L’amica di mia figlia 2

di
genere
tradimenti

Fatti realmente accaduti.
Segue il primo racconto dove ho avuto una storia di sesso con l’amica di mia figlia di 22 anni.
Dopo quella serata ho cercato di essere il più normale possibile sia con mia moglie che con mia figlia, ma è stato molto molto faticoso.
Già la notte stessa non riuscivo a chiudere occhi, pensavo ad Alessia che poche ore prima era su quello stesso letto che mi scopava e mi apriva gli occhi sulla sessualità delle ragazze 20enni.
Nel week end, colto anche dal senso di colpa, ho scopato mia moglie Carla con una passione e foga che da mesi non avevo.
Eravamo a letto, lei leggeva, mi sono avvicinato le ho chiuso il libro e l’ho baciata, la sua reazione è stata soft, allora sono andato sotto le coperte le ho sfilato il pigiama e ho iniziata a baciarla tra le gambe.
le mie mano hanno iniziato a palparle il culo. Carla adesso era più reattiva. Allora mi sono tuffato a leccarle la figa nella speranza di riassaporare il sapore di Alessia, le mie dita si sono intrufolate dappertutto; ho accarezzato il clitoride con le labbra e con le dita ho palpato il punto G, sicuramente causa l’età i suoi umori non erano così copiosi ed anche il calore e la compattezza della fica erano diversi, seppur sempre apprezzabili.
Io sognavo Alessia che aveva una figa calda e gonfia per l’eccitazione, le labbra toniche e il clitoride eretto come un piccolo pene.
Ho messo la mia mano in bocca a Carla, ho inumidito le dita e ho tentato di infilargli il medio nel culo, ma lei si è irrigidita. Così si è alzata e mi è montata sopra, ha preso il mio uccello è si è impalata.
I seni davanti a me erano quelli di una 50enne ancora in forma una terza leggermente cadente, niente di paragonabile con le tette devastanti di Alessia, le ho palpate con avidità e ho portato il capezzolo alla bocca, le stringevo cercando di ricordare quelle di Alessia.
Trombavo mia moglie, ma pensavo ad Alessia.
Carla su di me aumenta il ritmo con il bacino, sento che questa accelerazione la porta all’orgasmo, ma io non sono soddisfatto.
La giro a pecora, il mio pensiero è sempre altrove, gli punto l’uccello nel culo (è un rituale rarissimo), Carla nuovamente si dimena, capisco e allora inizio a scoparla nella figa. Pompo per un minuto pensando al twerking esco e le sborro sul culo.

Carla è un po’ interdetta, mi fa notare che la passione che ci avevo messo era da un po’ che non la vedeva, si alza per andarsi e pulire e sorridendo mi dice: “chissà a chi pensavi”.

Io di rimando le ho detto che mi mancava e quindi il tutto era dato dal fatto che era stata via qualche giorno.
Lunedì mattina riparte la solita routine lavorativa, sono un dirigente presso una grossa azienda alimentare, mentre sto sorseggiando un caffè, sento la classica notifica whatsapp sul telefonino, apro e vedo un messaggio di Alessia:
”Buongiorno e buon inizio settimana, grazie per la cena e per la compagnia dell’altra sera” seguito da un emoticon di una faccia che ride e che strizza un occhio.
La mia è una sensazione mista tra orgoglio, felicità e una leggera paura.
E’ chiaro che non vedo l’ora di riscoparla, ma al tempo stesso penso alla figura di merda se venissi scoperto.
Mia moglie, mia figlia, i genitori di Alessia, i colleghi, insomma immagino che dovrei sparire dalla terra.
Non so se rispondere, ma l’uccello prevarica la ragione e replico:
“Buongiorno cara, grazie a te per la bella serata”.
Le spunte diventano subito blu, vedo che mi sta rispondendo:
“sei a lavoro?”.
“SI”.
“bene allora posso scriverti in liberà. Mi hai pensata durante il week end vero?
Io si e se riesci a liberarti in settimana possiamo rivederci.
PS1 cancella i messaggi
PS2 io ti ho pensato e mi sono pure toccata?”

Porca puttana, la mia testa sta andando in pappa, non può una ragazza di 22 anni palleggiarmi con una pallina da ping pong, colto dall’orgoglio, faccio una cazzata e rispondo così:
“Alessia ci hai indovinato, ti ho pensato tanto e l’ho fatto soprattutto mentre scopavo mia moglie. Speravo di averti lì con me, chiudevo gli occhi e immaginavo di farti godere.
PS cancella i messaggi anche tu”.

Spunte blu immediate e attimi di silenzio.

