La Sissy della mamma 1
di
Rebecca Crossdresser
genere
trans
Questa era una sera come tutte le altre, o almeno era quello che credevo, non avrei mai pensato che da oggi in poi tutta la mia vita sarebbe cambiata per sempre.
Mia madre quasi tutte le sere tornava a casa tardi dal lavoro, lei è la titolare di una azienda che porta parecchi soldi in casa, infatti non mi ha mai fatto mancare nulla ma senza mai viziarmi. Io abito da sempre da solo con lei, io ho 20 anni e lei ne ha 39 quasi 40, da quando ho memoria non ho mai avuto nessuno che si prendesse cura di me se non lei, infatti è la mamma più forte e migliore del mondo anche se a volte troppo autoritaria, ma non voglio divagare troppo.
Entro in camera sua come tutte le sere quando è ancora a lavoro. Amo l'odore che aleggia qua dentro, è sempre come se si entrasse in un giardino di rose, apro il suo armadio e finalmente posso fare quello che in segreto desidero più di ogni altra cosa, vestirmi da ragazza. Metto le sue mutandine, un reggiseno che riempio le coppe con dei calzini, dei collant e dopo sopra metto un suo abito lungo fino le caviglie, indosso i suoi tacchi anche se mi sono grandi e fatico a camminare
Ultimamente però vedo dei sex-toys, prima non ci sono mai stati e io sono molto curioso. Le prime volte che ho tirato fuori quel cazzo di gomma dalla confezione mi limitavo ad osservarlo per diverso tempo, poi ho iniziato prima a baciarlo e dopo come attratto da una calamita a succhiarlo come se fosse un lecca lecca e alcune volte senza successo a mettermelo nel sedere.
Questa sera volevo finalmente riuscirci nonostante il dolore che faceva. Dopo averlo succhiato per diverso tempo lo posiziono per terra, quel cazzo di gomma ha una ventosa che lo salda al pavimento, provo a sedermici sopra. Il dolore è tantissimo e non è nemmeno entrata la punta.
"Dovresti metterci del lubrificante, così entra meglio e non senti solamente il dolore."
Alzo lo sguardo è mia madre. Mi si blocca il cuore, non riesco a respirare e nemmeno a parlare, come se fossi un balbuziente gli rispondo "Mam ma mam mamma, no noo non è come, sem sembra. Io..."
Viene verso di me e mi da un abbraccio. "Non ti preoccupare tesoro, tram poco si mangia, ti aspetto a tavola. Resta vestito così." e con una calma piatta se ne esce dalla stanza.
Ho il terrore. Il mio cuore sembra essere prossimo all'infarto. Mi faccio forza e mi tolgo subito i suoi vestiti e mi rimetto i miei tutto con molta lentezza e con la testa piena di pensieri.
"La cena è pronta, scendi tesoro."
A piccoli passi arrivo in sala da pranzo.
"Perché ti sei cambiato, io ti avevo detto di restare vestito come eri prima." mi dice con il suo solito sorriso di ghiaccio che mi ha sempre terrorizzato.
"No mamma. Questa era la prima volta che lo facevo. Stavo solamente..."
Lei viene velocemente verso di me e con un abbraccio gelido mi interrompe dicendo "Non mentirmi tesoro, sai che io odio le bugie."
"Ma è vero mamma devi credermi."
Lei prende il telecomando della televisione in mano e la accende "Guarda tesoro. Ho messo delle telecamere in camera mia. Come puoi vedere ti ho ripreso molte volte in cui tu hai usato i miei indumenti."
"No mamma io non intendevo..." mi tira una sberla forte in volto che mi fa parecchio male, mentre ancora mi tiene abbracciato a lei.
"Non sono arrabbiata, non devi avere paura di me, sai che io ti voglio bene. Giusto?"
"Si mamma."
"Allora rispondimi, da quando usi i miei vestiti?"
"Da quando ho 14 anni o forse anche di meno."
"Bravo figliolo. Ora rispondimi da quanto è che ti piace il cazzo?"
"Mamma, questa era la prima volta, non era mia intenzion..." mi zittisce nuovamente con un'altra sberla ancora più forte della precedente per dopo darmi un leggero bacio in quella zona.
