Scommessa pagata

di
genere
gay

Avevamo scommesso il risultato della partita e sfortunatamente ho perso. Quindi ho comprato la bottiglia di vino e gliel'ho portata. Era una domenica mattina e mi sono presentato da Claudio con il pegno, mi ha aperto e sorrideva di gusto perché era la prima volta che vinceva la scommessa con me; mi ha fatto sedere in cucina e ha preparato il caffè. Battute sulla mia sconfitta poteva chiedere di più, era scontento del pegno ma si rideva di gusto tutti e due. Ci siamo bevuti il caffè e dopo poco mi sono sentito con la testa pesante e con un po' di capogiro, mi ha fatto stendere sul letto e poi non ricordo più nulla.
Fatto sta che dopo non so quanto tempo mi sono ritrovato sul letto nudo e con le mani legate alla spalliera. Claudio mi guardava e sorrideva....mi disse: ecco il mio premio per la scommessa!!!
Sì spalmò le mani di olio e cominciò a strofinarmi dappertutto, era nudo anche lui e devo dire anche eccitato, infatti dopo poco prese il suo cazzo e l'appoggiò sulle mie labbra che io non avevo intenzione di aprire.
Sì alzò e tornò con in mano un piccolo vibratore che andò ad appoggiare sul mio buchetto unto di olio e cominciò a spingere delicatamente, riposizionando il suo cazzo sulle mie labbra che stavolta si aprirono.
Leccai con gusto la sua cappella e la sua asta, si muoveva per farsi leccare anche le palle gonfie mentre non smetteva con il dildo che ora vibrava piacevolmente dentro di me.
Il pompino stava piacendo perché il suo cazzo cresceva notevolmente e la cappella che mi spingeva in bocca si gonfiava sempre di più. In pochi minuti mi costrinse ad aprire di più la bocca e ci sborrò dentro urlando il mio nome per il piacere.
Pensavo che tutto finisse così....
Ma Claudio mi disse: ho preso la pastiglietta e con te non ho ancora finito.
Non credevo che Claudio avesse così tanta fantasia e dopo avercelo fatto leccare ancora un po' aggiunse: ora facciamo cambio.
Mi tolse il dildo che subito mi mise in bocca e poi alzando le mie gambe sulle sue spalle mi infilò tutto il cazzo nel mio buchetto, subito provai dolore ma poi il mio corpo si abituò e fu anche molto piacevole, si muoveva con un bel ritmo stava sudando, mi guardava e sorrideva sentivo il suo cazzo gonfio che entrava sempre più a fondo, strinsi i muscoli del culo e lui non riuscí più a trattenersi ed urlò: ti sborro tutto dentro.
Ero anche io molto eccitato ma lui sempre sorridente mi disse: tu oggi non godi adesso ti vesto e ti faccio uscire.
Non so come mai mi trovai seduto sullo zerbino di casa sua, con il culetto che colava ed un'erezione che mi faceva male. Ma già speravo in un'altra scommessa
scritto il
2026-06-18
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