Una sinapsi torna in sé e mi dice dell’enorme minchiata che ho fatto a rispondere in quel modo, mi sono messo a sfidare una ragazzina solo per orgoglio.
Penso di cancellare il messaggio, ma ormai lei l’ha letto.
Nel frattempo nelle mutande il mio uccello si era ingrossato, mi sono messo in un casino e faccio fatica ad uscirne, però ho troppo voglia di lei, troppo.
Poco dopo la sua replica:
“Bravo il mio maialino, dai fammi eccitare, perché non mi racconti cosa le hai fatto alla fortunata di tua moglie?”
Il mio cazzo ammutolisce le sinapsi e ormai in preda all’eccitazione rispondo così:
“l’ho leccata tantissimo sperando di gustare i tuoi sapori, l’ho scopata a pecora immaginavo il tuo culo che twercava, poco dopo le sono venuto sulle chiappe, se tu fossi qui sarei pronto a fare la stessa cosa a te”

E lei:

“Che bello, non vedo l’ora. Ma dimmi, tua moglie te lo ha preso in bocca, leccato e pulito come ho fatto io? E tu l’hai leccata come hai leccato me? Pensavi di sfiorare anche questo?”
Attimi di silenzio e arriva una foto.
Cazzo noooo, mi ha inviato una foto della sua fica e con il piercing sul clitoride.
Il mio uccello sta esplodendo, Alessia mi sta portando dove vuole, non è ammissibile.

Mi ghiaccio un attimo e ora davvero provo a ragionare.
Scrivo: ”Alessia, per favore, fermiamoci qui!”
Lei: ”Ok stavolta hai ragione, anche se so che ce lo hai bello duro. Comunque cerca di inventarti una scusa per venire a Bologna, sarebbe perfetto giovedì nel tardo pomeriggio che tua figlia ha lezione e poi va a giocare a Padel e avremmo la casa libera fino alle 21.
Non vedo l’ora di scoparti sul mio letto”.

Lei non vede l’ora di scopare me?
Si è ribaltato tutto quello che la cultura patriarcale del ‘900 mi aveva inculcato, le donne ora scopano e quando hanno voglia si fanno avanti a testa alta senza vergogna, non sono più le passive del rapporto.
Ho una cultura universitaria, frequento un mondo internazionale, questa nuova filosofia l’avevo percepita, ma trovarmela spiattellata in faccia e “subirla” sulla mia pelle ha un sapore brutale e tagliente, è chiaro che non ci sono abituato, ma è un gioco che mi appassiona.
Cerco di concentrarmi sul lavoro, ma il mio cervello sta lavorando e facendo i calcoli più disparati: cerca di capire come riuscire ad essere a Bologna il giovedì pomeriggio, da dove vivo e lavoro dista circa un’ora e mezza, solo di viaggio andata e ritorno sono 3 ore, poi sto con Alessia, voglio godermela… Ho bisogno di almeno 5 ore.
Per evitare ogni rischio e far sorgere anche un minimo dubbio a mia moglie devo coinvolgere mia figlia, devo trovare un modo che lei abbia bisogno di qualcosa.
La chiamo subito, naturalmente non risponde.
Penso che sia meglio così, devo avere la mente più lucida possibile, ho ancora il cazzo che mi preme nei pantaloni.
Mi metto davvero a lavorare e dopo circa mezz’ora squilla il telefono, è mia figlia.

- Ciao Papà mi hai cercata? Scusami ero a lezione.
- Si amore, scusa tu, volevo solo sapere se la caldaia ha ripreso a funzionare.
- Credo di sì, stamani veniva il tecnico a vedere cosa avesse; a casa c’è Alessia chiedo e ti dico.
- ok fammi sapere, ciao.