"Non voglio arrabbiarmi con te amore mio. Ma sai quanto alla mamma non piacciono le bugie, e poi come ti ho detto ho ripreso tutto con le telecamere."
Manda avanti i video di sorveglianza e si iniziano a vedere tutte le volte che ho succiato i suoi cazzi di gomma e anche le volte che invano ho cercato di mettermeli nel sedere.
"Non ti sei chiesto perché nel mio armadio tutto d'un tratto sono comparsi quei sex-toys? No. Immagino di no. Sai mi ha fatto molto piacere sapere che ne sei interessato. Dimmi figliolo. Ti piacciono i cazzi?"
"Mamma io non..." mi tira nuovamente una sberla in pieno volto, questa volta inizio a piangere dal dolore ma soprattutto per la situazione che si è creata.
"Tesoro mio, la mamma ti ha fatto una domanda. Succhieresti il cazzo anche di un uomo?"
"No. No. Mai."
Mi tira un'altra sberla in pieno volto.
"E allora perché hai succhiato i miei cazzi? Te lo dico subito amore, se mi menti questa volta non ti darò solamente una sberla."
"No, Non voglio risponderti mamma, ma non mi piacciono gli uomini."
"Risposta sbagliata." mi libera dal suo abbraccio di ghiaccio, io cerco di scappare, ma lei mi afferra per i capelli e con una forza che non sapevo che ne fosse nemmeno capace mi tira un calcio nello stomaco che mi piega per terra e mi molla due ceffoni in entrambi le guance, sempre tenendomi stretti i capelli mi chiede "Mi ripeto amore mio. Perché stavi succhiando i miei cazzi e anche cercando di metterteli nel culo?"
Vorrei dirgli qualunque cosa ma so che lei capirebbe subito che sto mentendo, non so come ci riesca ma sa sempre la verità su tutto. Quello che vuole sapere lo ha sempre scoperto e io in questo momento più di ogni altra cosa al mondo non voglio mentirgli o chi sa di cosa sarebbe capace di farmi, quindi mi faccio coraggio e gli dico la verità.
"Non sono gay. Non mi piacciono gli uomini. Ma amo immensamente la figura della Mistress. Un giorno vorrei avere un rapporto con una di esse." dico piangendo.
"Che cosa hai detto tesoro? Ripeti per favore che cosa ti piace?"
"Mi piacciono le Mistress. Desidero prima o poi di potermi sottomettere a una di esse e so che loro fanno queste cose."
Mia mamma mi lascia i capelli e mi tira su e mi da un grande abbraccio questa volta non trasmette la sensazione di giaccio ma di amore.
"Che belle parole che hai detto. Mi hai reso la mamma più felice di questa terra. Grazie figliolo."
Sono confuso, non la sto capendo. Lei mi afferra la mano e mi porta in camera sua.
"Sai tesoro, non ti nascondo che da una vita che fantastico questo momento, ho sempre desiderato che tu fossi una ragazza, ma come hai visto ti ho sempre voluto bene lo stesso e te ne vorrò ancora. Ma da oggi tu sarai la mia femminuccia. Non sei contento?"
"Ma mamma io..." come suo solito non mi lascia finire di parlare dandomi un leggero bacio sulla guancia.
"Se ti piace tanto farlo quando sei da solo, fidati che con me ti piacerà ancora di più."
"Mamma so che ti ho deluso, ti prometto che non lo farò mai più."
"Allora non mi hai capito. Non mi hai deluso, mi hai reso felice. Da oggi non ti dovrai più nascondere e ci sarò io che ti aiuterò nella tua trasformazione in una perfetta femminuccia. Ho tanti progetti per te bambina mia."
Il suo sguardo è di chi ha già deciso tutto e quindi non c'è possibilità di contraddirla ormai.
"Togliti i vestiti e rimani nudo. Ti do dieci secondi."
Appena inizia col conto alla rovescia io inizio subito a denudarmi. Ormai so che non ho scelta. Sono completamente nudo davanti a lei.
