La sorpresa
di
F.I
genere
bisex
Una notte non dormi nella mia testa frullava un unico obbiettivo mostrarmi a mia moglie per quello che ero veramente avevo deciso la mattina dopo avrei messo in atto il mio piano
Dissi a mia moglie che non mi sentivo bene e non sarei andato in ufficio lei andò regolarmente a lavoro io mi alzai con calma e mi preparai per la sorpresa
Mi feci la doccia mi depilai le gambe mi depilai il mio cazzetto inutile e mi vesti indossai autoreggenti nere perizoma nero di seta indossai un seno finto quello usato nel cinema misi un reggiseno nero semi trasparente misi una parrucca castana misi un vestito nero con apertura sul davanti e mi misi in cucine ha preparare il pranzo
Mia moglie sarebbe rientrato alle 16
Ero emozionata non so cosa sarebbe successo quando mia moglie sarebbe rientrata alle 16 e 15 suonato era lei io apri il cancello e il portino e mi nascosi in cucina
Lei rientrò e mi chiamò ma io non risposi
Appena arrivo in cucina appena mi vide gli cadde la borsa io ero di schiena
Lei disse chi sei io mi voltai e lei per poco non sveniva gli dissi stai calma adesso ti spiego la feci sedere al divano io mi misi a terra come un cagnolino e gli dissi amore a me piace vestirmi da donna ed essere sottomessa da te da oggi quando potremmo io sarò la tua puttana la tua serva la tua cagna e piano piano gli tolsi le scarpe e gli baciai i piedi erano avvolti da calze gli succhiai le dita lei sembrava gradire
Ma poi mi disse ma ti rendi conto che cazzo stai facendo
Si lo so a me piace e piacerà anche a te
Lei non immaginavo di aver sposato una mezza checca
Lei mi offendeva e io mi eccitavo
Ripreso a leccargli la gamba ero al ginocchio gli allargai le gambe gli leccai l’interno coscia ma lei fermo e mi prese la testa mi guardò e mi disse sei sicuro e questo che vuoi?
Sì gli risposi sarò il tuo oggetto sessuale usami come vuoi ti ubbidirò
Allora mi disse seguimi mi porto nella stanza da letto e mi disse da oggi in questi momenti ti chiamerai Carmen adesso toglimi la gonna la giacca e la camicia ubbidì subito rimase in intimo nero con le autoreggenti e i tacchi mi porto in bagno mi disse metti la testa nel bidè con il volto verso l’alto obbedì subito lei si tolse il tanga mi bendo gli occhi e mi disse apriti bene la bocca mi piscio in bocca io bevvi con gusto era bollente era salata era buona sembrava non finisse più quando ebbe finito mi disse asciugami con la lingua e togliti il vestito obbedì
Appena mi vide senza vestito mi disse sei una puttana sarai la mia puttana si sedette sulla lavatrice e mi disse guarda la mia fica e masturbati
Obbedì subito il mio cazzetto era bello pronto inizia ad andare su e giù le mi guardava e mi diceva che scena patetica sputo sul mio cazzetto ed io dopo pochi colpi vennni come un porco mi obbligo a leccare tutto lo sperma caduto sul pavimento mi diede un bacio sulla fronte e mi disse rivestiti che ho altre idee per te cara la mia puttanella
Dissi a mia moglie che non mi sentivo bene e non sarei andato in ufficio lei andò regolarmente a lavoro io mi alzai con calma e mi preparai per la sorpresa
Mi feci la doccia mi depilai le gambe mi depilai il mio cazzetto inutile e mi vesti indossai autoreggenti nere perizoma nero di seta indossai un seno finto quello usato nel cinema misi un reggiseno nero semi trasparente misi una parrucca castana misi un vestito nero con apertura sul davanti e mi misi in cucine ha preparare il pranzo
Mia moglie sarebbe rientrato alle 16
Ero emozionata non so cosa sarebbe successo quando mia moglie sarebbe rientrata alle 16 e 15 suonato era lei io apri il cancello e il portino e mi nascosi in cucina
Lei rientrò e mi chiamò ma io non risposi
Appena arrivo in cucina appena mi vide gli cadde la borsa io ero di schiena
Lei disse chi sei io mi voltai e lei per poco non sveniva gli dissi stai calma adesso ti spiego la feci sedere al divano io mi misi a terra come un cagnolino e gli dissi amore a me piace vestirmi da donna ed essere sottomessa da te da oggi quando potremmo io sarò la tua puttana la tua serva la tua cagna e piano piano gli tolsi le scarpe e gli baciai i piedi erano avvolti da calze gli succhiai le dita lei sembrava gradire
Ma poi mi disse ma ti rendi conto che cazzo stai facendo
Si lo so a me piace e piacerà anche a te
Lei non immaginavo di aver sposato una mezza checca
Lei mi offendeva e io mi eccitavo
Ripreso a leccargli la gamba ero al ginocchio gli allargai le gambe gli leccai l’interno coscia ma lei fermo e mi prese la testa mi guardò e mi disse sei sicuro e questo che vuoi?
Sì gli risposi sarò il tuo oggetto sessuale usami come vuoi ti ubbidirò
Allora mi disse seguimi mi porto nella stanza da letto e mi disse da oggi in questi momenti ti chiamerai Carmen adesso toglimi la gonna la giacca e la camicia ubbidì subito rimase in intimo nero con le autoreggenti e i tacchi mi porto in bagno mi disse metti la testa nel bidè con il volto verso l’alto obbedì subito lei si tolse il tanga mi bendo gli occhi e mi disse apriti bene la bocca mi piscio in bocca io bevvi con gusto era bollente era salata era buona sembrava non finisse più quando ebbe finito mi disse asciugami con la lingua e togliti il vestito obbedì
Appena mi vide senza vestito mi disse sei una puttana sarai la mia puttana si sedette sulla lavatrice e mi disse guarda la mia fica e masturbati
Obbedì subito il mio cazzetto era bello pronto inizia ad andare su e giù le mi guardava e mi diceva che scena patetica sputo sul mio cazzetto ed io dopo pochi colpi vennni come un porco mi obbligo a leccare tutto lo sperma caduto sul pavimento mi diede un bacio sulla fronte e mi disse rivestiti che ho altre idee per te cara la mia puttanella
1
6
voti
voti
valutazione
5.3
5.3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La seconda consegna
Commenti dei lettori al racconto erotico