La mia prima schiavetta parte 2

di
genere
orge

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L'indomani mattina Luna si sveglia e sente un odorino dalla cucina. Senza vestirsi scende giù e mi vede che preparo la colazione. Mi abbraccia da dietro, sento le sue tette sulla mia schiena. Mi ringrazia e mi fa:
Luna: «Allora ogni tanto sei carino.»
Io ridendo le rispondo:
Roberto: «Siediti.»
Le servo pancake e un bel caffè. Mangiamo tranquilli. Appena abbiamo finito, lei si mette in ginocchio davanti a me e mi fa un bel pompino. Se lo succhia tutto in bocca, ogni tanto mi accarezza le palle. Poi lo tira fuori e inizia a leccarmelo dalla punta fino alle palle. Sente che sto per venire e me lo succhia ancora più forte fino a quando non le sborro direttamente in bocca.
Roberto: «Troia, bevilo tutto.»
Ci andiamo a vestire, l'accompagno al lavoro e io vado al mio. Ogni tanto mi manda messaggi molto provocanti e io le rispondo subito.
Luna: «Sto pensando a ieri sera… ho ancora il culo che mi fa male.»
Roberto: «Bene. Vuol dire che ti ricordi chi è il tuo padrone.»
Luna: «Come faccio a dimenticarlo… sono seduta in negozio e sento ancora il tuo cazzo dentro.»
Roberto: «Stasera te lo rimetto, non preoccuparti.»
Luna: «Sono già bagnata solo a pensarci. Mi sto toccando in bagno.»
Roberto: «Troia. Stasera ti sfondo di nuovo.»
Luna: «Non vedo l'ora padrone…»
I giorni passano tra uscite e belle scopate.
Una sera, dopo aver finito di scopare, le propongo:
Roberto: «Vuoi venire a vivere con me?»
Lei senza pensarci due volte dice di sì.
Un giorno, mentre chiacchieriamo del più e del meno, le faccio una domanda:
Roberto: «Cosa ti piacerebbe fare mentre scopiamo?»
Luna: «Vorrei provare a fare una cosa a tre. Io, tu e un'altra donna.»
Poi mi fa la stessa domanda e io le rispondo:
Roberto: «Be', una cosa che vorrei c'è, ma non te lo dico. Lo scoprirai più avanti.»
Lei rimane di stucco ma nello stesso momento molto curiosa. E la curiosità la fa eccitare di più. A questo punto mi chiede se io conoscessi qualche ragazza.
Roberto: «Essendo una cosa che hai deciso tu, devi scegliere tu.»
Luna: «Ci sarebbe mia cugina che vive a Torino. Siamo come sorelle, ci raccontiamo tutto.»
Roberto: «Bene, organizza tutto per sabato. Quando vengo a casa vi troverò lì, così siccome domenica siamo liberi abbiamo più tempo. Un'altra cosa: non le devi dire niente sulla stanza del piacere. Voglio vedere che reazione avrà.»
Lei non aspetta nemmeno un minuto, prende il telefonino e chatta con Chiara.
Luna: «Chiara, che fai sabato?»
Chiara: «Niente di che, perché?»
Luna: «Vieni da me? Ho una sorpresa per te.»
Chiara: «Che tipo di sorpresa?»
Luna: «Ti ricordi che ti avevo detto del mio ragazzo? Ecco… vorremmo conoscerti meglio.»
Chiara: «Ahah ma che vuol dire "conoscerti meglio"?»
Luna: «Dai non fare la finta tonta. Ti va o no?»
Chiara: «Minchia Luna… sul serio? Con lui?»
Luna: «Sì. È una bomba, fidati. E ha una sorpresa anche per te.»
Chiara: «Che tipo di sorpresa?»
Luna: «Non posso dirtelo. Ma ti piacerà, te lo giuro.»
Chiara: «Ok ok, vengo. A che ora?»
Luna: «Vieni la mattina presto, così abbiamo tutto il weekend. Domenica siamo liberi.»
Chiara: «Va bene. Ma mi stai facendo venire una voglia…»
Luna: «Aspetta sabato e vedrai.»
