L’amica di mia figlia
di
Calimero disponibile
genere
tradimenti
Storia vera.
Mi chiamo Simone ed ho una figlia Matilde di 22 anni. Alessia è la sua più cara amica con la quale ha fatto tutto il percorso scolastico ed ora sono all’università insieme.
La conosco da una vita, conosco i suoi genitori e con suo padre ho anche giocato a basket insieme per qualche anno.
Ha sempre frequentato casa nostra, hanno fatto i loro primi pigiama party, l’anno scorso è venuta con noi in vacanza a Ponza, insomma la vedo come una seconda figlia.
Un mese fa è accaduto ciò che mai mi sarei sognato, un allineamento astrale quasi scientificamente programmato, ma del tutto casuale.
Mia moglie è fuori città per due giorni a causa di un work shop in Veneto, nella casa universitaria di Bologna di mia figlia si rompe la caldaia e così decide insieme alla sua amica di tornare a casa, i genitori dell’amica Alessia hanno l’influenza, così Matilde la invita a cena e a dormire da noi.
Alessia è una ragazza/donna molto sensuale, 1 metro e 70, labbra carnose, occhi e capelli neri, una quarta di seno di cui ne va fiera e lo mostra con orgoglio (si fa fatica e non guardarlo) e un sedere muscoloso e rotondetto figlio del suo sport: il twerking.
Ogni tanto la guardo come donna sempre con discrezione ed è veramente sexy..
Sono le 19:15, io inizio a preparare la cena e le ragazze sono già in pigiama sul divano che guardano la TV ed ecco che mia figlia riceve una telefonata da un’altra sua amica che più o meno le dice: “Mati per favore devi salvarci, manca una ragazza per la partita di Padel delle 20:00 per favore vieni!”.
Lei ci guarda e dice: “Vi spiace se vado?”
Io resto in silenzio, ma Alessia annuisce senza problemi.
Matilde scappa in camera si cambia, prepara la borsa e in meno di 20 minuti è già sulla porta e dice: “arrivo verso le 22:15, lasciatemi qualcosa da mangiare” e esce di corsa.
Ecco, tutte le stelle allineate, rimango solo in casa con Alessia e deve essere stato il mio sesto senso, percepisco uno strano brivido che mi anticipa che saranno ore “complicate”.
Mentre preparo pollo e patatine al forno, vedo Alessia che inizia ad apparecchiare e con nonchalance apre una bottiglia di vino rosso, lo versa mi porge in bicchiere e maliziosamente mi dice: “alla nostra cenetta intima”.
Brindiamo e sorseggiamo il vino, uno davanti all’altra. Ha un pigiama leggerissimo rosa, non molto largo, lei è senza reggiseno e si vedono chiaramente i capezzoli ergersi sulla stoffa.
Li guardo e lei mi sgama, io mi giro lentamente, ma so che lei se ne è accorta chiaramente.
Vuole darmi una mano e mi chiede dove trovare il vassoio per mettere il pollo; le indico un cassetto in basso, si china e resto ammaliato anche dal suo culo sodo e mi sembra anche che sia senza intimo; viene verso di me mi passa il vassoio e dice:” lo togli tu dal forno, ho paura di bruciarmi” e mi sorride con quelle meravigliose labbra.
La mia testa è confusione, cerco di rimanere lucido, ma sento il mio uccello ingrossarsi e mi vergogno che stia accadendo.
Metto tutto in tavola, lei si siede alla mia destra, mette da parte il pollo per Matilde e iniziamo a mangiare e soprattutto a bere, perché la prima bottiglia va via velocemente e ne apro subito un’altra.
All’inizio mi parla dell’università, degli esami e di alcuni professori stronzi, dei costi esorbitanti di Bologna e poi di botto tira fuori il suo ex e dice: ”sai perché l’ho lasciato?”
Io faccio di no con la testa e lei di rimando: “ti sembra normale a questa età farlo al massimo una volta a settimana e in caso solo nel week end? Ora però ti chiedo una cosa e vorrei che tu mi rispondessi, anche tu eri così?”.