"Piccolina mia ti svelo un segreto che non ti ho mai rivelato. Lo vuoi sapere?" intanto anche lei si sta togliendo i vestiti rimanendo solamente in intimo.
"Si mamma."
"Io la sera non rimango sempre a lavoro, anzi diciamo che mi svago con quello che considero la parte più divertente della mia vita. Nella quale da oggi farai parte anche te. Conoscerai chi sono veramente e anche molte ragazze che saranno felici di chi sarai, da oggi fai parte del mio vero mondo."
Lei lentamente e con fare molto elegante sta indossando una tuta in pvc molto lucida e degli stivali alti fino le ginocchia. Completa il tutto con un cazzo finto legato alla sua vita ovvero uno strapon di medie dimensioni.
"Figlia mia. Io sono una Mistress e te da oggi sarai la mia Sissy, non sei contenta?"
Non riesco a credere a quello che mi ha appena detto, non so che emozioni provare. La mia testa è bombardata da mille pensieri, ansie, paure e molto altro.
"Da oggi ti vestirai solo con i vestiti che io sceglierò per te. Iniziando dai miei, ma domani andrò a prenderti qualcosa anche per te. Ormai sei una ragazza, è giusto che ti vesti come tale, non puoi usare sempre i miei." mentre parla prende un perizoma rosso dei collant a rete e un body rosso. "Siediti sul letto, la mamma ti da una mano."
Io obbedisco.
Mi infila il perizoma ma prima che raggiunge le mie parti intime lei si ferma "Che sbadata che sono mi dimenticavo di questo."
Da un cassetto tira fuori uno strano oggetto che non so cosa sia, non lo ho mai visto.
"Che cosa è mamma." mi tira uno schiaffo.
"Da oggi mi dovrai chiamare padrona, se farai la brava potrai chiamarmi mamma. Con questo oggetto da oggi diventi la mia Sissy."
Quell'oggetto è una specie di gabbietta per il mio cazzo. Me lo mette addosso e lo chiude a chiave.
"Queste le tengo io, tu da oggi non avrai più bisogno del tuo uccello. E ora continuiamo che le cose da fare sono tante. Grazie bambina mia." mi dice mentre mi abbraccia.
Continua...
Mia madre quasi tutte le sere tornava a casa tardi dal lavoro, lei è la titolare di una azienda che porta parecchi soldi in casa, infatti non mi ha mai fatto mancare nulla ma senza mai viziarmi. Io abito da sempre da solo con lei, io ho 20 anni e lei ne ha 39 quasi 40, da quando ho memoria non ho mai avuto nessuno che si prendesse cura di me se non lei, infatti è la mamma più forte e migliore del mondo anche se a volte troppo autoritaria, ma non voglio divagare troppo.
Entro in camera sua come tutte le sere quando è ancora a lavoro. Amo l'odore che aleggia qua dentro, è sempre come se si entrasse in un giardino di rose, apro il suo armadio e finalmente posso fare quello che in segreto desidero più di ogni altra cosa, vestirmi da ragazza. Metto le sue mutandine, un reggiseno che riempio le coppe con dei calzini, dei collant e dopo sopra metto un suo abito lungo fino le caviglie, indosso i suoi tacchi anche se mi sono grandi e fatico a camminare
Ultimamente però vedo dei sex-toys, prima non ci sono mai stati e io sono molto curioso. Le prime volte che ho tirato fuori quel cazzo di gomma dalla confezione mi limitavo ad osservarlo per diverso tempo, poi ho iniziato prima a baciarlo e dopo come attratto da una calamita a succhiarlo come se fosse un lecca lecca e alcune volte senza successo a mettermelo nel sedere.
Questa sera volevo finalmente riuscirci nonostante il dolore che faceva. Dopo averlo succhiato per diverso tempo lo posiziono per terra, quel cazzo di gomma ha una ventosa che lo salda al pavimento, provo a sedermici sopra. Il dolore è tantissimo e non è nemmeno entrata la punta.
"Dovresti metterci del lubrificante, così entra meglio e non senti solamente il dolore."
