La mia prima schiavetta parte 4

di
genere
orge

QUARTA PARTE

Mentre i giorni passano tra scopate, uscite e la solita routine, una sera prendo il telefono e contatto una mia vecchia amica che non sento da anni. Si chiama Elisa. Apro WhatsApp e le scrivo.
Roberto: «Ciao Eli, quanto tempo! Come stai?»
Elisa: «Roby! Madonna, non ti facevi sentire da secoli! Tutto bene, tu?»
Roberto: «Bene bene. Senti, ho una proposta per te.»
Elisa: «Dimmi tutto.»
Roberto: «Mi prendo le ferie le ultime due settimane di agosto. Che ne dici se vengo a prenderti e facciamo un bel viaggio insieme? Io e due mie amiche.»
Elisa: «Due amiche? Chi sono?»
Roberto: «Luna e Chiara, due ragazze che conosco da un po'. Brave ragazze, ti piaceranno.»
Elisa: «Mmm… interessante. E dove andiamo?»
Roberto: «Sorpresa. Ti va o no?»
Elisa: «Va bene, mi fido. Quando arrivi?»
Roberto: «Ti faccio sapere la data esatta. Preparati per due settimane di divertimento.»
Elisa: «Ok ok, non vedo l'ora! 😊»
La sera stessa, mentre siamo a tavola a mangiare, guardo Luna e Chiara e gli dico con tono serio:
Roberto: «Ragazze, prendetevi le ferie le ultime due settimane di agosto.»
Luna alza lo sguardo dal piatto, curiosa:
Luna: «Perché? Che hai in mente?»
Roberto: «Ci facciamo un bel viaggio. E incontreremo una mia vecchia amica.»
Chiara sgrana gli occhi:
Chiara: «Una tua amica? Chi è?»
Roberto: «Si chiama Elisa. La conosco da anni. Ma c'è una cosa importante che dovete sapere.»
Luna: «Cosa?»
Roberto: «Quando ci incontreremo con lei, non dovete dire niente di noi. Lei sa che siamo solo amici. Niente padrone, niente troie, niente scopate. Chiaro?»
Chiara incrocia le braccia, un po' imbronciata:
Chiara: «Cioè dobbiamo fare finta di niente? Ma è una rottura di coglioni!»
Luna annuisce, anche lei contrariata:
Luna: «Già, dobbiamo comportarci da brave ragazze? Che palle…»
Roberto: «Esatto. Almeno all'inizio. Poi si vedrà.»
Chiara mi guarda con occhi maliziosi:
Chiara: «E se non riusciamo a trattenerci? Se ci viene voglia di saltarti addosso davanti a lei?»
Roberto: «Vi trattenete e basta. Altrimenti vi punisco.»
Luna sorride eccitata:
Luna: «Mmm… punizione? Forse allora conviene fare le cattive…»
Roberto: «Non provateci nemmeno. Dovete mantenere il segreto.»
Chiara si morde il labbro:
Chiara: «Va bene va bene… ma l'idea di dover fare le brave davanti a lei mentre sappiamo cosa facciamo di nascosto… oddio, mi eccita da morire.»
Luna: «Anche a me. È come un gioco proibito.»
Roberto: «Bene. Allora siamo d'accordo. Prenotate le ferie.»
Passano le settimane e finalmente arriva il giorno della partenza. Siamo all'aeroporto di Cuneo, con le valigie pronte. Luna e Chiara guardano il tabellone delle partenze e leggono la destinazione.
Luna: «Palermo?! Cazzo, andiamo in Sicilia!»
Chiara salta dalla gioia:
Chiara: «Non ci sono mai stata! Che figata!»
Roberto: «Calme, calme. Palermo non è la tappa finale.»
Luna mi guarda confusa:
Luna: «Come non è la tappa finale? E dove cazzo andiamo allora?»
Roberto: «Lo scoprirete. Fidatevi.»
Chiara: «Sei proprio stronzo a tenerci sulle spine così.»
Roberto: «Lo so. Ma vi piace.»
Atterriamo a Palermo. L'aria calda della Sicilia ci colpisce appena usciamo dall'aeroporto. Noleggio un'auto, una bella macchina spaziosa, e ci dirigiamo verso il parcheggio.
Appena arriviamo alla macchina, Luna e Chiara iniziano subito a litigare.
Luna: «Io mi siedo davanti!»
Chiara: «No, davanti ci vado io! Tu stai sempre davanti!»
Luna: «Ma che cazzo dici? L'ultima volta ci sei andata tu!»
Chiara: «Non è vero! Sei una bugiarda!»
Io intervengo, alzando la voce:
Roberto: «Basta! Giocate a morra cinese. Chi vince 3 su 5 si siede davanti. Fine della discussione.»
Si guardano, poi annuiscono. Iniziano a giocare.
Luna: «Sasso!»
Chiara: «Carta! Uno a zero per me!»
Luna: «Forbice!»
Chiara: «Sasso! Due a zero!»
Luna sbuffa:
Luna: «Cazzo…»
Chiara: «Sasso!»
Luna: «Carta! Due a uno!»
Chiara: «Forbice!»
Luna: «Sasso! Due a due!»
Chiara: «Carta!»
Luna: «Sasso! Ho vinto io... no aspetta, tre a due per te!»
Chiara salta dalla gioia:
Chiara: «Sì! Ho vinto! Davanti ci vado io!»
Luna fa il broncio:
Luna: «Vaffanculo…»
Roberto: «Luna, hai perso. Dietro. Chiara, davanti. Salite.»
Partiamo e ci dirigiamo in autostrada, direzione Trapani. Il paesaggio siciliano scorre fuori dal finestrino: colline dorate, mare azzurro in lontananza, sole che picchia forte.
Dopo una decina di minuti, sento la mano di Chiara che mi accarezza la gamba. Mi giro un attimo e la vedo che mi sorride maliziosa.
Chiara: «Padrone… mi piace stare qui davanti…»
Roberto: «E quindi?»
Chiara: «Quindi voglio giocare un po'.»
La sua mano sale sempre più su, fino ad arrivare al mio cazzo. Inizia a toccarmelo sopra i pantaloni, massaggiandolo piano.
Roberto: «Chiara, stiamo guidando…»
Chiara: «E allora? Tu guida, io gioco.»
Luna da dietro vede la scena e sbuffa:
Luna: «Troia, hai iniziato senza di me?»
Chiara: «Eh, dovevi vincere tu a morra cinese.»
Io sorrido e metto la mano sulla coscia di Chiara. Inizio ad accarezzarla, salendo piano verso l'alto. Lei allarga leggermente le gambe.
Chiara: «Mmm… padrone…»
Intanto Chiara mi apre i pantaloni, abbassa la zip e tira fuori il mio cazzo. È già mezzo duro. Inizia a farmi una sega, lenta e decisa.
Chiara: «Guarda come si sta svegliando…»
Io alzo il vestito di Chiara e le infilo tre dita direttamente nella figa. È già bagnata.
Chiara: «Oh cazzo… sì…»
Inizio a farle i ditalini mentre guido, entrando e uscendo con le dita, piegandole per toccarle il punto giusto.
Chiara: «Così… più forte…»
Chiara continua a segarmi il cazzo, che ormai è duro come il marmo. Luna da dietro si sporge in avanti, tra i sedili, e vede Chiara che gode.
Luna: «Guarda come godi, troia…»
Si allunga ancora di più, mette le mani dentro al vestito di Chiara e inizia a toccarle le tette, pizzicandole i capezzoli.
Chiara: «Luna… oddio… mi fate impazzire…»
Luna le sussurra all'orecchio:
Luna: «Visto che hai vinto tu a morra cinese, adesso ti torturo pure io.»
Chiara geme più forte, schiacciata tra le mie dita nella figa e le mani di Luna sulle tette.
Chiara: «Sì… torturami… fatemi godere…»