Nonostante il tema delicata con calma serafica dico la verità, le spiego che a quell’età a causa anche gli ormoni la mia generazione avesse potuto l’avrebbe fatto 3,4 volte al giorno, quindi quando ci fidanzavamo eravamo molto attivi.
Lei mi guarda ed esclama: “Cavolo, così si fa!” e poi con orgoglio si alza in piedi, mette le mani sotto il seno e dice: ”ma io dico, ma perché i ragazzi questo bendidio lo toccano così poco, senti, senti come sono sode”.
Non so che fare, lei si avvicina mi prende la mano e mi fa tastare una mammella.
Sono in completa confusione, ha un seno devastante, grosso, sodo, sento il capezzolo durissimo, lei continua si alza la maglietta e le sue tette mi ballonzolano davanti. Sono ancora più belle di come immaginavo, l’aureola rosa scuro, il capezzolo grosso e durissimo, una forma perfetta e soprattutto nonostante la grandezza grazie alla giovane età sono toniche e alte.
Alessia cambia voce che diventa suadente, sembra tutto studiato: “siamo soli, questa cosa rimarrà tra noi. Che credi mi sono accorta che mi guardi, lo faccio anche io, sai a Ponza quante volte ho sognato questo momento?.”
Si avvicina, io sono seduto e mi mette il seno in bocca: Io riesco a dire soltanto: sei meravigliosa.
Avvicino le mie labbra al capezzolo e inizio a leccarlo. Diventa ancora più duro, con le mani le palpo entrambi. Ho un’erezione pazzesca, accarezzo il suo corpo arrivo all’elastico dei pantaloni, le palpo il culo, avevo ragione è senza mutande.
Non ce la faccio più, mi alzo mi levo la maglietta e lei mi sbottona i pantaloni.
La bacio e la prendo in collo. Le nostre lingue si intrecciano, il suo seno è sul mio petto. La porto in camera e la lascio cadere sul letto.
Continuo a baciarla, lei mi mette la mano dentro le mutande, sente il mio cazzo durissimo, ma la blocco e le dico: ”lasciami fare un attimo” e lei: ok, ma dopo mi devi lasciar fare a me, ti farò provare qualcosa di nuovo”.
Scendo giù le faccio scivolare via i pantaloni e vede una fica gonfia e bagnata con un filo ben curato di peluria e in piccolissimo piercing sul clitoride, è tutto uno spettacolo.
Inizio a leccarla, prima la mia lingua sfiora le grandi labbra rasatissime, poi si intrufola dentro la figa e salendo stuzzica il clitoride, non riesco a crederci ha una sapore inebriante, è quasi mieloso.
Questo mi eccita ancora di più e mi fa continuare con più passione; continuo a leccare, ma in aggiunta avvicino il pollice al clitoride facendo leggeri massaggi circolari; la sento ansimare, poi le infilo due dita dentro alla ricerca del punto G, glielo sto massaggiando, ho le dita bagnatissime, sento Alessia urlare più forte, capisco che sta per venire e allora sfilo un dito dalla fica e lo inizio a spingere nel culo.
“OHH SIIII cazzo non ti fermareeeee”
La vedo che si è avvicinata una tetta al viso e sta leccando il capezzolo, è un delirio di goduria, il suo bacino spinge più forte verso di me, le dita in entrambi i buchi entrano più a fondo, le mie labbra stanno leccando e spingendo a più non posso. Le sue gambe le iniziano a tremare, ha la testa all’indietro. Sento la figa e l’ano pulsare, i muscoli si stringono sulle mie dita e labbra. E’ una fontana, ha un orgasmo violento e succoso.
Si ferma, ma io lecco con avidità quel nettare dal sapore illegale.
Mi ferma. Si alza ha un viso rosso ma felice e disteso, si avvicina e mi lecca le labbra.
Mi bacia con passione, le sue morbide labbra e la lingua vogliono avidamente assaporare il godimento.