Alzo lo sguardo è mia madre. Mi si blocca il cuore, non riesco a respirare e nemmeno a parlare, come se fossi un balbuziente gli rispondo "Mam ma mam mamma, no noo non è come, sem sembra. Io..."
Viene verso di me e mi da un abbraccio. "Non ti preoccupare tesoro, tram poco si mangia, ti aspetto a tavola. Resta vestito così." e con una calma piatta se ne esce dalla stanza.
Ho il terrore. Il mio cuore sembra essere prossimo all'infarto. Mi faccio forza e mi tolgo subito i suoi vestiti e mi rimetto i miei tutto con molta lentezza e con la testa piena di pensieri.
"La cena è pronta, scendi tesoro."
A piccoli passi arrivo in sala da pranzo.
"Perché ti sei cambiato, io ti avevo detto di restare vestito come eri prima." mi dice con il suo solito sorriso di ghiaccio che mi ha sempre terrorizzato.
"No mamma. Questa era la prima volta che lo facevo. Stavo solamente..."
Lei viene velocemente verso di me e con un abbraccio gelido mi interrompe dicendo "Non mentirmi tesoro, sai che io odio le bugie."
"Ma è vero mamma devi credermi."
Lei prende il telecomando della televisione in mano e la accende "Guarda tesoro. Ho messo delle telecamere in camera mia. Come puoi vedere ti ho ripreso molte volte in cui tu hai usato i miei indumenti."
"No mamma io non intendevo..." mi tira una sberla forte in volto che mi fa parecchio male, mentre ancora mi tiene abbracciato a lei.
"Non sono arrabbiata, non devi avere paura di me, sai che io ti voglio bene. Giusto?"
"Si mamma."
"Allora rispondimi, da quando usi i miei vestiti?"
"Da quando ho 14 anni o forse anche di meno."
"Bravo figliolo. Ora rispondimi da quanto è che ti piace il cazzo?"
"Mamma, questa era la prima volta, non era mia intenzion..." mi zittisce nuovamente con un'altra sberla ancora più forte della precedente per dopo darmi un leggero bacio in quella zona.
"Non voglio arrabbiarmi con te amore mio. Ma sai quanto alla mamma non piacciono le bugie, e poi come ti ho detto ho ripreso tutto con le telecamere."
Manda avanti i video di sorveglianza e si iniziano a vedere tutte le volte che ho succiato i suoi cazzi di gomma e anche le volte che invano ho cercato di mettermeli nel sedere.
"Non ti sei chiesto perché nel mio armadio tutto d'un tratto sono comparsi quei sex-toys? No. Immagino di no. Sai mi ha fatto molto piacere sapere che ne sei interessato. Dimmi figliolo. Ti piacciono i cazzi?"
"Mamma io non..." mi tira nuovamente una sberla in pieno volto, questa volta inizio a piangere dal dolore ma soprattutto per la situazione che si è creata.
"Tesoro mio, la mamma ti ha fatto una domanda. Succhieresti il cazzo anche di un uomo?"
"No. No. Mai."
Mi tira un'altra sberla in pieno volto.
"E allora perché hai succhiato i miei cazzi? Te lo dico subito amore, se mi menti questa volta non ti darò solamente una sberla."
"No, Non voglio risponderti mamma, ma non mi piacciono gli uomini."
"Risposta sbagliata." mi libera dal suo abbraccio di ghiaccio, io cerco di scappare, ma lei mi afferra per i capelli e con una forza che non sapevo che ne fosse nemmeno capace mi tira un calcio nello stomaco che mi piega per terra e mi molla due ceffoni in entrambi le guance, sempre tenendomi stretti i capelli mi chiede "Mi ripeto amore mio. Perché stavi succhiando i miei cazzi e anche cercando di metterteli nel culo?"
Vorrei dirgli qualunque cosa ma so che lei capirebbe subito che sto mentendo, non so come ci riesca ma sa sempre la verità su tutto. Quello che vuole sapere lo ha sempre scoperto e io in questo momento più di ogni altra cosa al mondo non voglio mentirgli o chi sa di cosa sarebbe capace di farmi, quindi mi faccio coraggio e gli dico la verità.