Per ora nessun appiglio, ho ancora 3 giorni per trovare un modo.
Finisco la giornata lavorativa e torno a casa, mia moglie è già rientrata, è nel bagno collegato alla nostra camera.
Si sta finendo di spogliare per farsi una doccia, entro e la saluto con un bacino.
Torno in camera e mi ritrovo arrapato pensando ai messaggi della mattina, sento il primo scroscio d’acqua, mi spoglio e mi affaccio dalla porta del bagno.
Vedo dal cristallo il corpo nudo di spalle di mia moglie, ho un enorme senso di rimorso, non si merita cosa le ho fatto e sto architettando di fare
Si sta insaponando si gira e vedo il suo corpo ancora sodo di una splendida 50enne. Il mio uccello si indurisce completamente.
Mi decido e entro nella doccia, il nostro box è molto accogliente.
Mia moglie è sorpresa, abbassa lo sguardo e vede la mia erezione.
“Ma che ti è preso ultimamente? Cosa vuoi fare?”
Io non dico nulla e la bacio, le lecco le labbra bagnate, cerco la sua lingua con la mia.
Lei non è reattiva, ma io non mi perdo d’animo, le sfioro i seni, glieli lecco, mi soffermo sul capezzolo succhiandolo.
Le mie mani scendono tra le sue gambe, prima le palpo il culo e poi una mano inizia a toccarle la figa.
Le sfioro il clitoride e le grandi labbra. L’acqua calda e il sapone aiutano il mio massaggio.
Sento che sta iniziando a cedere anche se mi parla ancora freddamente:
“Simone ma cosa ti sta succedendo, che hai?”
Io sempre zitto, mi chino in ginocchio e inizio a leccare la fica. Sento l’acqua calda della doccia nella mia bocca, mi giro la spengo e lecco con maggiore vigore.
Mia moglie inizia ad apprezzare e allarga ancora di più le gambe, ora ho più libertà di movimento, le metto il dito indice nella figa, lo faccio muovere lentamente mentre lecco il clitoride e il grazie al sapone rimasto le infilo il medio nel culo.
Ha un sussulto, ma stavolta si sta rilassando. Sento che si sta bagnando a dovere, la mia azione le piace. Mi mette la mano sulla testa e la spinge più forte verso il suo bacino.
Io faccio vorticare la lingua, voglio tutti i suoi umori, non sono dolci come quelli di Alessia ma mi piacciono lo stesso. Continuo per un minuto poi mi alzo e la bacio. Le faccio assaporare i suoi umori, piano piano la giro di spalle avvicino il cazzo alla fica e la penetro da dietro.
Carla emette un “si” strozzato e appoggia le mani alle mattonelle mentre io la cingo per i fianchi e spingo più che posso.
Sono troppo eccitato, sto sempre e solo pensando ad Alessia mi sta mandando fuori di testa.
Fortunatamente sento mia moglie ansimare sempre più velocemente, mi mette una mano sul culo e mi spinge a sé il più possibile. Io inarco la schiena e la penetro fino al fondo delle pareti della vagina, lei piega la testa all’indietro e raggiunge rapidamente un forte orgasmo, le metto le dita in bocca, assesto altri due colpi tiro fuori il mio uccello lo prendo in mano, mi sego un attimo e le sborro addosso.
E’ stato meraviglioso, vedo colare il mio sperma sulle gambe lisce di Carla, struscio il mio cazzo in mezzo alla natiche, prendo tempo, ma ora so già che vorrà spiegazioni.

Riaccendiamo l’acqua, ci rinsaponiamo e Carla immancabilmente domanda perché sono così eccitato.
Io con voce calma, onestamente non so come sia stato possibile, replico:

“Carla, io ti amo e mi piaci tantissimo, vorrei fare sesso con te il più possibile.
Forse il fatto che tu sia stata via alcuni giorni per lavoro mi ha fatto pensare molto di più a te. Mi ha ingelosito pensarti in mezzo ad altri uomini, a come ti possono guardare. Ho pensato a quanto starei male senza di te…
Insomma come vedi mi ecciti tantissimo, dovresti esserne contenta.”

Mentre lo dico, penso a quanto sono stato bravo, di fatto ho ribaltato la situazione.
Attendo la sua replica per capire se sono stato convincente.
Esce mi porge l’accappatoio e mentre mette il suo esclama:
“Bene, se è così mi farò mandare più spesso in trasferta, però ora calmati”
Mi sorride e mi bacia.

Cavolo, è andata!

Il diavolo però non aveva finito la sua opera e mentre ceniamo mia moglie mi dice che nostra figlia Matilde l’aveva chiamata per dirle che la caldaia della casa a Bologna l’hanno rimessa in funzione, ma non sa quanto possa durare, quasi sicuramente nel giro di poche ore riandrà in blocco.
Il tecnico le ha detto che deve essere cambiato un pezzo che arriva dalla Germania la prossima settimana.
A quel punto trovo la sponda e rilancio: “quasi quasi le porto le nostre stufette elettriche che abbiamo giù in garage, almeno le stanze possono scaldarle.”
E Carla: “Bravo bell’idea, come facciamo a portagliele?”
E io:” Giovedì dovrei andare alla sede centrale dell’assicurazione dell’azienda che è a Bologna, le metto in macchina e nel pomeriggio gliele porto. Senti se Matilde è d’accordo”.
Mia moglie manda un vocale whatsapp dicendogli che stiamo cenando e descrivendo la mia idea.
Dopo una mezz’oretta Matilde risponde con un vocale:” Grazieee, se restiamo senza riscaldamenti ci iberniamo. Papà giovedì sono impegnata tutto il pomeriggio, ma se mi aspetti si cena insieme e andiamo all you can eat, naturalmente paghi tu”

Cazzo, ho trovato il miglior modo per andare a Bologna senza dover correre con tutto il tempo a disposizione e così rivedere finalmente Alessia.

La mattina seguente sono stranamente tranquillo e rilassato, i sensi di colpa stanno piano piano sparendo.
Paradossalmente Alessia ha, di riflesso, rinvigorito il rapporto con mia moglie, sembra un assurdo ma questo è quello che sta succedendo.
Pensare al sesso con Alessia mi eccita talmente tanto che, non avendo lei sotto mano, mi butto su mia moglie e adoro scoparla, la vorrei soltanto un po’ più porca e spudorata.
Lo so può sembrare una pseudo giustificazione al tradimento, ma dentro di me so che non è così. Io Carla la amo.

Mentre sto lavorando su un file excel mi arriva un messaggio, è Alessia.

Non nascondo che speravo accadesse.
Lo apro e leggo:
“Buongiorno nostro salvatore, mi ha detto Matilde che “CASUALMENTE” giovedì pomeriggio sarai a Bologna e ci porterai le stufette elettriche per scaldarci, ma tu lo sai che quel pomeriggio non serviranno....”