Mi guarda con gli occhi vispi e dice: ”cazzo così si fa, io voglio godere così e voglio godere ancora, adesso è il mio turno.. e sorride.”
La guardo ed è un incanto, una donna giovane con curve scolpite e pelle morbidissima su un corpo tonico, forse nemmeno Michelangelo riuscirebbe a riprodurla così perfetta.
Si avvicina e mi dice: “mettiti seduto in fondo al letto”. Lei scende, si inginocchia e passa il mio cazzo in mezzo alle tette, le stringe e mi masturba col seno. Lo fa lentamente è veramente brava, sempre stretto tra il suo seno se lo avvicina alle labbra e dolcemente lo bacia. Ho in cazzo di marmo, lei lo apprezza, si alza viene a cavalcioni e si impala. Lo infila tutto dentro fino in fondo, da colpi per infilarlo ancora di più. Sento la punta toccare la sua parete della vagina. Le lecco il seno, lei spinge sempre più forte. Si sente piena e posseduta. Me lo dice: “io ho bisogno di questo, chiedo tanto?” voglio venire, ma tu devi resistere.
Accentua i colpi col bacino, io mi sto sforzando, lei continua, io ho paura di venirle dentro e forse questo mi aiuta a resistere, non so se usa contraccettivi.
Lei noncurante spinge e mi stringe a se più forte. Le infilo un dito in bocca e lo porto al suo culo, lo infilo con delicatezza, le sue pareti si allargano, capisco che non è vergine, gliene metto un altro dentro e lei inizia a gemere, sta godendo nuovamente.
Ha due forti sussulti, mi bacia e urla un SIIIII che non ha bisogno di spiegazioni.
Si ferma, restiamo abbracciati per qualche secondo, lei ansima sta riprendento fiato.
Il suo corpo leggermente sudato e il suo viso arrosato, i suoi occhi languidi sono una fotografia che non mi toglierò mai più dalla mente….
Si alza e dice: “ora sta a te”.
Io sempre seduto sul fondo del letto, mi chiede di andare più al limite del bordo, io non capisco, ma obbedisco.
Mi bacia e dice: ”sai che sport faccio?”.
Sono troppo in confusione per ricordarlo, lei mi aiuta e dice “Twerking!!”.
Si gira e mi porge il suo meraviglioso culo, si avvicina e con una mano si infila il mio cazzo nella figa.
Comincia a muoversi lentamente su e giù, poi rallenta e i suoi movimenti sono circolari. Lo fa con destrezza, mette le sue mani sulle ginocchia e adesso mi sta twercando sul cazzo. Le sue natiche sode tremano a causa dei suoi movimenti, è tutto molto veloce e potente, il mio cazzo entra e esce rapidamente è una sensazione pazzesca…. Lei capisce che sto per venire e mi tranquillizza con un semplice “Prendo la pillola”.
Ho il cazzo elettrizzato dai continui spostamenti del suo ventre, non resisto più e ho un orgasmo violento, le riempo la figa con la più grande sborrata della mia vita.
Sono esterrefatto da quanto sia stata una esperienza incredibile, fare sesso a ritmo di twerking.
Lei si gira, si inginocchia riprende il mio cazzo in bocca, lo ripulisce con maestria gli dice” ti è piaciuto vero? Prossima volta però ti voglio nel culo!” e mi bacia la cappella.
Io cerco di ricompormi, lei va in bagno, torna poco dopo mi guarda e percepisce il mio disagio.
A quel punto dico:
”Alessia è stato qualcosa di sconvolgente che non scorderò mai, ma sono sposato conosci mia moglie, sei amica di mia figlia conosco i tuoi genitori, insomma è un casino della madonna, come puoi pensare che ci sia un seguito?”
Lei con una calma e lucidità glaciale: ”Lo so, tu hai ragione, comprendo i tuoi dubbi e anche i vostri rimorsi.
Forse in parte è sbagliato, ma le donne della mia generazione vogliono vivere il sesso in questa maniera, senza vincoli o tabù, vogliamo godere, ci eccitano questi momenti, ci fanno stare bene sia fisicamente che mentalmente, ne abbiamo bisogno più di quanto possiate immaginare.