Luna le morde il collo, poi le tira giù il vestito e le succhia un capezzolo.
Luna: «Che tette che hai… mi fanno impazzire…»
Io continuo a ditalarla, sempre più forte. Sento che sta per venire.
Roberto: «Stai per squirtare, vero troia?»
Chiara: «Sì… padrone… sto per venire…»
Roberto: «Chiedi il permesso.»
Chiara: «Posso venire, padrone? Ti prego…»
Roberto: «Vieni.»
Chiara urla e squirta sulle mie dita, bagnando il sedile. Trema tutta, con Luna che continua a succhiarle le tette.
Luna: «Brava troia… goditi tutto.»
Dopo qualche minuto ci ricomponiamo. Vedo l'uscita di Alcamo e metto la freccia.
Roberto: «Sistematevi, stiamo arrivando.»
Chiara si sistema il vestito, ancora trafelata:
Chiara: «Dove siamo?»
Roberto: «Alcamo. Qui prendiamo Elisa e poi ripartiamo. È solo di passaggio.»
Luna si pulisce la bocca e si rimette a sedere:
Luna: «Cazzo, già? E io che volevo continuare…»
Roberto: «Dopo. Adesso comportatevi bene.»
Chiara: «Va bene, padrone…»
Usciamo dall'autostrada e ci dirigiamo verso il punto d'incontro con Elisa.
Appena siamo arrivati ci fermiamo in un bar vicino al centro dove dobbiamo incontrare Elisa. Parcheggio la macchina e prendo il telefono per chiamarla.
Roberto: «Eli, siamo arrivati. Siamo al bar vicino alla piazza.»
Elisa: «Perfetto! Il tempo che prendo le ultime cose e arrivo da voi. 5 minuti!»
Roberto: «Ok, ti aspettiamo.»
Mentre aspettiamo, Luna e Chiara si guardano nervose. Luna mi sussurra:
Luna: «Padrone... come dobbiamo comportarci?»
Roberto: «Ve l'ho già detto. Normali. Amiche. Niente di più.»
Chiara: «Ma è difficile...»
Roberto: «Ce la farete. Altrimenti stasera vi punisco tutte e due.»
Luna si morde il labbro:
Luna: «Mmm... forse allora conviene fare le cattive...»
Roberto: «Non provateci.»
Dopo qualche minuto vedo Elisa che arriva. È bellissima. 25 anni, alta quasi quanto me, 1,68, capelli neri corti che le incorniciano il viso, occhi castani profondi, terza di seno abbondante che si intravede dalla scollatura del vestito estivo. Ha un sorriso luminoso.
Elisa: «Roby!»
Mi abbraccia forte e mi dà un bacio sulla guancia. Poi si gira verso Luna e Chiara.
Elisa: «Ciao ragazze! Piacere, sono Elisa.»
Luna le stringe la mano:
Luna: «Piacere, io sono Luna.»
Chiara fa lo stesso:
Chiara: «E io Chiara. Finalmente ti conosciamo!»
Elisa: «Anche io! Roberto mi ha parlato di voi. Dice che siete delle brave ragazze.»
Luna e Chiara si guardano e sorridono maliziose, ma si trattengono.
Luna: «Sì... brave ragazze...»
Chiara: «Bravissime...»
Roberto: «Bene, ora che ci siamo tutti, entriamo. Prendiamo qualcosa al volo e poi ripartiamo.»
Entriamo nel bar. Ordiniamo dei panini e dei caffè. Mangiamo velocemente, chiacchierando del viaggio e della Sicilia. Elisa è entusiasta.
Elisa: «Non vedo l'ora di vedere dove ci porti!»
Roberto: «Vedrai, ti piacerà.»
Finiamo e usciamo. Questa volta davanti si mette Elisa, mentre dietro salgono Luna e Chiara. Ripartiamo, direzione San Vito Lo Capo.
Mentre io ed Elisa parliamo ricordando il passato, Luna e Chiara dietro bisbigliano senza farsi sentire.
Luna (sussurrando): «Non mi piace questa situazione.»
Chiara (sussurrando): «Neanche a me. È dura non spifferare chi siamo in realtà per lui.»
Luna: «Dobbiamo tenere il segreto, ma è difficile. Voglio dirle che sono la sua troia.»
Chiara: «Sì, anch'io. Voglio dirle che siamo le sue puttane e che ci scopa ogni giorno.»
Luna: «E che abbiamo una stanza del piacere dove ci lega e ci sfonda.»
Chiara: «Cazzo, mi sto eccitando solo a pensarci...»
Luna: «Anche io. Guarda come è seduta lì davanti, tutta innocente. Non sa un cazzo.»
Chiara: «Magari scoprirà tutto...»
Io, sentendo i loro bisbigli, mi volto un attimo:
Roberto (voltandosi): «Voi due, cosa state complottando?»
Luna si blocca:
Luna: «Niente, Roberto. Stavamo solo... parlando del paesaggio.»
Chiara annuisce:
Chiara: «Sì, è bellissimo qui.»
Roberto: «Mmh... comportatevi bene.»
Elisa ride:
Elisa: «Sembrano due bambine birichine!»
Roberto: «Non hai idea di quanto...»
Dopo circa un'ora di viaggio, arriviamo a destinazione. Elisa guarda fuori dal finestrino e sgrana gli occhi
.Elisa: «Wow, ci hai portati a San Vito Lo Capo!»
Si rivolge alle ragazze dietro:
Elisa: «Ragazze, San Vito Lo Capo è un posto chic, molto bello: il mare è stupendo, i ristoranti sono fantastici, è tutto bellissimo qui!»
Le ragazze, vedendo dal finestrino il mare cristallino e le spiagge bianche, rimangono di stucco.
Luna: «Che posto bellissimo... non ci posso credere...»
Chiara: «È stupendo... sembra un paradiso...»
Elisa: «Lo è! Vedrete, vi innamorerete di questo posto.»
Usciamo dal paese e dopo circa cinque minuti arriviamo a destinazione. Svoltando in una stradina privata, si apre davanti a noi una vista mozzafiato.
Una villa bianca e moderna, con grandi vetrate, circondata da un giardino curato. Davanti, una piccolissima spiaggia privata con sabbia bianca e un piccolo yacht ormeggiato al molo.
Elisa spalanca la bocca:
Elisa: «Ma è stupenda questa villa! È tua?»
Roberto: «No, è del mio capo che me l'ha prestata per questi quindici giorni.»
Luna scende dalla macchina e guarda tutto intorno:
Luna: «Cazzo, che lusso... è incredibile...»
Chiara la segue, a bocca aperta:
Chiara: «Qui ci divertiamo un sacco... guarda quella spiaggia privata!»
Elisa: «E quello yacht? Possiamo usarlo?»
Roberto: «Certo. È tutto a nostra disposizione.»
Luna: «Padrone, sei il mi... cioè, Roberto, sei il migliore!»
Si blocca appena in tempo. Chiara le dà una gomitata.
Chiara (sussurrando): «Attenta, cogliona!»
Scendiamo le valigie dal bagagliaio. La villa ha quattro camere da letto, tutte con vista mare. Ognuno si prende una stanza.
Erano più o meno le 18 quando siamo arrivati. Dopo aver sistemato le valigie, mi rivolgo alle ragazze che sono in salotto:
Roberto: «Preparatevi per bene perché vi porto in un localino bellissimo stasera.»
Luna: «Che tipo di locale?»
Roberto: «Vedrete. Mettetevi sexy.»
Chiara sorride maliziosa:
Chiara: «Sempre sexy per te, Robe... per l'occasione.»
Elisa: «Oddio, devo trovare qualcosa di carino da mettermi!»
Roberto: «Avete un'ora. Poi partiamo.»