Rispondo cercando di non farmi palleggiare: “si hai ragione, la caldaia fa i capricci e io devo risolvervi i problemi”

E lei:” i capricci li faremo io e te insieme. Hai già qualche idea? Io sì…
PS ieri sei riuscito ad uscire dall’ufficio senza nessun gonfiore dentro i pantaloni?”

Porco cane, sta ricominciando a provocarmi, lo so che è una trappola, ma è un gioco elettrizzante e maledettamente eccitante.

Decido di attaccare:
“Hai ragione, ho fatto fatica ad uscire senza che nessuno si accorgesse di niente, ma il giacchetto mi ha aiutato.
Poi però sono arrivato a casa e per calmarmi ho scopato mia moglie!”

Lo faccio un po’ per provocarla, un po’ per farle capire che non è l’unica al mondo e un po’ per ricordarle che sono sposato e che la nostra storia non ha futuro, insomma cerco di mettere dei paletti.

Stavolta la sua risposta non è immediata, così penso di averla messa in difficoltà.
Passano 3-4 minuti e replica:
“Allora sei un gran porco, ora mi racconti cosa avete fatto e giovedì ti mostrerò quanto sono più brava. Stavolta te l’ha succhiato?”

Niente da fare, Alessia rilancia sempre ed è veramente una maestra in questo gioco.
Ormai senza remore le descrivo la scopata nella doccia, in tutti i suoi particolari, ma le dico che effettivamente Carla non me lo aveva succhiato.
Attendo con eccitazione la sua risposta che immancabilmente arriva.

“Ti do una piccolissima anteprima.
Se tu entrassi nella doccia con il cazzo duro ribalterei la situazione, lascerei l’acqua scorrere e mi metterei in ginocchio e ti farei un pompino lentissimo, te lo leccherei piano piano e poi farei scorrere l’uccello tra le mie labbra. Mi insaponerei la mano e con le dita inizierei ad esplorare il tuo ano, piano piano su e giù sia con la bocca che con le dita…..
Che ne pensi? Accetti la sfida?”

Ci risiamo, sono in balia dei suoi messaggi, ho il cazzo di marmo, non riesco a “batterla” è veramente una sirena tentatrice.

Rifiato e rispondo:
“ok accetto! Ci vediamo giovedì”

E lei:
”Non vedo l’ora!
PS: mi sono passata le dita sulla figa bagnata e me le sto leccando, è dolcissimo. I miei capezzoli sono diventati due chiodi”.

Anche nel messaggio di chiusura riesce sempre a rilanciare, è pazzesca!
La giornata scorre via velocemente, dentro di me c’è una leggera voglia di rientrare a casa, ho bisogno di quella sicurezza che le mura domestiche inconsciamente rilasciano.
Apro il portone e non c’è nessuno, mi lascio cadere sul divano accendo la tv e attendo con una strana impazienza il rientro di mia moglie.
Arriva come sempre trafelata, è al telefono per lavoro.
Si leva il giacchetto, posa la borsa mi viene incontro e mi saluta con un bacino.
Continua la telefonata mentre si avvia in camera.
La seguo e vedo che si toglie le scarpe ed inizia a sbottonarsi i pantaloni, le lascia scivolare in terra e le posa sulla poltrona.
Ha un intimo color carne che mette in mostra il culo ancora sodo, chiude la telefonata e mi spiega un problema lavorativo che non ho ascoltato.
La guardo e basta, si sbottona anche la camicia, si leva il reggiseno e le mutandine.
E’ nuda, è bella davanti a me, la ammiro e lei: “cosa hai? Che è quella faccia?”
Io dico solo: ”Ti amo”.
Lo dico, lo penso e la storia di Alessia mi sta spingendo ad apprezzare sempre più mia moglie.
E’ un controsenso inspiegabile, la scopata indimenticabile con una meravigliosa 22 enne e i suoi messaggi piccanti, da un lato mi spingono a rivederla, dall’altro risvegliano i sentimenti profondi con Carla.
E’ difficile da spiegare, ma il sesso è una cosa, l’amore altro.
Sono la prova plastica che si può scopare una donna e amarne sempre più un’altra.
E’ sbagliato, il mio inconscio lo sa e me lo ripete, ma testa e cuore spingono per Carla, il mio uccello vuole anche Alessia.
Carla entra in doccia stavolta aspetto fuori, dopo poco la vedo uscire nel suo accappatoio bianco. Io nel frattempo mi sono spogliato, indosso solo gli slip neri.
Il vederla così, più i miei pensieri e i messaggi della mattina mandano un immediato impulso al cazzo.
Mi levo gli slip davanti a lei e il mio uccello è già barzotto.
Vorrei che me lo prendesse in bocca, la sfida di Alessia è impari, ma mi ha fatto pensare a quanti pochi pompini con il passare del tempo mia moglie mi ha fatto.
Carla mi guarda un po’ stupita, si avvicina, me lo prende in mano e dice:
“fatti la doccia fredda, perché lì sotto per colpa tua mi frizza”.
Merda! Mi ha gelato e murato, tutto questo però non fa altro che aumentare il desiderio di metterlo tra le labbra di Alessia.