"Non sono gay. Non mi piacciono gli uomini. Ma amo immensamente la figura della Mistress. Un giorno vorrei avere un rapporto con una di esse." dico piangendo.
"Che cosa hai detto tesoro? Ripeti per favore che cosa ti piace?"
"Mi piacciono le Mistress. Desidero prima o poi di potermi sottomettere a una di esse e so che loro fanno queste cose."
Mia mamma mi lascia i capelli e mi tira su e mi da un grande abbraccio questa volta non trasmette la sensazione di giaccio ma di amore.
"Che belle parole che hai detto. Mi hai reso la mamma più felice di questa terra. Grazie figliolo."
Sono confuso, non la sto capendo. Lei mi afferra la mano e mi porta in camera sua.
"Sai tesoro, non ti nascondo che da una vita che fantastico questo momento, ho sempre desiderato che tu fossi una ragazza, ma come hai visto ti ho sempre voluto bene lo stesso e te ne vorrò ancora. Ma da oggi tu sarai la mia femminuccia. Non sei contento?"
"Ma mamma io..." come suo solito non mi lascia finire di parlare dandomi un leggero bacio sulla guancia.
"Se ti piace tanto farlo quando sei da solo, fidati che con me ti piacerà ancora di più."
"Mamma so che ti ho deluso, ti prometto che non lo farò mai più."
"Allora non mi hai capito. Non mi hai deluso, mi hai reso felice. Da oggi non ti dovrai più nascondere e ci sarò io che ti aiuterò nella tua trasformazione in una perfetta femminuccia. Ho tanti progetti per te bambina mia."
Il suo sguardo è di chi ha già deciso tutto e quindi non c'è possibilità di contraddirla ormai.
"Togliti i vestiti e rimani nudo. Ti do dieci secondi."
Appena inizia col conto alla rovescia io inizio subito a denudarmi. Ormai so che non ho scelta. Sono completamente nudo davanti a lei.
"Piccolina mia ti svelo un segreto che non ti ho mai rivelato. Lo vuoi sapere?" intanto anche lei si sta togliendo i vestiti rimanendo solamente in intimo.
"Si mamma."
"Io la sera non rimango sempre a lavoro, anzi diciamo che mi svago con quello che considero la parte più divertente della mia vita. Nella quale da oggi farai parte anche te. Conoscerai chi sono veramente e anche molte ragazze che saranno felici di chi sarai, da oggi fai parte del mio vero mondo."
Lei lentamente e con fare molto elegante sta indossando una tuta in pvc molto lucida e degli stivali alti fino le ginocchia. Completa il tutto con un cazzo finto legato alla sua vita ovvero uno strapon di medie dimensioni.
"Figlia mia. Io sono una Mistress e te da oggi sarai la mia Sissy, non sei contenta?"
Non riesco a credere a quello che mi ha appena detto, non so che emozioni provare. La mia testa è bombardata da mille pensieri, ansie, paure e molto altro.
"Da oggi ti vestirai solo con i vestiti che io sceglierò per te. Iniziando dai miei, ma domani andrò a prenderti qualcosa anche per te. Ormai sei una ragazza, è giusto che ti vesti come tale, non puoi usare sempre i miei." mentre parla prende un perizoma rosso dei collant a rete e un body rosso. "Siediti sul letto, la mamma ti da una mano."
Io obbedisco.
Mi infila il perizoma ma prima che raggiunge le mie parti intime lei si ferma "Che sbadata che sono mi dimenticavo di questo."
Da un cassetto tira fuori uno strano oggetto che non so cosa sia, non lo ho mai visto.
"Che cosa è mamma." mi tira uno schiaffo.
"Da oggi mi dovrai chiamare padrona, se farai la brava potrai chiamarmi mamma. Con questo oggetto da oggi diventi la mia Sissy."
Quell'oggetto è una specie di gabbietta per il mio cazzo. Me lo mette addosso e lo chiude a chiave.
"Queste le tengo io, tu da oggi non avrai più bisogno del tuo uccello. E ora continuiamo che le cose da fare sono tante. Grazie bambina mia." mi dice mentre mi abbraccia.
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