Dopo un'ora, le ragazze escono dalle loro stanze. Tutte e tre si sono preparate alla perfezione.

Luna indossa un vestito nero cortissimo, aderente, con una scollatura vertiginosa. Si vede chiaramente il pizzo del perizoma nero quando si muove. Tacchi alti, trucco smokey eyes, labbra rosse.

Chiara ha scelto un vestito rosso fuoco, ancora più corto, che le fascia il culo perfettamente. Anche lei con tacchi altissimi e un trucco sexy, capelli sciolti sulle spalle.

Elisa esce per ultima con un vestito blu elettrico, corto ma elegante, che esalta le sue curve. Tacchi nude, trucco naturale ma intenso, capelli neri corti sistemati alla perfezione.

Io le guardo tutte e tre e sorrido:

Roberto: «Siete delle bombe.»

Luna fa una piroetta:

Luna: «Ti piace?»

Chiara si avvicina e mi sussurra:

Chiara: «Ci siamo preparate per te... padrone.»

La guardo seria:

Roberto (sottovoce): «Attenta.»

Elisa sorride timida:

Elisa: «Spero di essere all'altezza. Voi due siete stupende.»

Luna: «Anche tu! Quel vestito ti sta benissimo.»

Roberto: «Siete perfette tutte e tre. Andiamo.»

Saliamo in macchina e ci dirigiamo verso il locale. Dopo dieci minuti arriviamo. È una specie di discoteca elegante dove si può mangiare, ballare e bere. La musica pompa forte, le luci colorate illuminano la facciata.

In alto, noto una serie di finestre scure. Sembrano specchi, ma so che dietro ci sono delle stanze private. Da dentro si vede tutto quello che succede sulla pista, ma da fuori non si vede niente.

Entriamo. Il locale è pieno, la musica è alta, la gente balla. Ci dirigiamo verso il bancone dove c'è il proprietario, un uomo sulla cinquantina, elegante.

Mi avvicino e gli dico semplicemente il nome del mio capo. Lui sorride immediatamente.

Proprietario: «Ah, siete voi! Benvenuti! Seguitemi, ho la stanza migliore per voi.»

Ci accompagna su per una scala riservata, lontano dalla folla. Arriviamo a una porta con scritto "VIP 1". La apre.

È una stanza incredibile. Un grande divano a ferro di cavallo di fronte a una vetrata che dà sulla pista da ballo. Dall'interno si vede tutto perfettamente, ma da fuori è uno specchio. Tavolino basso con menu, luci soffuse, un piccolo bar privato nell'angolo.

Le ragazze rimangono di stucco guardandosi intorno.

Luna mi chiede stupita:

Luna: «Ma come hai fatto a convincere il tuo capo a darti tutto questo? Questa stanza deve costare una fortuna!»

Io sorrido e rispondo:

Roberto: «Devi capire che io e lui siamo come fratelli. Lui sa cosa sto combinando e mi vuole aiutare. Gli ho raccontato di voi e si è messo a ridere dicendomi di divertirmi.»

Chiara: «Che capo figo! Il mio mi farebbe licenziare subito se sapesse cosa faccio.»

Elisa: «Beato te, Roberto. Hai proprio una bella vita.»

Roberto: «Me la sono costruita. E mi piace condividerla con le persone giuste.»

Ci sediamo sul divano che dà verso il vetro, dove vediamo tutta la pista da ballo dall'alto. Sul tavolino ci sono i menu.

Roberto: «Ordinate quello che volete. Stasera si festeggia.»

Luna prende il menu:

Luna: «Champagne?»

Roberto: «Ovvio.»

Chiara: «E poi voglio ballare!»