I ragazzi non hanno la vostra passione il vostro altruismo e naturalmente la vostra esperienza, pensano a godere loro e poi il resto è noia. Quindi SI, mi devi promettere che ci sarà il seguito”.
Io resto senza parole e lei incalza: “Non preoccuparti resterà tra noi, nessun saprà mai niente, ma devi sapere che siamo tutte così, amiamo farci scopare da uomini della vostra età, perché sapete scoparci!
Accadrà di nuovo perché anche a te piace da impazzire stasera è stato chiaro, sognerai questi momenti, immaginerai di leccarmi, ti mancherà il mio sapori, non vedrai l’ora di mettermelo nel culo, ti masturberai pensando alla mia figa e alle mie tette, credo anche che arriverai a dirmelo che lo hai fatto o lo farai con me al telefono.
lo so, lo sappiamo, perchè oggi è così che va e stai tranquillo è così anche per me, mi masturberò pensandoti.
E quando dico che tutte noi ragazze lo facciamo intendo tutte, quindi anche Matilde.”
La guardo con stupore ed incredulità, non mi esce nessuna parola, ero destabilizzato perché, nonostante aver capito cose nuove su mia figlia, per il resto aveva azzeccato perfettamente i ciò che sarebbero stati miei pensieri e sogni su di lei.
Così giovane ma così pungente e perspicace.
Ci rivestiamo, lei mi sorride, mi aiuta a sistemare il letto come se niente fosse successo,
mi prende la mano mi porta in cucina mi bacia e mi versa un altro calice di vino dicendo: ”A NOI!”
Ho sempre pensato che la sessualità dei giovani fosse molto disinvolta, ma forse ho sempre tentato di nascondere quanto fosse così profonda la diversità dalla quella della mia generazione.
In una serata ho scoperto tantissime cose, provate emozioni pazzesche e iniziato una storia di sesso che non so dove mi porterà, so solo che non ho mai goduto così tanto.
Mi chiamo Simone ed ho una figlia Matilde di 22 anni. Alessia è la sua più cara amica con la quale ha fatto tutto il percorso scolastico ed ora sono all’università insieme.
La conosco da una vita, conosco i suoi genitori e con suo padre ho anche giocato a basket insieme per qualche anno.
Ha sempre frequentato casa nostra, hanno fatto i loro primi pigiama party, l’anno scorso è venuta con noi in vacanza a Ponza, insomma la vedo come una seconda figlia.
Un mese fa è accaduto ciò che mai mi sarei sognato, un allineamento astrale quasi scientificamente programmato, ma del tutto casuale.
Mia moglie è fuori città per due giorni a causa di un work shop in Veneto, nella casa universitaria di Bologna di mia figlia si rompe la caldaia e così decide insieme alla sua amica di tornare a casa, i genitori dell’amica Alessia hanno l’influenza, così Matilde la invita a cena e a dormire da noi.
Alessia è una ragazza/donna molto sensuale, 1 metro e 70, labbra carnose, occhi e capelli neri, una quarta di seno di cui ne va fiera e lo mostra con orgoglio (si fa fatica e non guardarlo) e un sedere muscoloso e rotondetto figlio del suo sport: il twerking.
Ogni tanto la guardo come donna sempre con discrezione ed è veramente sexy..
Sono le 19:15, io inizio a preparare la cena e le ragazze sono già in pigiama sul divano che guardano la TV ed ecco che mia figlia riceve una telefonata da un’altra sua amica che più o meno le dice: “Mati per favore devi salvarci, manca una ragazza per la partita di Padel delle 20:00 per favore vieni!”.
Lei ci guarda e dice: “Vi spiace se vado?”
Io resto in silenzio, ma Alessia annuisce senza problemi.
Matilde scappa in camera si cambia, prepara la borsa e in meno di 20 minuti è già sulla porta e dice: “arrivo verso le 22:15, lasciatemi qualcosa da mangiare” e esce di corsa.
