Lui meglio di Lei: coppie con lui tra

di
genere
bisex

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Nella mia "carriera" di singolo che incontra coppie, non ho mai amato penetrare i mariti bisessuali, ma l’ho fatto.

Mi è capitato molto volte di perdere la possibilità di fare incontri per due ragioni principali: o perché la lei, con la quale negoziavo, insisteva che facessi il passivo con il suo uomo, oppure perché voleva facessi l'attivo ma il suo lui era un orso peloso.

Ecco, diciamo che non mi piace prenderlo nel culo, ma non per chissà quale motivo, proprio non provo piacere, e dall'altro lato non sono il classico uomo che deve infilarlo per forza in un buco caldo, a prescindere da cosa ci sia intorno a quel buco.

Una delle splendide eccezioni capitò lo scorso anno con Antonella e Andrea, una coppia conosciuta su un sito di scambisti.

Lei, una commessa in un centro commerciale e lui, tecnico comunale, avevano curiosato sul mio profilo e si erano dichiarati lei appassionata di anale, lui bisessuale passivo.

Di lei c'erano foto mal scattate, una signora con le gambe di una madre di famiglia in autoreggenti economici neri ritratta con cazzi inguainati in profilattici piantati nel sedere. Di lui nessuna immagine.

Lei è quel tipo di donna rustica e verace che ti fa andare il sangue alla testa, quelle con il taglio di capelli al caschetto da cinquantenne color mogano o biondo a seconda delle mode, del tipo della lavandaia in calze di raso e ciabatte che vai a ritirare le camice stirate e dopo la centesima battuta che fa su quanto sei un bell'uomo allunghi le mani per portarti via l'odore della sua fica fino a casa lasciandola li bagnata.

Antonella dopo una breve chat mi chiama e si invita a venire a casa mia quella sera stessa accompagnata dal marito, ad una condizione: che li monti tutti e due a turno mentre limonano in ginocchio da veri innamorati.

Le rappresento il mio limite oggettivo: non scopo il culo di uomini che sembrino tali, per scoparlo deve essere depilato liscio, femminilizzato.

E li la Anto mi sorprende: mi gira una foto del marito a pecorina, in autoreggenti e perizoma, con stivaletti a tacco alto. Praticamente una transessuale dalla pelle bianca.

Acconsento e comincio i preparativi per la serata che, da accordi, comincerà alle 20:00 e terminerà entro le 23:30, fascia di garanzia di assenza da casa della mia prole, maggiorenne ed appunto per questo indipendente nella logistica.

A me interessava entrare nel culo di Antonella, e lei aveva lo stesso desiderio, e se il prezzo da pagare era inculare anche la sua dolce metà, lo avrei fatto con enorme gioia.

Ma stavo per essere piacevolmente sorpreso quella sera.

Arrivati in casa mia, Antonella entrò in casalascisndo lui fuori.

- Ti dispiace? Non voglio che lo vedi prima che si travesta, si guasta la sorpresa - mi spiegò.

- Ma grazie, lo apprezzo molto - le dissi effettivamente grato per conservare l'immagine del marito solo come effeminato nei mie riguardi.

Così indico il bagno che potranno usare e poi me ne vado in salotto, lasciando che lei gestisca la cosa.

Dopo appena due minuti lei torna da me e subito cominciamo a baciarci con la lingua, una passione travolgente che era montata nella chat e che finalmente si concretizzava.

Alzandole la gonna scopro le sue autoreggenti color carne e un perizoma bianco, la butto sul divano e inizio a leccargliela furiosamente, così intensamente che subito emette uno spruzzo problematico che bagna il tessuto del divano ed il tappeto di fronte.

Le lecco anche il buco del culo mettendole le mani sotto le natiche e sollevandola, poi la rimetto giù e le infilo il dito medio dentro il sedere riprendendo a leccarle la fica mentire stantuffo con grande attenzione in profondità il suo ano.

Intento a fare ciò, appare il marito: una visione. Una puttanella in reggicalze nero, un culo perfetto, un body e un cappuccio di raso che lascia scoperta solo bocca naso e occhi. Gli occhi sono truccati di viola, a volersi trasformare in una femmina.

- Eccolo il mio frocetto, vieni qua vicino - lo appella lei.

- La mia troietta che mi vuole bene e mi fa scopare tutti i maschi che voglio, vieni troietta - continua lei, mentre lui non parla per nascondere la sua voce da uomo.

Mi avvicino e Andrea si gira immediatamente di spalle e si piega con la schiena dritta, per esaltare il sedere. Non indossa mutandine, allargo le natiche ed è liscissimo, non ha ombra di peli, depilazione integrale.

La signora si inginocchia dietro di lui, allarga le natiche e inizia a praticargli un rimming profondo, condito con vocalizzi volgari.

Mi adagio sulla sua lubrificazione ed inizio a sditalinare quel sederino con lo stesso dito medio che ho usato per la moglie. La puttana lo vuole succhiare quando lo tiro fuori e poi ricomincio. Va avanti così per qualche minuto, Andrea gode con il culo, ha anche un bel cazzo tornito che gli è diventato duro. Non mi vergogno di prenderlo in mano per sentirlo e di segarlo mentre sono passato a due dita nel suo sfintere e Antonella continua a lubrificarlo sputando sulle mie dita.

Inevitabilmente la coppia poi si dedica a me: il momento migliore, lo sanno tutti i bull delle coppie con lui bisessuale, è quando ti fanno il pompino insieme che inevitabilmente diventa un esercizio di dominio nel quale i sottomessi ti leccano anche il culo.

Io sono un padrone, lecco il culo alle signore, ma non hai maschi. E le coppie mi accontentano.

- Gli sto leccando il culo - dice Antonella al marito che annuisce mentre le sue labbra sono arrivate alla base del mio cazzo che sta ingoiando, non potendo rispondere quindi.

Le loro lingue mi esaltano e me ne sto a gambe aperte con i piedi poggiati sul puff, per agevolare il loro lavoro.

Poi metto Antonella sdraiata con la testa che sporge dal bordo del divano e mi ci metto sopra per scoparle la bocca e andrea si dedica la rimming del mio culo che, per la cronaca, è sempre liscio e pulito.

Il momento della cavalcata congiunta è arrivato e indossato un condom Antonella vuole che inizi da Andrea.

Credetemi: il suo culo era più bello di quello della moglie. Lui si sistema in ginocchio in una pecorina celestiale, la moglie gli sega il gran cazzo e sputa sul buco. Io entro e sento il paradiso, lui praticamente mi sega con lo sfintere.

Lo monto ritmicamente, lei si mette in ginocchio accanto a lui come da programma e cominciano a pomiciare con la lingua. Io metto due dita anche nel culo di lei.

Al cambio Andrea ha il buco davvero allargato e si mette sotto la moglie che io inculo mentre lui lecca la fica. Lei sbrodola, ma ormai abbiamo steso asciugamani che dovrò spiegare perché ho lavato, inventandomi chissà cosa con i figli.

Ovviamente il finale non poteva che essere loro in ginocchio ed io che sborro nelle loro bocche fameliche.

Poi, mentre Andrea si camba, Antonella ha voluto che le scopassi anche la fica ed abbiamo chiuso in bellezza.

La mia esperienza con questa coppia, che poi ho incontrato ancora, è stata meravigliosa e mi ha lasciato ricredere su questo genere di incontri.




scritto il
2026-02-08
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