Elisa: «Anch'io! È da tanto che non esco così.»

Roberto: «Allora ordiniamo, mangiamo qualcosa e poi scendiamo a ballare.»
Prendo il menu e scorro la lista dei vini. Ce n'è uno che mi colpisce: Dom Pérignon Vintage 2012. Costoso, ma perfetto per l'occasione.

Roberto: «Stasera si festeggia in grande.»

Luna guarda il menu e sgrana gli occhi:

Luna: «Dom Pérignon? Cazzo, quello costa un botto!»

Roberto: «E allora? Ve lo meritate.»

Chiara sorride eccitata:

Chiara: «Sei il migliore, Roberto.»

Elisa mi guarda sorpresa:

Elisa: «Ma sei sicuro? È davvero costoso...»

Roberto: «Sicurissimo. Stasera non si bada a spese.»

Chiamo il cameriere e ordino. Lui annuisce con rispetto e dopo cinque minuti torna con la bottiglia ghiacciata e quattro flûte di cristallo.

Cameriere: «Ecco a voi, signori. Buona serata.»

Apro la bottiglia con un pop elegante. Lo champagne frizza e lo verso lentamente nei bicchieri. Le bollicine salgono delicate.

Alzo il mio bicchiere e faccio un brindisi:

Roberto: «A noi e a questa bella vacanza che passeremo insieme. E soprattutto a voi, ragazze bellissime.»

Le ragazze alzano i loro bicchieri sorridenti:

Luna, Chiara ed Elisa: «A noi! Cin cin!»

I bicchieri tintinnano. Beviamo. Lo champagne è perfetto: fresco, frizzante, con un retrogusto di frutta matura.

Luna: «Mmm... buonissimo! Non avevo mai bevuto uno champagne così buono.»

Chiara: «È incredibile... si sente proprio la differenza.»

Elisa: «Davvero ottimo. Grazie, Roberto.»

Roberto: «Prego. Ora ordiniamo da mangiare, che ho fame.»

Chiamiamo il cameriere e ordiniamo delle pizze. Io prendo una semplice margherita, Luna la prende diavola, Chiara sceglie la quattro stagioni ed Elisa ordina quella con patatine e wurstel.

Cameriere: «Perfetto, arrivano subito.»

Mentre aspettiamo, continuiamo a bere champagne e a chiacchierare. Le ragazze ridono, scherzano, si divertono. L'atmosfera è perfetta.

Dopo una decina di minuti arrivano le pizze, fumanti e profumate.

Luna: «Che fame! Finalmente!»

Chiara: «Hanno un profumo incredibile.»

Elisa: «Io muoio di fame.»

Mangiamo con calma, bevendo altro champagne. La musica dal basso pompa forte, le luci colorate filtrano attraverso il vetro. È tutto perfetto.

Dopo aver finito di mangiare, Luna si alza e dice:

Luna: «Che ne dite, scendiamo in pista? Voglio ballare!»

Chiara: «Sì! Anch'io! Dai, andiamo!»

Elisa: «Sono d'accordo! Voglio ballare!»

Roberto: «Andiamo, muoviamoci.»

Scendiamo tutti e quattro dalla stanza VIP e ci buttiamo in pista. La musica è altissima, le luci strobo lampeggiano, la folla balla impazzita. Ci lasciamo andare, balliamo tutti insieme.

Luna si muove sensuale, il suo vestito nero aderente le fascia il corpo perfettamente. Chiara balla provocante, il vestito rosso le sale ancora di più mostrando quasi tutto. Elisa si scatena, anche lei sexy nel suo vestito blu.

Balliamo per una ventina di minuti, poi andiamo al bancone. Siamo sudati e assetati.

Roberto: «Quattro cocktail forti. Qualcosa di buono.»

Il barista sorride:

Barista: «Quattro Mojito Royal, arrivo subito.»

Prepara i cocktail con maestria: rum bianco, menta fresca, lime, zucchero di canna, soda e un tocco di champagne. Li serve in bicchieri alti con ghiaccio.

Barista: «Ecco a voi. Forti come avete chiesto.»

Beviamo. Sono buonissimi ma fortissimi. Sento subito l'alcol che mi sale alla testa.

Luna: «Cazzo... sono forti davvero!»

Chiara: «Buonissimi però!»

Elisa: «Mi stanno già facendo effetto...»

Io mi sento già brillo. L'alcol mi dà coraggio. Mi avvicino a Chiara e Luna e dico sottovoce:

Roberto: «Ascoltate bene. Voi due potete ballare da sole per un po'. Io ballo con Elisa, devo parlarle. E se c'è qualcuno che ci prova con voi, lo dovete allontanare subito. Chiaro?»

Chiara annuisce:

Chiara: «Va bene. Come vuoi tu.»

Luna invece fa la gelosa, abbassa lo sguardo:

Luna: «Ma perché solo con Elisa? Voglio ballare anch'io con te...»

Roberto: «Ho detto che ballo con Elisa.»

Luna abbassa ancora di più lo sguardo, delusa:

Luna: «Ok... scusa.»

Roberto: «Brava. Ora andate a ballare.»

Ci buttiamo di nuovo nella mischia. La pista è ancora più piena di prima. Senza farmi vedere da Luna e Chiara, io ed Elisa scompariamo in mezzo alla folla, spostandoci verso un angolo più buio del locale, lontano dalle luci strobo.

Qui la musica è ancora alta ma l'atmosfera è più intima. Ci sono altre coppie che ballano strette, che si baciano.

Io stringo Elisa ai fianchi e la tiro verso di me. Lei si lascia andare, appoggia le mani sul mio petto. Ci guardiamo negli occhi. Poi ci baciamo. Un bacio lungo, profondo, con la lingua.

Mi stacco e le dico all'orecchio, sopra la musica:

Roberto: «Ti ricordi proprio tutto dei vecchi tempi? Di quando scopavamo come animali?»

Lei mi guarda negli occhi e risponde sorridendo maliziosa:

Elisa: «Certo, come fare a dimenticare con quelle grandi scopate che facevamo. Mi sfondavi sempre la figa e il culo... mi facevi urlare come una porca.»

Roberto: «E ti piaceva, vero troia?»

Elisa: «Mi piaceva da morire. Nessuno mi ha mai scopata come te. Nessuno.»

Roberto: «E adesso? Ti piacerebbe ancora?»

Elisa: «Cazzo se mi piacerebbe... sono bagnata solo a pensarci.»