Si organizzano per sabato, per farla venire la mattina il prima possibile.
Siamo giunti a sabato. Torno da lavoro verso le 20 di sera e le trovo tutte e due con un calice di vino ciascuna che parlavano. Mi avvicino, do un bacio in bocca a Luna e lei mi presenta Chiara.
Ha 24 anni, alta 1,60, capelli castani che arrivano fino a metà schiena, occhi marroni chiari che tendono sul verde. Ha un trucco leggero ma sexy e un vestito blu molto corto con una bella scollatura da cui le escono le tette, quarta abbondante. Già me la sto scopando con gli occhi.
Luna mi dà anche a me un calice di vino e beviamo tutti insieme. Dopo mangiato ci sediamo sul divano, io nel mezzo e Chiara e Luna una a destra e l'altra a sinistra.
Roberto: «Allora Chiara, com'è andato il viaggio da Torino?»
Chiara: «Tranquillo, un'oretta e mezza. Però ero un po' agitata.»
Luna: «Agitata? Ahah, ti conosco, eri eccitata.»
Chiara: «Vabbè dai, un po' sì. Luna mi ha detto che sei… particolare.»
Roberto: «Particolare? In che senso?»
Chiara: «Che ti piace comandare. E a me piace obbedire.»
Luna: «Vedi? Te l'avevo detto che era perfetta.»
Roberto: «E tu Chiara, sei mai stata con una coppia?»
Chiara: «No, mai. È la prima volta. Ma ci penso da tanto.»
Luna: «Infatti me l'ha confessato una sera che eravamo ubriache. Mi ha detto che le piacerebbe farsi scopare da un uomo mentre lecca una donna.»
Chiara: «Luna! Non dovevi dirlo subito.»
Roberto: «Tranquilla, qui non devi vergognarti di niente. Anzi, mi piacciono le troie sincere.»
Chiara: «Allora sono nel posto giusto.»
Nel mentre Luna, che già sapeva cosa fare, allunga la mano e mi accarezza la coscia salendo fino al cazzo. Chiara, sapendo per quale motivo era lì, inizia anche lei a toccarmi il cazzo.
Allora le prendo e le porto nella stanza del piacere. Chiara rimane con la bocca aperta.
Chiara: «Mamma mia, che stanza bella per giocare.»
Roberto: «Ho in mente una bella cosa.»
La sbatto sul muro e inizio a baciarla in bocca con la lingua. Luna le dice:
Luna: «Da ora in poi in quella stanza lui è il padrone e noi le sue schiavette.»
Poi Luna mi abbassa i pantaloni e i boxer mentre io continuo a baciare con la lingua Chiara. Si mette in ginocchio e inizia a succhiarmelo. Io con le mani incomincio a toccare Chiara, cominciando dal viso, scendendo alle sue tette, poi il suo bel corpo. Le tolgo il vestito e vedo il suo bel reggiseno blu di pizzo e un perizoma di pizzo, ma è come se non avesse niente.
Ci stacchiamo dal baciarci e lei mi dice:
Chiara: «Mi ero preparata bene per questo giorno.»
Le tolgo tutto e inizio a succhiarle i capezzoli mentre la mano scende giù nella figa e le infilo due dita. Dopo di che ordino a Luna:
Roberto: «Alzati.»
Le accompagno dove ci sono le fasce con le manette appese al soffitto e dico a Luna:
Roberto: «Aiutami a legare Chiara, che stasera ce la scopiamo per bene.»
Lei le lega i polsi con le manette, io le lego la vita con una fascia così che si è alzata e i piedi non toccano più a terra. Infine io una caviglia, Luna l'altra, le leghiamo anche quelle con le fasce.
Mi rivolgo a Luna:
Roberto: «Prendi lo strap-on a doppia penetrazione.»
È una cintura con due cazzi finti di gomma nera: uno più corto che entra dentro la figa di chi lo indossa, e uno più lungo che sporge fuori per scopare l'altra. Luna lo prende dalla mensola, se lo infila nella figa e si stringe la cintura ai fianchi. Il cazzo esterno le penzola davanti, duro e pronto.
