non l'ho mai visto nudo.
Nel vederlo nudo con quel arnese tra le mani, inizialmente restai pietrificato (giuro che moscio è grande quanto il mio in erezione), poi mi imbarazzati, chiesi scusa e mi voltai. A quel punto sento mio figlio che mi dice, ridendo "ma smettila, che sarà mai? Non ti preoccupare. Poi tra di noi ti imbarazzi? Fai quello che devi fare con tranquillità". Allora restai in bagno, e ho iniziato a lavarmi le mani, ma ormai la curiosità era troppa e glielo guardai praticamente tutto il tempo, ed Antonio se lo faceva guardare ben volentieri, girandosi a favore di visuale mentre pisciava e tenendolo fuori dalle mutande anche dopo averlo scrollato per bene. "Non ti imbarazzi a stare nudo davanti a me? Quando sei in mutande a casa non vuoi farti vedere da mamma o dalle tue sorelle!". E lui rispose "ma che c'entra... Intanto ora siamo tra uomini, e poi sono abituato a stare con l'uccello di fuori davanti ad altri uomini dentro lo spogliatoio in palestra, pensa se ho problemi con te che sei mio padre!".
Incominciai a sentir gonfiare il mio cazzo e faticavo a far finta di niente. Ero in mutande e mio figlio si accorse subito della mia erezione. "Che c'è? Noto che ti piace quel che vedi, eh?" mi disse con un sorriso malizioso mentre si accarezzava quella bestia con la mano e anche a lui stava iniziando a gonfiarsi, mentre emergervano pian piano grosse vene dall'asta del suo pene.
Non ho più resistito, sentivo il mio cazzo pulsare e avevo bisogno di segnarmi. Ho messo quindi la mano dentro i miei slip, ho afferrato il mio cazzo e l'ho tirato fuori davanti mio figlio. Ci siamo ritrovati entrambi nudi, e ci stavamo massaggiando il cazzo l'uno davanti all'altro. Massaggio che ben presto diventaró una sega per entrambi.
Mio figlio, che ha la metà dei miei anni, ha il cazzo di un uomo lungo ad occhio e croce sui 23cm in erezione, mentre io, uomo esperto di 48 anni e sessualmente attivo, ho un normalissimo pene di 17 cm. Più gli guardavo il cazzo, più mi incuriosiva, più mi arrapava quella situazione e poco dopo venni schizzano qualche goccia di sperma. Qualche schizzo colpì i piedi di Antonio, che mi disse "che fai papi? Sbirri su tuo figlio? E allora tuo figlio sborra pure su di te!". Iniziò a segnarsi con forza e poco dopo venne copiosamente con numerosi schizzi di sborra calda. Ne contai almeno 10, e molti mi colpirono sulla pancia, nelle gambe e sui genitali. Lui allora raccolse con un dito parte del suo seme che mi colava dal tronco e me lo ficcó in bocca.
Da quel giorno, ogni volta che siamo soli in casa ci facciamo una sega e chi viene per primo deve pagare pegno prendendosi in bocca il dito pieno di sborra di chi è venuto dopo. Fin'ora vince mio figlio per 5-3.

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