Roberto: «Bene. Allora vediamo quanto sei bagnata.»

Nel mentre, una mia mano scende giù, lungo la sua schiena, fino al culo. Le alzo il vestito, le sposto il perizoma di lato e le infilo un dito direttamente nel culo, senza preavviso.

Lei sussulta e inizia a gemere piano:

Elisa: «Mmm... Roberto... così... mi piace...»

Roberto: «Zitta e godi, puttana.»

Infilo un secondo dito e inizio a muoverli dentro e fuori, lentamente, poi sempre più veloce. Con l'altra mano le stringo una tetta sopra il vestito, pizzicandole il capezzolo.

Lei geme sempre più forte, appoggiandosi a me:

Elisa: «Oh dio... continua... sto godendo... così... più forte...»

Roberto: «Ti piace prenderlo nel culo in mezzo alla gente, vero troia?»

Elisa: «Sì... mi piace... mi eccita da morire...»

Continuo a muovere le dita nel suo culo, sempre più forte. Lei trema, si aggrappa a me.

Elisa: «Sto per venire... cazzo... sto per venire...»

Le ragazze, intanto, ci cercano con lo sguardo. Ballano da sole, ma continuano a guardarsi intorno. Luna è nervosa, gelosa. Chiara cerca di distrarla ma anche lei è curiosa.

Luna: «Dove cazzo sono finiti?»

Chiara: «Non lo so... forse sono andati al bagno.»

Luna: «No, li sto cercando... devono essere qui da qualche parte.»

Continuano a cercare e, non so come, riescono a trovarci nell'angolo buio. Vedono tutta la scena: io con le dita nel culo di Elisa che geme, appoggiata a me, tremante.

Luna spalanca gli occhi, arrabbiata e gelosa:

Luna (sussurrando a Chiara): «Guarda quella troia... guarda come gode...»

Chiara (sussurrando): «Cazzo... le sta ditando il culo in mezzo alla discoteca...»

Luna: «E noi qui come due coglione a ballare da sole...»

Chiara: «Calma, Luna. Ci ha detto di aspettare.»

Luna: «Ma vaffanculo... voglio andare da loro.»

Chiara la trattiene:

Chiara: «No, aspetta. Vediamo cosa fa.»

Sento che Elisa sta per venire. Il suo corpo trema tutto, i suoi gemiti si fanno più forti. Ma proprio quando sta per esplodere, stacco subito la mano.

Elisa: «No! Perché ti sei fermato? Stavo per venire!»

Roberto: «Lo so. Ma non qui. Dopo.»

Elisa: «Ma... ma...»

Roberto: «Ho detto dopo. Ora andiamo dalle ragazze.»

Lei sbuffa frustrata:

Elisa: «Sei uno stronzo...»

Roberto: «Lo so. Andiamo.»

Ci ricomponiamo e raggiungiamo Luna e Chiara che ci guardano con aria interrogativa.

Luna: «Dove eravate finiti?»

Roberto: «Stavamo ballando. Perché?»

Luna: «Niente... vi stavamo cercando.»

Chiara mi guarda maliziosa:

Chiara: «Sì, vi abbiamo cercato dappertutto...»

Roberto: «Bene. Ora risaliamo nel privé. Voglio bere ancora.»

Risaliamo nella stanza VIP. Ordiniamo altre bottiglie di champagne e altri cocktail. Continuiamo a ballare lì dentro, a bere, a ridere.

Le ragazze sono sempre più ubriache. Luna barcolla, Chiara ride per tutto, Elisa è completamente brilla.

Dopo un'altra ora, vedo che sono belle cotte. È ora di andare.

Roberto: «Ragazze, andiamo via. È tardi.»

Luna: «Nooo... voglio ancora ballare...»

Chiara: «Anch'io... dai...»

Roberto: «No, andiamo. Siete ubriache.»

Elisa: «Va bene... hai ragione... sono distrutta...»

Usciamo dal locale. L'aria fresca della notte ci colpisce. Le ragazze barcollano, ridono, si appoggiano a me.

Arriviamo alla macchina. Io guido, loro dietro si addormentano quasi subito.

Arriviamo a casa dopo venti minuti. Le sveglio una per una.

Roberto: «Siamo arrivati. Forza, scendiamo.»

Scendiamo. Entriamo in casa. Le accompagno ognuna nella sua camera.

Prima Luna. La porto in camera, la faccio sedere sul letto. Le tolgo i tacchi, le sfilo il vestito. Rimane in perizoma e reggiseno. Glieli tolgo anche quelli. È completamente nuda.

Luna: «Grazie... padrone...»

Roberto: «Dormi bene, troia.»

Le do un bacio in bocca, lungo e profondo. Poi la copro con il lenzuolo e esco.

Poi Chiara. Stessa cosa. La spoglio completamente, la metto a letto nuda.

Chiara: «Mmm... grazie... sei il migliore...»

Roberto: «Dormi, puttana.»

Le do un bacio in bocca e esco.

Infine Elisa. La porto in camera, la spoglio nuda. Ha un corpo stupendo. Tette perfette, culo sodo, figa rasata.

Elisa: «Roberto... finisci quello che hai iniziato...»

Roberto: «Domani. Ora dormi.»

Elisa: «Ma...»

Roberto: «Dormi.»

Le do un bacio in bocca, lungo e intenso. Lei geme.

Elisa: «Sei uno stronzo...»

Roberto: «Lo so. Buonanotte.»

La copro e esco.

Vado in camera mia, mi spoglio e mi butto sul letto. Sono stanco ma soddisfatto. Domani sarà una giornata interessante.

Mi addormento subito.
Il giorno dopo ci alziamo verso le 11. Il sole entra dalle finestre della villa, caldo e luminoso. Mi alzo, mi vesto con un costume da bagno e una maglietta e scendo in terrazza.

Le ragazze sono già lì, in bikini. Luna indossa un bikini nero che le esalta il seno e il culo. Chiara ha un bikini rosso fuoco, minuscolo, che copre a malapena. Elisa ha un bikini blu elettrico, elegante ma sexy.

Sul tavolo c'è una colazione leggera: caffè fumante, cornetti appena sfornati, succhi di frutta freschi, frutta tagliata.

Roberto: «Buongiorno, ragazze.»

Luna: «Buongiorno, padrone.»

Chiara: «Buongiorno! Hai dormito bene?»

