Godere e vederlo scopare un'altra
di
Mariasole giordani
genere
tradimenti
Carlo è un uomo speciale.
Sicuramente irrequieto,grande personalità. Ha ricoperto incarichi importanti e aattualmente è professore universitario all'estero.
So che è sempre stato un gran puttaniere ma ho preferito far finta di niente. Col tempo, però, a furia di macerarmi nella mia gelosia, di immaginare tutto quanto stesse facendo con le varie donne incontrate, ho cominciato a provare un sottile ed eccitante desiderio di vederglielo fare davanti a me.
Una sera preparai una cena splendida ed invitai anche una tizia, sua collega, che lo attizzava parecchio.
Versai vino ottimo che riempiva la testa.
Dopo cena, passammo in salotto. Lei era venuta con un un abitino in raso bianco che, ad ogni movimento, metteva in risalto 2 capezzoli inturgiditi dallo strisciare contro il raso. Il sedere non mostrava segni di slip e probabilmente doveva indossare un perizoma. Lui erz galante e più di una volta, nel parlarle, le avevz sfiorato la spalla.
Mi allontanai con la scusa del caffè e mi appostai in biblioteca da dove sentivo e vedevo tutto. Basto'poco.
Dopo poco lui le passo'la mano sul vestito ed i capezzoli schizzarono impazziti. Lui, allora, le tiro giù le spalline e tiro'fuori due seni prepotenti che Carlo cominciò a succhiare, titillare e mordere. Lei era impazzita di piacere e tratteneva a stento rumorosi gemiti di piacere.
Lui si tirò fuori un pene possente e glielo passo'sui seni. Poi le tiro'via l'abito, la stese sul tappeto e, liberatosi dei calzoni, le monto'sopra adoperandosi in cento modi per farla godere. Lei, come una cagna in calore, diceva solo ancora,ancora.
La girò e messala a pecorina
glielo spinse dietro in un'apoteosi di orgasmi simultanei. Conclusero con un rappporto orale magistrale dove lui sembrava impazzito e lei succhiava eccitata dalle mani di Carlo che le martoriavano i capezzoli gonfi come pomi.
Si ricomposero e la serata continuo' come niente fosse.
Quando lei andò via, Carlo, con fare sornione mi invito'a mettermi nuda dicendomi testualmente:"ora che hai voluto vedere, ripetiamo tutto tu ed io. Spero che tu faccia di più"!
Bene...ci amammo come pazzi.
Da quella volta, ogni volta che lui si accendeva per qualcuna orgabizzavamo una cena e di sicuro il dopo cena era un tripudio di piacere estremo.le immagini di lui che scopava un'altra mentre martoriava seni, clitoridi e corpi accendevano me ed ancor più Carlo.
Non escludiamo altre esperienze che racconterò.
Sicuramente irrequieto,grande personalità. Ha ricoperto incarichi importanti e aattualmente è professore universitario all'estero.
So che è sempre stato un gran puttaniere ma ho preferito far finta di niente. Col tempo, però, a furia di macerarmi nella mia gelosia, di immaginare tutto quanto stesse facendo con le varie donne incontrate, ho cominciato a provare un sottile ed eccitante desiderio di vederglielo fare davanti a me.
Una sera preparai una cena splendida ed invitai anche una tizia, sua collega, che lo attizzava parecchio.
Versai vino ottimo che riempiva la testa.
Dopo cena, passammo in salotto. Lei era venuta con un un abitino in raso bianco che, ad ogni movimento, metteva in risalto 2 capezzoli inturgiditi dallo strisciare contro il raso. Il sedere non mostrava segni di slip e probabilmente doveva indossare un perizoma. Lui erz galante e più di una volta, nel parlarle, le avevz sfiorato la spalla.
Mi allontanai con la scusa del caffè e mi appostai in biblioteca da dove sentivo e vedevo tutto. Basto'poco.
Dopo poco lui le passo'la mano sul vestito ed i capezzoli schizzarono impazziti. Lui, allora, le tiro giù le spalline e tiro'fuori due seni prepotenti che Carlo cominciò a succhiare, titillare e mordere. Lei era impazzita di piacere e tratteneva a stento rumorosi gemiti di piacere.
Lui si tirò fuori un pene possente e glielo passo'sui seni. Poi le tiro'via l'abito, la stese sul tappeto e, liberatosi dei calzoni, le monto'sopra adoperandosi in cento modi per farla godere. Lei, come una cagna in calore, diceva solo ancora,ancora.
La girò e messala a pecorina
glielo spinse dietro in un'apoteosi di orgasmi simultanei. Conclusero con un rappporto orale magistrale dove lui sembrava impazzito e lei succhiava eccitata dalle mani di Carlo che le martoriavano i capezzoli gonfi come pomi.
Si ricomposero e la serata continuo' come niente fosse.
Quando lei andò via, Carlo, con fare sornione mi invito'a mettermi nuda dicendomi testualmente:"ora che hai voluto vedere, ripetiamo tutto tu ed io. Spero che tu faccia di più"!
Bene...ci amammo come pazzi.
Da quella volta, ogni volta che lui si accendeva per qualcuna orgabizzavamo una cena e di sicuro il dopo cena era un tripudio di piacere estremo.le immagini di lui che scopava un'altra mentre martoriava seni, clitoridi e corpi accendevano me ed ancor più Carlo.
Non escludiamo altre esperienze che racconterò.
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