Il tradimento

di
genere
sadomaso

Capitolo ottavo. A metà giugno l'estate arrivò di botto con temperature di oltre 40 gradi. Dopo avere lavorato in casa, verso le 9 mi faceva lavorare in giardino e restavo tutta la giornata sotto il sole cocente cosa che vi assicuro non è per niente bella. Inoltre, essendo nuda dopo 2 giorni avevo la pelle di tutto il corpo bruciata. Neanche a farlo apposta ho fatto uno sbaglio e Federico mi ha punita con 25 frustate. La prima frustata è arrivata sulla schiena. Aaaaaaaah, la seconda sul seno destro. Aaaaaaaah. Il dolore causato dalla frusta veniva amplificato dalla pelle bruciata . Non ho avuto sconti. La notte mi faceva dormire in uno sgabuzzino senza finestre su un vecchio materasso. Dormivo praticamente in un forno. La scomodità del materasso e il caldo soffocante che mi faceva boccheggiare e sudare come una fontana mi impediva di dormire. Alle 3 mi alzavo tutta dolorante e con i nervi a fior di pelle. Ma non avevo il tempo di piangermi addosso. Se volevo evitare guai dovevo subito riempire i secchi e mettermi al lavoro. In agosto mio marito mi ha mandato a lavorare in campagna per 15 giorni. Raccoglievo meloni dalle 6 del mattino alle 7 di sera. Negli altri orari lavoravo in casa. Un giorno gli ho chiesto se potevo evitare i lavori di casa e andare a letto prima. Sono rimasta digiuna e non sono andata nemmeno a letto. Poi mi ha fatto fare la vendemmia e la raccolta delle olive. Quello che ho guadagnato è stato consegnato direttamente a lui.
scritto il
2026-05-18
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