Elisa: «Ciao, Roberto. Caffè?»

Roberto: «Sì, grazie.»

Mi siedo e Elisa mi versa il caffè. Prendiamo la colazione con calma, chiacchierando e godendoci la vista sul mare.

Dopo aver finito, Chiara si alza e dice:

Chiara: «Andiamo a fare il bagno al mare? C'è un sole bellissimo.»

Luna: «Sì! Dai, andiamo!»

Elisa: «Anch'io! Non vedo l'ora di tuffarmi.»

Io sorrido e rispondo:

Roberto: «Andate pure voi. Io faccio due chiacchiere con Elisa e poi vi raggiungiamo.»

Luna mi guarda un po' sospettosa:

Luna: «Va bene, ma non fate troppo tardi.»

Roberto: «Tranquilla. Arriviamo subito.»

Chiara prende la borsa:

Chiara: «Ok, vi aspettiamo in spiaggia.»

Luna e Chiara se ne vanno verso la spiaggia con le borse. Io ed Elisa rimaniamo soli in casa. Il silenzio è rotto solo dal rumore delle onde in lontananza.

Elisa mi guarda seria e inizia a parlarmi di ieri sera. Si avvicina, si siede accanto a me sul divano della terrazza.

Elisa: «Allora, Roberto... ieri sera mi hai fatto arrapare da morire e poi niente. Mi hai lasciata eccitata tutta la notte. Non è carino.»

Io sorrido e rispondo:

Roberto: «In questo momento siamo soli. Cosa vuoi fare?»

Lei si avvicina ancora di più, con uno sguardo da troia:

Elisa: «Voglio finire quello che abbiamo iniziato ieri sera.»

Roberto: «E cosa sarebbe?»

Elisa: «Tu lo sai benissimo. Mi hai ditato il culo in discoteca e poi mi hai lasciata lì, sul punto di venire. Adesso voglio il resto.»

Roberto: «Il resto?»

Elisa: «Sì. Voglio che mi scopi. Come facevi una volta. Forte. Senza pietà.»

Mi prende per mano, mi tira su dal divano e mi porta dentro, in soggiorno. Mi butta sul divano grande, si inginocchia davanti a me e mi abbassa i boxer.

Il mio cazzo esce già duro. Lei lo guarda con desiderio, leccandosi le labbra.

Elisa: «Cazzo... me lo ricordavo grosso ma non così tanto...»

Roberto: «Sono passati anni. Forse te lo ricordavi male.»

Elisa: «O forse è cresciuto... comunque è bellissimo.»

Si inginocchia meglio, si lega i capelli corti dietro la nuca e si avvicina. Apre la bocca e inizia a succhiarmelo forte, ingoiandolo tutto fino in gola.

Roberto: «Cazzo... sì...»

Elisa: «Mmm...»

Ogni tanto lo tira fuori e inizia a leccarlo tutto dalla base alla punta, passando la lingua lungo le vene, mentre con una mano gioca con le palle, massaggiandole delicatamente.

Elisa: «Mmm... che buono... mi è mancato così tanto questo cazzo...»

Roberto: «Brava puttana... succhialo tutto...»

Lei aumenta il ritmo, lo succhia veloce e forte, facendo rumori osceni. Slurp, slurp, slurp. La saliva cola, bagna tutto.

Io le prendo la testa con entrambe le mani e inizio a scoparle la bocca, spingendo forte.

Roberto: «Prendilo tutto in gola, troia...»

Elisa: «Mmm... sì... sfondami la gola...»

Spingo ancora più forte, il mio cazzo entra tutto nella sua gola. Lei non si tira indietro, lo prende tutto, soffocando leggermente ma continuando.

Roberto: «Brava... così... sei sempre stata brava a succhiare il cazzo...»

Elisa: «Mmm... grazie...»

Le ragazze, dopo circa venti minuti, non vedendoci arrivare in spiaggia, decidono di tornare a casa pensando che ci siamo dimenticati.

Luna: «Cazzo, sono passati venti minuti. Dove sono?»

Chiara: «Forse si sono dimenticati. Torniamo a chiamarli.»

Luna: «O forse stanno scopando.»

Chiara: «Pensi?»

Luna: «Sì. Ieri sera li ho visti. Lui le ditava il culo in discoteca. Secondo me adesso la sta scopando.»

Chiara: «Andiamo a vedere.»

Entrano in casa in silenzio. La porta è aperta. Sentono dei rumori dal soggiorno: gemiti, rumori di bocca, respiri affannati.

Si avvicinano senza farsi vedere e si nascondono dietro la porta del soggiorno, spiando.

Vedono quella scena: Elisa in ginocchio che mi succhia il cazzo come una porca affamata, io con le mani sulla sua testa che le scopo la bocca.

Luna stringe i pugni, arrabbiata ma nello stesso tempo gelosa ed eccitata. Chiara la guarda e le fa segno di stare zitta.

Luna (sussurrando): «Lo sapevo... la sta facendo succhiare...»

Chiara (sussurrando): «Zitta... guardiamo.»

Luna (sussurrando): «No, cazzo. Usciamo allo scoperto. Voglio partecipare anch'io.»

Chiara (sussurrando): «Ok, andiamo.»

Chiara, arrabbiata ma nello stesso tempo gelosa ed eccitata, esce allo scoperto e dice ad alta voce:

Chiara: «Lo sapevamo! Lo sapevamo che ci volevi tenere nascosto qualcosa, padrone!»

Luna esce anche lei, con le mani sui fianchi:

Luna: «Ci pare che ieri sera non vi abbiamo visti ballare insieme... e tu avevi un dito dentro al suo culo, vero? E ora ve la spassate senza di noi?»

Elisa si ferma di colpo, tira fuori il mio cazzo dalla bocca e mi guarda spaventata.

Elisa: «Cazzo... ci hanno beccato...»

Io invece sorrido tranquillo, per niente sorpreso.

Roberto: «Allora, siete tornate. Bene. Venite qui.»

Luna: «Cosa?»

Roberto: «Ho detto venite qui. Subito.»

Loro si avvicinano, ancora un po' arrabbiate ma anche eccitate. Luna e Chiara si mettono in ginocchio accanto a Elisa, una a destra e una a sinistra.

Luna dice a Elisa con tono autoritario:

Luna: «Condividi questo bel cazzo, non essere ingorda. Questo cazzo è anche nostro.»