Ecco, tutte le stelle allineate, rimango solo in casa con Alessia e deve essere stato il mio sesto senso, percepisco uno strano brivido che mi anticipa che saranno ore “complicate”.
Mentre preparo pollo e patatine al forno, vedo Alessia che inizia ad apparecchiare e con nonchalance apre una bottiglia di vino rosso, lo versa mi porge in bicchiere e maliziosamente mi dice: “alla nostra cenetta intima”.
Brindiamo e sorseggiamo il vino, uno davanti all’altra. Ha un pigiama leggerissimo rosa, non molto largo, lei è senza reggiseno e si vedono chiaramente i capezzoli ergersi sulla stoffa.
Li guardo e lei mi sgama, io mi giro lentamente, ma so che lei se ne è accorta chiaramente.
Vuole darmi una mano e mi chiede dove trovare il vassoio per mettere il pollo; le indico un cassetto in basso, si china e resto ammaliato anche dal suo culo sodo e mi sembra anche che sia senza intimo; viene verso di me mi passa il vassoio e dice:” lo togli tu dal forno, ho paura di bruciarmi” e mi sorride con quelle meravigliose labbra.
La mia testa è confusione, cerco di rimanere lucido, ma sento il mio uccello ingrossarsi e mi vergogno che stia accadendo.
Metto tutto in tavola, lei si siede alla mia destra, mette da parte il pollo per Matilde e iniziamo a mangiare e soprattutto a bere, perché la prima bottiglia va via velocemente e ne apro subito un’altra.
All’inizio mi parla dell’università, degli esami e di alcuni professori stronzi, dei costi esorbitanti di Bologna e poi di botto tira fuori il suo ex e dice: ”sai perché l’ho lasciato?”
Io faccio di no con la testa e lei di rimando: “ti sembra normale a questa età farlo al massimo una volta a settimana e in caso solo nel week end? Ora però ti chiedo una cosa e vorrei che tu mi rispondessi, anche tu eri così?”.
Nonostante il tema delicata con calma serafica dico la verità, le spiego che a quell’età a causa anche gli ormoni la mia generazione avesse potuto l’avrebbe fatto 3,4 volte al giorno, quindi quando ci fidanzavamo eravamo molto attivi.
Lei mi guarda ed esclama: “Cavolo, così si fa!” e poi con orgoglio si alza in piedi, mette le mani sotto il seno e dice: ”ma io dico, ma perché i ragazzi questo bendidio lo toccano così poco, senti, senti come sono sode”.
Non so che fare, lei si avvicina mi prende la mano e mi fa tastare una mammella.
Sono in completa confusione, ha un seno devastante, grosso, sodo, sento il capezzolo durissimo, lei continua si alza la maglietta e le sue tette mi ballonzolano davanti. Sono ancora più belle di come immaginavo, l’aureola rosa scuro, il capezzolo grosso e durissimo, una forma perfetta e soprattutto nonostante la grandezza grazie alla giovane età sono toniche e alte.
Alessia cambia voce che diventa suadente, sembra tutto studiato: “siamo soli, questa cosa rimarrà tra noi. Che credi mi sono accorta che mi guardi, lo faccio anche io, sai a Ponza quante volte ho sognato questo momento?.”
Si avvicina, io sono seduto e mi mette il seno in bocca: Io riesco a dire soltanto: sei meravigliosa.
Avvicino le mie labbra al capezzolo e inizio a leccarlo. Diventa ancora più duro, con le mani le palpo entrambi. Ho un’erezione pazzesca, accarezzo il suo corpo arrivo all’elastico dei pantaloni, le palpo il culo, avevo ragione è senza mutande.
Non ce la faccio più, mi alzo mi levo la maglietta e lei mi sbottona i pantaloni.
La bacio e la prendo in collo. Le nostre lingue si intrecciano, il suo seno è sul mio petto. La porto in camera e la lascio cadere sul letto.