Dopo che Luna si è messa lo strap-on, le ordino:
Roberto: «Scopale la bocca mentre io mi dedico alla figa.»
Incomincio a leccare la figa di Chiara. Stava per fare un piccolo urlo di piacere ma non fa in tempo che Luna le infila il cazzo finto in bocca e incomincia a scoparle la bocca. Dopo che le ho leccato per bene la figa a Chiara, mi alzo, mi spoglio completamente e le infilo il cazzo nella figa iniziando piano e poi sempre più forte. Io in figa, Luna in bocca. Chiara sta impazzendo fino a quando non squirta sul mio cazzo.
Ordino a Luna di fare cambio: lei la figa e io la bocca. Le infilo il cazzo e le dico:
Roberto: «Prenditi questo cazzone, troia. È meglio di quello.»
Mentre Luna le scopa la figa, io mi stacco dalla bocca di Chiara, vado dietro a Luna e le dico:
Roberto: «Non è che perché lei sta godendo come una vacca a te non faccio niente.»
Prendo il lubrificante, lo metto nel buco del suo culo e sul mio cazzo. Glielo punto nel culo e inizio a scoparle il culo mentre lei continua a scopare Chiara.
Dopo di che, con l'aiuto delle fasce, metto Chiara in piedi con le gambe abbracciate a me e le infilo il cazzo nella figa. Ordino a Luna:
Roberto: «Incomincia a preparare il culo a Chiara.»
Mentre le scopo la figa, inizio a baciarla con la lingua. Luna prende il lubrificante, glielo mette nel buco del culo e le infila un dito.
Chiara: «Oh cazzo… sì…»
Luna le infila un secondo dito e Chiara geme più forte.
Luna: «Ti piace, troia? Aspetta che ti infilo il cazzo.»
Chiara: «Sì… preparami bene il culo… voglio sentirvi tutti e due dentro.»
Luna le infila un terzo dito e Chiara inizia a tremare.
Roberto: «Guarda come gode questa puttana. Non vede l'ora di prenderlo in tutti i buchi.»
Chiara: «Sì padrone… sono la vostra puttana… sfondatemi…»
Luna mi dice che è pronta e io le rispondo:
Roberto: «Bene, scopale il culo. Facciamo la doppia penetrazione.»
Lei senza farselo dire due volte le punta il cazzo finto nel culo e se lo scopa.
Chiara: «Oh dio… sì… così… vi sento tutti e due…»
Roberto: «Prendilo tutto, troia. Voglio sentirti urlare.»
Luna: «Che culo stretto che hai… lo senti come ti entra tutto?»
Chiara inizia a urlare di piacere e ci dice:
Chiara: «Non smettete con questa doppia penetrazione! Mi fate impazzire… sto venendo…»
Roberto: «Vieni pure, puttana. Squirta su questi cazzi.»
Luna: «Sì, goditi questa doppia scopata. Sei la nostra troia.»
Chiara: «Sì… sono la vostra troia… sfondatemi… vi prego…»
Dopo di che io e Luna facciamo cambio. A un certo punto sleghiamo Chiara, Luna si toglie lo strap-on e io le dico:
Roberto: «Mettiamoci sul letto.»
Prendo Luna, la faccio sdraiare, le punto il cazzo nella figa e inizio a scoparmela. Luna stava per urlare di piacere ma Chiara le tappa la bocca con la figa salendo sopra di lei. Luna inizia a leccarle la figa.
Dopo un po' veniamo tutti e tre insieme. Chiara le squirta in bocca, Luna mi squirta sul cazzo e io le sborro dentro la figa. Esco il cazzo e ordino a Chiara:
Roberto: «Puliscile la figa facendo il 69. E dopo lo sperma lo devi condividere con Luna.»
Lei obbedisce, le pulisce bene la figa dalla mia sborra, poi si gira e la bacia con la lingua e si dividono lo sperma.
Mi metto in mezzo a loro e ci addormentiamo.

Fine seconda parte… continua
scritto il
2026-05-02
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