Chiara aggiunge:

Chiara: «Sì, Luna ha ragione. Padrone, questo cazzo è di tutte e tre, non solo di Elisa.»

Elisa le guarda confusa, non capisce.

Elisa: «Cosa? Di cosa state parlando?»

Io intervengo:

Roberto: «Elisa, devo dirti una cosa. Luna e Chiara non sono semplici amiche. Sono le mie schiave sessuali. Loro mi obbediscono in tutto e io le scopo quando voglio. Capito?»

Elisa spalanca gli occhi:

Elisa: «Davvero? Cazzo... che figata...»

Luna: «Sì, siamo le sue puttane personali. E se vuoi, puoi esserlo anche tu.»

Elisa sorride eccitata:

Elisa: «Certo che voglio! Mi piacerebbe un sacco essere la tua schiava, Roberto.»

Roberto: «Bene. Allora da ora sei la mia terza schiava. E ora, tutte e tre, succhiatemi il cazzo insieme.»

Loro rispondono all'unisono:

Loro: «Sì, padrone!»

Annuiscono ed insieme iniziano a farmi un pompino a tre. Luna lecca la cappella, Chiara le palle e Elisa il fusto. Si alternano, si baciano tra loro con il mio cazzo in mezzo. È uno spettacolo incredibile.

Luna: «Mmm... che buono...»

Chiara: «Sì... mi piace...»

Elisa: «Condividiamolo...»

Si baciano tutte e tre con il mio cazzo in mezzo, le lingue si intrecciano, la saliva cola.

Roberto: «Brave puttane... continuate così...»

Continuano per diversi minuti. Io godo come un pazzo, guardando le tre ragazze che mi leccano il cazzo insieme.

Dopo qualche minuto sento che sto per venire:

Roberto: «Sto per sborrare... mettetevi tutte e tre davanti con le tette fuori...»

Loro obbediscono immediatamente. Si tolgono i reggiseni dei bikini e si mettono in fila con le tette in fuori, in ginocchio, bocche aperte, lingue fuori.

Luna: «Dacci tutta la tua sborra, padrone...»

Chiara: «Sì, sborraci addosso...»

Elisa: «Voglio sentirla calda sulle mie tette...»

Io mi alzo e inizio a segarmi veloce davanti a loro.

Roberto: «Prendete tutta la mia sborra, troie...»

Dopo pochi secondi esplodo. Sborro abbondante sulle loro tette, sul viso, ovunque. Loro gemono eccitate, aprendo la bocca per prenderne un po'.

Luna: «Sì... dacci tutta la tua sborra, padrone...»

Chiara: «Mmm... che calda...»

Elisa: «Cazzo... quanta ne hai...»

Continuo a sborrare per diversi secondi. Le loro tette sono completamente coperte di sborra, i loro visi sporchi.

Roberto: «Brave puttane... ora leccatevi tra di voi.»

Loro obbediscono. Si leccano la sborra dalle tette, dai visi, si baciano scambiandosela in bocca.

Dopo di che ci spogliamo nudi tutti e quattro. Faccio sdraiare le ragazze sopra il grande tappeto del soggiorno, una accanto all'altra.

Roberto: «Sdraiatevi tutte e tre. Voglio farvi godere.»

Loro obbediscono. Si sdraiano nude, gambe aperte, fighe bagnate.

Inizio da Elisa. Ficco la testa in mezzo alle sue cosce e inizio a leccarle la figa e il culo con foga.

Elisa: «Oh sì... leccami tutta... così... bravo...»

La mia lingua entra nella sua figa, poi sale al clitoride, poi scende al buco del culo. Lecco tutto, senza fermarmi.

Nel mentre, con le mani libere, gioco con la figa e il culo delle altre due. Infilo due dita nella figa di Luna e due nel culo di Chiara.

Luna: «Mmm... padrone... che dita magiche...»

Chiara: «Sì... sfondami il culo con le dita...»

Continuo a leccare Elisa fino a farla venire. Lei urla e mi squirta in faccia.

Elisa: «Sto venendo! Cazzo! Sto venendo!»

Il suo corpo trema, le gambe si chiudono intorno alla mia testa. Io continuo a leccare, bevendo tutto il suo squirt.

Poi passo a Luna. Le lecco la figa e il clitoride mentre continuo a masturbare le altre due con le dita. Anche Luna viene forte.

Luna: «Sì! Padrone! Così! Sto godendo!»

Squirta anche lei, bagnandomi ancora di più la faccia.

Infine tocca a Chiara. Le lecco il culo e la figa alternando. Anche lei viene urlando.

Chiara: «Oh dio! Sì! Non fermarti!»

Squirta forte, urlando come una pazza.

Dopo averle fatte godere tutte, do un ordine:

Roberto: «Ora ascoltatemi bene. Luna, mettiti a pecora sopra a Elisa con la tua figa nella sua bocca. E Chiara, mettiti sdraiata davanti a Luna in modo che Luna ti lecca la figa. Voglio vedervi tutte e tre in fila.»

Loro obbediscono subito. Si mettono in quella posizione: Elisa sdraiata sotto, Luna a pecora sopra di lei con la figa sulla sua bocca, e Chiara sdraiata davanti con le gambe aperte.

Elisa inizia a leccare la figa di Luna.

Luna: «Oh sì... leccami, Elisa...»

E Luna inizia a leccare la figa di Chiara.

Chiara: «Oh sì... leccami bene, Luna...»

Luna: «Mmm... che figa buona...»

Io mi posiziono dietro e punto il cazzo nella figa di Elisa. Glielo infilo tutto d'un colpo e inizio a scoparmela forte, veloce, senza pietà.

Elisa: «Sì! Così! Sfondami! Scopami forte!»

Roberto: «Prendilo tutto, puttana!»

La scopo per diversi minuti, sempre più forte. Lei urla e geme come una porca, continuando a leccare la figa di Luna.

La faccio squirtare una prima volta.

Elisa: «Sto venendo! Oh dio! Sto venendo!»

Non mi fermo, continuo a scoparla. La faccio squirtare una seconda volta.

Elisa: «Ancora! Sto venendo ancora!»

Poi, senza preavviso, glielo sfilo dalla figa e glielo infilo tutto nel culo.

Elisa: «Ahhh! Cazzo! Nel culo! Sì!»

Roberto: «Prendilo nel culo, troia!»

Le sfondo il culo senza pietà. Lei urla e gode come una pazza.

Elisa: «Sì! Sfondami il culo! Più forte! Più forte!»