Il mercoledì passa rapidamente, un solo messaggio da Alessia con scritto:”-1” e in aggiunta un emoticon con faccina e lingua di fuori.
La sera davanti alla TV a guardare la Champions e poi a letto, mi sembra di essere tranquillo, ma il tarlo del giorno dopo è lì che lentamente lavora.
Giovedì mi metto il vestito e la cravatta, il bluff dell’assicurazione deve essere credibile, scendo in garage metto le stufette nel bagagliaio, torno in casa e bacio mia moglie, la saluto con “stasera tornerò tardi…” e lei: “dai un bacio a Mati da parte mia”.
Arrivo in ufficio, ma sono su di giri… guardo sempre l’orologio nella speranza di arrivare il più presto alle 15:30 per andare a Bologna.
Mi messaggia Matilde:
“Ciao papà, a che ora arrivi con le stufette?”
“ciao amore, alle 18 circa, dipende quando finisce la mia riunione”
“ok, io sono fuori tutto il pomeriggio, tanto a casa c’è Alessia che ti aspetta, vediamoci direttamente all’all you can eat, vengo lì docciata…
PS è un problema se viene anche Alessia, mi scoccia lasciarla solo a casa”

Cazzo anche a cena….
Rispondo con un freddo “no problem”
E’ l’ora, esco dall’ufficio, mi metto in macchina, sto fremendo e sono già eccitato. Prendo il cellulare e scrivo ad Alessia “partito!!!”
Lei non risponde.
Resto imbambolato, penso sia tutto un sogno.
Arrivo a Bologna, parcheggio prendo le stufette e suono il campanello.
Una piccolissima parte di me, forse ferito nell’orgoglio di non aver avuto risposta al messaggio spera che non ci sia nessuno, ma subito dopo sento il click dell’apertura del portone. Salgo e busso… sento un “vieni vieni”.
Entro poso le stufette e davanti a me ho una diavoletta tentatrice devastante.
Alessia, nonostante la temperatura tutt’altro che calda, mi sta aspettando con una canottiera bianca attillata (come quelle da uomo) senza reggiseno, scalza e con pantaloncino verde militare.
Mi viene in contro e esclama “finalmente sei qui” e mi stampa un bacio in bocca.
Il mio uccello è già in tiro.
Io non resisto, mi riavvicino e la bacio appassionatamente.
Ci avvinghiamo e così lei sente chiaramente la mia eccitazione, si sposta e dice:
”Wow, già così?! Cosa è, tua moglie ieri non te l’ha data?”

