La vicina

di
genere
etero

La porta della camera della zia non era completamente chiusa. Potevo vederla sul letto a gambe aperte che si masturbava la figa. Aveva due tette enormi, un po' cicciottella: la figa bella da vedere: labbra grosse, clitoride rosso e gonfio! Cosa fai li' dietro la porta, vieni dentro! Ti piace la mia figa? Molto zia! Fammi vedere se e'vero, tira fuori il cazzo! Hoo, e' durissimo, anche di una buona misura! Vuoi trombare? Si! Pero' prima devi succhiarmi il clitoride! In bocca e' liscio, duro e agitato: dai,dai che mi fai venire! Pero' ti avverto che io sborro come un uomo! Infatti con un colpo di figa viene e un fiotto di sugo esce bello denso! Vuoi chiavare? Allora prima lecca tutto il mio sugo! E' dolce/amaro, buono! Vieni, ti apro con le mani la figa cosi' entri bene! Ancora ti avverto: se col cazzo mi tocchi l'utero non so cosa puo' succedere! Eccolo dentro: bella stretta dentro, mi prende per le chiappe e tira: la bocca dell'utero e' aperta: la cappella entra dentro! Cerca di venire prima tu che se vengo io ne faccio cosi' tanta che non senti piu' niente! Gia' non resistevo: tre sborrate belle abbondanti! Bravo, mi piace il caldo della tua sborra: mi hai fatto venire! Infatti ne esce una cascata di sugo di figa! Vedi, ti avevo avvertito! Zia va bene cosi'! Hai ancora della sborra? Credo di si' zia. Allora vai via, io finisco di venire! Torna oggi pomeriggio! Ciao
.
scritto il
2026-06-21
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