Continuo a baciarla, lei mi mette la mano dentro le mutande, sente il mio cazzo durissimo, ma la blocco e le dico: ”lasciami fare un attimo” e lei: ok, ma dopo mi devi lasciar fare a me, ti farò provare qualcosa di nuovo”.
Scendo giù le faccio scivolare via i pantaloni e vede una fica gonfia e bagnata con un filo ben curato di peluria e in piccolissimo piercing sul clitoride, è tutto uno spettacolo.
Inizio a leccarla, prima la mia lingua sfiora le grandi labbra rasatissime, poi si intrufola dentro la figa e salendo stuzzica il clitoride, non riesco a crederci ha una sapore inebriante, è quasi mieloso.
Questo mi eccita ancora di più e mi fa continuare con più passione; continuo a leccare, ma in aggiunta avvicino il pollice al clitoride facendo leggeri massaggi circolari; la sento ansimare, poi le infilo due dita dentro alla ricerca del punto G, glielo sto massaggiando, ho le dita bagnatissime, sento Alessia urlare più forte, capisco che sta per venire e allora sfilo un dito dalla fica e lo inizio a spingere nel culo.
“OHH SIIII cazzo non ti fermareeeee”
La vedo che si è avvicinata una tetta al viso e sta leccando il capezzolo, è un delirio di goduria, il suo bacino spinge più forte verso di me, le dita in entrambi i buchi entrano più a fondo, le mie labbra stanno leccando e spingendo a più non posso. Le sue gambe le iniziano a tremare, ha la testa all’indietro. Sento la figa e l’ano pulsare, i muscoli si stringono sulle mie dita e labbra. E’ una fontana, ha un orgasmo violento e succoso.
Si ferma, ma io lecco con avidità quel nettare dal sapore illegale.
Mi ferma. Si alza ha un viso rosso ma felice e disteso, si avvicina e mi lecca le labbra.
Mi bacia con passione, le sue morbide labbra e la lingua vogliono avidamente assaporare il godimento.
Mi guarda con gli occhi vispi e dice: ”cazzo così si fa, io voglio godere così e voglio godere ancora, adesso è il mio turno.. e sorride.”
La guardo ed è un incanto, una donna giovane con curve scolpite e pelle morbidissima su un corpo tonico, forse nemmeno Michelangelo riuscirebbe a riprodurla così perfetta.
Si avvicina e mi dice: “mettiti seduto in fondo al letto”. Lei scende, si inginocchia e passa il mio cazzo in mezzo alle tette, le stringe e mi masturba col seno. Lo fa lentamente è veramente brava, sempre stretto tra il suo seno se lo avvicina alle labbra e dolcemente lo bacia. Ho in cazzo di marmo, lei lo apprezza, si alza viene a cavalcioni e si impala. Lo infila tutto dentro fino in fondo, da colpi per infilarlo ancora di più. Sento la punta toccare la sua parete della vagina. Le lecco il seno, lei spinge sempre più forte. Si sente piena e posseduta. Me lo dice: “io ho bisogno di questo, chiedo tanto?” voglio venire, ma tu devi resistere.
Accentua i colpi col bacino, io mi sto sforzando, lei continua, io ho paura di venirle dentro e forse questo mi aiuta a resistere, non so se usa contraccettivi.
Lei noncurante spinge e mi stringe a se più forte. Le infilo un dito in bocca e lo porto al suo culo, lo infilo con delicatezza, le sue pareti si allargano, capisco che non è vergine, gliene metto un altro dentro e lei inizia a gemere, sta godendo nuovamente.
Ha due forti sussulti, mi bacia e urla un SIIIII che non ha bisogno di spiegazioni.
Si ferma, restiamo abbracciati per qualche secondo, lei ansima sta riprendento fiato.
Il suo corpo leggermente sudato e il suo viso arrosato, i suoi occhi languidi sono una fotografia che non mi toglierò mai più dalla mente….
Si alza e dice: “ora sta a te”.
Io sempre seduto sul fondo del letto, mi chiede di andare più al limite del bordo, io non capisco, ma obbedisco.