Porca puttana, ma come fa a percepire le cose? Vabbene il sesto senso, ma così si esagera.
E io: ”ma hai le microspie in casa mia? Comunque tutto questo è “colpa” tua?
E lei: “ora sei mio, ti mostrerò tutte le differenze”
Cazzo sta sfidando indirettamente Carla, vuole essere migliore di lei e mi vuole imbrigliare nella sua rete.
Mi prende per mano e mi porta in camera sua. Ha un letto ad una piazza e mezzo, una scrivania, molti libri e tante foto di lei in tutti i suoi viaggi, molte insieme a Matilde, poi in un angolo noto una foto di una cena di sei persone. Io Carla Matilde lei e i suoi genitori.
Cavolo ha un foto con me. Mi sento orgoglioso….
E’ calda ma scientifica, mi spoglia lentamente, mi leva la cravatta, la giacca e la camicia piegandole con cura.
“Devi stare attento, noi donne notiamo molte cose, anche le piegature delle camicie, Carla è sveglia…”
Resto in mutande, ho in cazzo duro come l’acciaio, penso che se avessi scopato la sera prima sarei durato di più. Sono talmente eccitato che ho paura di capitolare subito.
Mi prende una mano e la mette sotto la canottiera. Ha un seno caldo e sodo, il capezzolo si irrigidisce immediatamente, mi abbasso gli sfilo la maglietta e lecco avidamente entrambi i seni. Lei mette le mani sulla mia testa e mi abbraccia forte al suo petto.
In un attimo mi spinge sul letto mi bacia e struscia le tette sul mio petto, scende e mi lecca i capezzoli, mi fa sussultare. Nel frattempo mi prende l’elastico degli slip e me li toglie con maestria.
Il mio cazzo svetta come il Cervino, lei lo guarda con ammirazione e gli dice:”ciaoooo bellissimooo, mi sei mancato. Io lo so che ti sei divertito lo stesso in questi giorni, ma adesso ti farò impazzire”
Le sue labbra scendono sui miei addominali si alza leggermente e mi bacia la cappella già inumidita. Apre le labbra e ingoia tutta la mia asta, la saliva bagna tutto il mio uccello. Sale e scende lentamente, alza lo sguardo e mi fissa fiera del suo lavoro. Sono al settimo cielo, con una mano mi solletica le palle, alterna tutto il cazzo in bocca e poi lenti movimenti delle labbra sull’asta.
Dal niente allunga un braccio verso il comodino, apre il cassetto armeggia e tira fuori un barattolino di viks vaporub, lo apre e intinge le dita, il tutto mentre continua a spompinarmi lentamente.
Con il gomito mi allarga le gambe e avvicina le dita al mio orifizio anale.
Sono in completa balia di una 22enne, totalmente imbambolato e senza la forza di una minima reazione. Sta godendo tutto il mio corpo e soprattutto tutto il mio cervello.
Sento il fresco del mentolo sul mio buco, lei fa precisi movimenti circolari per spalmare tutto l’unguento, inizio a percepire una leggera pressione e sento un dito che sta salendo nel mio ano, lo muove pianissimo, lo fa uscire immerge nuovamente nello scatolino del viks e ricomincia a penetrarmi. Ho il cuore in gola. Sto per venire, ma non voglio, cerco di resistere, lei è devastante, le sue labbra bagnatissime leccano il mio cazzo. Ora si fa più audace sento il culo allargarsi, mi sta penetrando con due dita. Aumenta il ritmo. Aumenta la velocità del pompino e il movimento della mano nel culo. Mi sta inculando con le dita e lo adoro, spinge sempre di più io non resisto, inarco la schiena e le sborro in gola. Mi tremano le gambe, lei tiene ben attaccate le labbra al mio cazzo e le dita dentro di me.
Un rivolo di sperma le esce da un lato, lo blocca con la mano e lo lecca con gusto.
Estrae le dita, viene verso di me e mi bacia facendo assaporare il mio godimento, mi bacia con passione e con tutta la saliva a disposizione, ci impiastricciamo i visi.
Mi guarda e con un sorriso di sfida esclama:
“Allora, avevo ragione? Chiaramente ti è piaciuto, la tua esplosione nella mia bocca non lascia dubbi. Dai puoi dirmelo, tua moglie non te lo ha mai fatto vero?”
Mi sento svuotato, per me ha già vinto, non posso dirglielo, ma ha ragione. E’ veramente brava, non è solo bella, conosce come far godere un uomo. E’ un’artista del sesso.
Io sono totalmente preso da lei, ma non posso permettermelo. Mi ha spompinato e stuzzicato il culo, Carla non solo non me lo ha mai fatto, ma credo nemmeno ci pensi a farlo.
Credo sia anche questa una questione culturale, forse mia moglie teme di intaccare la mia mascolinità o forse non ha quella fantasia necessaria tra le lenzuola, fatto sta che adesso al mio cervello non interessa, ho appena ricevuto da Alessia il più bel pompino della mia vita, di gran lunga superiore al secondo.
Certo, Carla me lo prende in bocca, ora come detto più raramente, però sono sicuro che le volte che ha ingoiato tutto si possono contare sulla dita delle mani.
Alessia è andata molto oltre questa frontiera, il paradosso è stato che il pompino è sembrato il contorno delle dita nel culo con il viks.
Ha proprio spostato la visione.
Alessia mi guarda con gli occhi vispi e rivolgendosi al mio cazzo dice:” ti lascio un pochino riposare, ma dopo ho bisogno di te”.
Resto sdraiato lei si mette in piedi sul letto, mi sorride e si toglie i pantaloncini. Fa due passi allarga le gambe e adesso ho la sua fica sopra i miei occhi: una visione paradisiaca