Dopo qualche minuto, sempre in quella posizione, mi sfilo da Elisa e vado dietro a Luna. Lei è ancora a pecora, con il culo in alto.

Le sputo abbondante sul buco del culo e, senza preavviso, le infilo il cazzo nel culo tutto d'un colpo, fino in fondo.

Luna: «AHHH! CAZZO! TUTTO INSIEME!»

Roberto: «Zitta e prendi, puttana gelosa!»

Inizio a scoparle il culo forte e veloce. Mentre le spacco il culo, le do schiaffi forti sulle chiappe che diventano rosse.

SCHIAFFO

Roberto: «Puttanella! Sei gelosa?»

SCHIAFFO

Roberto: «Non lo devi essere! Questo cazzo è mio e lo do a chi voglio!»

SCHIAFFO

Luna: «Sì, padrone! Scusa! Hai ragione! Sfondami il culo! Sono la tua puttana!»

Roberto: «Brava troia! Così mi piaci!»

SCHIAFFO

Continuo a sfondarle il culo per diversi minuti. Lei urla e geme, continua a leccare la figa di Chiara che anche lei gode.

Chiara: «Sì, Luna! Leccami! Sto per venire!»

Luna, con il mio cazzo nel culo, lecca più forte e Chiara viene squirtando.

Chiara: «Sto venendo! Cazzo! Sto venendo!»

Dopo aver sfondato il culo di Luna, mi sfilo e le do un ultimo schiaffo forte.

SCHIAFFO

Roberto: «Brava puttana.»

Luna: «Grazie, padrone...»

Ora cambio posizione. Mi sdraio sul tappeto con il cazzo dritto in alto. Do ordini:

Roberto: «Luna, vieni qui e siediti in faccia a me con la figa sulla mia bocca. Chiara, siediti sopra il mio cazzo e infilatelo nel culo. Elisa, tu bacia Chiara e gioca con le sue tette e il suo clitoride.»

Loro obbediscono subito.

Luna si siede sulla mia faccia, io inizio a leccarle la figa e il culo.

Luna: «Oh sì... leccami, padrone...»

Chiara si siede sul mio cazzo e se lo infila lentamente nel culo.

Chiara: «Oh dio... che grosso... mi riempie tutto il culo...»

Roberto (con la bocca sulla figa di Luna): «Muoviti, troia! Scopati da sola!»

Chiara inizia a muoversi su e giù, scopandosi da sola il culo con il mio cazzo.

Chiara: «Sì... così... che bello...»

Elisa si avvicina e inizia a baciarla in bocca, giocando con le sue tette e pizzicandole i capezzoli.

Chiara: «Mmm... sì... Elisa...»

Poi Elisa scende con la mano e inizia a masturbarle il clitoride mentre Chiara continua a muoversi sul mio cazzo.

Elisa: «Godi, troia... godi forte...»

Chiara inizia a eccitarsi sempre di più, si muove più veloce. Io le sfondo il culo dal basso, spingendo forte.

Chiara: «Sì! Così! Sto per venire! Sto per venire!»

Dopo pochi secondi, Chiara urla e squirta forte sul mio cazzo e sulle mie palle.

Chiara: «STO VENENDO! CAZZO! STO VENENDO!»

Il suo corpo trema tutto. Elisa continua a baciarla e a giocare con il suo clitoride.

Poi Elisa fa lo stesso trattamento a Luna: la bacia, le gioca con le tette e le massaggia il clitoride mentre io continuo a leccarle la figa.

Luna: «Oh sì... Elisa... così... sto per venire anch'io...»

Dopo poco, anche Luna urla e mi squirta in bocca. Io bevo tutto.

Luna: «STO VENENDO! PADRONE! STO VENENDO!»

Sento che sto per venire anch'io. Chiara continua a muoversi sul mio cazzo, il suo culo mi stringe forte.

Roberto: «Sto per sborrare! Chiara, non ti muovere!»

Chiara: «Sì, padrone! Riempimi il culo! Dammela tutta!»

Dopo pochi secondi, esplodo e vengo abbondante nel culo di Chiara. Sborro tanto, riempiendole tutto il culo.

Roberto: «Prendila tutta, troia! Prendila tutta nel culo!»

Chiara: «Sì! Sì! Che calda! La sento tutta dentro!»

Continuo a sborrare per diversi secondi. Quando finisco, Chiara si alza lentamente e la mia sborra inizia a colare dal suo culo.

Chiara: «Cazzo... quanta ne hai messa...»

Luna e Elisa guardano eccitate.

Luna: «Che scena porca...»

Elisa: «Bellissimo...»

Dopo aver finito di scopare, rimaniamo tutti e quattro sdraiati sul tappeto, sudati e soddisfatti. Ci riposiamo qualche minuto in silenzio, respirando forte.

Roberto: «Siete state brave, ragazze.»

Luna: «Grazie, padrone.»

Chiara: «È stato bellissimo.»

Elisa: «Non scopavo così da anni.»

Roberto: «Bene. Ora andiamo a fare una doccia e poi in spiaggia.»

Ci alziamo, ci sistemiamo e andiamo a fare una doccia veloce. Ci mettiamo i costumi e prendiamo le borse per andare in spiaggia.

Mentre camminiamo verso il mare, Luna e Chiara iniziano a raccontare tutto a Elisa su di noi: come è iniziato, le regole, cosa facciamo di solito.

Luna: «Allora, Elisa, ti spieghiamo bene chi siamo per Roberto. Noi siamo le sue schiave sessuali. Lui è il nostro padrone.»

Chiara: «Sì, lui ci scopa quando vuole, dove vuole e come vuole. E noi obbediamo sempre.»

Elisa: «Davvero? Che figata! E da quanto tempo?»

Luna: «Da qualche mese ormai. All'inizio ero solo io, poi si è aggiunta Chiara che è mia cugina e ora ci sei anche tu.»

Chiara: «Lui ci tratta come puttane a letto, ma fuori è sempre gentile e ci rispetta. È il padrone perfetto.»

Elisa: «Sono felicissima di essere la sua terza schiava. Non vedo l'ora di scopare ancora con voi.»

Roberto: «Bene, ragazze. Ora siete in tre a servirmi. Questa vacanza sarà indimenticabile.»

Loro ridono e ci dirigiamo verso la spiaggia per goderci il sole e il mare.

FINE QUARTA PARTE… continua
scritto il
2026-05-04
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