Mi bacia e dice: ”sai che sport faccio?”.
Sono troppo in confusione per ricordarlo, lei mi aiuta e dice “Twerking!!”.
Si gira e mi porge il suo meraviglioso culo, si avvicina e con una mano si infila il mio cazzo nella figa.
Comincia a muoversi lentamente su e giù, poi rallenta e i suoi movimenti sono circolari. Lo fa con destrezza, mette le sue mani sulle ginocchia e adesso mi sta twercando sul cazzo. Le sue natiche sode tremano a causa dei suoi movimenti, è tutto molto veloce e potente, il mio cazzo entra e esce rapidamente è una sensazione pazzesca…. Lei capisce che sto per venire e mi tranquillizza con un semplice “Prendo la pillola”.
Ho il cazzo elettrizzato dai continui spostamenti del suo ventre, non resisto più e ho un orgasmo violento, le riempo la figa con la più grande sborrata della mia vita.
Sono esterrefatto da quanto sia stata una esperienza incredibile, fare sesso a ritmo di twerking.
Lei si gira, si inginocchia riprende il mio cazzo in bocca, lo ripulisce con maestria gli dice” ti è piaciuto vero? Prossima volta però ti voglio nel culo!” e mi bacia la cappella.
Io cerco di ricompormi, lei va in bagno, torna poco dopo mi guarda e percepisce il mio disagio.
A quel punto dico:
”Alessia è stato qualcosa di sconvolgente che non scorderò mai, ma sono sposato conosci mia moglie, sei amica di mia figlia conosco i tuoi genitori, insomma è un casino della madonna, come puoi pensare che ci sia un seguito?”
Lei con una calma e lucidità glaciale: ”Lo so, tu hai ragione, comprendo i tuoi dubbi e anche i vostri rimorsi.
Forse in parte è sbagliato, ma le donne della mia generazione vogliono vivere il sesso in questa maniera, senza vincoli o tabù, vogliamo godere, ci eccitano questi momenti, ci fanno stare bene sia fisicamente che mentalmente, ne abbiamo bisogno più di quanto possiate immaginare.
I ragazzi non hanno la vostra passione il vostro altruismo e naturalmente la vostra esperienza, pensano a godere loro e poi il resto è noia. Quindi SI, mi devi promettere che ci sarà il seguito”.
Io resto senza parole e lei incalza: “Non preoccuparti resterà tra noi, nessun saprà mai niente, ma devi sapere che siamo tutte così, amiamo farci scopare da uomini della vostra età, perché sapete scoparci!
Accadrà di nuovo perché anche a te piace da impazzire stasera è stato chiaro, sognerai questi momenti, immaginerai di leccarmi, ti mancherà il mio sapori, non vedrai l’ora di mettermelo nel culo, ti masturberai pensando alla mia figa e alle mie tette, credo anche che arriverai a dirmelo che lo hai fatto o lo farai con me al telefono.
lo so, lo sappiamo, perchè oggi è così che va e stai tranquillo è così anche per me, mi masturberò pensandoti.
E quando dico che tutte noi ragazze lo facciamo intendo tutte, quindi anche Matilde.”
La guardo con stupore ed incredulità, non mi esce nessuna parola, ero destabilizzato perché, nonostante aver capito cose nuove su mia figlia, per il resto aveva azzeccato perfettamente i ciò che sarebbero stati miei pensieri e sogni su di lei.
Così giovane ma così pungente e perspicace.
Ci rivestiamo, lei mi sorride, mi aiuta a sistemare il letto come se niente fosse successo,
mi prende la mano mi porta in cucina mi bacia e mi versa un altro calice di vino dicendo: ”A NOI!”
Ho sempre pensato che la sessualità dei giovani fosse molto disinvolta, ma forse ho sempre tentato di nascondere quanto fosse così profonda la diversità dalla quella della mia generazione.
In una serata ho scoperto tantissime cose, provate emozioni pazzesche e iniziato una storia di sesso che non so dove mi porterà, so solo che non ho mai goduto così tanto.
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