Il taglio della fessura della fica, il piercing sul clitoride, la peluria ben curata e un culo sodo e le tette che nascondono parte del viso.
Vorrei farle una foto e tenerla stampata per sempre nella mia testa. So comunque che non scorderò mai quella immagine.
Inizia a piegare le gambe e avvicinare la sua fica alla mia faccia. E’ allenata, il twerking le permette flessioni sulle gambe senza alcun problema.
Ondeggia il bacino e si avvicina sempre di più, ora ha le ginocchia piegate e le mie labbra riescono a leccare la fica. Mamma mia che delizia. E già bagnata, il pompino ha eccitato anche lei.
Metto le mani sulle gambe e lei si lascia cadere sul mio viso. Sono quasi soffocato dal suo pube, ma non mi fermo. Ho la lingua dentro la fica e il mio naso sta stuzzicando il clitoride. Il mio cazzo si sta risvegliando, ma è un dettaglio, perché voglio leccarla fino all’orgasmo, il suo nettare è come una droga, ha un sapore inebriante e crea dipendenza. Si muove su e giù strisciando il suo sesso sulle labbra fino al mento, le sue mani toccano il mio cazzo, ma frizionare la fica la sta facendo godere. Alterna pressione sul mio viso e movimenti ritmati. Il suo fiato inizia ad ansimare.
Mi guarda e ordina: ”mettimi un dito nel culo”.
Eseguo con piacere, metto l’indice tra le mie labbra e la fica per inumidirlo, lo avvicino al culo e la penetro come lei ha fatto a me. Le pareti si aprono lentamente e una volta dentro avvolgono il mio dito, lei mette una mano a un seno e se lo porta alla bocca succhiandosi il capezzolo.
Sono dentro un film porno e sono l’attore principale, mi sento un uomo fortunato e voglio essere perfetto per la mia donna.
Oltre all’indice avvicino il dito medio e la penetro con forza. Ha un sussulto, ma i suoi movimenti sulla mia bocca continuano senza sosta fino a che esegue una pressione fortissima e esplode in un orgasmo denso di nettare. Ho il viso completamente bagnato e sono fiero e felice di averla fatta godere. Resta ferma un attimo con gli occhi chiusi.
Si alza e per la prima volta con una straordinaria dolcezza mi bacia, ha le gote arrossate, si mette accanto a me e mi dice: “hai solo un difetto, non posso averti spesso qui con me. Mi fai davvero godere!”.
Rispondo: ”credo sia meglio così perché, come ti ho detto, stiamo facendo una follia.”
Siamo sdraiati accanto in silenzio, io ho il cazzo sempre in tiro, lei lo vede e inizia ad accarezzarlo.
Mi alzo per sciacquarmi il viso e lei mi segue.
Le stanze sono fredde, ricordo le stufette e nudo in mezzo alla casa ne porto una in camera di Matilde e l’altra l’accendo nella stanza di Alessia.
Ho un brivido sia di freddo ma soprattutto di paura: e se entrasse Matilde? Sono nudo non ho nessuna possibilità di scusa. Questo terrore ha un immediato risvolto sul mio uccello e mi si ammoscia rapidamente.
Alessia è splendente, la luce del giorno esalta la sua pelle soda, ha le curve perfette figlie anche della sua giovane età. Sembra impossibile che a 22 anni possa avere una maestria sessuale da “veterana”.
Si accorge del calo dell’eccitamento e dice:
“che è successo? Non penserai mica di fermarti qui?”
Io con aperta onestà: “Alessia non è colpa tua, ho solo immaginato che entrasse Matilde e il terrore ha gelato ogni parte del corpo”.
Lei con calma serafica e con occhi maliziosi: ”vieni qui maialino, non preoccuparti, Matilde ha lezione, poi anche lei un po’ di “esercizio fisico” e poi va a Padel”.
Resto bloccato, mia figlia sarà da qualche parte a scopare e Alessia me lo spiattella così in faccia senza alcuna remora.
E lei sorridendo: ”te l’ho già detto, smetti di fare il bacchettone, la nostra generazione è così.”
Poi mi prende per mano e mi riporta in camera e prosegue: ”dai che dobbiamo ripartire da dove ci eravamo fermati, c’è una sfida in atto”.
Porco cane, ma davvero sta giocando a sfidare mia moglie?
Mi lancio: ”Alessia, ma stai facendo tutto questo per dimostrare di essere migliore di Carla?”
Stavolta penso di aver toccato un nervo scoperto,
invece: ”Seee è solo un gioco con te, siamo due generazioni diverse, mi diverto perché mi piace scoparti e voglio farti stare bene facendo giochini che credo tu non abbia mai provato o quantomeno raramente”.
Niente da fare, non vinco mai.
Siamo sul letto, il calore della stufetta si fa sentire, iniziamo a baciarci con passione, ha una lingua rapida, ma sono le labbra il punto forte, sono grandi e morbide, ben delineate, scolpite perfettamente. La mia erezione torna immediatamente anche grazie ad una leggera masturbazione di Alessia.
Viene sopra di me, mi mette le tette in bocca e inizia a strusciare il mio cazzo sull’esterno della sua fica.
Lo fa con una forte pressione, ma con una lentezza devastante.
Il mio cazzo diventa durissimo, scende e se lo mette tra il seno. Mi fa una spagnola dolcissima aiutando il massaggio con leggere leccatine sulla cappella.
E’ una sensazione di morbidezza e calore che mi spegne il cervello.
Si alza e avvicina la cappella alla fica. Faccio per spingere ma mi stoppa: “fermo non entrare, fammelo strusciare sulla fica. La mia cappella allarga lentamente le sue grandi labbra e le struscia ritmicamente. Dura un tempo indefinito, poi divarica un altro pochino le gambe e se lo infila dentro energicamente. Entra tutto con facilità, lei è bagnatissima e il suo bacino spinge il mio cazzo più in profondità possibile. E’ accovacciata su di me, i suoi quadricipiti le permettono questa posizione senza sforzo, ha la mano sinistra sul mio petto e spinge con forza il mio cazzo dentro di lei. Lo fa lentamente, le piace perché emette leggerissimi mugolii di godimento. Allunga la mano destra verso il comodino, penso che voglia usare nuovamente il viks, invece tira fuori dal cassetto un mini vibratore clitorideo. Lo accende, me lo mette in mano e ordina: ”strusciamelo sul clitoride”.
Quella vibrazione mi eccita ancora di più, la guardo, me lo metto in bocca per inumidirlo, lei apprezza e lo appoggio al clitoride, toccando il meraviglioso piercing.
Sento le pareti della fica pulsare e stringermi il cazzo, è sempre più bagnata. Le sue gambe aumentano il ritmo, non emette più mugolii, ma ora con voce sempre più alta esclama continui SI, SII, SIII SIIIIII e un ultimo CAZZOOOOO figlio del suo orgasmo.
Si mette a cavalcioni e il suo viso felice e rilassato è un quadro realista.
Mi bacia e mi prende il vibratore dalla mano sempre acceso.
Dice: ”stai tranquillo, non è finito qui, abbiamo da girare la scena finale”
La mia erezione è sempre lì, l’essere stato risucchiato da quel meraviglioso pompino di prima mi fa durare più a lungo, ma la sua frase mi lascia interdetto.
Mi bacia le guance e con una mano mi sfiora il cazzo, con maestria mi bacia la cappella e si mette a pecora, mi guarda con aria di sfida e dice: ”leccami e poi mettimelo nel culo e con questo vinco facile”
Non riesco a crederci, il suo culo marmoreo davanti a me, le sue gambe leggermente divaricate, mi fiondo in quella meraviglia leccandole il buco con forza, forse troppa.
La mia lingua rotea nel suo ano e spingo la punta dentro. Lei lascia il culo in alto e poggia la testa sul letto, si apre completamente a me per essere sodomizzata.
Quando capisce che sto per farlo, prende il viks e me lo spalma sulla cappella.
Ho un brivido pazzesco, ma sicuramente l’unguento permetterà una migliore penetrazione.
Avvicino il cazzo al suo buco, lei asseconda la posizione abbassando leggermente le gambe, spingo piano ho paura di farle male, lei respira più profondamente e con un leggero colpo la mia cappella sparisce in quel culo pazzesco.
Guardo e ammiro cosa sto facendo, mi sto inculando una donna di 22 anni bellissima.
Sono fiero di me stesso, nemmeno nei migliori sogni potevo immaginare quello che stavo vivendo.
Inizio a pompare piano piano, voglio fare abituare le strette pareti al mio cazzo.
Il viks aiuta e mi da ulteriori brividi di godimento, il mentolo o lo ami o lo odi.
Lei asseconda i miei movimenti, ma poggia la sua mano sul mio addome per evitare spinte troppo energiche. Con calma inizia ad abituarsi e posso aumentare il ritmo, lei si gira e con lo sguardo mi fa capire che le piace. Ho tutta la mia asta dentro il suo culo, una cremina bianca esce e asseconda ancora di più la penetrazione. La pareti strette pulsano, lei allunga la mano e prende il vibratore. Lo accende e se lo posiziona sulla figa.
E’ un tourbillon di emozioni, il calore dello sfintere, il fresco del mentolo, l’immagine paradisiaca, il rumore del vibratore, Alessia che mi incoraggia: ”ti prego vienimi dentro, riempimi”.
Quella frase è stata un fulmine per il mio corpo, le cingo il culo, lei twerca leggermente, ho il cazzo infilzato saldamente nel culo, siamo entrambi al culmine, do tre, quattro spinte più energiche e le verso una quantità enorme di sperma.
Lei sente il mio liquido caldo dentro, ma mi supplica: “ti prego non fermarti, sto per venire”. Continuo a pompare, lei aumenta il ritmo del twerking e con un fortissimo AAAAAAHHHHHHHHH GODOOOOOOO raggiunge un orgasmo misto anale e clitorideo.
Siamo tutti e due sudatissimi, levo il mio cazzo dal suo sedere, lei si volta e mi abbraccia come farebbe una figlia con un padre.
Mi guarda e con orgoglio mi dice: ”Grazie! E’ stato bellissimo”.
Cioè lei ringrazia me?!? Una roba del genere e oltretutto mi devo sentir dire grazie?
Ribatto dicendo: “Alessia, credimi, ho raggiunto vette di goduria mai immaginate, faccio ancora fatica a credere come sono stato e il sesso che abbiamo fatto. Spero che ogni attimo resti ben scolpito nella mia mente”.
Lei sorride e rilancia con gli occhi sensuali: ”Bel modo per dirmi che ho vinto la gara!”
Poi:”io vado a farmi la doccia, stasera sono a cena con “amici” e ride di gusto.
La seguo, la vedo entrare in doccia, ma dopo 3 secondi urla: E’ ghiacciaaaaaaa.
Si la caldaia è sempre rotta….
Si insapona veloce e si sciacqua più velocemente che può, anche se un po’ di tempo deve stare, immagino che un po’ del mio sperma le sia colato nelle gambe.
Esce, è tonica come il marmo, le porgo l’accappatoio e l’abbraccio per scaldarla.
Alza la testa e mi dà un bacino, io mi sto sciogliendo.
E’ tanto meravigliosa quanto pericolosa, devo avere la forza di razionalizzare la situazione e fermare una storia senza senso.

Ma è tutto troppo bello!
scritto il
2026-03-12
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